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2008

17.05.2008

Corpus Christi

Cari e amati figli!
Dobbiamo vivere con grande sapienza questo momento in cui siamo qui alla meravigliosa presenza del Cielo.

Cos’è il Cielo? Il Cielo è la luce dei nostri cuori, la luce della nostra anima, la luce della nostra vita. Il Cielo è il vero Amore di un Padre che ci ha creati, che ci ha dato la vita, che ci ha fatti così speciali per Lui. Egli ci ha creati a sua immagine e somiglianza, ci ha trasformati, ha fatto questa grande trasformazione: dall’uomo di polvere a uomo figlio di Dio, che ha azioni, intelligenza, sapienza e discernimento.

Questo Cielo è la prova viva d’Amore che è Gesù. Colui che viene a noi e su quella Croce ci ha mostrato quanto è grande l’Amore del Padre che invia il proprio Figlio.

Il Cielo è l’unzione dello Spirito Santo. Abbiamo ascoltato messaggi grandiosi che ci parlano della presenza dello Spirito Santo nella nostra vita. Che ci insegna ad avere spiritualità, che ci fa comprendere che tutti i nostri atti, se costruiti con sapienza, sono atti che promuovono la giustizia e la pace.

Non possiamo dimenticare che Gesù ci ha dato tutta questa unzione dello Spirito Santo. E ogni volta che Dio mi invia qui in corpo e anima, invia anche lo Spirito Santo. La ragione della nostra unione: Gesù! Colui che porta questo mistero del Padre, colui che ci insegna a vivere questo mistero dello Spirito Santo.

Oggi il Brasile viene preparato per il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Viene preparata tutta questa nazione e tutti i popoli del mondo intero. Dio mi ha inviata in molte nazioni in questi tempi in cui c’è così tanto bisogno di conversione, così tanto bisogno di santità, di spiritualità, e il Brasile è una nazione che Dio ha scelto affinché, con l’ultimo avvertimento del Cielo, questa nazione ascoltasse il Cielo.

A volte chiedete: “Perché il Brasile?”. Perché il Brasile, oltre ad essere grande nelle dimensioni, ha anche un cuore grande. E si riflette nel mondo: l’amore di una nazione come il popolo brasiliano, può riflettere più spiritualità nel mondo.

Le persone sono molto focalizzate sulla materia, sul potere materiale, su quello che il denaro può possedere. Dio ha dato all’uomo l’intelligenza, ha dato all’uomo il lavoro, ma perché l’uomo potesse fare di tutto questo la sua felicità, non la sua schiavitù.

Purtroppo l’uomo non fa di queste cose felicità, ma schiavitù. C’è una grande mancanza di giustizia sulla Terra. Ci sono persone che hanno così tanto da non sapere dove metterlo, mentre altre hanno così poco che non sanno più dove cercare. È una realtà. E questo è molto chiaro in Brasile. Nonostante sia una nazione di grandi dimensioni, dal cuore grande. È una nazione che è stata ed è benedetta da Dio: tutto quello che in essa si semina, in essa si raccoglie.

Ma è una nazione in cui il potere dell’ingiustizia prevale. Dove si vede la fame, dove si vede la miseria, in un paese ricco, in un paese che ha tutto. Se ci fosse un po’ più di amore e di spiritualità, non ci sarebbe divisione tra i popoli di questa nazione. È un popolo che ha tutto per essere un esempio per il mondo, uno specchio per il mondo, ma quello che manca veramente è la spiritualità. Il giorno in cui la spiritualità sarà presente nella nazione brasiliana, il mondo riceverà il riflesso di questa spiritualità.

Gesù, prendendo dei bambini tra le braccia, disse: “Di essi è il Regno di Dio”. In questo modo ha indicato una cosa molto bella alle persone che pensavano che il regno di Dio fosse qualcosa di straordinario agli occhi: ha indicato che il regno di Dio è qualcosa di straordinario al cuore. Perché non c’è niente di più bello al mondo di un bambino; il bambino motiva il cuore dell’uomo.

Quando Gesù indica anche che il Brasile è una nazione umile, nella quale si può coltivare l’essenza di un mondo migliore, un mondo più fraterno, con persone più fraterne, allora vediamo l’esempio del piano di Dio nella nostra vita, la grazia di Dio nella nostra vita.

Io stessa dico: sarà che le altre nazioni avrebbero avuto il cuore aperto per donare la propria vita a Dio? Affinché Dio costruisse una comunità fraterna, affinché Dio insegnasse alle persone a vivere della Divina Provvidenza? Dio non ha forse scelto il Brasile proprio perché il Brasile è una nazione che sa aprire il cuore? Una nazione in cui le persone sanno donarsi di più, condurre una vita di maggiore affidamento, di maggiore santità. Nonostante sia una delle nazioni più ricche in tutto, essa non si vede come una nazione superiore, si vede sempre come la nazione più piccola, come la più semplice, ecco perché ha questa grandezza di amore, questa grandezza di serenità. Poiché qui non stiamo parlando di nazioni forti materialmente, stiamo parlando di nazioni forti spiritualmente e il Brasile è una nazione di spiritualità.

Vediamo che oggi, nella missione del popolo di Dio, nella lotta per la divulgazione della Divina Misericordia, il Brasile è una delle nazioni che maggiormente sperimenta la Divina Misericordia. Dobbiamo quindi riflettere: perché il Brasile? Perché, in verità, la Misericordia di Dio è insegnare alle persone ad essere più famiglia, più umane, più unite a questa grazia di Dio, a questo Cielo che viene a noi per illuminarci. Il Brasile ha accolto bene questo disegno di Dio. Quando concluderemo la nostra missione, allora vivremo tutti gli eventi portati al mondo attraverso il Cuore di Gesù e la sua meravigliosa Misericordia. Gesù prepara già l’umanità affinché Egli possa tornare qui sulla Terra.

Quindi perché il Brasile? Perché questa nazione? Perché questo popolo? Perché questa terra? Non è forse perché in essa ci sono uomini, donne, giovani, bambini che hanno nel cuore un amore più sapiente, un amore più vero? Vediamo in tanti luoghi della Terra, in tante altre nazioni, la freddezza delle persone, l’orgoglio delle persone, l’individualità delle persone. Nessuno nasce per vivere da solo, nessuno viene al mondo per vivere per se stesso.

Quante nazioni vogliono essere indipendenti, vogliono essere forti materialmente, nel potere, nella materia? Ma non hanno essenza di vita, sono fredde, sono persone sofferenti, persone tristi, persone che quando soffrono per qualcosa cadono, non hanno forza. Hanno bisogno di forza e il Brasile è sempre presente per dare questa forza. I brasiliani sono un popolo che abbraccia la sofferenza dell’altro, che accoglie la vita dell’altro. E oggi ci sono molte nazioni nel mondo che vivono per se stesse, che non vivono rivolte al mondo, che non abbracciano le cause di questo mondo, che non si interessano di queste cause: la preghiera è la fortezza per tutto.

La preghiera è ciò che dà forza, la preghiera è ciò che dà coraggio, la preghiera è ciò che dà animo, la preghiera è ciò che rinnova le persone. Adesso, ad esempio, siamo in un tempo in cui abbiamo bisogno di essere rinnovati. Siamo arrivati ​​ai tempi finali! Siamo nei tempi finali! Non possiamo dire semplicemente che tutto è normale, no… Le persone soffrono. Nessuno ha la pace. Le persone sono tristi, nessuno ha la felicità. L’uomo è molto arrabbiato, è molto insoddisfatto, non ha la pazienza di aspettare, di realizzare. Vuole sempre la propria volontà, non si ferma per riflettere: “E la volontà di Dio? Qual è la volontà di Dio? Qual è la volontà di Dio per me oggi? Per la mia famiglia? Nella mia vita? Oggi sono qui presente; Dio mi fa stare qui a sperimentare questo Cielo. Sto davvero valorizzando questo messaggio del Cielo?”

Le persone sono così lontane dal Cielo, così lontane dalle cose di Dio. Sono molto vicine al mondo e molto lontane dalla verità che è Dio. In verità, non poggiano più sul fondamento che ci fa stare in equilibrio, che ci fa avere affidamento, che ci fa comprendere le cose, discernere le cose. Oggi ad esempio vediamo che, in ogni luogo in cui Dio mi ha inviata e mi invia, è per una necessità.

Chiediti: ho veramente il cuore aperto per sperimentare questa grazia di Dio, per sperimentare questo amore di Dio? Cosa posso fare oggi? Cosa devo fare? Cosa ho bisogno di fare per avere una vita di maggiore fede? Di maggiore speranza? Per costruire di più la santità? Qual è la mia missione oggi? Cosa vuole Dio da me? Perché Dio mi ha messo qui? Non sono qui per caso. Il mio passaggio qui, è costruttore di qualcosa.

Non è a caso che Dio ha creato la madre; non è a caso che Dio ha creato il padre; non è a caso che Dio ha creato il figlio; non è a caso che Dio ha creato una Chiesa e questa Chiesa è stata unta dallo Spirito Santo, e vediamo questa unzione attraverso il Santo Padre. Ogni cristiano crede veramente nella Luce dello Spirito Santo sulla Chiesa e sul soffio che lo Spirito Santo porta al Santo Padre, affinché egli possa guidare le nazioni del mondo. È un canale di Dio, perché la sua voce, le sue parole sono rispettate, incutono rispetto, le persone hanno timore di queste parole, hanno rispetto per queste parole. Per quanto un uomo dica: “Non credo”, sa che nel profondo del suo cuore esiste una fiamma, esiste una luce, e ha bisogno di valorizzare questa luce.

È quello che vi chiedo, figli miei, in questo bellissimo pomeriggio, in cui Dio ci mostra il suo piano che si realizza nella nostra vita. Chi di voi avrebbe immaginato che un giorno avreste vissuto questi tempi finali, in una missione in cui sareste stati guidati dal Cielo, che avreste avuto una Madre che sarebbe venuta qui in corpo e anima a darvi una Parola, a darvi una risposta, una benedizione? E che porta questo Cielo che è la Parola di Dio, che è magnifica, è splendida, grandiosa! Allora ognuno chieda a Dio questa grazia.

In questo momento benedirò tutti voi.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari figli, vi ho benedetti con grande affetto.

Oggi Gesù tocca i nostri cuori, mostrandoci il piano di Dio qui. Mostrando in che modo Dio realizza questo piano, spiegando perché il Brasile è una nazione scelta e privilegiata, che ha la felicità di sperimentare l’amore fraterno, portato direttamente dal Cielo.

Una cosa importante è che tutti i figli di questa nazione hanno un cuore aperto per vivere la solidarietà. Il Brasile è una nazione molto solidale, le persone abbracciano la necessità dell’altro; questo è importantissimo, specialmente adesso in questi tempi finali, in cui dobbiamo essere gli uni per gli altri e Dio per tutti noi.

Che tutti rimangano in pace, sotto la protezione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo di Dio. A chi mi ha offerto fiori così belli, dono il mio Cuore Immacolato.

Dio mi chiama. Ecco la Serva del Signore!