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2013

02.11.2013

Cari figli!
Respiriamo la presenza della gloria di Dio. Respiriamo la gloria del Signore, che è la Risurrezione in Gesù! La bella riflessione di oggi sarà in onore di quelli che un giorno sono stati così speciali per voi. Quando pensiamo a loro, dobbiamo riflettere sulla bellezza del Cielo.

Cos’è il Cielo?

Quanto abbiamo bisogno di lottare per meritare di entrare in Cielo, per stare insieme al Padre, felici, vivendo eternamente la gloria della vita piena! Questa è la grande riflessione presente oggi nel cuore dell’umanità: la vita è un rapido passaggio sulla Terra per andare incontro a un luogo eterno, che è il Cielo, figli miei!

Ecco perché lotto così tanto per voi. Vengo a chiamarvi alla conversione! Vi mostro la via! Vi chiedo devozione! Vengo e ricopro con il mio manto tutte le vostre necessità: spirituali, materiali e temporali.

Vengo e guardo con affetto le grandi necessità dei figli afflitti e sofferenti, che hanno perso la speranza di vivere. Vengo a soccorrere – attraverso la Misericordia del mio amato Figlio, Gesù Cristo – il mondo intero, affinché rifletta su questo giorno.

Questo è il giorno in cui vengono ricordati – dai cuori dei figli – i genitori che non sono più al loro fianco, e – dai cuori dei genitori – i figli che non sono più al loro fianco. Vengono ricordati anche tanti santi che sono già con Dio – angeli che sono passati in mezzo a voi. La riflessione di questo giorno è la più bella di tutte. Perché ci fa comprendere che non servono a nulla l’orgoglio, la vanità, l’egoismo. Non servono a nulla l’avarizia, la lussuria. Ciò di cui abbiamo davvero bisogno è un cuore in pace. È inutile voler guadagnare il mondo se perdiamo la grazia più grande, che è l’anima.

Dobbiamo essere saggi e santi. I grandi figli di Dio chiamati ad essere santi siamo tutti noi! Tutti, figli, sono chiamati dal Padre ad essere santi.

Riflettiamo sulla missione di essere santi. L’essere umano vive su questa Terra, bella, piena di cose incantevoli, perché Dio ha fatto tutto così speciale per quelli che sono speciali per lui. A te Dio ha donato lo splendore, la felicità, la famiglia. E ti mostra anche che il tempo passa veloce. Il bambino che è nato, è cresciuto. Quello che nasce oggi, crescerà. Nessuno conosce il giorno nè l’ora della chiamata. Come il vento che scuote le foglie, così noi siamo mossi dalla grazia di Dio. Siamo sempre nelle mani di Dio. Dobbiamo sempre prepararci. Dobbiamo seguire quello che dice quella bellissima canzone con la quale stavate lodando il Signore: “Signore, chi entrerà nel santuario per lodarti?”. Tutti devono entrare in questo santuario. Tutti vogliamo stare insieme al Padre.

La materia è semplicemente una forma umana, non è la vita della creatura, che si vede piena di vita fintanto che Dio lo permette. Dio permette la vita del corpo in modo che tu possa coltivare la missione di lottare per il Cielo, per la Vita Eterna. Questa dev’essere la riflessione di ciascuno, in questo giorno santo, in questo giorno dedicato a tutti i santi, alle anime sante, ai figli di Dio che sono già davanti al Padre. Ci sono anche quelli che non sono ancora davanti al Padre, ma che stanno aspettando la loro ora. Che Gesù conceda loro molta misericordia. Che Gesù conceda la redenzione a queste anime.

Vogliate purificarvi sulla Terra e non dopo la morte, figli! La purificazione dopo la morte è immensamente dolorosa.

Che Gesù si prenda cura di tutte le anime. Che si prenda cura di tutti i figli qui sulla Terra. Che interceda affinché ognuno riceva molta luce. Che ognuno oggi chiuda gli occhi, apra il cuore e veda chi è.

Dov’è il tesoro della tua vita?
Qual è la tua virtù più grande?
Qual è il tuo dono più grande?

Questo è l’Anno della fede. La fede è l’Arca dell’Alleanza che ci conduce al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Quando siamo mossi dalla fede, nessuna tempesta ci scuote o ci disturba. Dobbiamo avere sempre una vita di preghiera. Non è facile affrontare le tempeste del nemico, superare barriere difficili, calpestare spine e vincere la guerra. Stiamo affrontando una lotta del Cielo, che è il bene, contro tutto questo male che è presente sulla Terra per distruggere la purezza, la felicità, la gioia della famiglia, per distruggere i figli di Dio. Il male vuole togliere l’essenza che ci rende luce, che è la presenza dello Spirito Santo in noi – su di noi -, guidandoci in un modo meraviglioso all’incontro con Gesù Cristo.

La bellissima riflessione che faccio riguarda Gesù, con le braccia aperte davanti all’Arca dell’Alleanza Celeste, che è la Casa del Padre, in attesa delle anime che oggi vengono raccolte da questo giardino, che è la Terra. Pensate a Gesù trionfante, nelle sue vesti bianche, che simboleggiano la pace, che simboleggiano la vittoria di un’anima scelta per passare attraverso Gesù ed entrare in Cielo.

In Cielo, l’anima vive eternamente la felicità. In Cielo non c’è il peso della Terra – il peso del potere, dell’avidità, dell’ingiustizia, delle divisioni – ma solo la bellezza della santità. Gesù sta aspettando queste anime. Vogliamo che queste anime siano pure, belle come le rose e i gigli del campo, piene di profumo, di bellezza, che vadano incontro a Gesù con dolcezza, sorridendo con un sorriso pieno di benedizioni. Quando queste anime bellissime passano attraverso Gesù, incontrano un giardino di anime bellissime, che le accolgono sorridendo. Così è il Regno di Dio!

Questa è la riflessione che dobbiamo fare sulla morte. So che praticate la devozione di andare sul cimitero per incontrare i vostri cari e i fratelli fedeli che sono già partiti, ma è importante ricordare che la materia decade, mentre l’anima si trasforma completamente nella vittoria della risurrezione.

Questa riflessione sulla trasformazione è bellissima. Ecco perché, quando Gesù prese il pane tra le mani e poi prese il vino tra le mani, dicendo: “Questo è il mio Corpo! Questo è il mio Sangue!”, pensò alla casa del Padre. Pensò a un luogo di pace in cui desidera che tutti gli eletti, i perseveranti, quelli che ricevono la Santa Eucaristia, ricevano anche la gloria di guardare Gesù. Lì, Gesù, con le sue braccia aperte, riverserà su di te tutto il suo amore, ti accoglierà in questo luogo così santo che è il Regno di Dio, il Cielo!

Resta allora per ognuno di noi questa riflessione di sapienza. Che quelli che sono già partiti, e anche quelli che vengono raccolti oggi, possano essere anch’essi beati, che abbiano il privilegio di ricevere questa grande grazia di essere accolti da Gesù. Tu giovane, bambino, padre, madre, figlio di Dio amato, fai sempre questa riflessione su cos’è la vita. Spesso sei tu stesso a non permettere che le benedizioni siano maggiori delle briciole.

Quante volte soffri per delle briciole, fai la guerra per delle briciole, combatti per delle briciole, mentre Gesù ti sta aspettando a braccia aperte e ti mostra che sono le tue beatitudini che ti faranno entrare in Cielo e vivere eternamente la pace!

In questo sabato santo, vogliamo fare la seguente riflessione. Se oggi Gesù all’improvviso ti dice: “Sei il fiore che raccolgo”, come sta la tua coscienza, come sono i tuoi atteggiamenti, come sono le tue opere davanti a Gesù Cristo? Avrai un’anima leggera e soave – come la brezza leggera – per andare incontro a Gesù? O dovrai affrontare la grande purificazione del dolore?

Il dolore più grande è quello di vedere l’Acqua Viva, di avere sete e di non poter bere di quell’Acqua, perché ancora non ti sei purificato completamente.

La grazia della conversione è qualcosa di così meraviglioso, figli! Come Madre, posso dare testimonianza di tanti figli amati che ho preso tra le braccia piangenti, persi, ma che con Gesù sono stati condotti alla grazia della vittoria, alla grazia della conversione e della vera trasformazione della loro vita! Oggi sono accanto a me e accanto al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, sperimentando la piena santità. Quindi, sii santo anche tu! Soprattutto i giovani devono essere santi, in quest’anno dedicato a loro. C’è una strada così larga di fronte ai giovani, che impedisce loro di conoscere la via migliore, la più bella e la più sublime, che è Gesù!

Che resti con voi la grazia di questa riflessione. Che resti con voi la grazia della guarigione di tutti i cuori e la grazia della ricerca di questo grande premio che è il Regno di Dio, che è stare tra le braccia di Gesù Cristo!

Tu che hai qualcuno che è già tra le braccia di Gesù, nel momento in cui vi benedirò, offri a Gesù il tuo amore per quest’anima così bella che è già tra le sue braccia.

Con grande affetto, voglio benedire tutti i figli!

la Madonna benedice tutti

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti i figli. Che Dio vi fortifichi sempre nella fede, nella fiducia, nella perseveranza e nella grazia di percorrere il cammino della Vita Eterna: Gesù! Che i tuoi piedi sfiorino questa grazia. Quando sei veramente di Gesù, nulla ti scuoterà, nulla ti distruggerà e nulla ti impedirà di seguire il cammino della verità. Che Gesù stia davanti a te e che tu possa seguire le sue orme in ogni momento della tua vita. Tutti noi abbiamo come grande grazia – e merito da ricevere – quella di seguire le orme di Gesù qui sulla Terra ed essere condotti in Cielo da Gesù. Felice è colui che lo conosce e vive veramente la sua volontà.

Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo – la Santissima Trinità – benedica tutti voi e tutte le anime. Quelli che sono già con il Padre, siano intercessori di pace e di luce per il mondo, specialmente per i nostri giovani e per i nostri bambini, affinché siano strumenti di pace e di amore!

Ho benedetto anche mia figlia Regina e i miei figli Expedito, Benedito e José. Che il profumo della Divina Misericordia sia nei vostri cuori.

A coloro che mi hanno offerto questi bellissimi fiori, voglio offrire il mio Cuore di Madre.

Auguro a tutti i festeggiati molta pace e chiedo a ciascuno di ringraziare il Signore per la grazia della risurrezione. Se tu non avessi la risurrezione in Cristo, non potresti vincere la morte. È la morte che ci conduce alla vittoria, che è Cristo Risorto!

Restate in pace! Il mio Cuore rimarrà con voi.

Il Cielo ci ama tutti. Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore!