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2020

19.09.2020

33° anniversario delle apparizioni

traduzione dall’audio

Cari figli,
in questo momento voglio chiedere la protezione divina per il mondo intero, per questo piccolo e grande santuario, per i malati, che la Santissima Trinità riversi le più grandi benedizioni su tutti i malati; per il Brasile, per il popolo brasiliano, che la Santissima Trinità protegga questa Terra della Santa Croce; per le famiglie, perché voi oggi siete qui pregando per le famiglie, per la tua famiglia, per la conversione della tua famiglia, per la santità della tua famiglia. Che la tua famiglia trovi la pace!

State vivendo tempi difficili e avete bisogno di sentir parlare della misericordia, perché la tempesta non è più grande della misericordia. Incontrando Dio Padre nell’intimo del tuo cuore, chiedi al Padre di insegnarti a conoscere la misericordia del Figlio Redentore e Salvatore, Gesù. Chiedete questo, figli! E cerca di stare alla presenza di Dio e dello Spirito Santo, perché adesso è tempo di fede. È tempo di essere buoni, perché Dio ci ama e ci ha creati buoni, ci ha creati benedetti. Per quanto grande sia la croce, la misericordia è infinita. Per quanto grande sia la battaglia, il Sangue di Gesù ci salva.

Sai perché molte volte la tempesta non passa? Perché l’uomo non crede che questa misericordia sia maggiore, sia infinita. Per questo Gesù ci ha preparati, perché il raccolto – nel tempo della giustizia divina – è un raccolto giusto. Non possiamo sognare fiori, se non li abbiamo seminati. È necessario ripensare, riflettere. Cosa hai fatto della tua vita? Nell’intimo del tuo cuore, sei davanti a Dio. Davanti agli uomini puoi nascondere molte cose, ma da Dio, figlio, non ti puoi nascondere. Nell’intimo della tua ricchezza più grande, che è la tua anima, come sei davanti a Dio?

In questo tempo il mondo ha dovuto comprendere che Dio è Padre, che Dio è più grande. L’uomo ha dovuto fermarsi un poco. Perché, dove sta andando l’uomo? Dove vuole andare l’uomo? Non mi riferisco solo alla sofferenza causata da un’epidemia, da una malattia, mi riferisco alla sofferenza dell’anima, che è più grande della sofferenza che sta spaventando il mondo. Spesso questa sofferenza non causa paura, ma causa la distruzione più grande. Molte volte non te ne preoccupi, perché questa sofferenza sembra silenziosa, segreta, ma è la sofferenza che, se non ti svegli, ti porterà al grande abisso di dolore.

Per questo Gesù ci chiede di aprire i nostri occhi ai piccoli segni di Dio. Dio sta dando un avvertimento per le famiglie, per i bambini, per i giovani, per i padri, per le madri. È il momento di stare più intimamente con Dio.

In questi 33 anni, la mia missione di Madre della Pietà, Madre Immacolata, Maria di Nazareth, è stata quella di mostrare a voi, figli, che senza Dio non potete vincere. Non esiste una soluzione in quei momenti della vita in cui la necessità si chiama conversione. Non esiste una soluzione quando la sofferenza e i problemi sono causati dal peccato. Ma esiste un Salvatore – che bello! – che è Gesù. Per questo voglio chiamarvi a questa misericordia. Perché voi volete tutto, ma ciò di cui avete maggiormente bisogno spesso non lo volete: la misericordia. Pensa alla misericordia! A Gesù misericordioso che ti aspetta.

E perché vi parlo della misericordia? Perché adesso è questa la nostra salvezza. Non è una soluzione, è la salvezza. Allora cercate di essere misericordiosi. Perché, se sarete misericordiosi e vivrete la misericordia, non vi mancherà nulla. Non vi mancherà la medicina per la malattia del corpo, non vi mancherà il pane per nutrire il corpo, non vi mancherà la pioggia e nemmeno il sole. Ma se non vivrete questa misericordia, vivrete molta sofferenza, figli. Molta sofferenza! Ed è una sofferenza che Gesù non vuole che viviate. Per questo sono qui.

Oggi sono 33 anni della Madre di Dio insieme ai figli di Dio, tenendo le mani dei figli di Dio, tenendo le mani di una fraternità che spesso scivola nei capricci, nell’angoscia, nell’invidia, nella gelosia, nella menzogna, nella vanità umana, ma che Dio vuole che lotti per la santità. Per questo Gesù ha detto che molti stanno portando una croce di dolore, di malattia fisica, per aiutare i tanti che non hanno la sapienza per curare la propria anima. Perché è mille volte meglio una piaga nella carne che una piaga nell’anima.

Oggi, se ascolti con tutto il cuore questo messaggio, comprenderai che è mille volte meglio un’epidemia nella carne che un dolore nell’anima. E se il mondo, davanti a questi segni di Dio, non cercherà la santità e la conversione, questo dolore arriverà fortissimo nell’anima. Molti chiedono: “Madre, cos’è questo dolore nell’anima?”. Questo dolore nell’anima, figli, è quando si vive nel mondo dimenticando Dio. Perché qui si vive un dono di Dio, e chi dimentica Dio dimentica questo dono, e chi dimentica questo dono non vive immensamente felice. Perché Dio ci ha donato la vita per amore. Allora se tu non vivi questo dono, se non abbracci questo dono che Dio ti ha fatto per amore, non sarai immensamente felice.

Ecco perché la Parola di Dio ci fa comprendere che i figli di Dio, in ogni tempo, passano per le grandi prove divine. Non è Dio che le vuole, ma Dio le permette affinché l’uomo sia santo e salvo.

Se oggi guardi il mondo, vedrai che niente va bene. Forse apparentemente va tutto bene, ma nell’intimo niente va bene, soprattutto nella tua famiglia. Per questo Gesù ci ha fatto dire: “Io voglio la conversione e la santità della mia famiglia”. Perché questa famiglia è il segno di Dio nel mondo, questa famiglia è il giardino di Dio sulla Terra, questa famiglia è il sostegno del dono di Dio che è la vita. E se da questa famiglia non esce un frutto buono, tutto finisce: le vocazioni, le missioni, la dignità, i valori, la fraternità. Ed è questo che oggi il mondo sta passando, è questo che oggi il mondo sta vivendo. E improvvisamente, in quest’anno, Gesù ti dà la grazia di metterti in ginocchio e pensare un po’ di più a quello che Dio vuole tu sia. Perché voi siete qui per grazia di Dio. Voi siete del Padre.

Il Padre desidera che voi siate, fin dal cammino sulla Terra, pronti per l’incontro con il Cielo. Perché se non cammini bene su questa Terra, non incontri il Cielo. È per questo che voglio chiedervi di abbracciare la misericordia divina. Abbracciala per la tua vita! Abbracciala con tutto il cuore. Perché potrete ottenere ogni vittoria, ogni grazia, ogni guarigione, attraverso la fonte del Cuore di Gesù, attraverso l’amore del Padre e attraverso la luce del Divino Spirito Santo. Chiedi questa grazia.

Perché, figli, a cosa servirebbe al mondo ricevere un grande segno, se il segno maggiore nel mondo è il Figlio di Dio? A cosa ti servirebbe vedere con i tuoi occhi un grande dono di Dio, se il più grande dono di Dio sei tu? Per questo Gesù ha detto: il trionfo del Cuore Immacolato di mia Madre è nelle vostre mani. È nelle vostre mani, figli! Il Padre ha inviato il Figlio, il Figlio ci ha dato lo Spirito Santo; il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ci hanno dato la misericordia. Adesso, il trionfo del mio Cuore Immacolato è nelle nostre mani.

Io sono con voi, per questo Dio ha affidato questa missione nelle mie mani. E anche ai figli. Allora oggi voglio soltanto chiedere alla Santissima Trinità questa grazia per il mondo. Perché so che non siete pronti per attraversare quello che attraverserete e che avrete bisogno di molta, molta bontà e misericordia da parte del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Non dovete avere paura! La paura è dell’uomo che non ha fede. Dovete avere fede, figli. Oggi, davanti a Dio, voi che siete qui in questo santuario, dedicato alle famiglie dalla Madre della Pietà, è necessario solo che facciate una richiesta al Cielo. Il Cielo è nel vostro cuore. Ognuno faccia la sua richiesta al Cielo. Voi potete cambiare tante cose e anche risolvere questo dolore che oggi il mondo sente.

Qual è il dolore che il mondo sente, figli? Sarà solo il dolore di una pandemia? No. È un dolore molto più grande di una pandemia. È un dolore silenzioso, segreto, ma che poco a poco esplode. E allora arriva la pandemia. E dopo la pandemia può arrivare un’altra pandemia, può arrivare un’altra sofferenza, una tempesta, può arrivare qualcosa di terribile. Ma esiste qualcosa che può vincere tutto questo: la vostra fede, la vostra supplica. Perché esiste un Padre, che un giorno ha guardato questa piccola Valle e ha visto dei bambini che giocavano e ha costruito qui un santuario delle famiglie. Come devono essere le famiglie? Esse sono umane, sbagliano, peccano, ma devono avere un proposito di vita e di santità.

Se oggi rifletti, vedrai che ti manca molto per essere la famiglia che Dio vuole. E non pensare che Dio ti obbligherà ad esserlo, Egli non obbliga. Ma tu raccoglierai quello che hai detto al Padre. Il tuo sì deve essere degno, degno della bontà di Dio. Per questo molti di voi con il tempo si sentono soli, persi, ma non è il Padre che ti ha abbandonato. L’orgoglio può uccidere, può ferire, può distruggere, per questo dovete avere molta umiltà, dovete avere un cuore molto umile.

E dato che questo è l’anno delle malattie vi dico: non abbiate paura delle malattie, soprattutto voi che avete una malattia nel corpo. Io vi chiederei di dire al Padre, nel silenzio del vostro cuore: “mille volte meglio questo dolore nel corpo, che il dolore nella mia anima”. E Gesù può compiere il miracolo, figli, basta che accettiate la croce, che crediate nella misericordia e abbiate la certezza che il miracolo può avvenire nella vita in diversi modi. La morte è diventata il miracolo più grande! Essa ci ha dato la Resurrezione. Per molti la morte è come se fosse la fine, la sconfitta, ma la morte ci ha dato la Resurrezione. Allora credi in questo miracolo, credi e confida, perché è nelle vostre mani che Gesù Cristo Misericordioso affida la vittoria. Nelle vostre mani.

Con grande affetto e amore, voglio darvi la mia benedizione.

la Madonna benedice tutti 

Cari figli,
benedirvi in questo giorno è essere benedetta a mia volta. Perché Dio mi ha benedetta con questa missione insieme a voi. Una missione bellissima, forte, difficile, ma che è una benedizione di Dio. Non dimenticatelo mai. È una benedizione di Dio.

E oggi vogliamo dire con tutto il cuore: “Io voglio, Gesù, bere l’Acqua e saziare e lavare il mio cuore. Io voglio, Gesù, sentire in me il tuo Sangue e purificare il mio corpo e la mia anima, a onore e gloria della Santissima Trinità. Amen.”

Riceverete il vino buono. Confidate e sperate, figli! Confidate e sperate, perché la grazia di Dio è tutto ciò di cui il mondo ha bisogno in questo momento. Rimanete nella grazia di Dio.

Gesù benedice questi fiori, che saranno grazie per voi. Gesù benedice le famiglie, che saranno grazie per il mondo. Gesù benedice il Brasile, che si converta, e il mondo intero. Che Dio vi ricopra di grazie.

Grazie, Signore, per questi anni con i figli, con tutti quelli che sono stati scelti, con i bambini che sono cresciuti e sono maturati, con i giovani che sono diventati adulti, con quelli che sono invecchiati, con quelli che ti hanno servito incessantemente e che oggi affrontano la battaglia di una malattia, ma il loro spirito è ricolmo di Spirito Santo e di pace.

Grazie, Gesù, per questo santuario! Per le belle famiglie che vivono qui, nonostante le battaglie, i problemi, le difficoltà. Grazie, Gesù, per i pellegrini, che siano sempre messaggeri della pace, che portino la pace. Grazie, Gesù, per questa città, che è così piccola, ma per la quale Dio ha un piano così forte.

Che Dio benedica il mondo, figli, che vi prepariate per vincere la battaglia, perché insieme al Padre siamo vittoriosi.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, l’Immacolata Concezione. Il Signore mi chiama.

video dell’apparizione

messaggio di domenica 20.09.2020