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2006

25.02.2006

ritiro di Carnevale

Cari e amati figli!
In questo momento di preghiera, in questo pomeriggio che Dio ha riservato e preparato per tutti, con grande gioia, io Maria, l’Immacolata Concezione, la Madre della Pietà, vostra Madre, sono qui presente in corpo e anima, insieme agli angeli, chiedendo a Gesù, al Padre e al Divino Spirito Santo di concedere a tutti voi la grazia di far sì che questi giorni di preghiera siano giorni di consolazione al Cuore di Gesù.

Oggi, con grande amore e gioia, vogliamo innanzitutto affidarci a Dio. Vi chiedo, nel silenzio, di affidare a Dio il vostro cuore. Avete tante cose belle da vivere, figli, tante cose belle da vedere, tante cose belle da abbracciare. E tante cose che solo il cuore può conoscere! Consegnando il tuo cuore a Dio, affiderai a Dio la tua grazia più grande, che è un cuore degno di ricevere Gesù Cristo. Ricevendo Gesù Cristo, che è la grande forza e luce della tua anima, avrai un’anima di letizia, di pace e di amore. Pe questo, affida a Dio anche la tua anima.

Cosa siamo venuti a fare qui, figli? Perché Dio mi invia in questo luogo, in corpo e anima? Perché Dio ha preparato questi giorni, questo momento di grazia, questo pomeriggio di oggi, così bello, per ognuno di noi? Perché sei venuto qui, giovane? Sei venuto perché Gesù vuole che tu sia felice. Egli vuole che tu intraveda una felicità che solo Lui può darti: la pace!

Allora, affidando l’anima a Dio, saremo nelle condizioni di avere sapienza. Sapienza, amore e fede. Per questo vogliamo affidare a Dio, in questo momento, anche i nostri occhi umani. Perché vogliamo affidare a Dio i nostri occhi? Perché, quando siamo in un luogo di preghiera, il demonio cerca in tutti i modi di attirarci e di impedirci di essere quello che Dio vuole. E spesso usa gli occhi. Perché tutti voi che siete qui siete umani, figli miei! L’essere umano sbaglia, vacilla, pecca. E molte volte fa cose che Dio non vorrebbe che facesse. Ecco perché Dio ha portato il perdono al mondo. Se l’uomo non fosse un peccatore, Gesù Cristo non avrebbe dato al mondo il perdono. L’uomo è peccatore. Ecco perché dobbiamo affidare a Dio i nostri occhi: affinché in questi giorni Gesù Cristo consacri i nostri occhi a Lui, in modo che possiamo vedere di più il potere di Dio e sentire di più la grazia di Dio. In modo che possiamo immergerci in questa grazia bellissima che il Cielo ha riservato per noi, che ha preparato per noi: questo ritiro spirituale.

Vogliamo affidare a Dio anche le nostre orecchie, perché lo strumento principale è il nostro cuore, ma anche le nostre orecchie sono strumenti per ascoltare. Il cuore custodisce quello che le orecchie ascoltano. Chiediamo a Gesù che, attraverso la nostra consacrazione, sappiamo ascoltare di più.

In questi giorni dovete essere molto vigili, perché il fatto di essere in una comunità di preghiera non significa che il demonio non cerchi di ingannarvi. È proprio qui che vuole ingannarvi, figli miei! Allora affidate le vostre orecchie a Dio per poter ascoltare ciò che è vero e non lasciarvi mai coinvolgere da ciò che è triste, falso e che addolora tanto il Cuore di Gesù.

Vogliamo affidare a Dio le nostre mani in modo che, in questi giorni, quando vi darete le mani, si raccolga il frutto della fraternità. Che ognuno porga la mano al fratello con l’intento di cercare vita, famiglia e pace. È tenendoci per mano che troviamo la forza, l’unione e la perseveranza nella fede.

Affidiamo a Dio i nostri piedi – perché quante volte il demonio cerca di farci deviare dal cammino giusto, quante volte siamo sul cammino per l’Eucaristia e lui cerca di mettere pietre su questo cammino, quante volte siamo sul cammino della preghiera e della penitenza e lui pone barriere su questo cammino – in modo che in questi giorni nulla ci impedisca di seguire questo cammino, anche se stretto, con barriere e difficoltà, e che non abbiamo limiti nel muovere i nostri piedi verso la grazia di Dio.

Infine, affidiamo a Dio la bocca e la lingua. Essa è lo strumento principale della tua salvezza e, se non sei zelante, può anche essere la tua condanna. Quindi affidala a Dio per proclamare la grazia di Dio!

Stiamo vivendo l’anno della Santissima Trinità, quindi inizieremo il nostro ritiro spirituale con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, chiedendo alla Santissima Trinità di concedere al Brasile serenità, pace e amore, e che durante questo viaggio del popolo di Dio, dei missionari di Dio, Gesù porti molta serenità e luce al cuore di coloro che oggi temono Dio.

Affidando a Dio tutta la nostra vita chiediamogli, in un atto di amore e di fede, di guidare sempre i nostri passi. Soprattutto perché da qui in avanti il nostro viaggio sarà sempre più impegnativo e la nostra via sempre più stretta. Dobbiamo avere molta fedeltà a Dio. Oggi, figli miei, c’è una caduta nella fede molto grande. Le persone stanno vivendo una crisi spirituale. L’uomo non ha la conoscenza della Verità. Vorrei portarvi, in questo ritiro spirituale, la Fonte della Verità e vorrei che voi, figli di Dio, Chiesa di Dio, popolo di Dio, conosceste la misericordia di Dio. A volte l’uomo teme tanto l’oscurità ma non cerca la salvezza, a volte l’uomo ha tanta paura della fame ma non cerca l’Alimento Eucaristico.

Allora oggi, invece di avere paura delle tenebre e dell’oscurità, vogliamo avvicinarci a Gesù. Anche se tu, che sei qui presente, hai il cuore vuoto, contuso, ferito, dolorante, Gesù ti ha portato qui perché Egli è la guarigione totale. Non è la medicina che ti guarisce a metà. Egli ti guarisce completamente, tanto che non solo ti guarisce interiormente, ma ti guarisce anche nella carne, toglie ogni ferita dalla tua carne e ti mette nelle condizioni di essere un uomo forte e fedele a Dio.

Oggi chiediamo al Cielo anche la grazia di essere strumenti di pace in un mondo così pieno di guerra, figli miei. La guerra oggi è dentro le case stesse. A causa della mancanza di fede e di spiritualità, gli uomini non hanno più timore di Dio. Vivono spesso peggio degli animali perché l’uomo, oltre alla ragione, ha la luce del Divino Spirito Santo, ma agisce in modo così incredulo da arrivare ad essere molto triste, addolorando tanto il Cuore di Gesù.

Chiediamo a Dio di renderci più responsabili, soprattutto perché, quando siamo chiamati a servire Dio, dobbiamo abbracciare la croce. Chiediamo a Lui di aiutarci ad abbracciare la croce. Quante volte non vuoi abbracciare la croce, perché? Perché la croce è il sacrificio, è la penitenza. Non vuoi fare rinunce! La tua vita è piena di capricci, piena di limiti umani. Non vuoi amare, non vuoi perdonare. Le persone intorno a te, non vuoi accettarle come sono. Affidati a Gesù, affinché Egli ti dia la sapienza per accettarle e per cambiare quello che deve essere cambiato.

Oggi siamo il popolo di Dio e abbiamo anche la responsabilità di essere evangelizzatori. Oggi abbiamo l’impegno di portare la Parola di Dio al cuore di coloro che hanno fame di questo messaggio.

E noi, che siamo venuti qui per riceverla direttamente dal Cielo, renderemo grazie e lode al Cielo per tanta misericordia. Il tempo della misericordia è presente sulla Terra e in questi giorni imploreremo a Gesù la sua misericordia per il Brasile. È in questi giorni che i giovani, soprattutto gli adolescenti, si lasciano sedurre da cose così tristi, come la violenza, i vizi, i peccati e, soprattutto, la malvagità. La rabbia del demonio oggi è totale sulla faccia della terra, e vuole colpire e dominare i figli di Dio. Ecco perché dobbiamo avere una preparazione bellissima e per questo siamo chiamati ad essere la Chiesa di Dio, ad amare il Santo Padre, a pregare per i sacerdoti e ad essere uniti a tutto il clero.

La nostra missione è salvare le anime. L’obiettivo principale del cristiano è salvare la propria anima. Guadagnare la Vita Eterna, guadagnare il Cielo, dipende da ciascuno di voi, figli! Dipende da tutti voi che siete qui presenti! Entrare oggi nella Casa del Padre dipende dalle tue beatitudini. Dio ti ha dato la chiave che apre il Regno dei Cieli e solo tu puoi aprirlo. Quindi agisci in modo più sapiente. Gesù ha lasciato i suoi insegnamenti, che non devono essere dimenticati. Oggi il popolo di Dio non vive più gli insegnamenti di Dio. L’uomo ha dimenticato il santo timore, il rispetto e la religione. Vive come se non avesse conoscenza della verità. Le persone negano i propri errori e peccano in un modo terribile, ecco perché le persone sono così tristi. La depressione è una malattia spirituale che colpisce le persone che oggi non si lasciano guidare dalla fortezza di Dio. Il demonio ha portato le persone a una debolezza molto grande, nella quale molti hanno paura di aprire gli occhi e svegliarsi alla vita.

Dobbiamo svegliarci, figli! Sono tempi difficili? Lo sono! Sono i tempi finali? Lo sono! Non è la fine del mondo, ma è la grande battaglia di Dio contro il male.

Oggi, come grandiosi figli di Dio – perché abbiamo la grandezza di Dio in noi – puntiamo a ottenere la Vita Eterna, a entrare nella Casa del Padre. Per questo, l’umanità deve camminare bene. Ecco perché il mondo deve passare per una trasformazione, perché il Cielo non si guadagna là, il Cielo si guadagna in questo passaggio. Là c’è solo l’ingresso, ma il percorso si fa qui in questo mondo. Le persone non stanno entrando nella Casa del Padre perché non stanno camminando bene, camminano male. E quando arriva il momento in cui vengono chiamate, purtroppo non hanno la chiave per aprire la porta della Casa del Padre.

Questo è molto triste e molto serio, figli miei! Ecco perché Dio mi invia qui sulla Terra come messaggera, Madre che viene a catechizzare i figli di Dio per il Trionfo del Cuore Immacolato della Madre, della Madre Maria, che oggi è qui con voi in corpo e anima. Dio mi concede di essere presente qui come la Madre della Pietà, colei che porta ai figli di Dio qui in questa Valle della Spiritualità la via del Cielo, che è mio figlio Gesù Cristo. Portarvi Gesù Cristo è per me un onore, una gioia, e camminare con Gesù insieme a voi è per me la grazia del Trionfo del mio Cuore Immacolato.

Ecco perché desidero che siate fedeli, figli, durante tutto questo ritiro spirituale, a partire da questo momento, da questo pomeriggio, perché nessuno conosce il suo tempo, nemmeno la prossima ora, nemmeno questa notte, tantomeno il domani. Per questo dobbiamo vivere bene l’oggi. Nessuno sa se il domani gli apparterrà. Quante persone spesso dimenticano che oggi potrebbe essere il loro ultimo giorno sulla Terra.

Vogliamo vivere questo ritiro mettendo il nostro cuore in adorazione a Gesù. Adoriamo Gesù per tutto. Chiediamo alla Santissima Trinità la serenità, la responsabilità e la fede. In questo ritiro, avete tre grandi grazie da vivere: la prima è sapere che il Cielo è con noi. Questa è la grazia più grande, figli miei! Essere felici alla presenza del Cielo, perché Dio non vuole la tristezza dei suoi figli.

So che siete venuti qui per presentare richieste, ringraziare per le grazie ottenute, portare i vostri ringraziamenti, e perché amate il Cielo. E io mi sento incoronato da questo vostro amore per il Cielo, perché chi ama Maria ama il Cielo, e chi ama il Cielo sarà sempre amato da me.

So, figli, che il Cielo vi offrirà un ritiro bellissimo, perché il Cielo è tutto. Avete tutto per essere felici, ma dovete valorizzare la grazia più bella della vita: il rispetto. Dovete rispettarvi, amarvi come figli di Dio ed essere qui una famiglia. La prima ricchezza che dovete fare è essere qui una famiglia.

Vi accolgo con tutto il mio Cuore, desidero che riceviate e ottieniate tutte le grazie che verranno riversate sui vostri cuori. Desidero che la pace regni in questa Valle e che Gesù guidi questo nostro ritiro spirituale.

Per questo, con tutto il mio amore, vi darò la mia benedizione!

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande gioia. Questa benedizione è stata speciale affinché Dio conduca i giovani e gli adolescenti, i bambini, i padri, le madri e i missionari a questa ricchezza che abbiamo appena ricevuto, che è la Parola di Dio, che oggi ci guida attraverso la luce dello Spirito Santo ad essere servi di Dio fedeli e felici.

È così bello quando scopriamo che per essere felici non abbiamo bisogno dei vizi, non abbiamo bisogno delle droghe, non abbiamo bisogno del peccato. Per essere felici, dobbiamo solo sapere che siamo figli di Dio e che Dio ci ama. E iniziamo anche ad amare di più la nostra vita e la presenza di Dio in noi.

Ecco perché vi auguro molta pace, un pomeriggio di pace. Che tutti rimangano con la benedizione di Colui che ci benedice, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo!

Voi siete i miei fiori, per questo vi dono il mio Cuore. Faccio gli auguri ai festeggiati. Auguri a tutti voi, bambini, giovani, padri, madri, che state compiendo gli anni, ringraziate Gesù per questo giorno così speciale. Offrite oggi a Gesù i vostri cuori, affidate a Gesù le vostre vite e chiedete a Gesù il dono più grande: che Egli sia sempre presente vicino a voi.

Ora devo andare, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!