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2002

05.03.2002

Cari e amati figli!
In questo momento di gioia, di fede e di unione con Dio, nel silenzio dei nostri cuori vogliamo fare una preghiera speciale per la pace.

Siamo nel tempo della Quaresima. È un tempo in cui fare più silenzio, per contribuire di più alla salvezza della tua anima.

È inutile per l’uomo trascorrere tutta la vita nel fango del dolore e della disperazione. Arriva il momento in cui ognuno deve avere questa consapevolezza: Dio è buono.

In questa Quaresima, medito molto sulla bontà di Dio e penso a me stessa, nel silenzio del mio Cuore: per quanto grande sia stato il mio dolore nel vedere Gesù morire su quella croce, la mia gioia è stata vedere la speranza nascere di nuovo dentro il vostro cuore, che è la salvezza.

Allora Dio è molto buono, figli! Non preoccupatevi mai nei momenti difficili della vostra vita, perché Dio è buono.

Non ribellatevi! Quest’anno sarà un anno in cui raccoglierai quello che hai seminato.

Guardo i giovani di oggi e nel silenzio della mia anima rifletto sulla grande volontà del Padre, e vedo che i giovani di oggi non si mettono al servizio del Padre. Ecco perché stiamo vedendo così poche famiglie sante. Perché così pochi sono intenzionati a vivere la santità nella propria vita.

Vedo oggi un’enorme povertà di purezza nei cuori dei bambini. E l’unica richiesta che faccio a Dio è misericordia. So che si verificheranno nel mondo tanti eventi tristi, soprattutto da qui in avanti, e so che quello che ostacola maggiormente la vostra crescita è la vostra ignoranza umana.

Ti sei mai fermato nella tua vita e hai affidato la tua vita a Dio?

Ti sei già abbandonato a Dio?

Ieri Gesù vi ha detto: è inutile essere ostinati, quello che il Cielo vuole, il Cielo fa. Ma spesso quello che il Cielo vuole non è quello che vuoi vedere, perché fa male nell’intimo del tuo orgoglio umano.

Perché, figli miei, il mondo oggi non sa amare.

Quando guardo voi qui nella Comunità, desidero fortemente che vi amiate gli uni gli altri come Cristo Gesù ci ama! Perché so che quello che più impedisce a questa comunità di arrivare a quello che Dio vuole – che è una comunità santa – è la mancanza di amore. Voi misurate tutto e tutte le cose.

Ecco perché quest’anno vi chiederei di pregare molto per il Santo Padre, per la Santa Chiesa, per i missionari.

State facendo l’assedio di Gerico*.
Mettete tra le intenzioni di preghiera tutti i figli che mi vedono con i loro occhi – che saranno molto perseguitati nel corso di quest’anno – e che voi possiate avere molta umiltà nel cuore, per aiutare, contribuire.
Perché è molto facile guardare te stesso e pensare di essere molto forte. Riconosci in te stesso anche le tue debolezze. Impara ad affrontare i tuoi difetti, perché solo allora vedrai le tue grandi qualità.

L’uomo che vede in se stesso solo qualità, è l’uomo che non cresce più, perché vive solo in funzione di pensare che è già grande, è già potente.

Avete molto bisogno di cambiare la vostra vita, figli, perché da qui in avanti chiederò a mio figlio Gesù di essere la Divina Provvidenza nella vostra vita – specialmente nella vita dei bambini, nella vita dei giovani – e di non permettere che nessun giovane prenda decisioni solo per paura, ma che tutti i giovani siano determinati a prendere decisioni per amore a Dio, per amore al prossimo.

Perché oggi vedo tante famiglie, anche qui della Comunità, che già non sono più unite. Gesù Cristo lotta così tanto per le famiglie, per l’unione delle famiglie!

Oggi se guardi il mondo, se guardi gli errori che il mondo ha commesso, ti scoraggi. Ma tu devi guardare il mondo attraverso la misericordia di Dio! Gesù stesso un giorno ha detto: “non guardare la grandezza del tuo peccato, ma la grandezza dell’amore di Dio per te”. L’amore di Dio è la misericordia di Dio!

Allora vogliamo unirci a questa misericordia e lottare, combattere. Ma con umiltà. A volte siamo egoisti e vogliamo fare la nostra volontà.

Ti sei mai fermato a pensare: “Ma Dio vuole davvero questo da me?”. Perché nessuna foglia cade dall’albero se non è volontà di Dio. A volte quello che sta accadendo nella tua vita non è quello che Dio ti riserva.

Per questo vorrei che ognuno di voi mettesse la propria vita ancora di più nelle mani di Dio, affinché quest’anno sia un anno di grande autenticità nella vostra vita.
Perché un problema non si risolve creando un altro problema. Il problema si risolve confidando in Colui che è la vera soluzione: Dio! Allora confida in Dio ed Egli sarà per te la divina provvidenza.

Con grande gioia nel mio Cuore vi darò la mia benedizione.

In questo momento la Madonna benedice tutti …

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con molto amore.
Sono stata molto felice per questo momento di preghiera, per la vostra presenza.
Cerchiamo la dignità, la felicità. Cerchiamo di vivere quello che è veramente la volontà di Dio.

Oggi Gesù ti chiede: “Hai già ascoltato il Cielo? Hai messo la tua vita al servizio di Dio?” Perché, figli, il problema più grande dell’uomo è l’orgoglio umano.
È inutile per un uomo voler realizzare quello che non gli è stato riservato. Ci sono cose nella vita che sorprendono ciascuno di noi.

Gesù ha detto: “Amatevi gli uni gli altri come io amo voi”. Perché l’amore di Dio è sconosciuto ad alcuni. Nessuno sa quanto sia grande l’amore di Dio per ognuno di noi. Non lo conosciamo e spesso non lo valorizziamo.
Ed è per questo che vi invito: vogliamo essere più umili, figli, vogliamo essere ascoltatori del Cielo!

Quest’anno è un anno in cui vedrai l’autenticità nella tua vita, scorgerai la verità nel tuo cuore.
Perché non serve a nulla costruire sulla sabbia: arriva il vento, arriva la tempesta, e ti butta a terra.
Il giorno in cui costruisci, costruisci su Cristo! E ricorda che il fondamento in Cristo non può avere dubbi. Nessuno serve Dio a metà o in modo incompleto, o sei di Dio oppure non lo sei!

Così sono le missioni, così sono le vocazioni. Devi essere consapevole, perché quello che oggi Gesù ha indicato al mondo è l’autenticità, in modo che il mondo non si perda più e non si lasci portar via da questo abisso di fango, da questo oceano di lacrime.

Restate in pace! A chi mi ha offerto bellissimi fiori dono il mio Cuore di Madre.
Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!

*“assedio di Gerico”: pratica devozionale che consiste nella recita del rosario per 7 giorni e 6 notti consecutive davanti al SS. Sacramento (pratica nata in Polonia nel 1979, su richiesta della Madonna ad Anatol Kazczuck, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II nella sua terra natale, all’epoca sotto il regime comunista)