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2013

06.02.2013

Cari figli!
Innanzitutto vogliamo cercare, con il cuore unito al grandioso, benevolo e misericordioso Cuore di Gesù, di alleviare tutte le nostre ferite in un modo sublime, degno, vero.

Gesù vuole guarirti, ma, per questo, anche tu devi avere umiltà e rispetto per i piani di Dio. Devi sapere che tutti sono strumenti che Dio ha posto in questa bellissima missione come servi. Servire è rinunciare al peccato e avere equilibrio spirituale. È essere pazienti. È anche essere responsabili, perché se la tua vita è unita a Dio – in una missione così nobile, per il cielo, per le cose di Dio, per quello che è giusto – devi essere responsabile!

Quante cose, in questo mondo, non sono giuste! Quanti non hanno il vostro affidamento, la vostra apertura del cuore! Quanti non hanno la fede di questa comunità!

Oggi l’uomo vive vacillando nella fede: crede, ma allo stesso tempo è diffidente e discute! Vuole qualcosa, ma, per poco, non vuole più fare la volontà di Dio! E allora inizia a non volere quello che Dio vuole – quello che ha veramente bisogno di vivere.

La nostra vita e la nostra missione stanno passando per trasformazioni molto serie. Siamo in un momento, della nostra missione e del nostro cammino, in cui dobbiamo essere consapevoli che la sofferenza arriverà nella vita del missionario, del padre o della madre di famiglia, ossia nella vita di tutti quelli che servono Dio. Ma se tu sei giusto, non devi avere paura, perché Dio alleggerirà il peso della sofferenza.

Siamo nell’anno della fede e della buona volontà. Siamo nell’anno in cui raccogliere quello che abbiamo seminato qui lungo il cammino, come missionari, come servi di Dio, come strumenti nelle mani di Dio. Fino ad oggi, potete vedere che le vostre vite sono state costruite con totale abbandono a Dio. Oggi siete strumenti di vita fraterna. Per questo è necessario essere consapevoli della vostra missione, di quello che Dio vuole da voi. In questo modo avrete il necessario per essere sempre migliori. Sappiate che Dio vuole per voi ciò che è buono – abbiate questa consapevolezza!

Spesso la vanità, l’orgoglio, l’egoismo ti impediscono di essere quello che Dio vuole davvero che tu sia. Allora senti di più il dolore. Ma non è il Cielo che ti abbandona. Non è il Cielo che ti disprezza. Tutta la sofferenza arriva nella tua vita, spesso, perché stai raccogliendo quello che hai seminato. Raccogli le cose tristi che hai seminato con le tue discussioni. La sofferenza è conseguenza della disobbedienza e della mancanza di timore a Dio. Se l’uomo temesse Dio, il mondo non sarebbe in questa sofferenza. Se l’uomo vivesse le leggi di Dio, se fosse consapevole del valore dei piani di Dio nella sua vita, non sperimenterebbe così tanta sofferenza spirituale. Il dolore è la conseguenza della disobbedienza, specialmente per coloro che servono Dio. I servi che disobbediscono raccoglieranno le conseguenze della loro disobbedienza, raccoglieranno le conseguenze della loro mancanza di timore di Dio. Non pensare che la tua vita vada secondo la tua volontà. Renditi conto che Dio opera in te e nella tua vita. Guardate i santi, hanno vissuto da eroi perché, innanzitutto, erano consapevoli che era Dio ad agire in loro. A partire da quel momento, hanno avuto la sapienza per vivere quello che Dio voleva nella loro vita.

Oggi, nella vostra vita di figli e servi, Dio chiede anche a ciascuno di voi di avere il coraggio di abbandonarvi al Cielo, di rinunciare alla vostra volontà, di avere buona volontà. Egli ci chiede di affidare le nostre vite ai piani di Dio, di donare tutta la nostra famiglia.

Quante volte Dio ti dice: “Dona te stesso!”

Quando il Padre ci chiede donazione, Egli ci dà anche benedizioni e ce le dà in abbondanza. Abbandonandoci a Dio, avremo la pace nei nostri cuori, perché staremo realizzando i piani che Dio coltiva nella nostra vita.

Purtroppo, tuttavia, non tutti i cuori sono capaci di vedere le benedizioni che il Cielo riversa. Molti ignorano che il Cielo chiede loro di essere giusti. Molti non vogliono rinunciare al demonio, alle sue seduzioni e alla sua malvagità.

Ma dobbiamo fidarci di più di Dio!
Il piano di Dio nella nostra vita è il mistero della fede!
Confida pienamente di Dio!

La fiducia non può essere una fiducia qualunque, deve essere piena. Devi affidarti veramente a Dio e non discutere più. Non continuare a chiedere il perché di questo o quello in te; o perché stai vivendo questo o quello nella tua vita! Al contrario, devi confidare nell’intimo del tuo cuore e lodare Dio per averti scelto per questa missione.

La situazione dell’uomo oggi qui sulla Terra è di amarezza e sofferenza. Allora, se sei stato scelto per questa bellissima missione con Dio, loda il Signore per questo. Ringrazialo per averti scelto. È un privilegio essere stato scelto dal Cielo per stare in questa cappella, ad esempio, pregando per il mondo e per il Brasile.

Nel silenzio del suo cuore, ognuno supplichi Dio per la propria guarigione. Sappi che non è sufficiente nutrire solo il corpo – o anche nutrire il cuore, ascoltando la Parola e ricevendo l’Eucaristia nella tua anima: se ancora non sai vivere secondo quello che Dio ha designato per te, non sarai felice.

Quando tu, figlio, vivi di più la tua volontà che la volontà di Dio, ti allontani dal Signore, e arriverà un tempo in cui dovrai scegliere se aprire il tuo cuore al Cielo oppure chiuderlo. Questo perché Dio ci ha dato la libertà. Spesso vi chiedete: perché il Cielo ci lascia liberi? Perché il Padre non vuole che l’uomo abbia una fede a metà o che si affidi a Lui per metà. In verità, la più grande felicità che Dio ci dà è la libertà. Siamo liberi! Abbiamo la libertà nel nostro cuore!

Dio non ci rende mai prigionieri, perché Dio è amore. Il Padre non agisce come il nemico, che rende l’uomo prigioniero del peccato della carne, dei vizi, dei lacci, dell’avidità. Dio ci rende liberi! Ecco perché ci ha dato suo Figlio: per liberarci! Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo la libertà. Anche per respirare e riflettere: vogliamo, siamo liberi. Siamo liberi di sapere cosa vogliamo dalla nostra vita. Siamo liberi di essere o meno servi di Dio qui sulla Terra.

E poiché siamo liberi, dobbiamo anche avere responsabilità. Se dici di sì a Dio, possa il tuo sì essere per tutta la tua missione qui sulla Terra. In questo modo potrai seminare qui sulla Terra, per poi raccogliere.

Gesù, in quest’anno della fede, vuole che tu abbia un’anima trasformata per poter coltivare il bene, la pace, l’amore. Per questo, prima di tutto, ognuno deve affidare il proprio cuore e chiedere a Dio perdono per i suoi errori. Sento – come vostra Madre – che dovete cercare il perdono. Chiedete perdono! Non puoi serbare tristezza nel tuo cuore. Devi toglierla da te stesso. Il tuo cuore ha solo bisogno di amore, non ha bisogno di ferite o risentimento. Non puoi vivere del passato. Vivi il presente! In questo modo, avrai la pace e saprai lottare per la pace.

Per questo, con grande gioia, voglio benedire tutti i figli.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti voi.

Sono stata molto felice per la vostra unione in questo momento di preghiera. Sono stata felice di vedere che Dio sta toccando profondamente i vostri cuori. Dio ha posto la sua mano su di voi e, quando Dio ci tocca, mette in noi la sua bellissima presenza. Ti prende tra le braccia e ti porta via dall’enorme vuoto.

Nel messaggio di oggi, Gesù ci ha insegnato che dobbiamo guarire noi stessi. Ci ha mostrato che ognuno conosce la sua ferita, la sua sofferenza e la sua necessità. A volte la sofferenza va oltre una malattia. A volte la sofferenza è così grande che l’anima si ammala e il cuore è afflitto, perché la sofferenza è nell’intimo dell’essere.

Ho benedetto con affetto tutti i figli; specialmente mio figlio Darlem. Chiedo a Gesù di darti molta pace, sapienza e scienza. Chiedo a Dio di essere la luce della tua vita!

Faccio gli auguri a Rafaela: che Dio ti illumini, affinché tu abbia sempre un cuore generoso e abbandonato allo Spirito Santo.

Ho benedetto anche, in modo molto affettuoso, mia figlia Esmelinda. Chiedo a Gesù di toccare profondamente la tua anima e di trasformare il tuo essere.

Faccio gli auguri anche a mio figlio José Miguel. Chiedo al Padre di portare benedizioni al tuo cuore, in modo che produca i frutti della trasformazione.

A tutti voi: desidero che rimaniate con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

A chi mi ha offerto i fiori più belli: vi offro il mio Cuore.

Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore!