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2002

18.03.2002

Cari e amati figli!
Questa sera, in questo bellissimo momento di fede, cerchiamo nel silenzio del nostro cuore di ricordare che questa settimana è una settimana di molta preghiera, silenzio e rispetto.

State preparando i vostri cuori a vivere la più grande ricchezza del mondo, che è la consapevolezza di quanto Gesù ha fatto per salvarci. Egli ha fatto tutto con un amore molto grande, un amore senza misura, un amore senza limiti, un amore che è stato tutto quello che il mondo ha bisogno di essere: autentico, vero.

Iniziamo questa notte di oggi con molta umiltà nei nostri cuori, facciamo silenzio e ascoltiamo il Cielo che ci parla, ci insegna, ci chiede e ci mostra la grande misericordia di Dio.

Cari figli! Come è triste vedere il mondo in tale oscurità, in tale sofferenza. E oggi siamo qui per consolare Gesù con il nostro amore, con la nostra preghiera, con la nostra fede e con la nostra ricerca di autenticità.

Cerchiamo di essere veramente quello che il Cielo vuole da ciascuno di noi: essere umili, prudenti, lottare per la santità.

Quanti stanno soffrendo in questo momento, quanti in questo momento non hanno la grazia di avere la luce di Dio nei loro cuori. Quanti sono quelli che sono caduti nel peccato.
Chiediamo al Signore, che ha sofferto tanto, di avere pietà del mondo, di avere misericordia degli uomini, di riversare il suo amore misericordioso su di noi, in particolare sui bambini, i giovani, i padri e le madri, perché quest’anno sarà un anno molto difficile, figli.
Tutto sarà conseguenza dell’enorme mancanza di rispetto al Vangelo, di obbedienza al Vangelo, di timore di Dio.

L’uomo oggi vuole cercare tutto nella vita, tranne la grazia di tenere viva la fede, di vivere per le cose del Cielo.

Chiediamo a Gesù di concedere a ciascuno di noi la grazia di avere un cuore umile e grande, per parlare di speranza, per annunciare l’amore, per catechizzare, per evangelizzare. È così bello sapersi mettere al servizio della grazia di Dio.

È così bello quando le nostre ginocchia si piegano davanti a Cristo e noi vediamo Cristo Gesù che ci mostra la verità e la vita piena. E attraverso la sua grande luce, abbiamo la grazia di renderci conto che senza Dio non possiamo vivere. Egli è la ragione che ci rende felici.

Nel silenzio del tuo cuore affida a Dio la tua vita, il tuo essere, il tuo esistere, mettiti nelle mani di Dio. Affidagli le tue richieste, le tue necessità.

Siete venuti qui, figli, guidati dalla più grande grazia del mondo: la grazia di Dio. È attraverso questa meravigliosa grazia divina che preghiamo, che confidiamo, che lodiamo e che crediamo piamente nel potere di Dio.

Allora vogliamo fare della nostra vita un’opera ancora più grande. Guardiamoci gli uni gli altri con gli occhi dell’amore, vogliamo avere fede, preparazione, sapienza e umiltà. Vogliamo saper conoscere la più grande ricchezza del mondo, di questo grandioso Padre che ha un amore così grande per i suoi figli. Vogliamo lottare credendo e facendo sempre un po’ di più affinché questo mondo possa vedere veramente la grazia e la benedizione celeste.

Vi chiedo, in questa settimana, di cercare di essere consolatori di Gesù davanti alle difficoltà che vivrete e attraverserete. Cercate di essere persone che confortano Gesù con il vostro amore, con la vostra preghiera, con le buone azioni.
Praticate di più la carità vera, vivete di più la vera fraternità, perdonate, svegliatevi finché c’è tempo.
Aprite i vostri occhi alla Luce di Dio, alla grazia di Dio. Esaminate sempre la vostra coscienza. Riparate i vostri cuori, chiedete forza, fiducia e fedeltà al Cielo.
Il Cielo ti chiama a questa vita di santità, a questa vita di conversione.

Voi siete qui, figli, ricevendo un alimento direttamente dal Cielo, ma è necessario saper valorizzare questo santo alimento, che è la Santa Parola di Dio. Lasciamo che questa Parola riempia i nostri cuori di soavità, di benedizione celeste, dell’amore di Dio per noi, in modo che possiamo essere consolatori di Cristo. E vogliamo fare ancora di più per essere degnamente meritevoli delle benedizioni celesti.

Il buon figlio chiede con amore, perché sa che Colui che è Padre ascolta i suoi figli con il più grande affetto.

Con grande gioia voglio benedire tutti voi e dare una benedizione di conforto a tutte le famiglie che oggi stanno attraversando un momento difficile, a quelle che stanno vivendo un momento di dolore.

Con grande gioia e amore voglio darvi la mia benedizione!

In questo momento la Madonna benedice tutti…

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre.
Sono stata molto contenta per questo momento di preghiera, per la presenza di tutti i figli e le figlie qui riuniti, per i figli che sono venuti da così lontano per incontrare le grazie, il conforto, principalmente della Luce di Dio nei loro cuori e anime, con la certezza piena che questa Luce è già stata loro portata attraverso questo bellissimo messaggio, la mia benedizione e la benedizione del Padre che li ama, del Figlio che li ama e dello Spirito Santo che ci santifica.

È davanti alla Santissima Trinità che rimarrete qui, figli, pregando affinché l’umanità in questa settimana viva la carità, la fraternità, l’amore e il perdono, un vero incontro con Gesù, consolandolo e facendo in modo che il proprio cuore sia sempre più degno di amarlo, di riceverlo e di rispondere alla sua santa chiamata d’amore.

A tutti quelli che mi hanno offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la serva del Signore!