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2002

27.01.2002

Cari e amati figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, vi accolgo in questo bellissimo giorno del Signore, in questo pomeriggio in cui i nostri cuori sono uniti a Gesù dal gesto più bello del mondo, che è l’amore, la fede e la presenza viva di Dio in mezzo a noi.

Gesù è con noi in questo momento, nella sua dolcezza e mitezza, trasmettendoci la gioia, la speranza e la certezza che questo mondo sarà un mondo migliore, una nuova terra, dove il cuore dell’uomo sarà un cuore degno e meritevole della vera felicità che è Dio.
In questi tempi, l’umanità sta vivendo in una grande decadenza spirituale, l’uomo ha svalutato molto le cose del Cielo.

Allora, attraverso un gesto sublime, un atto di ringraziamento a Gesù, alla Santissima Trinità, mettiamo la nostra vita nelle mani di Dio.
In questo nostro momento di unione, in questo momento di fede, cerchiamo di ascoltare il Cielo, perché oggi stiamo lavorando per una nuova vita, per un mondo di pace, per la certezza che possiamo e dobbiamo fare sempre di più affinché il mondo ottenga le grazie che sono veramente necessarie.

Allora è un momento in cui pregare, un momento in cui riflettere e meditare.

Dio è qui con noi! Siamo qui alla presenza di Dio, ed è Gesù che ci accoglie, è Gesù che ci fa stare bene per poter vivere questo momento di grazia, lasciando che i nostri cuori siano avvolti da questo grandioso profumo che è la Parola del Cielo, che profuma il nostro essere.

Vorrei ricordarvi, figli, che sebbene il mondo si trovi in ​​una situazione molto difficile, di tristezza, discordia, miseria e fame, nessuno può dimenticare che Dio è vicino a ogni persona, che Dio in questo momento è con noi.
Se stiamo vivendo un momento triste, Egli è con noi, se siamo in una situazione di bisogno, Egli è con noi.
Non possiamo permettere che i nostri cuori si lascino prendere dalla debolezza, dallo scoraggiamento, dalla povertà del peccato. Dobbiamo essere forti, anche se sappiamo che quest’anno è un anno di tribolazione.

Cos’è la tribolazione? È una parola che dice tutto: sofferenza, tristezza, lacrime, depressioni, è qualcosa che tormenta il cuore del figlio di Dio, al punto da condurlo alla debolezza, allo scoraggiamento.
Ma dobbiamo reagire, perché quest’anno è anche dedicato alla pace, alla preghiera per il Santo Padre, per la Chiesa. La Chiesa ha molto bisogno della nostra preghiera, del nostro sì, della nostra testimonianza. Noi siamo la Chiesa.

Quando vi parlo della Chiesa, vi sto parlando di Cristo, di Cristo in noi. È vivere la presenza di Gesù in noi. Oggi le persone non si amano, non si rispettano.
Oggi, quando l’uomo ascolta il Vangelo, pensa a quello è avvenuto nel passato, non al presente, alla sua vita presente, ai segni che vengono dal Cielo, alla manifestazione della presenza di Dio, al tempo della misericordia, al Trionfo del mio Cuore, alla pace.

Sì, c’è la sofferenza, ma c’è anche la misericordia di Dio!

Allora dobbiamo vincere. Vincere con gioia, vincere con sapienza, vincere con amore, vincere con autenticità. Dobbiamo dare il meglio che abbiamo, quello che abbiamo di più bello e quello che abbiamo di più sapiente in noi. Dobbiamo darlo per costruire una bellissima pace nei cuori delle persone, una pace ricchissima nel cuore dei giovani, delle famiglie, dei padri e delle madri.

È necessario credere, figli!

Quando vi dico che dovete credere, fidarvi, affidarvi, lo dico perché vi amo. Provo una grande tristezza quando vi vedo cadere in questa enorme sofferenza fatta di miseria, avidità, bramosia, invidia. Niente di tutto questo ha senso! Il senso principale della vita è che tu abbia lo Spirito Santo nel tuo cuore, lo Spirito Santo che agisce in te, che parla in te, lo Spirito Santo che ti guida.

Noi siamo ricchi, siamo le creature più ricche. Abbiamo la presenza della grazia di Dio in noi, abbiamo l’amore di Dio in noi, abbiamo la felicità di camminare verso una vita santa, perché siamo chiamati a questa vita di santità.
Ma oggi così pochi portano la propria croce, così pochi intraprendono il cammino difficile, il viaggio pesante, l’uomo non vuole quello che è difficile, l’uomo vuole quello che è facile.

L’uomo vuole vivere una vita facile, una vita che sia solo in funzione della carne e della materia, ma è ora di svegliarsi.
Vivi un po’ di più in funzione della tua parte spirituale, della tua vita in comunione con Dio.
Perché, figli, chi non si prepara, chi non torna a Dio adesso, soffrirà molto, perché il suo orgoglio lo accecherà, il suo egoismo lo accecherà, la sua invidia lo accecherà e il suo cuore resterà completamente vuoto, e attraverserà le difficoltà di questo tempo di tribolazione. La tribolazione sarà nel profondo della sua anima.

Come ha detto Gesù: “Mille volte meglio un dolore nella carne, che è polvere, che nello spirito che è l’anima”.

Allora dovete reagire, lottare per un mondo giusto, per cose migliori. Quest’anno è l’anno in cui Gesù ha fatto un forte appello all’umanità. Forse Egli vi richiama perché resta poco tempo al mondo per convertirsi e tornare a Dio, perché ci stiamo incamminando verso la trasformazione della terra, il Trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.
Allora è necessario rinnovarsi! Non ti devi abituare a questo mondo di peccato e pensare che tutto questo sia normale. Non lo è, figlio! Questa è una conseguenza di un’enorme mancanza di timore di Dio, che vi porta a questa violenza che oggi è senza limiti.

L’uomo oggi uccide per così poco, l’uomo oggi fa violenza per così poco!

Non potete neanche immaginare le dimensioni della tristezza che oggi è ovunque nel mondo a causa del materialismo, dell’avidità verso le cose materiali, della mancanza di carità, della mancanza di amore e di condivisione.

Sento nel mio Cuore un desiderio così grande che vi svegliate mentre c’è ancora tempo, perché so che il dolore sarà grande nel cuore di chi non si sveglia, di chi non si libera, ecco perché vi sto chiamando con un appello serissimo e urgente, figli.

Allora convertiti! Torna a Dio! Valorizza la tua vita, la tua missione, immergiti nelle grazie celesti, lascia che il tuo cuore trabocchi dell’amore di Dio in te, perché sei in un passaggio, questo mondo è un passaggio, ma non tutte le persone stanno vivendo un passaggio verso il Regno del Cielo. Quante persone in questo momento sono nell’afflizione, nell’abisso del dolore e della sofferenza.

Allora preghiamo! Svegliamoci!

Dio ci sta mostrando i segni autentici. È necessario che l’umanità diventi consapevole e cerchi una nuova vita, una vita illuminata dallo Spirito Santo di Dio.

Ecco perché oggi voglio benedire tutti voi che siete venuti da così lontano.

Con grande gioia e amore vi darò la mia benedizione.

In questo momento la Madonna benedice tutti …

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre!
Ho benedetto i figli e le figlie qui presenti, i figli che sono venuti da lontano.
Oggi abbiamo un messaggio molto urgente. Il mondo deve ascoltare gli appelli del Cielo! Il mondo è sempre più sprofondato nell’abisso della tristezza, della discordia, della disunione, della sofferenza e Dio è così vicino a noi, ma purtroppo l’uomo valorizza molto più la sua parte materiale che la sua parte divina, che è la grazia della vita spirituale, delle cose che lo rendono davvero capace di crescere nella fede. Allora torna a Dio! Sei qui, la tua vita appartiene a Dio.

Fai questa riflessione, questa meditazione, e riparti da qui come un uomo nuovo, unto dalla meravigliosa presenza della Santissima Trinità, che è il Padre, il Figlio e il Divino Spirito Santo.

A tutti voi che mi avete regalato bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre!

Ora vado! Il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!