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2001

16.12.2001

2001 – Anno dedicato alla Sacra Famiglia di Nazareth
Messaggio del 16.12.2001

Cari e amati figli!
Con grande gioia e amore nel mio Cuore, vi accolgo con grande affetto in questo pomeriggio, giorno del Signore, in questo momento in cui vogliamo chiedere al Signore pietà, compassione e misericordia per il mondo. Soprattutto perché voi ascoltate il ​​Cielo e il Cielo vi parla della grande sofferenza, delle tribolazioni, dei dolori, delle ondate di terrorismo che si verificheranno sulla terra.

Oggi siamo qui, in un pomeriggio così pieno della grazia e della benedizione di Dio, così ricolmo della protezione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, pregando e mettendo la nostra vita nelle mani di Dio.

A volte quello che più ti fa perdere la pace è il fatto che dimentichi di mettere la tua vita nelle mani di Dio. Dio è la nostra pace! La pace non è il denaro, la pace non è il piacere, la pace non è l’avere, la pace non è il potere. La pace è Dio, unicamente Dio.

Quando non hai pace, è perché qualcosa ti sta disturbando, e tu sei consapevole che quello che ti disturba non è una cosa buona per te.

Figli! Io chiedo sempre a Gesù di proteggervi, di darvi molta forza, molto coraggio, molta luce e perseveranza. Parlo sempre a Gesù dell’amore che avete per Lui, dell’affetto che avete per Lui.

So che oggi la vostra vita è sempre più piena di difficoltà, che il mondo intero sta attraversando difficoltà. Non solo qui, non soltanto qui, ma il mondo, tutto il mondo.

C’è carenza, c’è depressione, c’è difficoltà, ecco perché vi invito a meditare, ad abbracciare con più amore la vostra missione, a soffrire con più pazienza, ma a non lasciarvi opprimere troppo dai problemi.

Oggi tutti devono essere consapevoli della responsabilità dei propri atti, delle proprie azioni. Solo tu sei responsabile di ottenere il Cielo, di entrare in Cielo, di guadagnare la vita eterna. La maggior parte delle persone oggi cadono nell’autoindulgenza, esigono molto dagli altri e si impegnano molto poco.

Allora è necessario che ognuno contribuisca di più. Oggi sei qui, la tua vita è una vita di cammino, di missione, di preghiera, e tu devi essere un collaboratore. Il Cielo ti dà tutto: il messaggio di vita, di forza, di coraggio, di animo, di pace. Allora è tempo che anche tu dia qualcosa al Cielo: un po’ del tuo amore, del tuo abbandono, della tua fedeltà, un po’ di più della tua forza di volontà. Oggi non tutte le persone vogliono lottare e vincere.

È per questo che Gesù ha portato quella croce. Ma oggi anche tu devi anche prendere e portare con grande pazienza la tua croce, in modo che essa non ti serva per condannarti, ma per guadagnare la vita eterna.
Sono tanti quelli che abbandonano la croce… Quanti sono quelli che pensano che il peso sia troppo grande, e abbandonano la croce. E poi quando si svegliano è troppo tardi, perché il peso di smettere di portare la croce è molto superiore a quello di chi la porta con amore.

Allora la soluzione non è fuggire! Non è lasciare la croce, ma saper avere sapienza, discernimento. Sono certa che per ogni persona, nel mondo, arriva il momento in cui deve ricordarsi di se stessa. Tu che oggi sei qui, devi pensare molto a te stesso.

A volte ti fissi sul fratello e ti dimentichi di te stesso. Devi guardare dentro di te e meditare: come sto vivendo la mia vita? Come sto vivendo la mia missione, la mia vocazione? Come sto vivendo il mio cammino di preghiera, di fede, di fedeltà al Cielo? Sto vivendo con amore? Amando senza limiti? Sto condividendo tutte le grazie che Dio mi dà?

Anche essere qui in preghiera è una grazia! Vivere questo giorno del Signore in piena comunione con il Signore è una grazia. Poter ricevere la Santa Eucaristia è una grazia, una benedizione. E non sempre tu valorizzi queste cose, che sono le migliori e le più grandi della vita. Quindi devi sempre meditare, figlio!

Dio ti ama! Dio non vuole vederti depresso, Dio non vuole vederti stanco. Non vuole vedere stanchi una madre, un padre, un missionario, un prete. Quanto chiedo oggi al mondo di pregare per i sacerdoti! Perché? Quante volte le persone sanno solo pretendere da chi è al servizio di Dio, senza meditare sul fatto che sono figli di Dio, creature umane, che hanno anche bisogno di una parola di affetto, di una parola di amore.

Esistono sacerdoti molto santi, che soffrono perché il loro unico obiettivo nella vita è aiutare!

Oggi, dato che è il giorno del Signore, è un giorno in cui dobbiamo ricordare questi sacerdoti autentici e pregare per loro, affinché siano forti davanti a queste difficoltà così grandi che sono nel mondo: depressioni, sofferenze, tristezza. Le persone ricorrono a coloro che pregano e sono questi quelli che soffrono, perché arriva un momento nella vita in cui non è che si stancano, ma la tristezza inizia a invaderli nel vedere il mondo così ferito, così malato.

Gesù stesso, quando si ritirava in preghiera, ha dato esempio al mondo del fatto che molte volte è necessario ritirarsi in preghiera per prepararsi e fortificarsi, altrimenti diventiamo deboli, e quando siamo deboli è molto più facile per il nemico prendersi gioco di noi. Mentre quando siamo forti, vinciamo sempre.

Allora vi chiedo: cercate di essere forti, figli miei. Se stai attraversando un momento difficile, cerca di liberarti pregando, meditando, riflettendo ed essendo consapevole che Dio ti ama tanto e vuole vederti immensamente felice.

Con grande gioia voglio dare la mia benedizione a tutti voi e anche ai figli che sono venuti da lontano per ricevere le grazie del Cielo.

In questo momento benedice tutti…

Cari figli!
Vi ho benedetti con grande amore! Sono stata immensamente felice per questo momento di fede.
Il messaggio di oggi è un messaggio di vera allerta spirituale per ciascuno di voi, figli e figlie che siete qui. Dovete avere il grande obiettivo di essere forti, perseveranti, in quest’anno che sta già volgendo al termine, che è stato un anno molto difficile. Da qui in avanti Gesù stesso dice che le difficoltà saranno ancora maggiori. Per questo dobbiamo veramente essere molto forti e ben preparati, senza dimenticare mai che la nostra pace è unicamente Dio, e che senza di Lui nessuno può fare nulla.

Non permettere mai, mai figlio, che il tuo cuore si allontani da Dio. Egli è tutto per te, sempre.

A tutti voi che mi avete regalato questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.
Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!