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2003

24.03.2003

Cari e amati figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, sono molto felice di accogliervi oggi, in questa bellissima notte, in questo bellissimo momento di fede. Siamo qui per un motivo molto speciale. La ragione della nostra presenza qui è veramente l’amore di Dio, l’amore di Dio che ci mostra la grazia della vita spirituale, dell’obbedienza, del santo timore, della sapienza, questo amore che ci mostra la necessità di essere una famiglia fraterna, in lotta e in costruzione della pace.

La pace che oggi si vede minacciata dal dolore della guerra. Quello su cui si deve riflettere, nel momento in cui la pace nel mondo è minacciata, è che chi soffre è l’innocente. Ed è questo che sta accadendo nel mondo oggi: quelli che hanno il potere si dimenticano di quelli che oggi hanno a loro difesa solo il Cielo, la Santissima Trinità.

Perché quando vediamo il dolore della violenza, l’unica misericordia che ancora ci fa stare in piedi è Dio. Ed è questo che oggi sta accadendo, si può dire, quasi in tutto il mondo: domina l’ingiustizia, domina l’egoismo, domina l’orgoglio e gli umili cercano davvero di pregare, di avere fede e di cercare una vita di preghiera.

Noi abbiamo un grande esempio, perché la nostra Comunità è un luogo in cui le persone vengono a pregare per difendersi dai dolori che oggi stanno colpendo il mondo in tutte le forme. E attraverso la preghiera abbiamo trovato molta forza per lottare. Consapevoli anche che la nostra Chiesa, guidata dal Santo Padre, sta estendendo una preghiera fraterna per la pace nel mondo. E questo è molto importante, perché la preghiera ha un potere molto maggiore di qualsiasi arma, per quanto potente essa sia. E il Santo Padre fa questo appello al mondo, alle nazioni. Il Santo Padre fa questo appello perché egli, come figlio di Dio, illuminato direttamente dal canale della grazia, che è il Divino Spirito Santo, sa che oggi la furia del demonio, la rabbia del demonio vuole portare il mondo alla guerra, alla distruzione totale.

Allora quello che dobbiamo veramente fare oggi è pregare. Avete appena concluso la preghiera del Santo Rosario meditata, e durante la quaresima avete moltiplicato la preghiera, con grande sapienza, perché state vedendo le grandi minacce in cui trova il mondo, e la sofferenza e la tribolazione che oggi stanno colpendo tutti, tutti i popoli e le nazioni.

Allora che la nostra preghiera sia realmente una richiesta di pace, di pace nel cuore delle persone, perché tutto quello che il mondo sta attraversando adesso può portarlo a una sofferenza molto triste, molto dolorosa. Innanzitutto, perché l’uomo non ha più timore di Dio, specialmente quelli che governano le grandi nazioni. Conoscono tutto, tranne l’amore. Perché se amassero, non agirebbero con crudeltà, una crudeltà che noi, che siamo qui, sappiamo essere veleno del demonio.

Allora abbiamo davvero bisogno di unirci in preghiera con il Santo Padre, che in questi giorni ha fatto questo appello, con grande determinazione, ed è stato un vero apostolo della pace, soffrendo immensamente nel vedere quest’ira che domina il mondo. Oggi dobbiamo pregare, perché se le cose continueranno di questo passo, il mondo potrebbe vivere il dolore di una grande sofferenza, il dolore di una grande tristezza per mancanza di giustizia, di fede e di pace.

Quindi vediamo quanto il nostro cammino, oggi, sia un cammino sostenuto dalla preghiera. Qui viviamo della Provvidenza Divina e la preghiera è la prima provvidenza, è ciò che fa sì che tutte le nostre necessità spirituali e temporali vengano soddisfatte.

La bontà di Dio è qualcosa di realmente meraviglioso nella vita di tutte le comunità, di ogni famiglia divina, perché facciamo parte della Grande Famiglia del Signore, la Chiesa, benedetta, guidata e protetta dalla Santissima Trinità. Essere questa Chiesa Cattolica che profetizza con sapienza la vera fede, significa avere sapienza per ascoltare il Santo Padre e svegliarsi agli appelli che egli ha fatto al mondo – appelli urgenti, di grande necessità – perché la situazione qui sulla Terra è davvero ogni giorno più triste, ogni giorno più piena di sofferenza.

Stiamo comprendendo che tutto questo è conseguenza della grande mancanza di amore al prossimo. Non ci sarebbe bisogno di tanta crudeltà da parte del figlio di Dio contro il proprio fratello se ci fosse amore. Ma non c’è! Purtroppo non c’è. Quando Gesù ci dice che oggi la guerra è dentro le stesse case, parla appunto della mancanza di amore nelle famiglie. Oggi è molto difficile vedere una famiglia in piena armonia, vedere una famiglia in piena comunione con Gesù.

Ecco perché chiamo, con grande sapienza e con grande amore, la Comunità qui presente a vivere veramente il dono che Dio vi ha fatto: quello di essere una vera famiglia fraterna. Perché la Comunità qui significa essere gli uni per gli altri, in comunione e unità con Gesù Cristo. E oggi più che mai abbiamo bisogno, in questo momento in cui il mondo è minacciato dalla guerra e la pace è minacciata, di pregare e di essere più uniti, più fraterni, di guardarci gli uni gli altri e vedere che la nostra preghiera semplice può avere un valore insostituibile in questo momento in cui il mondo si vede così minacciato dal dolore e dalla sofferenza.

Allora vogliamo oggi, questa sera, offrire la nostra preghiera per la pace! Sono unita a voi, figli. Il Cuore di Gesù soffre molto in questo momento nel vedere così tanto dolore, così tanto male che si verifica nella vita degli innocenti, perché chi più soffre è l’innocente. Quelli che minacciano non soffrono tanto. Chi soffre è l’innocente, colui che a volte, nella sua casa, non ha più la felicità di stare un attimo in pace, è sempre spaventato, perseguitato dalla paura, dall’orrore che è il dolore di una guerra.

Quindi dobbiamo pregare molto, perché se una guerra arriva davvero a colpire il mondo intero, sarà una sofferenza incomparabile a qualsiasi altro tipo di sofferenza. Perché il mondo di oggi è un mondo brutale, è un mondo in cui l’uomo è cresciuto molto nella sapienza umana ma è morto alla sapienza spirituale e divina. L’uomo ha grandi armi che possono danneggiare il proprio essere, la propria esistenza!

Allora dobbiamo pregare e che la nostra preghiera sia fatta con l’anima. Dobbiamo proprio chiedere la pace – in ginocchio – considerata la situazione in cui già si trovano bambini che non sono lontani da voi, sono sul vostro stesso pianeta. L’unica cosa che vi separa è ciò che oggi abbonda di più nel mondo: la mancanza di amore, la mancanza di sapienza e la mancanza di discernimento per vivere gli uni per gli altri, indipendentemente dalla lingua, dal colore, dall’etnia o nazionalità. L’importante è che sappiate perfettamente che siete figli di Dio. Allora quello che oggi distanzia di più le persone è la mancanza di vedere Dio in ognuno di noi. È la mancanza di amare quel Padre buono che vive e regna nei nostri cuori.

Quindi chiediamo la grazia della pace, il conforto e l’aiuto per tutti quelli che, in questo momento, si trovano nella disperazione. E chiediamo la conversione di quelli che si lasciano prendere da cose così piccole; perché la materia, il potere e il denaro sono cose minime, sono un nulla in confronto alla vita che hai davanti a Dio, che è qualcosa di grande valore e importanza. Tu sai perfettamente che quello che hai di più prezioso e che esiste in te sono la tua anima e il tuo cuore.

Con grande sapienza e amore vi darò la mia benedizione!

la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore! Questa benedizione è stata specialmente per la pace, intercedendo direttamente presso Gesù Cristo, che è la Pace del mondo e la Speranza per quelli che si trovano nella piena disperazione e nel dolore.

Perché io vedo voi, qui nella Comunità, che pregate, felici, vedo questi bambini che hanno tanta gioia nel cuore e nell’anima, e vedo che così vicino a voi ci sono tanti bambini che soffrono amaramente il dolore della perdita dei genitori, il dolore di vedere tanta violenza, mentre tutto potrebbe essere così facile da risolvere se l’uomo mettesse Dio al di sopra di tutto, anziché l’avidità e la materia.

Se l’uomo mettesse Dio al di sopra di ogni cosa, non esisterebbero guerre nel mondo, soltanto pace. E il mondo sarebbe un mondo di uguaglianza, di piena felicità e di vero contenuto di Felicità Eterna. Perché le anime si salverebbero, non si condannerebbero come si stanno condannando, e ci sarebbe la grazia di una Terra Santa e di un Cielo Trionfante, perché tutti avrebbero la felicità di guadagnare la Vita Eterna.

Allora quello che davvero manca al mondo è la pace, e se noi preghiamo per la pace, preghiamo per Colui che è Tutto, che è Dio.
Rimanete alla presenza di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Divino Spirito Santo.

A chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore! Benedico tutti i figli che torneranno alle loro case, che Dio li illumini, li protegga e dia loro molta pace.

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!