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2012

01.12.2012

Cari figli!
È una grande grazia di Dio questa vostra unione; la preghiera, la fiducia, la fede, l’abbandono, la certezza che, per la grazia che viene dall’Alto, che viene da Dio, che viene dal Cielo per noi, tutto può essere trasformato. Principalmente i vostri cuori.

Ecco perché questa sera vogliamo chiedere a Dio, prima di tutto, che venga a prendersi cura del nostro cuore, che se ne prenda cura come Padre, come Figlio, come Spirito Santo – che è la luce immensa. Che venga a trasformare il cuore che a volte soffre, il cuore che a volte si rattrista, il cuore che molte volte è depresso, soffocato e piccolo. Che venga portare la grandezza della pace, della fede, della carità, del perdono. Che venga ad aiutarci a guardare con occhi di misericordia, specialmente in questo momento in cui stiamo vivendo questa misericordia del Cielo così bella e sublime.

Oggi chiediamo anche al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per tutta questa bellissima famiglia, i figli qui presenti: quelli che vivono qui e quelli che sono venuti in visita.

I vostri cuori hanno sete di Dio.
Cosa significa avere sete di Dio?
È sapere che dove sei il tuo cuore si rallegra alla presenza di Dio, specialmente quando la tua ricerca è della Parola, dell’insegnamento, della catechesi.

Il Cielo mi conduce qui sulla Terra per essere la Madre che viene a evangelizzare, catechizzare, insegnare e portare la pace di cui tutti i figli di Dio hanno bisogno.

Quale uomo sulla terra non ha bisogno di pace?
Quale uomo sulla terra non ha bisogno di amore?
Quale uomo sulla terra non ha bisogno della famiglia?

È così bello quando valorizzi la famiglia.
Ecco perché dobbiamo chiedere molte benedizioni per le famiglie. Molte benedizioni per i figli che oggi sono qui a ringraziare Dio per la vita, per il matrimonio, per la famiglia.

Dobbiamo ringraziare Dio per questa missione familiare alla quale Gesù vi conduce: essere esempi, come la Sacra Famiglia di Nazareth. Esempi di amore, esempi di virtù; principalmente di una famiglia che ha la pienezza del silenzio, la pienezza della fiducia, la pienezza della pace, della perseveranza, della fedeltà, in cui il cuore è sempre alla ricerca di qualcosa che viene da Dio, che viene da Colui che tutto conosce.

Quando ci avviciniamo alle cose di Dio è tutto diverso, figli. È qualcosa che ci trasforma e porta la guarigione nella nostra vita.

Quando riponiamo tutta la nostra fiducia nel Cuore di Gesù, vediamo verificarsi la grazia nella nostra anima. Vediamo il potere di Dio che trasforma, il potere di Dio che edifica.

Stiamo affrontando una preparazione grandiosa: preparare i nostri cuori per vivere come la Sacra Famiglia, per vivere come una famiglia santa, per vivere come una famiglia che si tiene per mano, che prega unita e che è felice di crescere.

Che il bambino cresca nella pace, che il giovane cresca nella pace, che i padri e le madri siano testimonianze vive della pace, con il loro esempio di pace.

Oggi vediamo tanta violenza nel mondo, tanta violenza in Brasile, tanta paura; e l’uomo è la causa di questa violenza.

La sapienza che Dio ha dato all’uomo è così grande, ed egli spesso la usa per distruggere se stesso, uccidere, violentare, fare la guerra.

Dobbiamo usare questa sapienza in modo intelligente, ossia costruire in noi la scienza di Dio. E costruire la scienza di Dio in noi è progredire verso una vita fraterna, verso una vita familiare che Dio vuole veramente dal mondo, principalmente da tutti i cuori che si uniscono per un grande obiettivo: la santità.

Chi non vuole cercare questa santità?
Chi non vuole vedere il proprio figlio in un mondo puro?

Oggi avviene tanta crudeltà nella vita dei figli di Dio, per mancanza di purezza del cuore. C’è tanta aggressività, l’uomo è contaminato dalla violenza e dalla malvagità.

Ecco perché ha bisogno di un cuore puro, un pensiero santo, un pensiero in Dio, nelle cose di Dio. Ha bisogno di costruire questa presenza di Dio dentro di sé. Quando edifichi i pilastri della tua fede nella grazia di Dio, nella presenza di Dio, tutto nella tua vita si costruisce per la pace, per il bene, per l’amore e per la santità.

In quest’Anno della Misericordia e dell’Unità, Gesù ci ha messi davanti a questa strada: essere santi, essere esempi di santità, dare il buon esempio, dare buona testimonianza, dare il vero contenuto della pace, della cui semina siamo responsabili.

Gesù ci ha chiamati ad essere semi di pace e ad essere seminatori di pace. Ecco perché è così importante che tu faccia esperienza. Cos’è l’esperienza?

È quando assapori il potere di Dio nella tua vita, quando sei qui presente e sperimenti questa vita umile della fraternità. Perché oggi l’uomo è così abituato a una vita in cui ha tutto. Deve sapere che ciò di cui ha bisogno è la pace, è condividere questa pace. Spesso ha tutto, ma è pieno di paura. Non ha fiducia, non ha serenità neanche nel respirare; è circondato dalla paura della violenza, che oggi domina principalmente le famiglie.

Questa sofferenza che stiamo vedendo è la mancanza di santità e pace nelle famiglie. Il giovane che non ha fondamento, non ha santità, non ha sapienza, oggi porta così tante conseguenze di sofferenza per sè e per il prossimo. Il bambino non ha santità, non ha un’infanzia felice, vive circondato da tante cose tristi. Di conseguenza, anche i bambini hanno già tante sofferenze. I nostri bambini che hanno bisogno di essere protetti!

Gesù ci chiede principalmente nella Parola – che è l’insegnamento – di essere “protettori”, esempio di protezione per tutti i bambini del mondo.

Nel corso degli anni, il cuore dell’uomo che non ha pace, che non ha fatto questa esperienza di vita nella pace – le famiglie sono tribolate, piene di dolore, principalmente per la mancanza di perdono; il perdono è l’edificazione della famiglia – conserva il risentimento, conserva un rancore che genererà una sofferenza molto ardua.

Quindi abbiamo bisogno di Dio? Sì.
Siamo qui nella grazia di Dio? Sì.
Siamo qui per supplicare il Padre che ci ha creati, il Figlio che ci ama, lo Spirito Santo che è la Luce che ci protegge e ci concede la grazia di essere sante famiglie.

Oggi, quando Gesù mi ha concesso di essere qui in corpo e anima, mi ha dato l’onore di portare un messaggio chiedendo la santità delle famiglie. So che molti di voi qui presenti amano la propria famiglia, ed è necessario che la amino con molto affetto, con molta sapienza, con la protezione che cercate nella preghiera. La famiglia che non vive la preghiera, non si protegge dalle insidie del demonio.

Gesù guida la famiglia cristiana a cercare gli insegnamenti nella vita di preghiera.

Certamente voi, con la preghiera, sarete vittoriosi ed edificherete la misericordia in questi tempi finali.

Gesù ha misericordia del mondo in questo momento di afflizione, in questo momento di angoscia, in questo momento in cui l’umanità cerca una soluzione alla difficoltà. Ma è la preghiera che combatte quello che porta l’uomo a questa difficoltà; la preghiera combatte il demonio.

Quando preghi, combatti il ​​nemico.

La famiglia che prega è una famiglia vittoriosa, perché vince gli attacchi e le trappole del demonio.

Gesù oggi ci dà la grazia di vivere questa sera di benedizioni, pregando per le famiglie, pregando per la santità delle famiglie. Allora chiediamo a Lui di benedire tutte le famiglie qui presenti, in particolare quelle che stanno ringraziando a Dio per gli anni di vita, per gli anni di lotta, per gli anni di battaglia. Quando stai in un sacramento con amore, allora vivi quel sacramento.

Molte volte lodate Dio per gli anni di vita, per il vostro compleanno. Anche la famiglia deve lodare Dio: per la fedeltà, per il sacramento, per la responsabilità; perché questo è essere vittoriosi. Gesù vuole che l’uomo sia sempre vittorioso.

La benedizione di oggi è anche per i figli che compiono gli anni. Che Gesù dia loro molta luce, molta sapienza e molta pace.

Quelli che sono qui presenti, in questo momento aprano i loro cuori per ricevere la benedizione del Cielo.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti i cuori qui presenti.

La pace, che è la Luce di Dio, è presente nei cuori di tutti voi, perché Dio vi ha chiamati a stare qui oggi.

I vostri cuori sono i fiori che offrirò a Gesù e gli chiederò di prendersi cura del cuore di ognuno dei figli che oggi sono venuti con tanto affetto per ascoltare la Madre. E questa Madre chiede con affetto a tutti i figli di amarsi gli uni gli altri, e di non dimenticare mai che siamo una famiglia, che Dio è Padre e ci ama tutti.

Allora sappi sempre amare la tua missione, sii sempre fedele a quello che Dio ti chiede. Anche nei momenti difficili non scoraggiarti, Dio ti ha scelto. Sei stato scelto, proprio come Gesù è stato scelto per portare la croce. Spesso Egli ci sceglie per dare testimonianza di forza, testimonianza di vita e di vittoria.

So che qui ci sono figli che daranno questa testimonianza di vittoria, perché Dio sceglie veramente quelli che sono speciali.

La benedizione di oggi è stata anche per tutti i festeggiati, per le famiglie, per tutti i pellegrini qui presenti e per tutti i bambini. Oggi Gesù ha parlato dell’affetto che dovete avere verso i bambini e dello zelo che dovete avere per la santità dei piccoli.

Con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo rimarrete sempre uniti, perseveranti e vittoriosi; essendo protetti dalla Misericordia di Dio.

A quelli che mi hanno offerto questi fiori bellissimi – i fiori più belli sono i cuori dei figli – darò loro, come prova del mio amore di Madre, il mio Cuore Immacolato.

Dio mi chiama. Sono la Serva del Signore, la Madre della Pietà!