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2002

10.12.2002

Cari figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, sono felice per questo omaggio così bello, perché questa canzone mi fa sempre meditare sulla preziosità delle parole dell’Angelo del Signore e mi fa comprendere quanto sia bella la beatitudine e il cuore di colui che sa dire “sì” a Dio.

Oggi è una sera molto speciale, perché è una sera in cui abbiamo la felicità di ascoltare il Cielo. Quante anime hanno bisogno di ascoltare il Cielo e quanti cuori hanno veramente bisogno di vivere la beatitudine, ma così pochi si affidano, così pochi vivono veramente la santa volontà di Dio.

Ecco perché dobbiamo sentirci privilegiati. È un privilegio questo nostro momento di unione con Dio. È una gioia molto grande poter aprire i nostri cuori per ricevere il miglior alimento del mondo; l’alimento che purifica, che santifica, che trasforma e che rinnova. Non saremmo in grado di vincere, di vivere in famiglia, in comunità, senza questo grande contenuto di grazia che arriva direttamente dal Cielo: la Parola di Dio.

Oggi abbiamo il tesoro più grande del mondo! Abbiamo la felicità di valorizzare questo dono sacro. Quando siamo qui, abbiamo la gioia di metterci in ginocchio, abbiamo la felicità di cercare l’autenticità per la nostra vita.

Non siamo qui solo per stare. Siamo qui per il Cielo, per l’opera del Cielo. Perché la nostra comunità oggi è consapevole che questa è una Valle consacrata, luogo di benedizioni su benedizioni.

Ogni luogo benedetto è un luogo sacro. Per questo, che il nostro silenzio, il nostro abbandono e la nostra fedeltà siano vere.

Puoi anche essere piccolo, ma non essere mai infedele a Dio, mai. Perché è così bella questa fedeltà, questo affidamento, questa perseveranza, questa apertura del cuore.

Abbiamo qui una fonte che sgorga acqua viva, perché la Parola di Dio è un’acqua viva; un’acqua che ha potere di guarigione, potere di liberazione, potere di edificazione. Basta che facciamo qualcosa per essere migliori. E possiamo farlo! Possiamo, ne abbiamo bisogno e dobbiamo farlo. È questo che è importante! Ne abbiamo bisogno e dobbiamo farlo, perché Dio è tutto per noi qui. Tutto! Qui abbiamo tutto da ringraziare e una sola cosa da chiedere: essere fedeli.

Perché, quando siamo fedeli al Cielo, possiamo superare tutte le difficoltà, anche se sono grandi e difficili, anche se ci sono giornate di cammino veramente pesanti. Perché nella vita di un cristiano vero, quello che si rende più presente sono le giornate di cammino pesanti. E questa è la piena certezza che si è con Dio. Solo con Lui possiamo essere in grado di superare queste terribili prove – che saranno molte – perché stiamo vivendo solo l’inizio di quella che sarà la grande sofferenza. Ma non siamo ancora in quella sofferenza. Possiamo ancora respirare tranquillamente, perché siamo nella misericordia di Dio. Ma quando inizierà ad arrivare la grande tribolazione, la sofferenza sarà ardentemente dolorosa.

Allora vogliamo affidare a Gesù i nostri cuori, vogliamo esaminare la nostra coscienza. Cerchiamo l’autenticità, una vita nuova. Cerchiamo di essere cristiani, di vivere degnamente la pace, degnamente l’amore. Cerchiamo di essere forti, di essere fedeli al Cielo. Perché questo è quello di cui abbiamo bisogno qui: essere fedeli a Dio.

Per questo desidero veramente che, in preparazione al Natale, voi possiate fare qualcosa, e quello che fate sia in costruzione della vostra fedeltà a Dio, perché è questo che desidero, figli.

Quando sono presente qui con voi, in anima e corpo, vi tengo nel mio Cuore e non voglio che nessuno di voi sia infedele, specialmente per i motivi che più portano il nemico a prendersi gioco di voi: avidità, attaccamento alla materia. È così bello quando sai confidare, perché quando confidi le cose diventano ancora più facili, Dio provvede a tutto. È arrivato per noi il momento di confidare veramente nella Provvidenza di Dio.

Con grande gioia voglio darvia la mia benedizione!

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre!

Ho benedetto tutti i figli e le figlie qui presenti.

Questo momento è un’opportunità per meditare sul valore della nostra vita comunitaria. Oggi il Cielo è stato così chiaro! Quanto abbiamo da ringraziare!

Sono felice per tutto quello che il Cielo ha fatto qui nella Valle, per la vostra accoglienza di stasera con questo omaggio così bello, con questa canzone che mi riempie completamente il cuore, che mi consola e mi conforta. Anche per tutto il mistero di Dio che viene costruito nel nostro cuore: la vita di unione, la vita di preghiera.

Vorrei dirvi, figli, che quest’anno è stato un anno di grande difficoltà, un anno di tribolazione, un anno di molta sofferenza. Ma dobbiamo veramente preparare i nostri cuori per la nascita di Gesù in ciascuno di noi: facendo il bene, essendo persone che veramente si affidano, che non si lasciano prendere dall’avidità del mondo, che hanno sapienza per accettare i disegni di Dio, pregando, chiedendo pietà, forza e coraggio per superare le grandi e piccole difficoltà che sorgeranno sempre.

Per questo lascio con voi il mio Cuore. A chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.

Rimanete nella pace, con la misericordia di mio Figlio Gesù e con la benedizione del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo!

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!