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2002

07.09.2002

Cari e amati figli!
Con molta sapienza e amore nel mio Cuore, vi accolgo con affetto in questo bellissimo momento di fede.

Cerchiamo, nel silenzio dei nostri cuori, di ascoltare la volontà di Dio. Tu che sei qui presente, bambino, giovane, padre, madre, figlio missionario, figlia missionaria, tu che conosci l’importanza della grazia di Dio oggi nella tua vita.

Questa è una notte di preghiera, una notte di veglia, una notte di silenzio, di meditazione, di riflessione, di vero incontro con Gesù attraverso l’umiltà, attraverso l’amore, attraverso la serenità e, soprattutto, attraverso la sapienza dello Spirito Santo in noi. Per lodare veramente il Cielo, abbiamo molto bisogno della sapienza di Dio, della grazia di Dio.

Qui abbiamo una missione bellissima da compiere! Bellissima! Meravigliosa! Il nostro impegno non è soltanto con gli uomini. Il nostro impegno è con Dio, con Gesù! Ecco perché, anche per chi è stanco, per chi a volte si sente un po’ triste, Gesù è la ragione della sua felicità.

Anche se oggi stiamo vedendo un mondo così lontano dalla luce e le persone così attaccate a questo mondo di tenebre, a questo mondo di peccati, vogliamo meditare bene: quante creature oggi dovrebbero lodare Dio, dovrebbero pregare, ringraziare Dio, ma non lo fanno per orgoglio, per mancanza di umiltà nel cuore?

Oggi, tu che sei qui, devi sentire la presenza di Dio nella tua vita! E sentiamo la presenza di Dio nella nostra vita attraverso l’umiltà, cercando di essere semplici, sereni, sapienti e veri.

È così triste l’uomo quando non sa servire il Cielo! Quando un uomo non ama la grazia di Dio, non ama la volontà di Dio, è un uomo povero, infelice. Quando l’uomo ama la grazia di Dio, è un uomo che ha gioia nel cuore.

Vi dico, figli, che arriveranno molte tempeste in direzione dell’umanità. Quest’anno è un anno di molta tribolazione. È un anno in cui devi prenderti molta cura della tua parte spirituale, della tua fede: perdonare, amare le persone, aiutare chi è nel bisogno. Quest’anno è un anno molto difficile. È un anno in cui, chi non è unito a Gesù, potrà vacillare terribilmente.

Oggi vediamo tanta tristezza, tanta difficoltà nel mondo, tanta povertà. Persone povere nello spirito, povere di amore, povere di carità! Ecco perché siamo qui in questa semplice cappella!

E spesso, perché sei qui, sei perseguitato e criticato: perché fai il bene. Ricordiamo quanto ha sofferto Gesù per aver fatto unicamente del bene al mondo. Quanto Gesù ha sofferto innocentemente, figli miei! La sofferenza di Gesù fu dolorosa, quanto dolorosa! Ma Egli fu così forte, così coraggioso. Ha rivestito il suo cuore d’amore per ognuno di voi e sulla croce ha dato la Vita per il mondo, per te!

E oggi siamo chiamati a una vita di evangelizzazione, ad ascoltare il Cielo, a catechizzarci, ad affidare la nostra vita completamente a Gesù, ad aprire le porte dei nostri cuori, a perdonare. Questo è bello per chi ama Dio!

Quanti giovani dovrebbero essere qui a pregare, quanti bambini avrebbero bisogno delle benedizioni celesti, dell’amore di Dio, quanti padri e madri dovrebbero mettersi in ginocchio e chiedere Misericordia per le loro case, ma non lo fanno perché non conoscono il dono più nobile del mondo: la fede.

Ti sei mai fermato a pensare a quello che potrebbe essere la tua vita senza fede, senza Dio? Quanto sarebbe vuoto il tuo essere, il tuo esistere…

E il mondo oggi è un mondo vuoto. Le persone oggi vivono solo della malizia della lingua, degli occhi, delle orecchie. Nessuno sa essere umile, fare silenzio, amare con dignità e rispettare con dignità.

Ecco perché guardo il mondo e ne ho dolore. Mi dispiace per coloro che non sanno servire Dio, che non sanno affidare la propria vita a Gesù.

Resta così poco tempo, figli miei! Gli eventi sono alle porte! La tristezza che sta colpendo l’umanità è già tanta per l’umanità. L’umanità non è preparata per una sofferenza maggiore. L’umanità oggi è un’umanità malata e la malattia dell’umanità è spirituale! È una malattia spirituale: è mancanza di Dio!

Oggi, riguardo alle cose del Cielo, molti ne parlano, ma pochi comprendono cos’è il Cielo. Qui sulla Terra, in questo passaggio, tutti dovrebbero vivere con la consapevolezza che esso conduce al Cielo.

Dove sono le opere buone? Dove sono le buone azioni?

Oggi le persone pensano solo a se stesse. Le persone oggi uccidono e commettono violenza. Le persone oggi si attaccano così facilmente alla materia. Quanto valgono le cose materiali? Niente, figli miei! Ciò che conta nella vita è avere fede, è avere Dio! È guardare te stesso e sapere che sei la persona più ricca, la creatura più ricca, perché hai Dio e questo ti basta.

Ti sei mai fermato a riflettere che questa notte di preghiera significa una notte di incontro con Dio, una notte in cui puoi riscattare un’anima per Gesù, chiedendo misericordia per i tuoi fratelli nel mondo, per le loro famiglie, per i giovani, per i bambini, per la Santa Chiesa che ha tanto bisogno di Dio, tanto bisogno di luce?

Ecco perché sono con voi e voglio stare con voi sempre, figli miei, fino al momento in cui tutto si trasformerà. Chiedo tanto a Gesù questa trasformazione, perché so che se il mondo continua ad avanzare in questo modo, sempre più verso l’abisso, pochissimi si salveranno. Oggi le persone si condannano facilmente per il mondo del piacere, per il mondo della cupidigia, per il mondo dell’avidità. Nessuno parla della vita spirituale, delle cose spirituali, della grazia di Dio, dell’amore di Dio, della vita di santità, della vita di perdono e quello che l’umanità sta vivendo è proprio povertà.

L’unica richiesta che vi faccio è la preghiera. Preghiera, silenzio e cambiamento di vita. Dovete prepararvi, perché arriveranno cose molto peggiori per l’umanità, specialmente da qui in avanti. E la preparazione che dovete avere è, senza dubbio, la preghiera, l’Eucaristia, il perdono, il silenzio e soprattutto l’amore.

Con grande gioia vi darò la mia benedizione!

la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho dato la mia benedizione! Sono stata molto felice per questo momento di unione, per questo momento di preghiera!

Abbiamo appena ricevuto il dono più grande della vita: la Parola di Dio. La Parola di Dio è vita per tutti noi, è speranza per il mondo, specialmente per il mondo che percorre un cammino di disperazione, di dolore.

Vorrei che la veglia che farete oggi, con molto affetto, fosse offerta per consolare Gesù, e anche, in modo molto speciale, per quelli che stanno soffrendo perché non sanno amare Gesù Cristo nell’Eucaristia.

Quante persone non conoscono il valore di Gesù Eucaristico, la presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento. Le persone dovrebbero valorizzare maggiormente la vita, cercare le cose più sante della vita e spesso si lasciano trascinare dalle briciole, dalle cose inutili, dai piaceri del mondo. Allora che ci sia apertura nel cuore delle persone, che ci sia amore e più sapienza nel mondo.

Vi lascio il mio Cuore! Porto con me il cuore di tutti voi.

A quelli che mi hanno offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore Immacolato di Madre!

Rimanete con la benedizione di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!