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2002

10.03.2002

Cari e amati figli!
In questo bellissimo momento di preghiera, in questo pomeriggio così speciale del giorno del Signore, vogliamo unire i nostri cuori al Cuore Misericordioso di Gesù, chiedendogli di avere misericordia del mondo e in particolare di quelli che stanno servendo Dio con il cuore aperto, con il proposito di amare senza limiti e senza misure.

Questo è il tema principale della Campagna della Fraternità: amare senza escludere, aiutare senza guardare a chi si aiuta. Perché in fondo tutti hanno bisogno di essere aiutati. A volte a chi ha il pane sul tavolo manca l’amore nell’anima, e spesso chi ha amore nell’anima è privo di pane.

Ecco perché, uniti a Gesù Misericordioso, vogliamo affidare la nostra vita, il nostro cammino, la nostra opera di evangelizzazione, la nostra vita di missione.

Oggi abbiamo un impegno molto grande con il Cielo. La nostra responsabilità è lottare per un mondo più felice, per un mondo in cui ci sia più amore e meno odio, più giustizia e meno dolore.

È difficile, figli! Non è così semplice lottare per questo mondo felice. È necessario affidare completamente a Dio la propria vita e il proprio cammino sulla via della misericordia, e anche essere esempi vivi di amore.

Oggi Gesù parla in modo speciale della grande mancanza di rispetto degli uomini verso le cose del Cielo.

Stiamo vivendo un tempo in cui l’umanità non ha più obbedienza ai comandamenti, non ha più rispetto per il Vangelo. Le persone si feriscono sempre di più, si deprimono sempre di più, cadendo in un vero abisso di lacrime e di sofferenze.

Quindi dobbiamo veramente credere di più nella misericordia di Dio, per essere degnamente meritevoli delle benedizioni del Cielo.

Quest’anno è un anno che state dedicando alla preghiera per la pace. Qui in questa Valle di preghiera, pregare per la pace diventa chiedere quello che adesso è veramente il maggiore bisogno dell’umanità.

L’uomo è arrivato al limite del dolore, al limite della sofferenza, della violenza. Non c’è più gioia negli occhi degli uomini, perché vedono solo tristezza, vivono solo nel dolore, vedono solo miseria, vivono solo momenti di amara sofferenza.

Allora quando guardiamo Gesù e incontriamo la sua Luce grandiosa, il primo passo della nostra vita è l’autenticità.
Essere autentici, essere veramente di Dio, aprire i nostri cuori e ricordare che Gesù è in noi, vive in noi, abita in noi.
Il suo Regno è il regno dell’umiltà, come Egli stesso ha detto: “Io sono nel rumore della brezza leggera. Dove c’è la soavità di questa brezza mite, c’è la mia presenza”. Perché Gesù ha detto questo? Il grande Re di tutti i re! Colui che poteva dire di essere presente nell’oro, nel giubilo… ha cercato di mostrare all’uomo la mitezza, perché Gesù è l’umiltà. E l’umiltà che Gesù Cristo è, è l’umiltà che libera.

A che giova all’uomo avere tra le mani il più grande oro del mondo, se non sa coltivarlo per essere felice? Oggi le persone sono sempre più schiave del potere della materia, del potere del piacere, degli occhi, della malizia degli occhi.

Ecco perché vi chiedo: lasciate parlare la voce del vostro cuore, lasciate che Gesù parli nel vostro cuore! Ascolta un po’ di più gli appelli del Cielo, esamina la tua coscienza.
Sono trascorsi anni e anni di cammino, anni e anni di lotta, di ricerca. E tu hai imparato che quanto più cerchi, tanto più devi cercare. Quanto più semini, tanto più devi seminare. Quanto più preghiamo, tanta più preghiera è necessaria. Perché ogni giorno la tempesta è più grande, il dolore è più grande, il veleno del male è più grande.

E oggi siamo qui con i nostri cuori uniti a Gesù, uniti al Cielo. Il nostro principale obiettivo è essere uniti al Cielo.
Vogliamo davvero parlare delle cose più belle della vita, parlare delle cose più soavi del mondo. Vogliamo credere, avere fede. Credere perché siamo di Dio, avere fede perché siamo di Dio. Vogliamo portare una parola di consolazione a chi non si trova sotto la protezione della luce di Dio.

Ed è per questo che venite qui a pregare. La forza che vi porta qui è una forza superiore a qualunque debolezza della carne, a qualsiasi limitazione della carne.

È Gesù, la forza più grande!

Ed è proprio in questo periodo di Quaresima che dobbiamo fare un atto di riparazione nel nostro cuore e chiederci:
Come sto davanti alla luce di Dio? Come sto davanti alla via di Dio? Ho seguito i comandamenti? Sono stato obbediente al Vangelo?
So amare? So perdonare? So aiutare il fratello a contribuire alla felicità delle persone, a portare una parola di affetto al cuore di chi ha bisogno di ascoltare?
So ascoltare il Cielo, amare il Cielo, amare la volontà di Dio nella mia vita? So mettermi a disposizione come servo missionario, come servo divulgatore?
Sono autentico? Proprio autentico?
Sto parlando delle cose del Cielo, delle quali il Cielo mi parla?
Sono impegnato a pregare il Santo Rosario? Ad amare Gesù nella Santa Eucarestia? E adorarlo nel Santissimo Sacramento?
Sto raccogliendo i frutti buoni, per raccogliere cose buone nella mia vita?
Sono autentico?
So amare le persone senza escludere nessuno?
So perdonare chi mi offende?
Sto davanti a Dio come un figlio buono, come un figlio degno, come un figlio fedele? Sono autentico, vero, degno?

Come sta il tuo cuore? Ti sei mai chiesto nella tua vita: Come sto davanti a Dio? Come sto affrontando il cammino verso il Cielo? Sono fedele? Sono autentico? Sono vero?
Perché Gesù ha detto: “Abbi la volontà di essere quello che il Cielo vuole da te, abbi la volontà di lottare come il Cielo lotta per te, abbi la volontà di consegnare la tua vita nello stesso modo in cui il Cielo ti ha dato tutto per amore!”

Ecco perché, figli miei, ancora prima di vedervi nell’enorme abisso di dolore, nell’oceano di lacrime, non mancherei mai di coprirvi con il mio Manto Immacolato, Sacro, e dirvi: figli, non solo avete l’opportunità, ma avete la felicità di svegliarvi alla vita di santità, di rispetto, di preghiera, di amore, di fedeltà al Cielo.

Affida a Gesù la tua vita, affida a Gesù il tuo cuore, affida a Gesù la tua anima. Spera in Dio. Cerca di valorizzare le cose più belle della vita, le cose più autentiche del mondo. Sii buono, sii sincero con te stesso, sii di Dio. Questa è la richiesta che vi faccio: siate di Dio, perché Dio è l’unico che vi ama veramente.

Con grande gioia, amore, sapienza, vi darò la mia benedizione di Madre.

In questo momento la Madonna benedice tutti …

Cari figli!
Vi ho benedetti con grande gioia nel mio Cuore, con molto amore. La presenza di Dio in noi è così grandiosa, così ricca. Ecco perché in questo messaggio ho cercato di mostrarvi il ​​valore che avete, il vostro cammino, la vostra venuta nella Valle della Pace in questo giorno del Signore. L’amore che portate qui, il messaggio che ricevete, le richieste.

Nel momento in cui vi ho benedetti, ho benedetto anche ogni preghiera che avete rivolto al Cielo, ogni richiesta che avete affidato al mio Cuore. Perché so che voi – madri, figli, bambini, giovani, padri, missionari – portate nel vostro cuore una richiesta al Cielo. Perché sapete quanto il Cielo vi ama, quanto siete amati dal Cielo. Allora chi conosce l’amore che il Cielo ha per noi è in grado di chiedere tutto al Cielo.

Per questo vi chiedo: chiedete il dono della sapienza, il dono della pietà, il dono dell’unità, il dono della serenità, affinché possiate essere sinceri, onesti, degni, rispettosi, timorati, obbedienti.

Sii un figlio di Dio a Lui fedele!

Restate in pace! Abbiate un giorno del Signore pieno di grazia! Rimanete con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti voi siete i miei fiori! Ecco perché vi dono il mio Cuore.

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!