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2002

31.05.2002

Cari e amati figli!
In questo momento di preghiera, per prima cosa mi sento immensamente felice.

Questo mese è un mese molto speciale per il mio Cuore di Madre perché, come vi ho detto, sono felice di essere vostra Madre. Sono immensamente felice di aiutare ognuno di voi a vincere.
E sono sicura, figli miei, che nulla al mondo può essere più grande della nostra volontà di essere sempre quello che Dio vuole. Nulla! Neanche la più grande tempesta, neanche la più piccola tempesta, può separarci dalla misericordia di Dio.Nulla!

Oggi, con questo bellissimo omaggio che ho ricevuto dalle madri missionarie, sono stata davvero molto felice. Mi sono sentita veramente incoronata dall’amore di ognuna di queste figlie. E questo rende il mio Cuore ancora più colmo di gratitudine verso la Santissima Trinità, per tutto. Anche di fronte a una situazione così triste che l’umanità sta vivendo, sta attraversando. Anche di fronte a una sofferenza così grande che oggi vediamo verificarsi nella vita di ognuno. Abbiamo molto da ringraziare il Cielo!

Innanzitutto, perché devi saper vincere i momenti difficili della vita non con l’orgoglio, non con l’invidia, ma con l’umiltà. Nessuno può dimenticare che è stato uno di quei dodici apostoli a rinnegare Gesù, a consegnare Gesù.
Ma il cammino è fatto di momenti difficili e di momenti facili, più difficili che facili, e quelli difficili fanno sì che mettiamo l’amore come base della vita.

Per questo vorrei che l’ultimo giorno di questo mese, che significa tanto per me – e per voi qui nella vostra nazione, che state vivendo una notte di ringraziamento – vorrei che fosse un giorno di lotta per la pace. Sono la Madre della Pace, figli!

Quest’anno vi ho chiesto molto di pregare per la pace, specialmente nel mondo e nelle famiglie. E non potete dimenticare che voi siete una famiglia, siete una comunità, un popolo di Dio, un esercito di Dio.

Non devi lasciarti prendere dalla vergogna nei momenti in cui sei spesso debole. Il momento di debolezza serve a farti crescere. E io vorrei che voi qui vi sentiste come una famiglia, come fratelli. E che i momenti difficili della vostra vita restaurassero la vostra fede, il vostro amore, la vostra ricerca di essere realmente quello che il Cielo desidera.
Perché dipende da noi, dipende da ognuno di noi essere quello che il Cielo veramente desidera: speranza, pace, carità, fraternità, amore, comunione con Cristo. Questo è quello che il Cielo ci chiede oggi.

Tutti voi che siete qui siete così importanti per l’opera di Dio. È chiaro che dovete vincere molte cose. Il mondo intero deve vincere, in particolare l’orgoglio. Deve vincere il nemico, perché il demonio è terribile. È distruttore! Distrugge, fa in modo che il veleno sia molto presente qui sulla terra.

Oggi vediamo così poche vie che portano alla santità e così tante vie per distruggere la pace dei giovani, la gioia delle famiglie, la speranza dell’umanità.

Allora il dono più grande che potete farmi in questo ultimo giorno di questo mese così importante per me, figli miei, è la liberazione dei vostri cuori. Non lasciatevi deprimere, non lasciatevi rattristare dai momenti difficili.
Siate umili, abbiate la sapienza per comprendere che nulla nella vita avviene per caso e che tutto ha un significato, persino il dolore. Quando sappiamo come superare il dolore con l’amore, allora vinciamo.
Comprendiamo che tante cose valgono la pena di essere vissute, come quando Gesù saliva il Calvario. Egli ha sentito un dolore molto grande, ma allo stesso tempo un amore più grande del dolore nel salvare ognuno di voi. A volte il mio dolore è molto grande, ma il mio amore è molto più grande.

Voglio vedervi come un esercito! Il mondo oggi ha bisogno di un esercito forte. Se questo esercito qui fosse composto solo da persone che sono già preparate, non avrebbe senso la mia venuta qui sulla Terra, né il mio richiamo.

Gesù ha detto: “Sono venuto affinché tutti abbiano vita piena, soprattutto quelli che sono infermi, malati”.
È necessario che tutti abbiano unità nel cuore e ricordare che quest’anno è un anno di tribolazione, un anno di grande difficoltà. Ecco perché abbiamo bisogno di comprendere che il significato della nostra vita è la grazia di Dio. Niente è più grande, niente è superiore, niente è più significativo per noi della grazia di Dio, figli.

Andiamo avanti. Dio ha tanto bisogno di te. Dio ha molto bisogno di noi, della nostra unione.

Sono stata molto felice di ricevere oggi questo bellissimo omaggio dalle madri e missionarie. Questo consola il mio Cuore, conforta la mia anima.

Con grande affetto, in questo momento desidero benedirvi.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tanto amore!

Sono stata immensamente felice per questo momento di preghiera. Dio è così buono!

Oggi offrirete anche il vostro giorno di digiuno. Offritelo per la pace. Offritelo affinché nulla in questo mondo sia per voi motivo di vacillare, ma piuttosto motivo di lottare.

Quando guardi il mondo e vedi la sofferenza del bambino, la sofferenza del giovane, la sofferenza della famiglia, quello di cui hai più bisogno è combattere.
Allora dico a voi figli: non scoraggiatevi adesso! Dio ha molto bisogno di te! È inutile abbandonare la croce. Chi la abbandona soffre molto più di chi la porta, perché l’amore è sempre più grande del dolore e la forza è molto superiore a qualunque debolezza.

Rimanete della pace!

Faccio gli auguri a tutti quelli che compiono gli anni.

A chi mi hanno offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre! Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!