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2008

21.09.2008

Cari e amati figli!
Questo è un momento di grande gioia per il mio Cuore Immacolato. Sono la Madre della Pietà, colei che ama tanto il Brasile perché è la nazione che Dio ha scelto per inviarmi come mediatrice, messaggera e madre di tutte queste persone dal cuore umile, semplice e grande. Perché la nazione brasiliana è costituita da uomini dal cuore molto nobile. Ecco perché Gesù dice: “felice il Brasile” perché è una nazione di grande amore, grande sapienza e grande grazia.

In questo messaggio vengo a parlarvi dei 21 anni della mia presenza qui in corpo e anima. Innanzitutto vorrei dirvi, figli, che i 21 anni della mia presenza qui sono per me una grande grazia, perché così come il Brasile, il mondo intero ha urgentemente bisogno della grande trasformazione dei cuori e delle anime, il mondo ha urgentemente bisogno del ritorno di Gesù sulla Terra.

E Dio mi ha inviata ora in questi tempi di preparazione, evangelizzazione e catechesi, per guidarvi veramente verso una spiritualità matura, forte e vera, affinché siate vincitori delle prove, delle sofferenze, delle malattie e, soprattutto, delle difficoltà materiali che stanno sorgendo in grande quantità nella vostra vita.

E una cosa molto importante è che Dio mi ha inviata qui sulla Terra fin dal primo momento in cui il mondo ha avuto bisogno di essere catechizzato. Il mondo ha già attraversato forti guerre e sofferenze, ma ora siamo nella peggiore delle sofferenze. Che non sarà solo guerra e difficoltà materiale, che non sarà solo dovuta a malattie, ma sarà una sofferenza che colpirà l’umanità in ogni modo. Una sofferenza che mi rattrista molto e che è strettamente legata al Santo Padre, è la difficoltà che i cristiani avranno qui sulla Terra per quanto riguarda l’obbedienza alla Santa Chiesa.

Quando Gesù disse che il Santo Padre sarebbe stato oggetto di grande persecuzione, è esattamente quello che sta accadendo oggi. Perché il Santo Padre è il figlio di Dio scelto tra tutti voi di diverse parti del mondo per guidare il gregge di Cristo, che è la Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica. E quando Gesù lasciò nelle mani di Pietro la luce per guidare il suo popolo, disse che avrebbe unto il cuore di quell’uomo semplice con la Luce dello Spirito Santo affinché potesse illuminare il popolo e le nazioni del mondo.

Oggi l’umanità ha una grande difficoltà, specialmente il popolo di Dio, la Chiesa di Cristo, nel valorizzare davvero questa essenza spirituale, che è il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, che è stato scelto da Dio, dopo che il Padre ha preso con sé il Santo Padre Papa Giovanni Paolo II. E Dio ha condotto all’umanità un grande servo, perché egli dovrà vincere una grande battaglia.

Giovanni Paolo II è stato uno strumento di Dio inviato al mondo dalla Misericordia Divina, che viene coltivata ed evangelizzata qui in questa Valle, principalmente attraverso l’apostolato della Divina Misericordia. Ma la Chiesa non ha mai cessato e non cesserà mai di essere illuminata dallo Spirito Santo.

Vi faccio una grande richiesta, una richiesta di Madre, di Madre della Chiesa, colei che in quest’anno ha detto: “Figli, preghiamo per i sacerdoti”. E molti figli hanno chiesto: “Perché pregare per i sacerdoti?”. Perché è attraverso di essi che partecipate al grande banchetto che è l’Eucaristia; e se un giorno mancheranno i sacerdoti, vi mancherà l’Eucaristia. E l’Eucaristia è la Luce della vostra vita, è l’Alimento della vostra anima, è quella che può difendervi dalle malattie del corpo, dalla sofferenza temporale e dalla malattia spirituale.

Quest’anno continuiamo questa grande missione di pregare e chiedere a Dio i sacerdoti del Brasile e del mondo intero. Essendo l’anno dedicato ai sacerdoti, non possiamo dimenticare il Papa, che è il sacerdote maggiore, il figlio di Dio privilegiato dall’unzione dello Spirito Santo, per dare al gregge forza, coraggio e fede.

Non so se ne siete consapevoli, ma oggi il Brasile e il mondo corrono il grande rischio di lasciarsi sedurre da una scienza umana malsana, nella quale si cerca semplicemente di distruggere il più grande valore del mondo, che è la vita. Ecco perché dovete pregare per il Santo Padre, perché è l’unico in grado di dare ai governanti, a quelli che dicono di sapere tutto, consapevolezza della portata dell’errore e del terribile peccato che oggi viene commesso contro la vita.

Ecco perché siamo nell’anno difficile, nella sofferenza ardua, che non sono solo le tempeste che sorgono, ma soprattutto la spiritualità che muore nel cuore del popolo di Dio.

Figli miei, guardiamo il mondo e il Brasile, facciamo una riflessione sapiente. Dov’è il popolo di Dio orante? Dov’è il popolo di Dio perseverante? Dov’è il popolo di Dio che vuole sacrificio e penitenza? Vediamo un popolo di Dio piccolo, perché la maggior parte delle persone vuole strade larghe. Non vuole sacrificio, non vuole penitenza, non vuole dignità, non vuole rispetto. Vediamo che le persone vogliono solo il potere della materia; non si fermano per riflettere: “e la mia anima?”.

Se oggi tu sperimentassi il mistero della morte, cosa sarebbe della tua anima? Come sta la tua anima? E se Gesù arrivasse? I tuoi occhi, la tua anima, sono pronti a vedere Gesù? Se non riesci a vedere Gesù nella tua casa, nel cuore dei tuoi genitori e nel cuore dei tuoi figli? Questo è l’enorme abuso contro i bambini e i giovani, che oggi soffrono a causa della mancanza di rispetto e dignità che devono essere seminate nel cuore delle famiglie!

Figli, la sofferenza più grande non è quella che vediamo: la natura che viene distrutta. È l’uomo che viene distrutto. Ecco perché sta distruggendo tutto! Sta distruggendo la sua famiglia, il suo cuore. Quindi quando vediamo il Cielo aprirsi, e farsi presente nel mondo, molti figli dicono: Ma il Cielo può fare questo? Può, perché il Cielo ha fatto tutto quello che stiamo vedendo. La bellezza della natura, la bellezza che è questa missione che Dio ha portato qui sulla Terra, questo paradiso che è la Terra. L’uomo ha peccato, ma Dio ha benedetto l’uomo, dando suo Figlio per perdonare i peccati di ciascuno.

E noi possiamo dire che abbiamo la gioia di sperimentare questo paradiso, quando abbiamo Dio nella nostra vita, nelle nostre azioni. Quando impariamo che la preghiera dev’essere pregata, vissuta, dev’essere veramente la restaurazione del popolo; non solo del Brasile, ma del mondo.

Ora, è importante che l’umanità sappia e sia consapevole che Gesù può arrivare e che voi potreste non vederlo per mancanza di preparazione. E non sarà per una mancanza del Cielo, ma per mancanza dei figli. Perché da 21 anni Dio mi invia per prepararvi per la grande ora, per il grande momento.

E dopo questi 21 anni ci sono figli che ancora oggi mormorano davanti alle briciole, si aggrappano agli intrighi e si lasciano confondere dai giudizi. Dov’è l’unzione dello Spirito Santo nella tua vita? Uomo di fede! Uomo mosso dallo Spirito Santo e battezzato dallo Spirito Santo! Dove sono i tuoi atti? Corrispondono agli atti del cristiano autentico, del vero cattolico, che dice di amare Gesù e abbracciare la croce con Gesù?

Questo è l’atto d’amore che Gesù vuole dal popolo brasiliano, questo atto di vero eroe e soldato, che non teme la lotta e che non teme la battaglia. Come i santi che, quando Gesù ebbe bisogno di loro, vinsero le persecuzioni, le critiche e i giudizi. Andando avanti e, con loro, gli umili.

Così come accade oggi, i miei figli che affrontano questo cammino, in questo luogo scelto da Dio, sono gli umili, quelli che sono andati avanti. Perché molti hanno preferito desistere, molti hanno negato che Dio possa inviare la Madre del Cielo sulla Terra, perché Egli mi ha scelta per inviare il Salvatore sulla Terra. Ha scelto ognuno di voi per camminare con il Salvatore sulla Terra, ecco perché ha lasciato Gesù nell’Eucaristia.

E oggi, dov’è il popolo di Dio? In questa domenica di grazie, di adorazione? Spesso è nel divertimento, nel piacere. E nella casa del Padre? È così lontano, così distante. Questo è il motivo per cui Dio deve mandarmi sulla Terra in corpo e anima per dire: Figli miei, venite!

Uno dei primi gesti che Dio mi chiese di fare in questo luogo è stato questo: tenere una mano sul cuore dicendo: “Figlio, vieni!”. Perché il nostro cuore è l’unico in grado di muoversi. E un altro gesto che invitava ad avvicinarsi: Figlio, vieni con la Madre del Cielo, la Madre dell’umanità, la Madre Pellegrina, la Madre della Pietà!

Vieni a costruire insieme la pace, a dare gioia a questo Brasile, che ha tutto per essere una nazione felice; ma il potere di molti non consente di realizzare l’uguaglianza, la fraternità, la giustizia e la pace. Ma il potere di Dio è maggiore di quello di coloro che dicono di essere potenti.

Ecco quindi quello che Dio ha fatto in un luogo semplice, in una città che forse nessuno pensava esistesse: ha creato un’opera chiamata Famiglia Fraterna. E in quest’opera, che cosa ha fatto? Ha fatto prevalere il suo amore di fronte a tutte le difficoltà. Perché molti dicevano: “Questi uomini sono pazzi”, proprio come dissero a San Francisco quando diceva: “Voglio servire Dio!”. Ma San Francesco – come ho detto ai miei figli fin dall’inizio della mia presenza: “Tenetevi al cuore di San Francesco” – è stato un eroe che ha vinto il mondo del potere, per vivere il potere dello Spirito Santo nella sua anima.

Proprio come i cuori che sono venuti qui, e che hanno davvero cercato di dire “sì” a Dio. Pensa, tu pellegrino: è facile per te lasciare la tua casa, lasciare il tuo lavoro e la tua famiglia e dire: “vivrò della provvidenza di Dio, mangerò il pane che Dio metterà sul mio tavolo, indosserò gli abiti che Dio darà al mio corpo”? Ed essi vennero, vincendo il potere del mondo per poter vivere il potere di Dio.

Il Brasile deve rallegrarsi perché, tra tutti i paesi della Terra, è uno dei pochi in cui Dio si è servito di uomini, di giovani, di bambini e di anziani per realizzare un’opera e far prevalere l’amore.

Figli miei, quando guardo il Brasile e vedo questa nazione che ha tutto per essere la luce del mondo intero, mi rallegro come mi rallegravo quando vedevo i santi camminare e il mondo che voleva fermarli, ma il Cielo insegnava loro ad andare avanti: “Andate sempre avanti!”

Gesù diceva sempre: “Io sono la via, la verità e la vita, chiunque crede in me non smetterà mai di essere realmente, veramente, felice”.

E questo è quello che Gesù ha fatto con noi, con me Madre e con voi figli, Gesù ha portato la vera unzione dello Spirito Santo. Ha vinto il potere degli occhi, degli uomini, dei superbi, dei governanti; che potrebbero promuovere l’uguaglianza, la giustizia e la fraternità, ma il potere dell’avidità non lo consente.

Ma Dio, guardando il mondo, riflettendo la sua misericordia sul mondo, ha guardato il Brasile e ha fatto quest’opera così meravigliosa che io, Regina del Cielo e della Terra, vi dico: ringraziate in ginocchio figli, perché è un’opera che solo Dio può fare e nessun uomo, senza l’unzione del Cielo, potrebbe ottenere tanta grazia in questi tempi finali. Dove oggi l’uomo è dominato dall’individualità, dall’avidità e dalla materia.

Solo Dio! Solo Dio può guardare te bambino, te giovane, te padre o madre, parlarti del suo amore e insegnarti a vivere questo amore, condividendo Cristo nel cuore di ogni fratello.

Grazie al buon Dio, dico che questa fraternità è composta non solo dalle persone che vivono qui, ma anche dalle persone che vengono qui. Perché Dio si è esteso, e da una fraternità – così come Lui è Padre, Figlio e Spirito Santo – si è esteso a una fraternità fraterna, una fraternità che è il gruppo di preghiera e una fraternità che appartiene a tutti i pellegrini, che sono felici quando vengono a stare in questo pezzettino di terra brasiliana.

Dobbiamo ringraziare Dio per i 21 anni di battaglia. Siamo molto vicini al grande momento, più vicini di quanto possiate immaginare. Perché spesso siete già così stanchi, vi aspettavate che passassero tre, quattro, cinque o sei anni, mentre improvvisamente arrivate a 21 anni. E dici “Sono stanco”. Ma io ti dico: “Non essere stanco, figlio”. Perché Gesù ha portato la croce solo nel momento stabilito dalla volontà del Padre.

Ma quanti sono ancora persi e non hanno valorizzato la missione dell’Agnello di Dio, il Messia venuto dal Cielo. Sono certa che quando arriverà l’ora vi ricorderete le parole di Maria. E direte : “il tempo è stato poco, perché avrei molto più bisogno di meritare, di prepararmi, di perfezionarmi per ricevere così tanto, e per essere forte, e per soffrire così tanto”.

Figli miei, in ogni momento in cui sono qui in corpo e anima, l’unzione dello Spirito Santo è nella mia anima e nella vostra anima. È una cosa meravigliosa, è un meraviglioso mistero di Dio, perché in tutti i luoghi in cui Dio mi manda in corpo e anima, lo Spirito Santo è il canale diretto del Cielo, che viene per ungere sia la mia anima sia la vostra. Per questo, nel momento in cui vi benedirò, vorrei che voi cercaste, insieme al mio Cuore Immacolato, di fare tre richieste a Dio, molto importanti non solo per il Brasile, ma per tutta la Terra.

La prima è la fedeltà della Chiesa a Cristo, il cui rappresentante oggi è Papa Benedetto XVI. Vedo che la Chiesa sta vivendo una caduta molto grande. E Gesù aveva già detto in una delle mie visite sulla Terra che la peggiore trappola che il diavolo avrebbe preparato sarebbe stata per la Chiesa, peggiore della guerra mondiale. Quindi vorrei che chiedeste a Dio la fedeltà di tutti voi, perché è l’uomo che dev’essere fedele a Cristo.

La seconda richiesta è che abbiate la sapienza per vivere di più il silenzio, è qualcosa che ho chiesto in questi 21 anni e che ancora non vedo nella vostra vita, e vorrei vedere nella vostra vita.

E la terza richiesta è per la comunità che Dio ha costruito in Brasile, una comunità oggi conosciuta come la “Comunità della Valle dell’Immacolata Concezione” che non è costituita solo dagli abitanti di questo piccolo luogo, ma dai pellegrini che vivono con il loro cuore costantemente qui.

Queste tre richieste sono fondamentali per gli eventi che verranno nel corso dei tempi attuali, che sono i tempi finali. E voi dovrete avere una grandissima base spirituale, per superare la grande sofferenza ed essere in grado di superare la grande trappola che il diavolo preparerà contro il popolo di Dio, che è già pronta. Purtroppo le persone cadono molto facilmente.

Quando vi benedirò, non dimenticate di fare queste tre richieste, perché è Gesù che riceverà le richieste di tutti noi. E benedirò anche le richieste che portate: per la famiglia, richieste di guarigione, liberazione, pace, libertà dai vizi, dalle droghe, gioia per le persone che sono tristi, depresse. Tutte le vostre richieste, anche quelle materiali, le difficoltà che le persone hanno oggi nella lotta per il lavoro, per il pane quotidiano. Queste richieste verranno messe nel Cuore di Gesù. Ma queste tre richieste – che non è necessario dire ad alta voce – queste tre richieste sono fondamentali, perché quest’anno inizierete a vedere la sofferenza direttamente con i vostri occhi. È fondamentale che facciate queste richieste, perché vedrete molte sofferenze sia nella Chiesa, sia nella famiglia, a causa della mancanza di silenzio e della discordia tra le nazioni. C’è molto squilibrio tra le persone.

Allora, preghiamo Dio per la fedeltà al Santo Padre. Per il silenzio, che è qualcosa di meraviglioso. Se l’uomo facesse più silenzio vivrebbe molto di più il mistero di Dio nella sua vita. E per la fraternità, che significa il mondo in famiglia. Potrete ottenere una benedizione dal Cielo ed evitare sofferenze enormi in varie parti della Terra!

Ecco perché queste richieste non le faccio solo io, ma Gesù mi ha chiesto di insegnarvi a farle insieme a me nel momento della benedizione. Fate attenzione, oggi avete una grande missione con la Vergine Maria! E questa missione non è solo per il bene del Brasile, ma per il bene di tutta la Terra. Ecco perché benedirò tutti voi con grande gioia.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande sapienza e amore. Le nostre richieste sono state messe nel Cuore di Gesù – la richiesta della Madre e quelle dei figli.
Questo pomeriggio è bellissimo, perché è un pomeriggio di pace. Gesù ci ha detto: “tranquillità, mitezza, calma, perché io sono la Pace”. Allora oggi dobbiamo vivere “molta tranquillità”.

Le persone vivono molto nello squilibrio, specialmente i giovani, che vogliono tutto e perdono tutto, perché non sono tranquilli, miti, docili. La santità nella vita dei giovani è importantissima per la vittoria di Dio, ecco perché abbiamo bisogno di giovani miti, abbiamo bisogno di bambini docili e di padri e madri amorevoli, abbiamo bisogno di molto amore nel mondo.

Quando Gesù mi inviò qui a quelle tre bambine 21 anni fa, ricordo che mi disse: “Madre, quando ti avvicini a queste tre bambine – insieme ai bambini che non avranno la visione in questo momento, ma che poi avranno questo privilegio da Dio, questo dono di Dio – avvicinati loro facendo il seguente gesto: metti una mano sul cuore e con l’altra chiamale piano, con dolcezza e soavità, perché stanno giocando molto lontano dal luogo in cui Dio vuole che la tua presenza si manifesti”.

Oggi, figli miei, quando ho guardato Gesù e ho visto questa Valle piena di cuori bellissimi, di fiori bellissimi, Gesù mi ha detto: “Madre, quando benedici i tuoi figli, chiedi loro di mettere una mano sul cuore e con l’altra di fare il gesto che tu fai e hai fatto per il Brasile. Perché oggi desidero che le persone privilegiate dal Padre e che sono state guidate da me vengano a ringraziare per questa meravigliosa unzione del Cielo, preghino con il cuore e siano disposte a venire e a vivere quello che chiedo”.

Vorrei che in questo momento, figli, poneste una mano sul cuore e con l’altra faceste un gesto lieve, come se steste chiamando Dio verso il vostro cuore. Quel giorno chiamavo tre bambine, oggi voi chiamate Dio nel vostro cuore. Chiudete gli occhi al mondo, chiudete gli occhi perché l’uomo spesso apre gli occhi e vede tante cose, mentre quando li chiude a volte riesce a vedere molto di più che con gli occhi aperti.

Vorrei che vedeste Gesù nella vostra vita e vi ricordaste che Gesù è davanti a voi. Molto più che la Madre della Pietà, la madre che è simile al popolo brasiliano, c’è Gesù, figli. Farò anch’io questo gesto a mio figlio Gesù. Metterete le vostre mani sul cuore e pregherete insieme a me, in modo mite e dolce, perché è Gesù che oggi riceveremo e Lo porteremo nelle nostre case, alle nostre famiglie e daremo sempre Gesù al mondo, offriremo questo Profumo al mondo.

Allora vogliamo dire con gioia:

“Oh, dolce Gesù! Tu che sei miracolo vivo e vero, metti nel mio cuore il tuo Cuore e fai in modo che questo mio cuore – che molte volte Signore, smette di amarti – ti ami e ti rispetti, e ti riceva con dignità e amore. Perché il mio cuore ha tanto bisogno del tuo. Concedimi il dono del silenzio, per ascoltare la tua voce che oggi mi chiede di evangelizzare! Signore, dammi il dono della parola affinché io possa parlare ed evangelizzare, perché il mio cuore sarà il canale della grazia, perché in questo momento Gesù, il mio cuore fa parte del tuo Cuore. Il tuo Cuore vive in me, per questo voglio dirti: ti amo, Gesù! Amen”.

Ora abbiamo nel nostro cuore questa dolcezza che è Gesù. È stato bellissimo guardarvi e allo stesso tempo guardare Gesù e vedervi offrire i vostri cuori a Lui. E ricevere la sua presenza nei vostri cuori.

Questo è quello che sono venuta a fare in Brasile, condurre i miei figli a Gesù. Questa è la mia missione principale qui in questa Valle! E non riguarda solo la mia presenza, ma anche la vostra presenza, figli. E come Madre della Pietà dico: Congratulazioni al popolo di Dio! Che lo Spirito Santo, il Padre e Gesù ci illuminino affinché possiamo seguire questa strada che è ancora poca, per raggiungere quello che più desideriamo: la pace. La pace del Signore sia con voi!

E ricordate, figli: se oggi abbraccerai tuo fratello che è qui, starai abbracciando questo profumo che è Gesù, che hai appena ricevuto. Nell’atto d’amore così bello, che Egli ci ha insegnato qui, con una mano sul cuore e con l’altra che invita Gesù a entrare nel nostro cuore. Oggi auguro a tutti i cuori che si sono aperti a mio figlio Gesù: molta pace!

Dio mi chiama. Ecco la Serva del Signore!