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2001

30.12.2001

2001 – Anno dedicato alla Sacra Famiglia di Nazareth
Messaggio del 30.12.2001

Cari e amati figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, vi accolgo con affetto in questo bellissimo giorno del Signore e vi invito a vivere un pomeriggio molto speciale, prima di tutto con i vostri cuori rivolti a Gesù e alla Sacra Famiglia, perché tutto quello che esiste di bello nella vita ci viene dato da Dio.

Non esiste prova d’amore più grande al mondo dell’amore di Dio per noi! E voi state andando verso un nuovo anno e oggi state vivendo il giorno del Signore, un giorno di dedizione e amore a Gesù nel Santissimo Sacramento!

Vorrei ricordarvi, figli, che nel corso dell’anno vi siete dedicati completamente a Gesù, a Maria e a San Giuseppe.
Per molti di voi qui presenti, questa devozione alla Sacra Famiglia è iniziata quest’anno, perché l’uomo ha dimenticato di essere famiglia, ha dimenticato che Gesù ci ha resi famiglia.

Oggi le prove della vita sono tante, specialmente riguardanti la famiglia. Sono sicura che i giovani, per amare, devono avere sapienza nei loro cuori.
Perché i giovani oggi non sanno amare! Perché chi sa amare, non abbandona la croce.

Gesù dice che solo con tanto amore riusciamo a portare la croce fino all’ultimo momento e affrontare le grandi e piccole circostanze che essa ci porterà, con la certezza che la gioia di chi ama sarà sempre grandiosa. Queste sono cose realmente fondamentali nella vita di tutti voi.

Oggi impariamo ad amare perché impariamo dal Cielo cos’è l’amore.
Se voi non foste su questo cammino verso l’amore di Dio e la volontà di Dio, non riuscireste nemmeno a imparare ad amare. Ma siete su questo cammino, ed è per questo che sono pienamente certa che il mondo possa combattere e costruire solide basi in Cristo.
Perché oggi quello che vedo nella vita dei giovani è una perdita di quello che il giovane ha e non sa apprezzare, come la sua dignità, il suo cuore e la sua anima; perché oggi il ​​giovane vuole solo cose tristi. Il veleno del male ha reso la gioventù di oggi una gioventù che non crede più di poter arrivare ad essere una famiglia santa, arrivare ad essere un santo sacerdote o un missionario santo.

E tutto perché? Perché oggi nel mondo i bambini e i giovani, soprattutto, stanno abbandonando la via di Dio per lasciarsi guidare dalle vie dei desideri degli occhi e del peccato.

Allora vorrei che in questa domenica, giorno del Signore, in cui siete qui a meditare sulla grande grazia della Sacra Famiglia di Nazareth, voi giovani ricordaste che dovete tenere i piedi per terra, perché quello che costruisce una famiglia non sono i soldi, non è l’interesse. Quello che costruisce una famiglia è l’amore a Dio, il timore di Dio, la carità e il rispetto. Quello che costruisce una famiglia è la dignità. Se vuoi davvero andare avanti sulla strada giusta, devi ascoltare il Cielo.

Perché, come Gesù ha detto: “Oggi tutti hanno paura nel vedere un tale dolore nel mondo, ma tutta la vita dell’uomo è nelle mani di Dio, e spesso l’uomo non sa mettere neanche un minuto della sua vita al servizio di Dio”.

Ti sei mai fermato a pensare che vuoi che Dio sia al tuo servizio, ma non vuoi mai essere al Suo servizio?
Vuoi che Dio ti dia quello che desideri, che ti dia la grazia, la richiesta che hai nel cuore!
Ma vuoi vivere la volontà di Dio, figlio?

Allora questo è quello che è successo oggi alle famiglie, soprattutto alle famiglie. Nessuno vuole servire, ma in una missione siamo servi. Ogni missione ci porta a servire, figli. Dio si è servito di noi per portarci dignità, luce, pienezza, carità e noi molte volte non lasciamo che il nostro cuore lavori alla costruzione della volontà di Dio nella nostra vita.

Allora vi chiederei, in quest’anno che sta finendo, di iniziare una devozione maggiore alla Sacra Famiglia, perché la famiglia che il Cielo ha scelto per Gesù è la famiglia che Gesù ha scelto per essere la protezione di tutte le case e tutte le famiglie qui sulla terra, includendo in modo molto speciale la Santa Chiesa che è la Famiglia Madre, la famiglia responsabile, perché Gesù è la Chiesa, ed Egli è presente oggi nel cuore di tutti quelli che sono Chiesa insieme a Lui, una Chiesa viva che è disposta a lavorare per la verità, ad essere un operaio degno di amore e di fede.

Vorrei chiedere ai giovani di oggi di non perdere tanto tempo della loro vita chiedendosi nel loro cuore se sanno quello che Dio riserva loro, perché davanti a una missione, una vocazione, il Cielo è l’unico che ce la può rivelare nel modo giusto.
Non seguire il mondo, ha detto Gesù! Quando vuoi servire Dio non ascoltare le voci degli uomini, ascolta Gesù! Ascolta la volontà di Dio! Guarda la grazia di Dio! Coltiva le benedizioni del Cielo, prepara il tuo cuore. Ascolta il silenzio della tua anima.
Procedete con la consapevolezza che le cose non sono un gioco e che in questo prossimo anno, che è l’anno della tribolazione, il nemico metterà così tanta sofferenza nella vostra vita che vi sentirete turbati da voi stessi, ed è allora che dimenticherete la vostra dignità, il vostro rispetto e il vostro timore di Dio.

Come ha detto Gesù: “Uomini di poca fede!”. Ecco cosa dice Gesù oggi al mondo: “Giovani, bambini, padri e madri, che non sanno avere una fede degna e che vogliono cercare una vocazione attraverso gli occhi, non attraverso il cuore, attraverso l’anima. “

Quindi cercate di vivere davvero la volontà di Dio. Con la misericordia del Cielo, non scoraggiatevi, non abbiate debolezze, siate forti, siate prudenti. Perché oggi, figli, da qui in avanti Dio è l’unico che può aiutarci a vincere.

Non ha senso perdere te stesso su questa via di dolori, su questa via di sofferenza, di peccato.
Devi essere coraggioso, avere volontà per vincere, per combattere, per camminare. Siete in una battaglia e in questa battaglia dobbiamo vincere il peggiore nemico di tutta l’umanità, che è il demonio.

Allora è necessario essere molto forti, molto coraggiosi ed essere disponibili. So che avete fatto un grande sacrificio per arrivare fin qui, ma magari la grande tribolazione fosse solo questo sacrificio, questa penitenza!

Sarà una sofferenza che colpirà il profondo della vostra anima, del vostro cuore e l’intimo della vostra vita!

Perché Gesù dice nel Vangelo: “Alla fine la sofferenza sarà così ardente che molti desidereranno non essere sulla Terra”. Allora dovete davvero avere molta sapienza, molta prudenza, non lasciarvi prendere dalla paura. Sei un figlio di Dio! Dio ti ama!

All’inizio di questo messaggio vi ho detto che non esiste una prova d’amore più grande nel mondo dell’amore di Dio per noi, e termino questo messaggio di oggi confermandovi che l’amore di Dio è tutto!
Per questo lottate, io sono con voi, figli. Insieme a San Giuseppe e a Gesù, intercederò sempre per le famiglie e anche per tutti quelli che stanno per seguire una vocazione, una missione!

Con grande gioia vi darò la mia benedizione e benedirò anche i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione. Che Gesù in questo momento rivesta i cuori di questi bambini con la più grande luce del mondo: l’Agnello di Dio, che è Gesù Cristo stesso.

In questo momento la Madonna benedice tutti …

Cari e amati figli! Vi ho dato la mia benedizione. Sono stata molto felice per questo momento di fede, per la vostra unione, per questo messaggio di forza.

Gesù ha detto: ” La Parola di Dio è la grande medicina per la guarigione dell’anima e del cuore”.

Che cosa meravigliosa! La Parola di Dio è il più grande miracolo che opera in noi, il più grande miracolo di fede, di amore e di vita piena, e solo Lui, solo Lui, può esserlo per ognuno di noi!

Mentre vi benedicevo, ho chiesto alla Sacra Famiglia, con San Giuseppe e Gesù, di illuminare le vostre famiglie, le vostre case e soprattutto la Santa Chiesa, affinché ci sia più unione e gli uomini possano essere solidali. Soprattutto in quest’anno che state terminando, in quest’anno che state iniziando.
Che ci sia più amore sulla Terra e più condivisione, perché per superare questo dolore che esiste nel mondo c’è bisogno di una grande fraternizzazione, dove la carità possa davvero parlare più forte ed essere una presenza viva nella vita di ognuno di voi.

Rimanete in pace alla presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! A chi mi ha regalato questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!