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2002

09.12.2002

Cari figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, vi accolgo con grande affetto in questo momento così speciale di preghiera.

Per prima cosa, facciamo della nostra notte una notte di fede.

Figli, la sofferenza è sempre più presente nella vita delle persone. Oggi possiamo fare una riflessione e sentire veramente che quel figlio di Dio che non cerca la via del Cielo, sta soffrendo. Sta soffrendo, perché il mondo oggi offre solo la sofferenza.

Cosa ci viene offerto di bello dalle persone? Solo quelli che sono in cammino con Gesù misericordioso hanno qualcosa di bello da offrire.

Oggi i giovani non hanno consapevolezza. I bambini stanno già vivendo un’infanzia così povera. Sì figli, povera, perché l’infanzia è così bella. E oggi i bambini non vivono più quella meravigliosa purezza che profuma l’anima.

Sì, il mondo sta male. E noi possiamo sentire l’appello del Cielo in ogni messaggio che ci porta, in cui ci parla delle terribili prove che verranno, delle difficoltà che sorgeranno. Ma non possiamo scoraggiarci. Non dobbiamo scoraggiarci, perché il cammino che ci conduce alla vita eterna è difficile, perché la via è la via stretta.

Ecco perché non possiamo scoraggiarci, e nemmeno rinunciare ad andare avanti. Dobbiamo fare silenzio e pregare. E Dio provvederà a tutto quello di cui il mondo ha davvero bisogno.

Non vogliate sapere cosa potrà succedere qui sulla Terra, perché sarà così triste, figli miei.

Ecco perché in ogni momento in cui sono con voi in corpo e anima, cerco di fortificarvi per dare coraggio al vostro cuore, affinché non abbiate paura. Perché, attraverso il Santo Vangelo, vivremo ancora eventi molto tristi. E davvero dobbiamo essere molto consapevoli del fatto che senza la misericordia di Dio non possiamo nulla! Senza la misericordia di Dio, non siamo nulla!

Se oggi abbiamo una ragione, questa ragione è la felicità che Dio ci ha dato: la vita. E ci ha resi così consapevoli che dobbiamo fare qualcosa per meritare la vita eterna.

Allora vogliamo offrire questo momento di preghiera al Sacro e Misericordioso Cuore di Gesù, chiedendogli di lavare il cuore dell’uomo. Perché non è la Terra che è nelle tenebre, è l’uomo. La Terra è soprattutto polvere, e l’uomo è veramente un figlio di Dio. Ed è questo figlio di Dio che il nemico oggi perseguita con tentazioni così grandi, con sofferenze che distruggono. Ed è questo che fa male nel cuore di chi ama.

Tu madre, tu padre, quando vedi un tuo figlio che distrugge sé stesso, piangi e soffri. Ed è questo quello che sento, figli: il mio Cuore è pieno di dolore nel vedere tanti figli che si distruggono.

Ecco perché dobbiamo avere una fiducia molto bella: pregare, fare il bene e cercare sempre di essere veramente strumenti della realizzazione dei disegni di Dio.

Con molto affetto e amore, in questo momento voglio darvi la mia benedizione!

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre!

Sono stata molto contenta per questo momento di preghiera, per la presenza di voi figli e figlie qui presenti.

Nelle poche parole del messaggio di oggi possiamo sentire la terribile sofferenza che è già sulla Terra. Colpendo chi? I figli di Dio.

Vi chiedo solo di avere molta fiducia, figli, e di non entrare nella disperazione. Le condizioni del mondo oggi sono povere perché l’uomo ha dimenticato la sua spiritualità, la fiducia in Dio. L’uomo ha dimenticato di aver bisogno di Dio. L’uomo vuole vivere lo splendore del sole e il silenzio della notte. L’uomo non vuole vivere la presenza dello Spirito Santo nel suo cuore.

Chi vive solo per questa polvere soffre, perché quello che la polvere fa all’uomo può portarlo alla distruzione. La polvere sfrutta la debolezza, la polvere utilizza gli occhi, le orecchie, la lingua, la polvere utilizza tutto per portare l’uomo al peggiore degli abissi: la sofferenza.

A tutti voi che mi avete offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Rimanete nella misericordia di Dio, che è Padre, Figlio e Divino Spirito Santo!

Vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!