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2012

07.02.2012

traduzione dall’audio

Cari figli,
con grande gioia, unità, sapienza, pace e amore, in questo momento siamo alla presenza di Dio e lo invochiamo per tutti i cuori qui presenti.

Spesso, nel silenzio del tuo cuore, chiedi: “Signore, perché il Cielo è così presente in mezzo a noi?”, e la risposta è questa: perché l’uomo sta tardando a vedere questo Cielo presente nella sua vita. Oggi, per quanto gli uomini siano catechizzati, evangelizzati, vivano la comunione, l’amore, manca sempre l’essenza del profumo dell’unità, l’essenza del profumo della carità, l’essenza del profumo dell’obbedienza, della condivisione, del rispetto, del santo timore. Ecco perché il mondo deve imparare, i figli devono imparare. E quanto più io Maria vi insegno, più vedo la grande necessità che ha l’uomo di conoscere l’amore di Dio, di assaporare questo amore di Dio.

Stiamo vivendo l’anno in cui Gesù lavorerà i nostri cuori. Nel tempo presente, vediamo che la sofferenza ha fatto sì che l’umanità si avvicinasse di più alla misericordia. Allora anche attraverso la sofferenza avviene la lavorazione dei cuori. Da quando Gesù Cristo è diventato la fonte inesauribile dell’amore, ci è stato dato tutto l’amore. Ma l’uomo ci mette tanto ad incontrare questo amore. In verità, l’uomo tarda molto ad accettare questo amore. L’uomo è diventato ostinato, aggressivo, ha dimenticato di valorizzare la presenza di Dio, la presenza di Gesù.

“Unità” è una parola forte, perché è una parola che ci insegna a vivere maggiormente la serenità, l’obbedienza, il santo timore, il rispetto. È per la grandiosa bontà divina, per il grandioso amore divino, che ci mettiamo qui a disposizione come strumenti di Dio, al servizio di questa bellissima missione di fare il bene, di lottare per il bene.

E oggi siamo qui per vedere questo bene realizzarsi in mezzo a noi, per vedere questo bene realizzarsi nella nostra vita. E non possiamo non vedere la comunità, i fratelli. Basta con tanta indifferenza nel mondo! Qui dobbiamo cercare di vivere l’uguaglianza, la fraternità, il rispetto, perché l’esempio che si dà qui è un esempio che il mondo può accogliere, vivere, coltivare, insegnare. Gesù ci ha insegnato a vivere nella semplicità del silenzio, nella semplicità dell’umiltà. E noi siamo qui corrispondendo a questa grazia di Dio, a questo amore di Dio per noi, che ci mette sempre al servizio della pace, al servizio della fraternità, che sono i fratelli.

Allora non possiamo mai dimenticare, figli miei, che in una comunità viviamo per servire, che in una comunità siamo servi di Dio, che in una comunità dobbiamo imparare a guardarci gli uni gli altri con gli occhi dello Spirito Santo: con sapienza, intelletto, scienza, forza, pietà. Perché, chi può giudicare, se Gesù stesso ha insegnato a non giudicare? Dobbiamo invece a amare, fare silenzio e a pregare per la conversione di quelli che hanno urgentemente bisogno di conversione.

E oggi sappiamo che sono molte le anime bisognose di conversione urgente, sono molti i cuori che hanno bisogno di guarigione interiore, di guarigione e liberazione. Vediamo che anche i bambini stanno vivendo in un tempo di aggressività, che porta i giovani alla ribellione. Per questo Gesù ci chiede che, nella misericordia e nell’unità, ci mettiamo a disposizione come strumenti per amare e vivere la misericordia, che è lo stesso amore di Dio per noi.

Allora è chiaro che oggi nel mondo manca questo amore. Non per una mancanza del Cielo, ma perché i figli non si avvicinano degnamente a questo Cielo per diventare luce, per diventare persone illuminate. Il Cielo è qui per illuminare tutti noi, illuminare i vostri cuori, la vostra vita, la vostra famiglia, per darvi coraggio, protezione, forza, santità, determinazione a vivere la santità. Perché l’amore di Dio ci fa fare la bellissima esperienza della fraternità, dell’accoglienza.

Oggi siamo qui per diventare persone che accolgono. Stiamo accogliendo il Cielo, stiamo accogliendo la Parola di Dio. Stiamo respirando con sapienza, perché sappiamo che ogni respiro è un dono di Dio per noi. È il dono della vita. Allora vogliamo chiedere a Gesù, questa sera, di renderci capaci di vivere la santità nella famiglia fraterna. Di vivere la santità nella nostra comunità.

Con grande affetto, voglio benedire tutti i figli.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli,
ho benedetto con affetto tutti i figli. Sono stata molto felice per la presenza di tutti i cuori qui riuniti.

Vi ho benedetti per aiutarvi a vivere l’amore nella comunità fraterna.
Ho benedetto i figli che compiono gli anni.
A mia figlia Lucy: che Gesù ti guidi, ti illumini e protegga i tuoi passi, dandoti sempre l’unzione della sapienza e dell’intelletto.

Oggi vogliamo chiedere a Gesù per la conversione di tutta questa comunità, per la conversione di tutti i cuori assetati di essere veramente evangelizzatori. Che la volontà di Dio si compia in noi. Che siamo servi capaci di realizzare la volontà di Dio nella nostra vita.

Che tutti rimangano nella misericordia e nell’unità, con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
A chi mi ha offerto questi fiori bellissimi, dico: bellissimi sono i fiori che amo, che sono i miei figli. Per questo vi lascio il mio Cuore.

Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore.