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2012

03.01.2012

Cari figli!
Con grande sapienza, fede e amore, oggi iniziamo un tempo di misericordia, un tempo di unità. E il tempo stesso ci insegna a vivere la misericordia e l’unità. Oggi pregheremo Dio per tutto il Brasile, per il mondo e per tutti quelli quelli che si trovano ad affrontare battaglie spirituali, sofferenze materiali, difficoltà causate dalla sofferenza temporale. E chiederemo sempre al Padre di darci forza per vincere.

La nostra vita è una lotta costante, in ogni momento e in ogni istante. Ma dobbiamo metterci al servizio dell’opera divina, al servizio delle cose di Dio; sempre con il cuore aperto, con il desiderio e il proposito della trasformazione. Questo è quello che Dio chiede alla comunità, che chiede a tutti i cuori che hanno sete di vita, di santità e di trasformazione. E affinché questa trasformazione avvenga in noi, c’è bisogno della nostra buona volontà. Il Cielo porta l’alimento, ci insegna ad essere forti, ad essere capaci e ad essere vittoriosi.

Ma per quanto riguarda la nostra buona volontà?

Potresti trovarti davanti a un banchetto molto grande, ma se non hai la buona volontà di mangiare, quel banchetto non serve a nulla.

Così è il Cielo nella vita della comunità, dei visitatori e dei pellegrini. Se non hai buona volontà, questo banchetto è inutile. Devi avere la buona volontà di nutrirti a questo banchetto divino. In verità, il tuo cuore ha bisogno di fortificarsi nella fede, nell’umiltà, nella carità, nell’amore reciproco. E in questo amore devi essere quello che Dio vuole; e quello che Dio vuole è che tu sia umile, ma anche laborioso. Che lavori alla costruzione di un mondo migliore, che tu faccia la tua parte. E nell’esperienza dell’unità, tenersi per mano significa aiutarsi a vicenda. Non possiamo lasciare che il cammino sia pesante solo nella vita di alcuni, perché siamo una comunità.

Perché Dio ha costruito la comunità?

Per essere un pilastro di forza per il mondo e principalmente per la vostra vita di unità. Possiamo alleggerire il peso della battaglia se avremo unità, se realizziamo veramente il piano di Dio. E il piano di Dio in noi è la solidarietà. Dobbiamo essere più solidali, più fraterni, più uniti e dobbiamo avere più comunione con Gesù e con il prossimo.

Il Cielo ci ha insegnato che la nostra battaglia è molto forte, è molto grande. Non siamo qui per caso. La missione che il Cielo ci ha affidato è una missione molto bella e in questa missione il Cielo ci mette davanti all’azione di amare, servire e comprendere. Perché non possiamo servire senza comprensione. Se non accetti tuo fratello, se non ami tuo fratello, non sarai un buon servo. Devi saper servire con amore. Quindi essere servo di Dio significa amare l’opera di Dio.

E la sofferenza, figli, rende le persone molto ansiose. Quest’anno risveglia molta paura nell’uomo, perché purtroppo le persone non si preparano con le Parole di Gesù, si lasciano prendere dai rumori e dalle voci del mondo. Quindi questa mancanza di forza, di fede, di preparazione è il risultato di un uomo che non prega.

Chi ha iniziato l’anno nuovo in preghiera? Pochi. Ma tutte le persone hanno paura, perché sono sempre più impreparate.

E Gesù ci ha detto una cosa molto bella all’inizio dell’anno: “Che non dobbiamo mai preoccuparci, perché la sofferenza è già visibile; principalmente la sofferenza temporale, la sofferenza materiale e spirituale. Ma dobbiamo essere forti e capaci di vincere queste sofferenze ”.

Questo significa che non dobbiamo aspettarci cose facili, ma dobbiamo stare in preghiera per vincere la battaglia, perché essa è difficile. Soprattutto nella vita della comunità: ogni giorno che passa vediamo situazioni che ci portano ad aiutarci a vicenda, ma dobbiamo anche essere molto prudenti. Come ha detto Gesù nel messaggio del giorno del Signore: “Prudenza! Siate prudenti!”. La misericordia ci insegna ad essere prudenti.

E oggi, proprio in questo momento della giornata che è così benedetto – quando ricordiamo l’Annunciazione – io sono qui con l’Angelo del Cielo, come Messaggera del Cielo. Ma sono la Madre, non sono un angelo. Sono la Madre; colei che ha avuto l’onore di essere illuminata dallo Spirito Santo e guidata dalle parole dell’Angelo Gabriele.

Anche voi avete la felicità di essere illuminati dallo Spirito Santo e guidati dalle parole del Cielo; attraverso il mio Cuore Immacolato. Hai tutto per essere felice, basta che tu lo voglia. Se vuoi esserlo, sarai felice. Neanche la sofferenza accade senza che l’uomo voglia. Se l’uomo si lascia prendere dalla strada larga dei vizi, dei capricci, costruirà una bomba che esploderà nelle sue mani e lo colpirà pienamente. Potete scegliere.

Io voglio che le vostre scelte siano per il bene. Se iniziate a scegliere cose tristi, sarete voi stessi a soffrire. Io desidero che facciate scelte belle, che abbiate uno proposito bellissimo, che l’obiettivo della vostra vita sia costruttivo, che la felicità della vostra vita sia Gesù, che il vostro cammino sia il Cielo e che la misericordia non vi manchi mai.

Io metto sempre i miei figli nella misericordia. Soprattutto quando vedo la sofferenza nella carne, la sofferenza temporale, quando vedo la situazione delle famiglie senza casa, quando vedo persone che piangono per le perdite – perché purtroppo l’uomo soffre molto per le perdite materiali. Quindi chiedo sempre a Gesù la misericordia. Egli ha avuto tutta la grazia di essere misericordioso, perché quando era su quella croce, non pensava ad altro che amarvi, amarvi e amarvi. Sono certa che solo questo amore di Gesù salva, santifica, rinnova, purifica e trasforma il mondo.

Mettiamo il nostro cuore nell’amore di Gesù, mettiamo la nostra vita, le nostre famiglie, la comunità, i pellegrini qui presenti, i figli che hanno sete di una vita nuova e che vogliono tanto il Trionfo del mio Cuore Immacolato.

In questo momento vi benedico…

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti i figli. Ho benedetto con affetto l’intera comunità, tutti i cuori qui presenti. Ho benedetto i figli che sono qui oggi, specialmente quelli che hanno sofferenze spirituali.

Oggi non possiamo dimenticare che ci sono molte persone nella comunità che hanno serie difficoltà a vivere la presenza dell’amore di Dio. Che sono sempre tormentate dalla paura, dalle tristezze; e questo è quello che causa la sofferenza spirituale, come le persecuzioni che spesso nemmeno esistono, ma l’uomo inizia a vedere queste persecuzioni a causa della mancanza di preghiera e della mancanza di esperienza dell’amore di Dio. Questo accade oggi a molte persone, è una delle malattie spirituali che maggiormente colpisce l’umanità e che spesso porta le persone a uno squilibrio totale. Ho pregato molto Gesù per tutti quelli che hanno bisogno di avere come fondamento una vita piena di grazia, che è lo Spirito Santo; e che la misericordia di Dio, l’unità divina, dia forza a questi cuori.

La benedizione di oggi è stata anche per i miei figli Darci, Diva e Mateus. Che Gesù dia loro molta pace, molta forza, molto coraggio, luce e liberazione.

A tutta la famiglia fraterna, a tutti i presenti, auguro di sperimentare la misericordia e l’unità.

Che tutti rimangano con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

I fiori più belli del mio giardino siete voi, per questo vi dono il mio Cuore.

Il Cielo mi chiama e ci ama; ecco la Serva di Dio.