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2002

27.03.2002

Mercoledì Santo

Cari figli!
In questo momento così speciale, in questo pomeriggio, cerchiamo innanzitutto la grazia dell’umiltà, perché Gesù è umiltà. E con la sua umiltà, Egli ha portato ai vostri cuori la felicità più bella e grandiosa del mondo, che è la pace.

Oggi vivremo in piena ricerca della pace. E sappiamo che la pace è Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Chi vuole davvero avere pace nella propria vita, deve stare in piena unione con la Santissima Trinità.

E il mondo, che ora vive in un tempo amaro di tribolazione, di dolore, ha bisogno di testimoniare con più sapienza la ricca presenza della pace nella sua vita.

Abbiamo così tanto per cui ringraziare il Cielo, così tanto da chiedere al Cielo, principalmente la misericordia!

Il mondo si perde sempre di più attraverso la debolezza degli occhi e della carne.

Come Madre vostra, ho riflettuto durante questo periodo di Quaresima e in questa Settimana Santa, e ho sentito, figli miei, una grande mancanza di conoscenza spirituale nella vita delle persone, perché molti cercano Dio solo nei momenti difficili della vita. Ma non dobbiamo cercare Dio solo nella difficoltà, solo nella prova, solo nella tempesta. Abbiamo bisogno di Dio in ogni istante, in ogni secondo che viviamo, perché qui in questo mondo viviamo davanti alla Luce, ma siamo anche perseguitati dalle tenebre, e purtroppo le tenebre stanno dominando il mondo sempre di più, perché le tenebre agiscono nell’esteriore, in ciò che è carnale, mentre la grazia e la Luce agiscono nell’intimo del tuo cuore, nell’intimo della tua anima. Ecco perché è così difficile per le persone prendere coscienza della presenza di Dio nella loro vita.

La maggior parte delle persone oggi nel mondo cerca tutto tranne l’obbedienza, il santo timore, il rispetto, la dignità, e direi che tutto questo è dovuto alle conseguenze della direzione che l’uomo cerca di seguire, che non è quella giusta. Giusto, nella vita, è avere la pace. E per avere la pace, figli, non abbiamo bisogno di tenere tra le mani il mondo materiale. Abbiamo bisogno di avere gioia, umiltà, saper perdonare, essere caritatevoli, essere umili, semplici, veri. La pace è una ricchezza divina. La pace non è il piacere, la pace non è l’avere, la pace non è la soddisfazione carnale. La pace è guardare bene dentro di te e sapere che Dio è con te, che è la tua pace. Che sei felice di vedere un bambino sorridente, un giovane gioioso, una famiglia unita. La pace è essere consapevole che Dio vive con te e ti insegna a vivere. Come ha detto Gesù: “Io vivo in te, abito in te!”. Allora la presenza della pace nella nostra vita, è la presenza di Dio in noi.

In questa Settimana Santa, fin dal primo giorno, stiamo facendo una meditazione. Stiamo riflettendo sulla grazia della salvezza, su quello che Gesù ha sofferto per portare al mondo la salvezza, e meditiamo anche sul presente, su quello che stiamo vivendo adesso: la tribolazione, la sofferenza, le tenebre, il peccato, la povertà spirituale, la povertà di fede, la povertà di amore, di rispetto, di umiltà. E ogni giorno cresciamo.

Oggi possiamo dire che il grande lievito della nostra vita è Cristo, che stiamo crescendo molto con Gesù, perché oggi la nostra vita è una grazia costante, una benedizione costante. Possiamo dire che oggi stiamo respirando la grazia di Dio, perché veniamo catechizzati.

Dio sta aprendo i nostri occhi, dandoci il dono di vedere la verità delle cose, l’autenticità dell’Alimento Celeste, quanto Egli è importante per noi, quanto ci fortifica. Egli ci dà il coraggio di guardare questo mondo e, anche di fronte a tanta povertà, ci fa avere la certezza che possiamo e dobbiamo fare di più affinché la pace regni nel cuore delle persone.

È molto bello lavorare per il Regno dei Cieli! È un lavoro che ci gratifica spiritualmente. La nostra gratificazione è spirituale.

Oggi, anche di fronte alle prove che viviamo – anche Gesù le ha vissute, anche Gesù ha sofferto – Gesù dice: “L’uomo che non ha mai versato una lacrima, non sa quanto sia grandiosa la gioia, quanto sia prezioso l’amore”. Perché chi ama piange per chi è perduto, chi ama piange per chi è bisognoso, chi ama piange per chi è malato, perché l’amore ci insegna che la vita è troppo bella. E in verità, figli miei, oggi abbiamo la felicità di vedere quanto sia bella la nostra vita.

Qual è la nostra realtà attuale? La nostra realtà attuale è conoscere quello che Gesù Cristo ha sentito, quello che Gesù Cristo ha sofferto, quello che Gesù Cristo ha vinto per darci la vita piena che è la vita in Dio, la vita della grazia, la vita eterna. E oggi nella nostra realtà, nella nostra vita attuale, stiamo ricevendo un dono dal Cielo. Sappiamo che Gesù è venuto nel mondo. Io comprendo perfettamente la sofferenza vissuta da Gesù, perché ero vicina a mio Figlio, in ogni momento ero con Lui. Anche il mio Cuore ha sentito tutti i dolori che ha sentito il Cuore di mio Figlio Gesù. Ma la grande felicità è che nel nostro momento di oggi, ancora una volta il mondo sta ricevendo in dono la Misericordia di Dio, la manifestazione della presenza di Dio, della grazia di Dio. Dio vi chiama a una vita di preghiera, a una vita di conversione, facendo del mondo un mondo trasformato, edificato, rinnovato.

Qui, figli, nonostante le piccole e grandi tempeste, vediamo una grazia sublime: l’amore, la carità, la pace, la fraternità. Certo, il mondo non sta procedendo come dovrebbe. Il mondo non sta seguendo il cammino che dovrebbe seguire. Ma Gesù ce lo sta mostrando, e sono pienamente certa che il mondo passerà presto per una trasformazione, perché il mondo ha bisogno di questa trasformazione, perché l’uomo ha perso lo splendore della fede, lo splendore della vita, perché la vita non è fatta di questo mondo carnale. La vita è fatta di grazia spirituale.

Abbiamo molto bisogno di Dio. Di guardare sempre con occhi di amore, di lottare sempre per le cose speciali, per le cose del Cielo. Oggi siamo chiamati a questo.

Allora oggi vogliamo fare un omaggio a Gesù: ieri abbiamo meditato sui dolori di Gesù e oggi vogliamo chiedere a Cristo, in questo mercoledì santo, di trasmettere al cuore della famiglia la gioia, al cuore del giovane la volontà di vincere, al cuore del bambino la lotta per la sua infanzia, in modo che non perda lo splendore della sua purezza. Chiediamo a Dio per la nostra Comunità, il mondo, per tutte le nazioni, incluso te, la tua nazione, la tua famiglia, il tuo popolo.

Il tuo popolo e la tua famiglia stanno vivendo questi giorni in piena adorazione a Gesù? Stanno sentendo da vicino i dolori vissuti da Gesù? Non solo quelli di allora, ma anche i dolori vissuti da Gesù adesso. Spesso Gesù dice: “Sono solo, i Tabernacoli sono privi della vostra presenza, non della mia, della vostra!”. Gesù ci parla di questo, ci parla della mancanza di santo timore verso il Vangelo, della mancanza di obbedienza ai Comandamenti. Quindi i dolori di Gesù sono ancora presenti nel suo Cuore!

Per questo, vogliamo consolare Gesù. Vogliamo fare di questa Settimana una Settimana di edificazione della nostra anima, di trasformazione della nostra anima. Vogliamo dare speranza, vita nuova alla nostra anima.

Con grande sapienza, voglio darvi la mia benedizione.

la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande amore!
Sono stata immensamente felice per questo momento di preghiera, per la vostra presenza.

Attraverso la ricchissima presenza dell’Amore di Dio nella nostra vita, oggi possiamo sentirci immensamente felici per il grande mistero che stiamo vivendo durante questa Settimana: il mistero della Salvezza.

Gesù ha sofferto molto, ma ha anche gioito quando ha visto il mondo interamente vivo grazie alla vita piena che Egli ci ha dato, che è la vita ricolma della grazia di Dio.

Oggi ci è stato trasmesso un messaggio di vita, di forza, di speranza, di luce, di fiducia. Attraverso la nostra fiducia, la nostra certezza, saremo consolatori di Cristo. Lotteremo non solo per un mondo di pace, ma affinché la pace sia presente dentro di noi, perché la pace è Dio. Gesù ha detto: “Dio è in te!”

Allora senti la presenza di Dio nella tua vita oggi, e offri ogni secondo di questo giorno, ogni secondo di questo pomeriggio, ogni secondo della tua notte in consolazione a Cristo Gesù per le innumerevoli offese che il mondo oggi continua a fare.

Restate in pace! Abbiate un pomeriggio di pace! Rimanete sotto la protezione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

A chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!