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2008

02.02.2008

ritiro di Carnevale

Cari figli!
Questo è un momento di grande sapienza, perché il Divino Spirito Santo ci illumina in quest’ora in cui siamo qui come strumenti del Cielo. Io come Madre, per portarvi la catechesi celeste che è la Parola di Dio, e voi figli che riceverete questa catechesi.

Per questo, vogliamo innanzitutto chiedere al Divino Spirito Santo la grazia di aprire bene le porte dei nostri cuori, con la preghiera, con l’unione e con la fede che ti hanno portato in questo luogo che Dio ha scelto. Che ha scelto per inviare la sua grazia, la sua bontà, il suo grande amore. Perché io, Madre della Pietà, sono uno strumento di Dio! Così come tutti voi, figli miei. E abbiamo un grande privilegio, siamo privilegiati perché sappiamo essere questo strumento.

Desidero molto che siate strumenti degni. Degni di essere qui, non solo presenti con il corpo, ma con l’anima, con il cuore. Perché adesso Gesù ci parla della sofferenza che l’umanità sta vivendo, una sofferenza ardua. Questa sofferenza che cresce sempre più a causa della mancanza di spiritualità delle persone.

Gli uomini si lasciano coinvolgere tanto dalla carne, che è materia, ma non si lasciano coinvolgere dallo Spirito Santo di Dio, che ci fa veramente aprire gli occhi dell’anima in modo che ognuno possa vedere Dio nella sua vita.

I tempi di oggi sono tempi speciali. Gesù ci dice che: “quanto più la sofferenza cresce, tanto più ci sarà data misericordia”. E in questo tempo di misericordia viviamo un tempo speciale, figli. Oggi, mentre guardavo il mondo e il Brasile, ho proprio sentito quanto il mondo stia vivendo un tempo speciale.

Le persone hanno bisogno di qualcosa che sia veramente divino. Hanno bisogno di edificarsi nella spiritualità. La tua formazione spirituale dev’essere di affidamento totale. Non è sufficiente che tu venga a fare un ritiro spirituale, devi vivere questo ritiro. Le cose di Dio devono essere vissute. L’uomo molte volte va all’Eucaristia, ma non sperimenta la presenza di Gesù nella sua vita.

La sofferenza oggi è aumentata, figli miei. Il mondo sta già sperimentando una forte purificazione. Non è una sofferenza qualunque quella che le persone stanno attraversando, sentendo e vivendo. È la sofferenza delle conseguenze dei “tempi finali”.

Non è la fine del mondo, ma se osserviamo è la fine della spiritualità delle persone. L’uomo non ha più rispetto per Dio, non ha più timore di Dio. Danneggia se stesso, fa del male a se stesso, si avvelena con il veleno del male. Allora l’umanità ha bisogno della spiritualità.

La spiritualità è una fonte di nutrimento. Chi ha una spiritualità vera ha fortezza nell’anima. Ha il nutrimento nell’anima, sa valorizzare Gesù, sa valorizzare la sua famiglia, sa valorizzare il suo cammino, la sua missione. E anche quando sembra impossibile vincere, vince. E perché vince? Perché la sua vita ha il fondamento della spiritualità.

Oggi manca spiritualità nella vita dell’uomo. L’uomo sente già che la carne e le cose della terra non sono abbastanza per lui. Ha bisogno di qualcosa di più. Puoi avere le tue conquiste umane, ma se non hai spiritualità, la tua conquista non sarà una conquista vera, perché ti manca sempre qualcosa.

L’insoddisfazione oggi è molto grande. L’uomo non sa ringraziare per quello che ha, anche se semplice. È ansioso perché vuole sempre di più. Ecco perché le persone soffrono molto. Perché nessuno sa ringraziare per la famiglia che ha, per la vocazione che ha, per la missione che ha, per il sì che ha dato a Dio.

L’uomo non cresce. Non cerca il lievito. Il lievito dell’uomo è Gesù. Se ti manca questo lievito, diventi vuoto. Non hai quella grazia, non hai quel calore, non hai quella soddisfazione di lottare. Ecco perché le persone sono scoraggiate, avvilite.

Chi oggi vive una sofferenza, spesso attraversa un momento in cui si sente completamente senza direzione nella vita. Perché la sofferenza, quando è forte, sembra vincere. Ma non vince.

L’umanità ha bisogno di rivolgere il suo cuore, la sua anima, la sua vita a Dio. Ecco perché vi dico, come vostra Madre, che sono felice di ricevervi in questa grandissima missione che Dio mi ha affidato, di essere la Madre Messaggera, la Madre Mediatrice, colei che viene a portarvi il Cielo. Ma voglio vedervi cercare la spiritualità, diventare consapevoli che avrete un grande viaggio da fare nella vostra vita. Perché non sarà un viaggio facile, sarà un viaggio pesante.

Tutto oggi, figli miei, sta aumentando, sia le malattie del corpo, sia le malattie dell’anima. E una delle grandi malattie è proprio il peccato, quello che più porta le persone ad ogni fragilità, a tutto quello che è semplicemente sofferenza.

Ecco perché, in questo tempo che state vivendo, dovete sperimentare la spiritualità nella vostra vita. E la spiritualità è qualcosa che c’è nella vostra vita. Dio ha creato i figli a sua immagine e somiglianza. Quindi non c’è alcun figlio che possa dire: io non ho spiritualità. Tutti l’hanno! Essa dev’essere lavorata, dev’essere conosciuta.

Spesso vuoi conoscere il mondo che ti circonda e non conosci te stesso. Non conosci i tuoi sentimenti, non conosci le tue fragilità, non conosci le tue necessità. Spesso vuoi essere il “dottore della sapienza”, ma non hai la sapienza del Divino Spirito Santo che ti fa guardare te stesso e chiederti: Chi sono io? Cosa faccio?

La vita non è semplicemente nascere e morire. La vita è qualcosa di più! La vita è qualcosa di più grande, è qualcosa di superiore al nascere e al morire. Tutti quelli che nascono, nascono per un disegno, per percorrere il cammino. Per vincere la grande battaglia del passaggio su questa Terra. Tutti muoiono per risorgere alla vita vera! Per incontrare Cristo, come Cristo ci ha veramente fatti: liberi, puri, miti, umili! Ecco perché Gesù ci dice che la morte non è la fine! La morte è l’inizio, è il principio. Devi superare il viaggio, devi vincere la battaglia.

Oggi, figli miei, ho un grande desiderio. Il desiderio che ho nel mio Cuore, perché vi amo immensamente, è il Trionfo di questo Cuore che vi ama così tanto, che è il mio Cuore di Madre! E in questo desiderio, quello che desidero di più è che l’umanità edifichi il suo viaggio, il suo passaggio, seguendo la Via della Salvezza! Perché l’umanità è molto lontana da questa via. L’umanità sta ignorando questa via, si è persa! Non sa valorizzare questa Via Santa! E stiamo vivendo un tempo in cui nessuno riesce a vincere, se non percorre questa Via.

Come superi le difficoltà, le tribolazioni, le malattie del corpo, dell’anima, se non hai le fondamenta della fede, la sapienza, la struttura spirituale? Se non hai un cuore che si dona; un cuore che si dedica; un cuore che ama veramente Gesù Cristo? Ecco perché Gesù ci ha chiesto di dedicare quest’anno ai sacerdoti.

Perché Egli ha bisogno di una Chiesa vigile, attenta. Di uomini che affrontino la sofferenza e che non fuggano da essa, ma che la vincano con la forza della preghiera! Che insegnino alle persone che hanno bisogno di una parola, che hanno bisogno di un consiglio, a guardare verso Gesù Cristo, ad abbracciare l’Eucaristia, a fare più adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento. A cercare forza dove c’è forza. Il grande male dell’umanità è che cerca la forza dove non esiste. La forza è Gesù, figli!

Gesù mostra quanto ha bisogno di una Chiesa che sia in unità con Lui. Perché siamo tutti strumenti della grande opera di Dio Padre, Figlio e Divino Spirito Santo! Tutto quello che Dio realizza, lo realizza in costruzione del bene dei suoi figli. L’umanità dev’essere vigile. Il padre dev’essere vigile, la madre dev’essere vigile. Il sacerdote dev’essere vigile per guidare, per evangelizzare, per dare alle persone quello che oggi cercano di più: una parola d’amore! Perché è questo che manca alle persone oggi.

Se osserviamo, il mondo è cresciuto materialmente, si è evoluto materialmente, ma l’amore non è cresciuto. L’amore non scorre davvero nella vita delle persone come dovrebbe. Le persone hanno dimenticato che è necessario amare veramente! È qualcosa che, se un giorno manca, manca tutto. Ecco perché oggi ai giovani manca la determinazione, la sapienza, la consapevolezza. Perché hanno bisogno di guida, di amore, e spesso non riescono a riceverlo. Allora il mondo ha urgentemente bisogno di un fondamento, figli miei.

Oggi insegno ai miei figli ad avere questa pace fondamentale per la vita, che è la spiritualità! È quando conosci veramente Gesù Cristo! E il modo migliore per conoscere Gesù Cristo nella tua vita è convertirti a Lui!

A volte le persone cercano nelle grandi scienze, ma la grande scienza della conoscenza di Gesù è l’amore. Semplicemente l’amore! Quindi il dono che hai di parlare, di insegnare, viene dal tuo cuore. È un dono di Dio! È un dono che Dio ti ha dato!

Ecco perché desidero molto che tanti padri, tante madri, tanti figli e specialmente la Chiesa – i sacerdoti – incontrino questo amore! La parola più bella è l’amore! Parla con amore, sii pieno di amore quando proclami la Parola di Dio! Quando mostri questo Vangelo che è vita e verità; nutrimento e salvezza. Ricolmati di amore!

Perché a volte l’uomo vuole cercare le parole difficili, e oggi la grande parola che porta veramente un fondamento, è amare. Amare e insegnare al mondo ad amare. Sono così felice quando vi porto la Parola di Dio. Perché è così tanto l’amore che trabocca dalla mia anima, dal mio Cuore, che mi sento privilegiata nel pronunciarla, parola per parola. Perché la vedo come vita per i miei figli.

Così dev’essere il padre, così dev’essere la madre, così devono essere i sacerdoti, che sono gli strumenti di Dio, scelti per dare al mondo il Grande Alimento, l’Alimento Supremo. Una cosa bellissima, figli miei, è che questo miracolo continua ad essere presente nella vita delle persone, ad ogni Eucaristia si manifesta il miracolo di Gesù.

L’uomo ha bisogno di rispecchiarsi in questo specchio di vita, in questo specchio di speranza, per superare la grande sofferenza. E questa sofferenza, tutta questa sofferenza, viene seminata dall’uomo stesso. Ecco perché, ogni giorno di più, l’umanità si intristisce. Sembra terribile quello che l’umanità non riesce a superare. Perché l’umanità ha dimenticato che questa terribile sofferenza, che queste terribili conseguenze di tante tempeste, di tante tribolazioni, possono essere vinte solo con la forza della preghiera. Gesù vi ha insegnato tutto, figli miei. Nelle sue parole ha detto: se camminerete sulla mia via, camminerete in costruzione della pace.

Oggi qui state iniziando un ritiro spirituale. Ma in Brasile, quante persone stanno facendo un passo verso una sofferenza terribile, verso un dolore immenso, verso qualcosa che, per la seduzione del mondo, per la malizia del demonio, li porterà a una sofferenza enorme.

La cosa più triste non è quella che vivi quando viene colpita la tua carne: una malattia, un dolore. La sofferenza più grande è quella che ti colpisce spiritualmente: la tua anima, il tuo cuore. Quando uccidi completamente il tuo splendore, la tua luce. Vi chiedo: l’umanità non potrebbe festeggiare, essere felice, senza distruggere questa luce? Perché oggi le persone sono così sedotte dalle tentazioni del demonio, figli miei? Anche i bambini non hanno più infanzia.

Ecco perché il mondo ha bisogno di questo fondamento spirituale. E durante quest’anno vedrete con i vostri occhi quanto questo sarà importante! E come le persone che avranno questo fondamento spirituale sopravviveranno alle trappole del demonio. Quindi chiedi a Dio di darti questa grazia. Perché oggi non sei qui solo perché vuoi essere qui, ma perché Dio ti ha chiamato a fare questo ritiro spirituale per consolare il Cuore di Gesù! Che ci dona tanta misericordia in questo tempo speciale. Per questo, con grande sapienza e amore, benedirò tutti voi, figli miei.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
La benedizione oggi è stata specialmente per tutte le famiglie, che fanno parte di un’unica famiglia fraterna. Gesù ha parlato molto per i padri, le madri e i sacerdoti. E qui abbiamo questa famiglia: la presenza dei sacerdoti, la presenza dei padri, delle madri. Gesù ci mostra la via della spiritualità, che è meravigliosa.

Vorrei che voi, ascoltando il Cielo, viveste quello che Gesù sta chiedendo. Che ogni giovane cercasse di evitare quello che lo rende infelice, che lo rende triste. Perché il peccato è quello che rende tristi le persone. Quando pecchi, immediatamente diventi triste e infelice. È molto facile sapere quando hai peccato, perché il tuo cuore lo sente, la tua anima lo sente.

Che i giovani, i padri, le madri, i figli, i bambini, cerchino di valorizzare questa benedizione speciale. Di valorizzare questa misericordia che viene data al Brasile e al mondo intero. Dove le persone hanno l’opportunità, hanno il privilegio di camminare, saggiamente, verso una fede che non sia una fede di apparenza, ma una fede di essenza, che profuma la vita di tutti i cuori, di tutte le anime di quelli che, veramente, in Cristo cercano questo fondamento della spiritualità. È qualcosa che sarà necessario a tutti, figli. Chi ha fede e vive l’essenza della fede, avrà spiritualità per superare e vincere le grandi sofferenze.

Gesù avverte il mondo dicendo: “la purificazione è già presente sulla faccia della Terra”. È necessario accettare questa croce, abbracciare questa croce. È molto facile voler fuggire, ma nessuno può farlo; ovunque tu vada, essa viene con te. Ecco perché devi vincerla. E si vince con l’umiltà, con la preghiera, con l’affidamento e con la certezza che Dio è più grande di tutto questo.

Il demonio molte volte prepara una tempesta che spaventa le persone, ma all’improvviso Gesù interviene, con la brezza leggera, e tranquillizza tutti. Questo è quello che accadrà nella vita dell’uomo che ha spiritualità: egli vedrà la tempesta, ma rimarrà tranquillo, perché la brezza leggera, che è Gesù, sarà nella sua vita.

Che Dio – Padre, Figlio e Divino Spirito Santo – benedicano e custodiscano tutti voi, figli miei.

A chi mi ha offerto questi fiori così belli, dono il mio Cuore di Madre. Dio mi chiama. Ecco la Serva del Signore!