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2002

15.05.2002

Cari e amati figli!
In questo momento di preghiera, di unione e di fede, chiediamo a Gesù di concederci la Luce del Divino Spirito Santo, affinché possiamo valorizzare questo alimento divinamente benedetto e santo che è la Parola di Dio.

Innanzitutto vogliamo fare un atto di riparazione nei nostri cuori e chiedere a Gesù di concederci molta sapienza, per saper vivere comprendendo più chiaramente la volontà di Dio nella nostra vita.

Per questo, chiediamo al Divino Spirito Santo di scendere su di noi, di illuminare i nostri cuori, di concederci la serenità, l’unità, l’amore, la semplicità, di renderci veramente degni, fedeli, in modo che sappiamo veramente unire i nostri cuori alla realizzazione dei disegni di Dio in ognuno di noi.
Soprattutto perché oggi, figli, la Comunità Fraterna ha bisogno di crescere, specialmente nell’amore per il prossimo, nel perdono, nell’unità, nell’accettazione del piano di Dio nella propria vita.

Molte volte nella vita vorremmo che esistesse solo la gioia, ma esiste la croce. Ma la croce è simbolo di gioia per il cristiano di fede, perché simboleggia il fatto che noi possiamo vincere e vincere con sapienza, ed essere quello che Dio vuole veramente. Perché nessuno va dal Padre, se non attraverso il Figlio. E il Figlio ci ha insegnato che tutti quelli che vogliono seguirlo devono portare la propria croce. Gesù ti ha detto: “Vieni! Ma prendi la tua croce”.

Non scoraggiarti, non essere triste, non lasciarti prendere dal vuoto della sofferenza. Abbi molto coraggio, forza, fedeltà, obbedienza, e ogni volta che è necessario esamina la tua coscienza, fai un atto di riparazione.
Tu che oggi hai avuto la felicità di avere questa giornata, chiedi a Gesù la forza per vivere i momenti che ancora non riesci a vivere con autenticità, chiedi a Gesù di concederti il ​​silenzio, perché molte volte il nemico usa così tanto la tua lingua e i tuoi cattivi pensieri per ferire la tua anima, il tuo cuore. Perché la persona più ferita non è quella che spesso giudichi, ma tu stesso, che stai permettendo di essere utilizzato come strumento non per la gloria, ma per le tenebre.

Allora dobbiamo sempre fare questa meditazione, questa riflessione. Ogni volta che è necessario, dobbiamo ricordare che questo è un anno di molta sofferenza, è un anno di molta tristezza. Vedremo eventi molto dolorosi nel mondo: tribolazioni, malattie, mancanza di pace nella vita delle persone, specialmente nelle famiglie.

Abbiamo davvero bisogno di essere apostoli veri, e un vero apostolo è chi lotta per la fede, chi lotta per la carità, chi lotta per la causa del Cielo. Siamo in una battaglia. Vogliamo lottare per il Cielo, per la vita eterna. Vogliamo immergerci nella grande misericordia del Signore, nella grande bontà del Signore.
Vogliamo portare un po’ di profumo ai cuori che oggi sono feriti dal dolore, persi nell’oscurità. Vogliamo portare un po’ di gioia a tutti quelli che non stanno vivendo la felicità, l’unità, la semplicità; a tutti quelli che stanno dimenticando che Dio può tutto, che Dio fa tutto, che Dio ci dà consapevolezza, fortezza e preparazione.

È anche il momento di fare questa riparazione, specialmente tu giovane, che spesso vedi tante cose intorno a te e dimentichi che l’unica via che ti porterà alla felicità è Cristo. Quante volte ti lasci prendere dalle cose vuote del mondo, dalle cose che non hanno significato, che non hanno valore, dalle cose che non hanno motivo di essere valorizzate. Perché noi abbiamo bisogno di valorizzare le cose buone, le cose che trasmettono pace, le cose che trasmettono forza, le cose che trasmettono gioia. Cristo è gioia, Cristo è pace, Cristo è bontà: una bontà divina, trionfale, trasparente.

Abbiamo bisogno di stare con Cristo, dicendo sempre a noi stessi: “Non sono io che vivo, ma Cristo che vive in me; non sono io che parlo, ma Cristo che parla in me; non sono io che posso, ma Cristo che può darmi tutto, Cristo che può concedermi tutto. La mia vita è nelle mani del Signore, il mio cuore appartiene al Signore, tutto il mio essere è rivestito del profumo della gloria del Signore”.

Ecco perché qui abbiamo l’onore di vivere, di ricevere dal Cielo questo messaggio divinamente spirituale, divinamente ricco, con un meraviglioso contenuto di crescita spirituale, che incanta e profuma la nostra anima con l’aroma della grazia di Dio. Il profumo il cui aroma è la grazia di Dio è il profumo trasformante, edificante, rinnovatore. E siamo qui per rinnovare la nostra fede, rinnovare la nostra forza, il nostro coraggio di lottare, per lottare per questo mondo così povero, così triste e così infelice.

Uniamo i nostri cuori al Cuore misericordioso di Gesù, chiediamogli misericordia, chiediamogli di concederci principalmente la preparazione necessaria per superare le tentazioni e le malizie del nemico, che oggi sono così vicine agli occhi, così vicine alle mani.

Oggi nessuno pensa a ringraziare Dio per quello che ha. C’è molta avidità nella vita delle persone. Da qui in avanti sarà inutile attaccarsi alle cose: quante più cose vorrai, meno ne avrai. Perché la situazione diventerà così difficile, figli, che è arrivato il momento di vivere veramente con la consapevolezza che dovreste mettervi in ginocchio e ringraziare per tutto quello che avete; perché la situazione nel mondo diventerà precaria, molto difficile.

Allora vogliamo pregare, consolare Gesù in questa notte, affidare il nostro momento di preghiera e di fede, di unione con il Cielo.

Voglio benedire tutti voi!

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore!
Sono stata molto contenta per questo momento di preghiera, per la vostra presenza, figli e figlie che valorizzate la grazia più grande della vita, che è la Parola di Dio. Essa edifica, rinnova e trasforma ognuno di noi sempre.

Non dobbiamo mai dimenticare che il più grande alimento per la crescita spirituale della Comunità è il messaggio del Cielo, la Parola del Cielo, la Parola di Dio.

Quindi, cerchiamo di valorizzarlo, cerchiamo sempre di chiedere allo Spirito Santo di illuminarci, di guidarci, in modo da avere una vera conoscenza di quello che Dio realmente ci mostra, di quello che Dio realmente vuole da noi, di quello che Dio realmente desidera dal mondo; specialmente ora in questo tempo, in questo tempo così difficile, in cui le persone devono avere come fondamento la fede e come contenuto di crescita l’amore e la pace.

A voi, figli e figlie che avete offerto bellissimi fiori al mio Cuore, dono il mio Cuore Immacolato di Madre.

Restate in pace!

Rimanete con la Luce del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo. Ora devo andare, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!