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2002

16.07.2002

Cari e amati figli!
Con grande gioia e amore nel mio Cuore di Madre, vi accolgo con affetto in questa bellissima notte.

Oggi è un giorno così speciale! State facendo un omaggio così bello all’Immacolata Concezione, Signora e Madre dell’Amore e della Pace! E sono immensamente felice di essere onorata oggi come Nostra Signora del Monte Carmelo, protettrice di tutti i figli che conoscono – con grande gioia – il significato dello scapolare, la protezione divina e le benedizioni celesti.

Medito, nel silenzio del mio cuore, sulla grande ricchezza del Cielo: siamo ricchi e molte volte non sappiamo valorizzarlo.

Esistono contenuti che sono piccoli agli occhi, ma che possono essere infiniti nell’anima. E lo scapolare è una delle grandezze dell’anima e del cuore. È una devozione che vi porta alla salvezza, che vi porta ad avere come grazia la protezione contro le cattiverie e le insidie del demonio.

Oggi, come Signora del Carmelo, chiedo insieme a voi a Gesù di concedere al mondo la grazia di molta sapienza, molta pace, molta spiritualità nel cuore, specialmente dei bambini e dei giovani.

Oggi mi preoccupo immensamente per i giovani e i bambini, perché so che di essi è la speranza di un mondo migliore. Oggi sento una povertà molto grande nel cuore dei bambini e dei giovani.

Chiedo ai giovani e ai bambini di cercare di vivere una vita più autentica, di cercare di essere seguaci del Cielo, della volontà divina, di non lasciarsi mai guidare dalla volontà umana, ma, piuttosto, dai disegni di Dio.

I disegni di Dio sono supremi nelle nostre vite. Spesso quello che pensiamo non sia il meglio è ciò che è veramente meglio per noi. Ecco perché dobbiamo bere l’acqua cristallina dalla fonte della Divina Misericordia e dobbiamo saziarci con il Pane Divino che è Cristo Gesù, l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo; poiché questo è l’unico modo in cui i nostri cuori si sentiranno rafforzati e la nostra anima si sentirà forte per superare le innumerevoli tentazioni del nemico presenti sulla faccia della Terra.

Oggi – tra voi che siete venuti qui – quanti figli sono venuti a chiedere protezione, quanti figli sono venuti a chiedere misericordia, quanti figli sono venuti a chiedere pietà, quanti figli sono venuti a chiedere principalmente la pace per le loro famiglie, per i loro familiari. Quanti di voi che sono qui hanno un’enorme necessità di crescita spirituale, di abbandono, di fiducia, per vivere veramente i disegni di Dio nella loro vita.

Allora non possiamo permettere che la grazia di Dio passi. La grazia di Dio è qui! Il tempo della misericordia è adesso! La bontà del Cielo è con noi e noi dobbiamo saper lavorare, coltivare i cuori, diffondere il bene e seminare la giustizia. Non dobbiamo vergognarci di annunciare le cose del Cielo, dobbiamo invece sentirci onorati alla presenza di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo, per essere annunciatori delle cose belle, per essere veri discepoli e testimoni di Cristo.

Quello che Gesù oggi chiede veramente all’umanità è la determinazione, l’autenticità, la buona volontà, l’abbandono e la fiducia. Egli parla ai nostri cuori sul tempo della sofferenza che è alle porte, sulle difficoltà che sorgeranno, sulla sofferenza che cresce ogni giorno di più. E noi siamo qui per pregare, per parlare con il Cielo, per abbracciare le benedizioni celesti, per metterci in ginocchio e non vergognarci di dire: Signore pietà, pietà di noi!

Ecco perché oggi, come vostra Madre, come Signora del Carmelo e protettrice di tutti i figli che percorrono queste strade di spine e di sofferenze, voglio chiedervi: siate strumenti di vero affidamento, di vera conoscenza della sapienza divina; diventate consapevoli, costruite nei vostri cuori e nelle vostre anime la grande felicità che solo il Cielo può darvi.

Siamo qui. Siamo riccamente benedetti dal Cielo. Abbiamo un dono meraviglioso nella nostra vita: la bontà di Dio, la misericordia di Dio, la pietà di Dio. Oggi è necessario valorizzare noi stessi, sapere che non è tempo di giocare, che oggi è tempo di preghiera, di digiuno, di sacrificio, di penitenza. È tempo di tornare sulla via del Signore e non vergognarsi di seguire la via del Signore. È tempo di ascoltare di più il nostro cuore, di non lasciarci coinvolgere dal mondo e dagli occhi.

Ascoltate i vostri cuori, specialmente voi giovani, che spesso siete in ansia perché volete che la vostra vita sia così come la volete. La vera vocazione è quella che è dentro di te. Devi ascoltare il tuo cuore. Non seguire mai quello che dicono gli altri, quello che pensano gli altri! Lascia che Cristo Gesù, che è il protettore di tutte le vocazioni, ti aiuti ad essere uno strumento degno, sia nella vocazione matrimoniale, sacerdotale o religiosa. Quello che devi avere oggi è il cuore aperto per fare la volontà di Dio e non voler fare la tua. Perché spesso pensi che quello che è alla tua portata sia il meglio per te. E purtroppo potrebbe non esserlo, perché oggi abbiamo bisogno di ascoltare di più Dio e meno il mondo.

Il mondo oggi è un mondo di grande vanità. Le persone sono alla ricerca di una vocazione, non per la santità ma per il desiderio di voler realizzare qualcosa che riguarda gli occhi, la materia, il corpo, non il cuore e l’anima.

Gesù ha sempre detto all’umanità: non lasciatevi mai trasportare dalle correnti che sorgeranno e che distruggeranno molti cuori e anime. Lasciatevi trasportare dalla mitezza dello Spirito Santo, che vi rafforzerà, rinnoverà la vostra fede e vi edificherà davanti a Dio come veri strumenti di vita e di preghiera.

Allora in questo momento chiedi a Gesù che sia fatta la volontà di Dio nella tua vita. Affida a Gesù la tua vita, il tuo lavoro, il tuo cammino, la tua vocazione. Chiedi a Gesù di darti discernimento, di darti luce e forza. Nessuno può seguire una missione senza essere consapevole della verità.

Dio ci ha dato l’opportunità di conoscere la nostra vocazione prima di dire “sì”. Oggi le persone sono senza struttura, senza una base. Perché l’uomo oggi vuole costruire la sua casa sulla sabbia e non su Cristo, che è la Roccia Viva, il pilastro fondamentale della fede.

Questo è quello che Gesù vi ha detto ieri nel messaggio della sera: non lasciatevi prendere dalla polvere, non lasciatevi prendere dai dubbi. Dovete stare vicino a me. Non è necessario che tutti vedano qui un santuario, ma tu, che stai camminando qui, devi vivere qui come un vero strumento nella costruzione di questo santuario. Sei il fondamento principale di quest’opera.

Sei il tassello fondamentale che il Signore usa per evangelizzare, per catechizzare, per annunciare il tempo della misericordia.

È così bello vedervi oggi fare questa processione, pregare, rinnovare la vostra fede, facendo un omaggio vivo, perché in realtà vi dico che il Santo Scapolare è una protezione enorme nella vostra vita, e tutti quelli che ne fanno uso in modo sincero, con devozione, avranno la protezione divina con ogni certezza e con tutto l’amore.

Ecco perché desidero che lo Spirito Santo vi illumini, vi protegga e vi guidi.

la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre! Sono stata immensamente felice per questo momento di preghiera, per la presenza di tutti voi qui riuniti. Che Dio illumini, protegga e fortifichi tutti i figli che oggi stanno iniziando questa devozione alla Signora del Carmelo.

Sono l’Immacolata Concezione, la Signora del Carmelo, la Madre della Pietà, la Madre di tutti i titoli, etnie, lingue e popoli. E sono immensamente felice di potervi dire che questa devozione consola molto il mio Cuore, perché è una protezione, specialmente oggi.

E oggi parlo delle vocazioni, perché io, come Maria Madre, chiedo sempre a Gesù di proteggere i bambini e i giovani nelle loro vocazioni. E mi preoccupa sapere che oggi i giovani spesso non sanno accettare i disegni di Dio nelle loro vite. Ed è per questo che oggi ci sono tanti giovani che attraversano momenti difficili, sia nella vita religiosa, sia nella vita di padre e madre.

Che Dio fortifichi i giovani e benedica i bambini, affinché il mondo abbia una struttura di vocazione sacerdotale, matrimoniale e religiosa. E che tutti voi qui – che venite catechizzati per essere strumenti evangelizzatori di pace – possiate degnamente valorizzare le cose del Cielo.

A chi mi ha offerto questi splendidi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!