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2003

20.03.2003

Cari figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, vi accolgo con affetto in questo bellissimo momento di grazia, oggi, in questo pomeriggio così speciale, in cui siamo riuniti ringraziando Dio per la vita: per la vita che abbiamo, per la grazia di Dio nei nostri cuori, per il dono di saperci amare gli uni gli altri, per il dono dell’umiltà, della fede, della spiritualità e, soprattutto, per saper pregare, affidando la nostra vita a Gesù.

Dobbiamo sempre aprire le porte dei nostri cuori e ricordare che siamo di Dio. Questo mondo è solo un passaggio, un passaggio che può darci la Vita Eterna, se sappiamo corrispondere con gioia e con dignità, con rispetto e umiltà alla volontà di Dio.

Ringraziamo Dio per questo momento di fede, per questo momento in cui il nostro cuore, la nostra anima, sente la felicità di ascoltare il Cielo. Il Cielo ci ama, il Cielo ci accoglie, il Cielo ha pietà dei bambini, dei giovani, delle famiglie. Perché, chi è il Cielo? Dio! E chi è Dio? Creatore, Salvatore, Santificatore, Padre, Figlio e Divino Spirito Santo.

E il nostro onore, la grazia di Dio nella nostra vita, nella nostra missione, dev’essere per noi la maggiore felicità. Perché oggi abbiamo la felicità di vivere nella grazia di Dio, di pregare per la pace, anche in un mondo che è spaventato dal dolore della guerra, e la guerra peggiore è quella che oggi danneggia le persone interiormente: la mancanza di pace, di armonia nelle case, di amore nelle famiglie, di sapienza nella vita dei bambini, di purezza dei bambini. Questa è la peggiore guerra che il mondo vive costantemente e l’uomo sembra non essersi ancora svegliato per difendersi. Oggi l’uomo è intrappolato, soffocato, perso e spaventato dal dolore.

Perché oggi nel mondo, chi non ha la sapienza della fede, la gioia della fede nel suo cuore, diventa la creatura più povera della Terra. Perché la ricchezza, figli, è saper guardare tuo fratello e vedere Gesù presente in lui, dal più semplice al più capace, dal più sapiente a quello che ha una grande umiltà, che è la sapienza maggiore. Perché la sapienza non consiste nel conoscere molto bene il mondo. La sapienza consiste nel conoscere perfettamente l’amore di Dio in noi, che è ciò che ci rende felici, anche di fronte a un mondo così pieno di dolore, malattie, depressioni, perché la situazione nel mondo è semplicemente tristissima.

Facciamo in questo momento una riflessione, una meditazione: dov’è la gioia dell’uomo? Perché oggi il mondo non soddisfa più l’uomo, né il potere, né la materia, né il possesso di beni, né l’avere tutto. Oggi l’uomo ha bisogno di pace, perché il mondo sta vivendo i tempi finali – che non significa la fine del mondo, ma del male, del peccato. Il mondo ha bisogno di essere restaurato. L’uomo ha bisogno di risuscitare alla vita. Gesù disse – quando annunciò al mondo la Misericordia – che nei tempi finali la Misericordia sarebbe stata la risurrezione dell’uomo.

E noi stiamo appunto vivendo l’Anno della Misericordia, della Risurrezione, perché abbiamo bisogno di risuscitare nella fede. Se il mondo oggi sta attraversando una decadenza spirituale enorme, è perché l’uomo non ha umiltà nell’anima. Oggi non manca il pane al mondo, manca l’amore per condividerlo.

Perché l’uomo vive così tanto nella violenza e nella guerra? Perché l’uomo non è mai soddisfatto di ciò che possiede e vuole sempre di più. E chi soffre? I senzatetto, quelli che sono completamente abbandonati, quello che soffrono per non avere un pezzo di pane. E questo esiste nel mondo e non molto lontano, figli, molto vicino.

Dio ha creato la Terra, ha creato i suoi figli, e oggi i suoi figli vivono spesso persi nel dolore. La guerra peggiore è quella che l’uomo vive costantemente nelle case, nelle famiglie, la guerra della mancanza di umiltà, di accettazione, di rispetto per il prossimo. Questa è la situazione più dolorosa in cui si trova l’umanità.

E se vogliamo davvero assicurarci che il mondo avrà protezione, la nostra protezione è nel Signore. Ovunque andremo, vedremo ogni sorta di sofferenza sulla Terra, perché ciò che sta mancando sulla Terra è l’umiltà nel cuore dell’umanità, è la santità nel cuore dell’uomo. Oggi l’uomo, quando inizia la sua giornata, pensa a tutto tranne che a Dio. Oggi purtroppo l’uomo vive senza Dio, non ha timore di Dio, non ha umiltà, non ha accettazione e non sa portare la croce. L’uomo manca di dignità e verità.

Ecco perché, figli, l’unica cosa che posso dirvi come Madre che non viene a parlare del futuro, ma del presente, è che il presente che abbiamo oggi qui in questa Valle della Pace è la Misericordia di Dio, e questo ci basta. Anche se in questo momento vediamo minacce di sofferenza in ogni angolo della Terra, abbiamo Gesù, colui che alla fine sarà il Trionfante, il Glorioso, la Vittoria.

Il demonio proverà di tutto con la sua malvagità, ma non potrà mai vincere, perché Dio è più grande, è sempre superiore.

Allora quello che dobbiamo fare è pregare chiedendo la pace, pregare per il Santo Padre, che si trova in un momento di grande sofferenza per vedere nel mondo una tale mancanza di umanità. Il mondo non è più un mondo umano, e questo è ciò che causerà la sofferenza maggiore qui sulla Terra: mancanza di umanità, di unione, di consapevolezza che la vita è semplicemente un passaggio, che nessuno è eterno e che l’unica cosa per la quale dobbiamo lottare è la Vita Eterna, perché tutto passa, tranne il nostro cammino in costruzione del Cielo. E la Parola di Dio è l’unica fonte di gloria e di grazia per condurci alla Casa del Padre.

Allora cerchiamo di ringraziare Gesù. Oggi, in questo momento, siamo molto felici, perché qui ci sono molti figli che festeggiano il compleanno e sono venuti a ringraziare Dio per il dono della vita, che amano la vita, che lottano per la santità, che oggi sono divulgatori.

Abbiamo qui questo mio figlio che oggi compie gli anni, che è un grande divulgatore delle cose del Cielo, che ha dedicato la sua vita a lavorare per il Regno di Dio, che lotta seminando la pace, la giustizia, l’uguaglianza, che con enorme affetto divulga tutto quello che il Cielo chiede, specialmente in questi tempi difficili. Allora che Dio conceda a questa vita preziosa – perché noi siamo preziosi nel momento in cui valorizziamo la nostra vita come figli di Dio – che Dio dia a questo figlio che oggi fa parte di un apostolato vivo, vero, consapevole e preparato: la fede, la lotta, la beatitudine, la dignità; perché l’opera è di Dio in te. Tu sei solo uno strumento e sii certo che tutti noi che siamo strumenti siamo piccolissimi davanti all’amore di Dio per noi. Ma che Dio ti renda sempre perseverante nella fede, che ti dia molta sapienza, consapevolezza, perché adesso ci resta solo Gesù Misericordioso.
Ho la gioia di dirvi: ci resta tutto! Ci resta il Grande, la Gloria! Siamo rimasti con Colui che è la nostra salvezza, la salvezza della nostra anima. Allora abbi gioia nella tua anima nel dire: “Oggi voglio essere di Cristo e camminare nella sua infinita Misericordia d’amore”. Quindi questo è ciò che auguro al festeggiato di oggi, che egli non cammini secondo i suoi piedi, la sua volontà, ma che cammini nella volontà di Dio, mosso dalla Misericordia di Gesù, che sarà la Luce che guiderà i suoi piedi alla Vita Eterna.

Oggi voglio fare gli auguri anche a un altro mio figlio, che è anche un grande servo di Dio, che lavora in un cammino di apostolato con i pellegrinaggi, che è una delle ricchezze maggiori: essere un pellegrino del Signore, condurre un’anima al Signore. Quando fai un pellegrinaggio a un santuario, stai portando un’anima al Signore. Allora che Dio ti renda sempre perseverante, anche di fronte a queste enormi spine che incontri sul tuo cammino. Che Gesù sia sempre la Fortezza della tua vita e la Luce della tua anima, che Dio ti conservi gioioso e degno di tanta grazia di Dio nella tua vita.

Con gioia e amore vi benedirò!

la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Vi ho benedetti con molto amore e sapienza!

Oggi siamo davanti a un grande privilegio: la Misericordia di Gesù. In questo messaggio Gesù ci mostra la situazione del mondo di oggi: la sofferenza, la violenza, ci mostra le conseguenze della guerra che oggi invade le case stesse, il mondo, il Brasile. Oggi, quante creature, senza Dio nel cuore, dominate dall’ira del diavolo, sono capaci di uccidere, violentare, fare cose così tristi contro il proprio fratello, nel quale Gesù è presente.

Allora quello che possiamo fare è rivolgerci a Gesù Misericordioso, che nei tempi finali è la Risurrezione di tutta l’umanità. Il mondo ha bisogno di camminare verso Dio, di risuscitare nella fede, di essere degno di vivere veramente la pace, perché Dio è così vicino a noi. Ed è vergognoso per l’umanità, oggi, il fatto di avere la via della santità e lasciarsi prendere da cose così piccole, banali e inutili. È tempo che l’uomo reagisca e sappia evitare tutte le tentazioni del nemico, essendo forte, perseverante e fedele a Dio.

Rimanete con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

A chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore! Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva di Dio!