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2012

14.10.2012

Cari figli!
Con grande amore, affetto e molta pace, sono felice di essere accolta dal cuore dei figli e anche di accogliere nel mio Cuore tutti i figli qui presenti. Oggi vogliamo pregare Dio, in un modo molto speciale, per tutte le famiglie qui presenti e per tutti i malati che hanno tanto bisogno di forza e di coraggio.

Riflettiamo sul vivere la Parola di Dio nella nostra bellissima missione qui sulla terra. Spesso, nel corso del nostro cammino su questo mondo, incontriamo diversi momenti difficili, come le malattie, le difficoltà familiari, i problemi materiali, le tristezze che provengono dal cuore. Ma nulla può essere più grande della nostra fiducia in Dio. Quando affidiamo pienamente la nostra vita nelle mani di Dio, la grazia di Dio si manifesta nelle nostre vite e noi diventiamo strumenti realizzatori della volontà di Dio.

Cosa significa realizzare la volontà di Dio?

L’uomo dev’essere molto preparato. La sua preparazione dev’essere una preparazione fondata su Gesù, sull’unzione dello Spirito Santo e sull’amore infinito del Padre. Perché noi non sperimentiamo solo gioie, c’è anche la sofferenza, c’è la tristezza, ci sono le difficoltà, ci sono le prove. Ma nulla può portare l’uomo a perdere la luce che proviene dall’anima. Non puoi spegnerti davanti alla battaglia che affronti, che sia nella carne, che sia temporale o che sia spirituale. La tua vita deve essere luce per illuminarti in ogni momento, specialmente in quelli più difficili. La situazione del mondo oggi, qui sulla terra, è una situazione in cui nulla è facile, tutto è una grande battaglia.

L’uomo purtroppo si è corrotto. Si lascia corrompere dalla grandezza e dall’ego umano, e molte volte non sa avere serenità nell’accettare la sua famiglia, i suoi figli, le sue difficoltà. Molte volte manca all’uomo l’umiltà per accettare il piano di Dio e la volontà di Dio in quel momento; perché nulla accade nella nostra vita per caso. Tutto quello che accade nella nostra vita e nel nostro cammino è perché ci possiamo avvicinare ogni giorno di più alla santità; compresa la battaglia della sofferenza. Quanto più affronti la battaglia, tanto più diventi santo, questo quando il tuo cuore vive la pienezza della fiducia e del silenzio.

Nella preghiera del silenzio, Gesù ci parla del suo dolce Cuore e insegna anche ai nostri cuori ad avere sempre dolcezza e ad accettare la volontà di Dio; perché l’uomo non vuole soffrire. Se l’uomo potesse scegliere quello che vuole vivere, di certo non sceglierebbe di soffrire. Ma affinché l’uomo non abbia sofferenze, deve vivere una vita di santità, evitando il peccato. L’uomo vuole essere felice, ma allo stesso tempo vuole vivere nelle trappole del peccato, così l’uomo non trova mai una felicità che sia realmente concreta, che sia realmente degna e vera. Oggi le famiglie sono così povere: c’è tanto abbandono di bambini, tanto abbandono di giovani, tanto abbandono anche di persone più mature, anziane.

Ecco perché abbiamo immensamente bisogno di essere catechizzati dal Cielo. Per quanto grande sia il catechismo – che è la Parola di Dio che ci è stata lasciata da Gesù – oggi abbiamo bisogno di una formazione che venga a catechizzarci e mostrarci i valori della fede cristiana, dove il fondamento è Cristo. Non dimenticarlo mai, perché spesso conosci la Parola profondamente, ma non vivi l’essenza di ciò che è profondo.

E quello che è profondamente grandioso nelle profondità della grazia è vivere una vita come Gesù ti ha insegnato a vivere: semplicemente, amando, perdonando, ascoltando, facendo il bene, praticando la carità, essendo fraterno. In questi giorni spesso è difficile essere fraterni, perché l’umanità si attacca sempre al potere. Anche nelle famiglie non esiste più l’essenza della fraternità, perché ci si riduce sempre al potere dell’avidità, al potere di chi può fare di più. E infatti, se guardi il mondo con gli occhi della misericordia di Dio, vedrai che solo chi fa silenzio e vive la volontà di Dio può davvero vincere, essere vittorioso.

In questo momento il mondo ha bisogno di vivere la volontà di Dio perché, se lo guardiamo con gli occhi della carne, non troveremo spiegazione per così tante sofferenze sulla terra. Ma se lo guardiamo con gli occhi della nostra anima, vedremo che tutta questa sofferenza è frutto di un uomo che non ha seminato la giustizia, che non ha seminato la verità, di un uomo che ha dimenticato Dio. È come se tu avessi una ricchezza molto grande e non sapessi valorizzarla. Questo è quello che è successo oggi all’uomo sulla terra. Non sa dare valore a quello che ha veramente valore e non sa vedere la ricchezza in quello che è veramente ricchezza. Gesù ha detto: “Tutto vi sarà dato in abbondanza!”. Allora tutto viene dopo, prima c’è l’uomo, il figlio di Dio.

Ma l’uomo per ignoranza ha messo tutto davanti a sé. Ha messo il potere, l’avidità, la ricchezza. Ha messo tutto al primo posto e ha dimenticato che al primo posto c’è lui stesso, ci sei tu, c’è la tua famiglia, c’è la tua nazione, c’è la tua famiglia che è il mondo. L’uomo ha bisogno di una vita restaurata. È come quando cerchi il perdono, veramente pentito, quando fai qualcosa che sai che era sbagliato. Pensa, se affronti una prova molto difficile e ti rendi conto di aver sbagliato, immediatamente te ne penti. Così è la situazione nel mondo oggi. L’umanità ha sbagliato, per questo ha bisogno del pentimento, ha bisogno della maturità, di una vita che sia nuova ed edificata dallo Spirito Santo, non solo dalla luce del giorno, ma dalla luce dello Spirito Santo.

Dobbiamo avere più misericordia, più pietà, più prudenza. Oggi l’uomo parla in modo così esagerato. Non è prudente nel parlare. Non pensa: “Quello che dico farà bene? Promuoverà la pace?”.

Quante parole sarebbero molto migliori se si riflettesse sull’opportunità di pronunciarle o meno. Sono certa che il mondo avrebbe l’opzione di tacere, perché nessuno sa nulla, solo Dio sa tutto ed Egli è silenzioso. Quando ci avviciniamo a Lui nella Santa Eucaristia, vediamo il silenzio. Nell’adorazione sentiamo il silenzio. La perfezione del Signore è immensa. Allora mettiamoci davanti a questa perfezione per fare silenzio, per adorare Gesù, per pentirci, avere una vita nuova, avere una vita piena della verità che è lo stesso Dio vivo, lo Spirito Santo in noi.

Allora oggi è la domenica della serenità. È la domenica del silenzio. È la domenica della maturità. È la domenica dell’accoglienza, accolti dal Cielo, accogliendo il Cielo. È un’alleanza. Cos’è un’alleanza? Quella che racchiude tutti. Noi siamo accolti e allo stesso tempo accogliamo. Siamo un’alleanza vivente, unita alla Santissima Trinità. Per questo vogliamo chiedere la pace, vogliamo chiedere giustizia e vogliamo chiedere che siano allontanate dalle famiglie tutte le guerre, tutte le sofferenze, tutti i dolori. Chiediamo a Dio di allontanare dai figli tutte le malattie dell’anima e del corpo, tutte le difficoltà, quelle che vengono materialmente e quelle che vengono sulla terra, nel tempo, nella natura. Che Egli stenda le mani su di noi e ci dia la grazia di essere umili e semplici, sempre.

Per questo, con grande affetto, voglio benedire tutti i figli.

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti i cuori qui presenti, tutte le famiglie, tutti quelli che oggi compiono gli anni, i sacerdoti, quelli che hanno tanto bisogno di pace, di coraggio, di forza, di luce, per essere realmente quello che Gesù Cristo desidera: forti e vittoriosi.

Cosa significa essere vittoriosi? Significa non lasciarti abbattere dalle difficoltà. Sei vittorioso quando ti alzi e non ti lasci abbattere dai problemi. Oggi i problemi spesso cercano di sembrare più grandi della tua fede, ma la tua fede è sempre più grande di tutti i problemi. Ecco perché devi essere umile, saper ascoltare, saper fare silenzio, saper amare, perdonare, credere, avere fiducia e non disperare mai, perché Dio è la nostra vittoria.

Rimanete qui nella pace, con la meravigliosa protezione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. A chi mi ha offerto questi fiori così belli, dono il mio Cuore di Madre. Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore…