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2007

23.06.2007

Miei amati figli!
Oggi è con grande gioia che iniziamo questo nostro momento di grande ricchezza per i cuori qui presenti. È il momento in cui il Cielo viene a parlarci, a guidarci verso il cammino vero, degno, affinché i cuori presenti qui possano conoscerlo e seguirlo.

Oggi dobbiamo guardarci intorno in questo mondo così pieno di sofferenza causata dall’incredulità degli uomini, e cercare veramente una vita con più timore di Dio. Sentiamo spesso questa frase: “avere timore di Dio!”, ma oggi gli uomini non temono Dio, ignorano le cose di Dio, abbandonano le cose di Dio.

La grande realtà è che le persone hanno dimenticato di essere ciò che Dio vuole che siano: sante, serene, umili, felici. La grande verità è che l’uomo è povero di felicità. Perché la povertà spirituale nel cuore dell’uomo è immensamente profonda e questa povertà diventa una grande malattia. L’uomo oggi è malato. Questa malattia che l’uomo sente è la mancanza di Dio, la mancanza di preghiera, di amore per le persone, di rispetto per le persone.

L’uomo vuole seguire il cammino senza dedicarsi a questo cammino. Le persone non donano la propria vita al servizio del prossimo, al vero servizio della pace, della costruzione della santità. Ecco perché Dio guida i cuori ad essere fraterni. Tutta la santità in noi si fa vivendo gli uni con gli altri.

La grande lotta per la fraternità nel mondo è la grande lotta di Cristo. Cristo ha lottato immensamente affinché le persone potessero essere fraterne, avere umiltà, avere unione, essere degne. Ecco perché ci ha fatto diventare una grande famiglia. Quando parliamo, ad esempio, della Chiesa, ci riferiamo a volte a una grande casa costruita con mattoni di argilla, ma dimentichiamo che questa Chiesa che Gesù Cristo ha costruito siamo noi.

Allora ognuno deve guardare il suo cuore e dire: “Io sono la Chiesa di Gesù”. C’è una rappresentazione della materialità, di una casa costruita con mattoni di argilla, ma c’è l’essenza di questa Chiesa, che siamo noi edificati nello Spirito Santo di Dio, per vivere veramente ciò che Gesù Cristo desidera da noi.

Gesù Cristo vuole la fraternità tra gli uomini; e le persone non vogliono vivere in fraternità. Le famiglie stesse non sono fraterne. Perché quando parlate della famiglia, spesso avete ognuno un’idea di famiglia. Molte persone nel mondo hanno un’idea di famiglia solo in senso materiale, per loro una famiglia ben costituita è una famiglia che possiede cose materiali. Ma questa non è la famiglia.

La materia è solo un complemento di ciò che Dio ci dà, perché Egli ha dato all’uomo la sapienza affinché l’uomo lavorasse, si procurasse il cibo, cercasse la propria dignità. Ma l’essenza della famiglia, il benessere della famiglia, è dentro ogni uomo, ogni cuore. Quindi è qualcosa che viene dal di dentro.

È inutile avere cose materiali se non hai, ad esempio, la fede. Improvvisamente la tua casa potrebbe essere colpita da una delle difficoltà attuali: un dolore materiale, un dolore spirituale o anche un problema temporale. Allora dobbiamo avere una preparazione che sia una preparazione di preghiera, figli.

Quando Dio ci dice che dobbiamo avere una vita degna, che dobbiamo avere una vita di santità, ci vuole la preghiera! L’uomo ha bisogno del lavoro, sì, ma l’uomo ha bisogno anche della preghiera. Oggi, quando sperimentiamo il tempo della presenza di Dio in mezzo a noi, che è il tempo della Misericordia Divina, specialmente adesso in questi tempi finali, vediamo che il mondo pensa al lavoro, pensa alle cose materiali, ma non pensa più a Dio.

Oggi ci sono persone che non dedicano neanche un minuto del loro tempo per ringraziare Dio. Ci sono uomini che si consumano nel consumismo del potere. Non si fermano per meditare: “la mia vita è nelle mani di Dio, sono qui in questo mondo ma non conosco il mio domani, non so neanche come si concluderà il giorno di oggi, la mia vita è e deve stare nelle mani di Dio”. Allora il tempo della preghiera è il tempo dell’azione viva di Dio, che ci mostra la strada che dobbiamo veramente seguire.

Perché oggi – come messaggera del Cielo, mediatrice, la Madre che viene a catechizzarvi, a prepararvi per uno dei più grandi eventi attesi dall’umanità, che è la pace – la verità è che il mondo vuole la pace. E le persone, per quanto siano cieche, per quanto siano ignoranti, sanno che questa pace può venire solo da Dio. Questa pace non è possedere dei beni, non è dire che oggi stai sorridendo. Questa pace viene da Dio, è una pace che completa tutto nella tua vita, che non fa mancare nulla, è una pace che ti dà tranquillità, che ti dà mitezza, che ti riempie. L’umanità, per quanto cieca o ignorante, sa che questa pace tanto necessaria al mondo, viene solo da Dio. Perché le persone, da sole, non sono in grado di promuovere questa pace.

L’uomo è molto più orientato alla guerra che alla pace. L’uomo è molto più orientato alla violenza che alla santità. Sa che la pace viene solo da Dio, per questo attende Gesù.

Le persone dicono sempre: “Solo Gesù può cambiare questo mondo!”. Questa è una grande verità. L’uomo da se stesso non riesce a cambiare, è necessario che Gesù venga. Ma Gesù è già con noi. Egli tornerà, certamente, figli miei. Siamo in cammino verso questo grande ritorno ma, per tornare, Egli vuole vedere persone in azione, non persone morte.

Ecco perché siamo nel tempo in cui raccogliere questo frutto venuto dal Cielo, che è la Parola di Dio. Mettere questo messaggio nel nostro cuore, iniziare a vivere fin d’ora la catechesi. Prepararci bene. Siamo ben preparati per il ritorno di Gesù qui sulla Terra?

Sappiamo che la necessità di questo ritorno è immensa. Oggi le malattie stanno distruggendo le persone, vediamo le persone soffrire terribilmente le conseguenze di questo mondo brutale, che oggi porta i bambini a non avere infanzia. Ma l’uomo sta rispettando Dio?

Quando Gesù parla di un tempo in cui l’umanità vivrà la giustizia di Dio, molte persone dicono: “ma cos’è questa giustizia?”. Perché l’uomo aspetta il ritorno di Gesù ma dimentica che, prima di questo ritorno, dovremo attraversare molti tormenti. È scritto nella Parola di Dio: “L’uomo vivrà dei giorni, sulla faccia della terra, nei quali desidererà non essere qui!”.

E voi siete già in quei giorni, in questi tempi in cui molte persone vivono nella paura, nella violenza, e non vorrebbero vivere quello che stanno vivendo. Dobbiamo renderci conto, figli, che questa preparazione ci insegna ad essere timorati di Dio, in particolare i giovani, gli adolescenti, che oggi sono chiamati a una vita di santo timore, a una vita di rispetto, a una vita di affidamento e donazione; perché nessuno vive qui per caso.

Abbiamo una missione, Dio ci sta dando la grazia di vivere questa missione, sappiamo che oggi il Cielo nella nostra vita è tutto ciò che abbiamo di più importante, di più bello. Ma sappiamo che oggi il mondo ha bisogno di essere timorato di Dio, figli.

Perché l’umanità ha perso la direzione? Perché l’umanità non ha timore di Dio. Le persone sono cadute in una libertà che le sta portando alla malattia. Il peccato è la peggiore malattia che esista. Per quanto brutto sia vedere una carne ferita, un’anima ferita è terribile, perché la persona ignora Dio e ignorando Dio uccide la propria vita!

Ci sono persone che oggi non hanno alcun rispetto per le cose del Cielo, e a un certo punto iniziano ad arrivare le conseguenze. Gesù ci dà una meditazione molto bella, ci dice così: “Quando un uomo è sulla strada larga, non pensa mai che questa strada lo porterà ad un abisso, perché è troppo larga, è troppo piacevole, ma improvvisamente arriva all’abisso”. Perché quella strada larga non è la via per il Cielo! E quando arriva a questo abisso, la persona ci cade dentro, perde completamente la nozione di vivere, di esistere.

Perché la bellezza della tua vita è iniziare il giorno e dire a te stesso: “Sono qui perché Dio vuole che io sia qui. Non sono solo un uomo rivestito di forma umana, ho i miei sentimenti, la mia anima, il mio cuore. Dio abita nella mia anima, Dio abita nel mio cuore. Oggi ho grandissimi tesori spirituali, e questi tesori spirituali sono ciò che mi edifica, ciò che veramente mi costruisce!”. Allora le persone devono essere più timorate di Dio.

Per questo, quando siamo qui, dobbiamo riflettere su ciò che Dio vuole da noi. Perché quando sentiamo parlare di una manifestazione del Cielo, di un evento che sappiamo essere celeste, spesso diciamo: “Cosa vuole Dio dal mondo?”.

Dio vuole che le orecchie delle persone e i cuori delle persone siano aperti per ascoltarlo. Perché in questo momento, chi non ascolta Dio soffrirà le gravi conseguenze dei tempi finali, fino al grande ritorno di Gesù. Vivrete dolore e sofferenza, che saranno molto più spirituali che visibili nella carne. E la peggiore delle peggiori sofferenze è la sofferenza che oggi è presente nella vita delle persone e che non c’è modo di nascondere. Sta diventando un tormento così grande e le persone cadono in uno squilibrio totale, in una totale mancanza di amore per la propria vita, per la propria persona.

Ecco perché oggi vediamo tanta crudeltà, tanta malvagità. Perché le persone si perdono nei vizi, si perdono nelle droghe e poi non riescono a edificarsi nella santità, davanti a Dio.

Allora ognuno, nel silenzio del suo cuore, chieda a Gesù in questo momento questa grazia, di essere un figlio di Dio che abbia davvero timore di Dio.

Con amore e gioia, darò a tutti voi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Questa benedizione è stata speciale per tutti voi, per tutti i cuori qui presenti, per i pellegrini. Perché Dio è colui che vi ha portati qui oggi, per ricevere questa benedizione del Cielo. Una delle cose più belle della nostra anima è essere timorati di Dio, avere amore e rispetto per la vita. Chi ama e rispetta la vita, rispetta il Creatore.

Oggi abbiamo ascoltato Gesù dirci che il mondo attende il ritorno di Cristo, ma che le persone non sono consapevoli della necessità di avere timore di Cristo, timore di Dio. Quindi a che serve desiderarlo, attenderlo, se non ti prepari per questo ritorno? Se oggi non riconosci che Gesù è già in mezzo a noi, insegnandoci ad essere cristiani autentici, persone fraterne, unite a Cristo e con il fratello, costruendo veramente l’unità sulla faccia della terra?

Allora che il Padre, il Figlio e il Divino Spirito Santo benedicano ogni cuore qui presente, e Gesù continui a guidarvi in questo grande cammino verso il Regno dei Cieli, come ha detto Lui stesso: “Non serve a nulla illuderti sulla strada larga, perché non ti condurrà alla Vita Eterna”.

A coloro che mi hanno offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore Immacolato di Madre.

Dio mi chiama. Ecco la Serva del Signore!