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2002

20.03.2002

Cari e amati figli!
In questo momento così speciale di preghiera, in cui siamo qui riuniti per volontà della Santissima Trinità, vogliamo innanzitutto fare silenzio.

Questo tempo che state vivendo è un tempo di molto silenzio. Vorrei richiamarvi e avvisarvi di fare più silenzio, perché chi fa più silenzio può fare molto di più per essere un consolatore di Gesù.

Se conosceste la lotta del Cielo contro l’ira del male, comprendereste perché vi chiedo il silenzio. Perché in ogni momento della vostra vita il nemico fa uso della vostra lingua e dei vostri pensieri per giudicare, condannare e soprattutto ferire i vostri cuori.

Questa settimana vi ho chiesto in modo speciale il silenzio; vi ho chiesto di preparare bene il vostro cuore per vivere il grande evento nella ricerca in cui siamo oggi, che è essere autentici, veri e degni di ascoltare il Cielo. Perché quando siamo qui, dobbiamo cercare questa dignità, dobbiamo cercare questa ragione che ci rende felici.

Se ognuno vivesse di più il proprio silenzio, evitereste momenti di dolore, come l’orgoglio, la gelosia, l’invidia, l’egoismo. Se tu, nell’intimo della tua anima, guardassi Dio e dicessi così: “Signore, custodiscimi in questo giorno e in questa notte, illumina i miei passi, la mia vita, il mio essere, il mio esistere”, faresti molto di più, perché quello che più ti porta all’orgoglio, all’egoismo, alla debolezza del male sono i cattivi pensieri, le parole cattive che puoi tanto ascoltare come dire, pronunciare.

Oggi siamo in una grande battaglia: ci vuole la crescita spirituale di questa famiglia fraterna, vita di preghiera, più determinazione nell’amore, autenticità nel perdono.

Se volete davvero essere apostoli di Cristo, servendo Dio con dignità e rispetto, dovete davvero saper rinunciare a ogni tipo di orgoglio, a ogni tipo di egoismo, di debolezza che invade la vostra mente, i vostri occhi, le vostre orecchie, la vostra lingua e il vostro essere.

Non possiamo permettere che il veleno del male venga ad avvelenare la nostra anima e il nostro cuore. Non permettetelo, figli! Per questo, ascoltate di più il Cielo, che oggi vi chiede con insistenza: vivete il silenzio! Perché il Cielo è con noi ogni secondo della nostra vita, il Cielo conosce tutto quello che viviamo, tutto quello che siamo e il Cielo è giusto.

Sappiamo che quest’anno è un anno in cui la nostra comunità attraverserà una grande trasformazione, sconosciuta a tutti voi, ma che Gesù vi ​​sta preparando, in modo che possiate vivere degnamente la vita cercando questa preparazione, per questa crescita che è così necessaria. E oggi Egli ci chiede di fare più silenzio.

Quello che serve non è solo il silenzio delle parole, ma anche il silenzio dei tuoi pensieri: evita di pensare cose cattive contro i tuoi fratelli, evita di giudicare. È molto facile vivere giudicando e condannando, ma è molto difficile guardare te stesso e vedere i tuoi errori, fare una riflessione nella tua anima: come sto? Come sta la mia vita? Sto amando Dio? Sto vivendo il Vangelo? So avere dignità? Sono autentico? Sono prudente? So amare il disegno di Dio nella mia vita? Sono consapevole che il piano di Dio è la mia gioia e la mia felicità e che gli sto dando così poco valore?

Voi state praticamente andando verso la fine, la trasformazione del mondo, la grande purificazione, la grande tribolazione che dovrete vedere su questa terra. Prima della grazia di Dio vedrete le tempeste, l’ira del male. Come ha detto Gesù, voi non sapete quanto il Cielo stia lottando contro questa ira del male, che oggi vuole avvelenare le famiglie, i giovani, i bambini e vuole avvelenare specialmente quelli che stanno cercando la preghiera.

Voi certamente siete i più perseguitati, certamente siete i più tentati. Solo che dovete reagire. Reagire in modo sapiente, in modo sublime, non avere paura, non avere vergogna, senza lasciarvi trascinare dalle meschinità, essere forti, sapere realmente affidarvi in modo degno, essere autentici, essere prudenti.

Figli, è tempo di crescere, crescere per Dio! Nella nostra vita pensiamo a tante cose e dimentichiamo la cosa principale: crescere per Dio, crescere per l’opera di Dio.

Con grande fede, vogliamo chiedere a Dio la grazia di questa crescita, di questo silenzio, della nostra umiltà, della nostra ricerca di essere degni, di essere sempre migliori, di essere sempre degni e fedeli al Santo Vangelo, che è la Parola di Salvezza.

La ricompensa del grande missionario è bellissima: la vita, la felicità, la gioia di poter sentire che quel cuore che ama Gesù oggi è realmente un consolatore di Gesù. Chi serve realmente Dio riceverà sempre molta protezione dal Cielo per vincere la battaglia, che non è facile, ma è così bella da vincere perché porta tanta gioia ai cuori.

Con grande gioia voglio darvi la mia benedizione.

In questo momento la Madonna benedice tutti…

Cari e amati figli! Vi ho benedetti con grande gioia, sono stata immensamente felice per questo momento di preghiera.

Dio ci riunisce qui per crescere, principalmente nell’amore, nell’umiltà, nella semplicità e arricchire i nostri cuori con il dono più grande del mondo, il dono di amare, di avere fede, di perdonare, di servire Dio senza misure, senza limitazioni, senza escludere nessuno. Ma amando e servendo in un modo che è consolatore, che è riccamente grandioso agli occhi di Dio, con la nostra unità, con la semplicità di cuore, con la nostra fede e con la nostra vera determinazione.

Siamo qui in una ricerca molto grande della santità, ed è per questo che Gesù oggi ci chiede il silenzio. Non esiste prova d’amore più grande al mondo che fare silenzio e lasciare che Gesù parli nei nostri cuori. Solo allora ascolteremo la verità, praticheremo la verità e saremo più felici.

A tutti quelli che mi hanno offerto questi fiori bellissimi, dono il mio Cuore di Madre. Ora devo andare, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!