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2003

16.12.2003

Cari e amati figli!
Con grande umiltà e amore nel mio Cuore, sono molto felice di poter stare con voi oggi, in questo momento così speciale e così importante in cui possiamo mettere la nostra vita nelle mani di Dio e chiedere pace, forza, sapienza, discernimento e coraggio, principalmente per vincere tutte le tribolazioni che oggi il mondo sta vivendo e attraversando.

Dobbiamo sempre mettere la nostra vita nelle mani del Signore e chiedergli di aiutarci, di darci la pace di cui abbiamo tanto bisogno, il coraggio, la sapienza e il discernimento.

Oggi abbiamo bisogno di avere un cuore unito al Cuore di Gesù. Sono tante le ricchezze che ci vengono date per volontà del Padre, per la bontà e la grandiosa misericordia del Padre, in particolare la grazia per voi di vivere come una famiglia. È molto importante al giorno d’oggi, nella situazione in cui si trova il mondo, considerando le tribolazioni e le difficoltà esistenti per vivere come una famiglia. E noi siamo qui, preparando i nostri cuori per ringraziare Dio per questo onore che ci ha concesso, di far parte di una Comunità costruita dalle sue mani misericordiose.

Allora abbiamo molto da ringraziare Dio, molto! Non è poco quello per cui dobbiamo ringraziare! Dobbiamo ringraziare molto, figli miei, perché quello che Dio fa qui è molto per noi. Ci dà il cibo, ci dà la sapienza, ci dà il discernimento, ci dà il coraggio, ci dà l’umiltà, ci mostra quello che è giusto e ci corregge affinché non vacilliamo nell’errore, non cadiamo nella via sbagliata. Abbiamo molto da ringraziare Dio, molto per cui mettere la nostra vita nelle mani di Dio!
Sappiate che dovete continuare a cercare di correggere anche le piccole cose, perché non dovete vergognarvi di fare errori, ma dovete vergognarvi di rimanere nell’errore, dovete vergognarvi di proseguire nel dolore, il dolore che oggi vi acceca, la sofferenza che oggi vi opprime.
Dovete avere apertura del cuore, serietà, responsabilità e determinazione. Dovete essere creature determinate!

È molto difficile, figli, al giorno d’oggi, avere una determinazione giusta, una sapienza giusta, ma è necessario.
È una grazia vivere oggi gli insegnamenti del Cielo, gli appelli del Cielo. È una grazia poter vivere qui esclusivamente della Parola che viene dal Cielo, perché è la più grande fonte di forza, di unione, di luce, di sapienza, di discernimento, di pace. Abbiamo la gioia di immergerci costantemente in questo oceano bellissimo della Misericordia di Dio per noi.

Vogliamo chiedere a Gesù di concederci la grazia di ringraziare con la nostra testimonianza di vita, con il nostro esempio di vita, perché questo è quello che più rallegra il Cuore di Gesù: il tuo esempio, la tua sincerità, la tua onestà.
Quello che più può consolare e consola Gesù è che tu sia una creatura pia, umile e mite, principalmente perché oggi l’uomo non vive più quello che Dio chiede. L’uomo vive come vuole vivere, non come è volontà di Dio che si viva.

Se oggi guardiamo veramente il mondo, con la sapienza di Dio in noi, vediamo che ha una Luce molto grande. Gesù Cristo è l’Alimento, la Santa Eucarestia; abbiamo il potere della preghiera; esistono cuori nel mondo che sono rivolti a Dio, che cercano sinceramente di vivere la volontà di Dio, esistono creature che hanno molta pietà nella loro anima, che hanno un enorme desiderio di evangelizzare.
Quindi non possiamo dire che il mondo sia solo nell’oscurità. Dobbiamo anche comprendere che il mondo ha Luce e che la Luce è Dio, è Gesù, è l’amore di Dio, è la grazia di Dio, è la presenza viva di Dio in noi.

Vogliamo anche avere più sapienza per ringraziare e non disperare mai, avere sapienza per piegare le ginocchia ed essere veri strumenti delle mani del Signore. Vogliamo avere la vera sapienza del Divino Spirito Santo perché, in questo cammino di ringraziamento a Dio per gli anni della Comunità Fraterna, sono certa, figli miei, che quello che più dovete fare è vivere qui come una Comunità, per fare in modo che il Cuore di Gesù sia consolato e amato veramente.

Questo è quello che Egli ci chiede in ogni messaggio, in ogni momento in cui ci riuniamo qui, perché voi non vi radunate qui per caso, figli. La Parola di Dio vi viene data praticamente ogni giorno non per caso, ma perché ne avete grandissimo bisogno.
Perché qui ci sono cuori che devono essere guariti, liberati, e nessuno deve guardare l’altro e dire: “Si tratta del suo cuore”. Ognuno deve guardare il proprio cuore e dire: “Si tratta del mio cuore”.
Perché, dal momento in cui guarisci il tuo cuore, sarai in grado di guardare tuo fratello e vedere Cristo in lui, e se ognuno vede Cristo nella persona del prossimo, smetterà di vedere quello che i vostri occhi vedono: tanta malvagità, tante piccolezze, tante meschinità che vi impediscono di crescere e diventare uomini trasformati, uomini purificati, uomini santi. Gesù ha detto che vuole da noi la santità.

Allora chiediamo a Lui di concederci questa preparazione bellissima, questa ricerca vera, questa comprensione profonda, questo nostro cammino di sapienza, di discernimento, di buona volontà. Che possiamo avere la buona volontà di lottare per il Regno di Dio, per le cose di Dio, che sono enormemente speciali, ecco perché meritano il nostro affetto, il nostro amore e la nostra speciale attenzione, figli miei.

Con grande sapienza, in questo momento vi darò la mia benedizione!

In questo momento la Madonna benedice tutti i presenti.

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande amore!
Sono stata molto felice per la vostra unione in questo momento di fede, felice di potervi incontrare qui riuniti alla presenza del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo, dove rimarrete uniti, uniti alla Santissima Trinità.

Ho benedetto i bambini, i giovani, i padri, le madri, i figli che sono qui presenti e fanno parte della nostra Comunità Fraterna, perché Gesù ha detto: “Per far parte di una famiglia, è sufficiente avere un cuore fraterno e amare veramente il fratello.”

Che Dio vi conceda tutte le grazie necessarie per amarvi gli uni gli altri, come Gesù vi ama immensamente. Che Dio vi dia tutto quello di cui avete bisogno, in particolare la grazia di ringraziarlo con tutto il cuore e l’anima per questi anni di cammino in unione fraterna. Che Egli vi dia la grazia di correggere tutte le piccolezze che vi impediscono di essere strumenti come Dio vuole che siamo.

A chi mi ha offerto bellissimi fiori, dono il mio Cuore!

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva di Dio!