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2001

02.12.2001

2001 – Anno dedicato alla Sacra Famiglia di Nazareth
Messaggio del 02.12.2001

Cari figli!
In questo bellissimo giorno di grazia, di preghiera, di fede, vogliamo unire i nostri cuori alla grandiosa misericordia di Dio, chiedendo al Signore il dono dell’umiltà, della fede e della semplicità, in modo da poter vivere questo giorno del Signore con i nostri cuori interamente donati a Gesù.

Tutti voi, figli, figlie, bambini, giovani, che oggi siete qui riuniti, nel profondo del vostro cuore dovete ricordare che Dio è in voi, che Dio dimora in ciascuno di voi.
Ed è per questo che in questo momento di preghiera dobbiamo lasciare che lo Spirito Santo agisca in noi, perché la grazia più grande del mondo è la certezza che Dio dimora in noi e che noi siamo strumenti realizzatori della volontà del Signore, soprattutto nei giorni attuali, quando tutta l’umanità si vede persa di fronte a strade così tristi, così ingannevoli.

Dobbiamo sempre ricorrere a Gesù, alla sua vita di misericordia, per chiedergli sapienza e intelletto, perché l’uomo più sapiente del mondo è diventato un giorno il più piccolo tra gli uomini, ed è Lui che oggi ci chiede più umiltà.
Nessuno possiede tutta la sapienza, nessuno possiede tutta la verità, solo Dio. Quindi i figli di Dio devono, nel profondo del loro cuore, avere sempre la sapienza necessaria per comprendere che i misteri di Dio sono molti.

E se non hai una fede veramente pura, tutto per te diventa incomprensibile. Ecco perché dobbiamo sempre rivolgerci a Gesù, chiedendogli di darci un po’ del suo profumo, questo profumo che purifica, restaura, rinnova, trasforma. Questo profumo che libera.
Quanti sono quelli che hanno bisogno di questa liberazione, quanti sono quelli che mancano di felicità perché non hanno umiltà nei loro cuori per abbandonarsi alle cose del Cielo, figli.

Il Cielo oggi è presente in noi. Dio è presente nelle nostre vite, nel nostro cammino.
Oggi siamo chiamati a una vita di santità, santità autentica, santità trasparente, perché la vera santità è il tuo cuore, è la luce di Dio presente in te, perché per Dio non esiste il più grande, né il più piccolo, non esiste quello che può fare di più e quello che può fare di meno. Dio riconosce in ogni figlio il suo grande merito. Dio ha creato meravigliosi meriti, alcuni hanno il dono dell’amore, altri il dono della sapienza, altri il dono della Trinità, altri il dono del silenzio, ma ognuno lavora per compiere degnamente e realizzare perfettamente la volontà di Dio.

Quali domande possono essere fatte?

Il mondo è la famiglia di Dio. Non esiste un padre che si preoccupi così tanto per te, per la tua crescita nella fede, per la tua maturazione nell’amore, per una vita fatta di maggiore umiltà, di maggiore semplicità.
È così bello quando sei qui e senti il ​​grande profumo dell’umiltà di Gesù.
Figli, quanti sono quelli che non sanno mettersi in ginocchio davanti a Gesù, per adorarlo, per amarlo. Quanti sono quelli che misurano il proprio amore.

Voi siete qui, figli, ma nessuno di voi è qui perché Gesù vi ha obbligati ad essere qui presenti. Dio ci ha fatti liberi.
Una cosa molto bella che Gesù ha insegnato agli apostoli è questa: la grazia di Dio ci rende liberi, Dio non rende schiavo nessuno.
Io vedo ogni figlio, ogni strumento missionario, ogni giovane missionario – sacerdoti, padri, madri, laici, cristiani, missionari – ognuno che adempie la volontà di Dio nella sua vita per amore, non per dovere. Dio non obbliga a nulla, chiede soltanto. A motivo delle tante difficoltà che arriveranno, che l’umanità stessa sta seminando.
Il dolore è presente, ma la sapienza è molto carente nei cuori dei figli di Dio, perché oggi i figli non ascoltano il Cielo.

La maggior parte degli uomini sta cercando di ascoltare il mondo e questo mondo, figli, è incerto. Oggi sei qui, domani potresti non esserci più. La tua vita è davvero un mistero, un mistero in cui non sai come, quando e quanto rimarrai nel mondo.
Siamo come fiori, il giorno in cui il Signore vuole raccogliere uno di questi fiori, lo raccoglie. Ma molti fiori non sono pronti.
Questo è il motivo per cui Gesù ci chiama a una vita di conversione, a una vita di più fede, di più amore, perché per guadagnare la vita eterna servono le opere, e queste buone opere ognuno le tiene per sé. Per questo Gesù ha detto: “Non giudicate, per non essere giudicati!”. Perché nessuno conosce il cuore delle persone.

C’è grande sapienza nel mondo, grande dottrina, grande intelligenza, ma il mistero di Dio, la grazia di Dio è la più grande di tutte, la più semplice di tutte.
L’unica spiegazione che abbiamo quando siamo in un luogo di preghiera è la fede, è il nostro cuore, è la benedizione di Dio.
Quando l’angelo è apparso davanti ai miei occhi, il mio cuore si è lasciato prendere dalla benedizione del Cielo, dallo Spirito Santo di Dio.
Ma dico a voi figli, non c’è niente di più benedetto e di più sacro nella vita della nostra missione. Per quanto nuova possa essere, per quanto difficile possa essere, è la cosa più bella! Perché la vita è la più grande grazia del mondo, è il più grande dono che Dio ci ha fatto.
E oggi vi dico: come è bello lottare, come è bello credere, come è bello dare speranza, perché quanti di voi che sono qui avete avuto amore, avete avuto affetto, ma quanti sono quelli che sono qui e non hanno mai avuto amore, non hanno mai avuto affetto, quanti sono quelli che soffrono.

Oggi nel mondo non esiste uguaglianza, non esiste veramente la fraternità degna della grazia di Dio presente nel cuore, perfino nei cuori delle madri e dei padri.
In quest’anno, in cui vi ho chiesto con tanto affetto di dedicarvi alla Sacra Famiglia di Nazareth, con San Giuseppe e il Bambino Gesù, ho portato molti messaggi sulla famiglia, specialmente sui giovani, le vocazioni dei giovani.
Oggi l’uomo cerca un mondo di apparenze, ma nessuno può raggiungere la felicità con l’apparenza. La felicità del mondo è una infelicità, perché l’uomo si basa sulle cose degli occhi, e queste cose non hanno radici, non hanno un terreno fecondo, forte, ed è per questo che vi dico e vi chiedo con tanto affetto: pregate sempre, figli. Non è necessario fare tante preghiere, ma la preghiera dev’essere di qualità.

L’uomo ha tanto bisogno di pregare, di conversare con Dio, di affidare la sua vita a Dio, di vincere l’egoismo che esiste dentro di sé, l’orgoglio che esiste dentro di sé. L’uomo deve cercare di ascoltare il Cielo, fare silenzio, sentire la grazia di Dio presente in se stesso.
Molte volte ti dimentichi di essere un figlio di Dio e che ogni opera in te è bella, è Dio che la realizza. Pertanto, chiedi a Gesù di liberarti sempre dai cattivi pensieri, dalle cattive azioni, dalle incomprensioni, perché l’uomo oggi è completamente cieco, completamente circondato dalla cecità spirituale.
Ho tanta pietà dei figli di Dio! Questa Pietà che è Cristo! Questa Pietà che Cristo sarà sempre! Perché oggi, figli, non c’è più quel carisma sulla terra, quella vita di gioia nel cuore dei cristiani, c’è così tanto dolore. L’uomo si sta lasciando sgretolare di fronte a questi abissi presenti oggi nella vita delle famiglie, dei giovani. Non c’è più crescita.

Perché l’uomo non ha accettato Gesù? Perché le persone non erano consapevoli della presenza di Gesù? Lo stesso anche oggi, anche se Gesù è presente in tutti i tabernacoli della Terra.

Pensate a voi: quanto è grande la vostra nazione! Ma ora meditate su quanto è grande il mondo. E Gesù è presente in tutti i tabernacoli della Terra.
Ma l’uomo non ha più amore per Cristo, oggi l’uomo ha dimenticato Dio. L’uomo ha dimenticato i comandamenti, i Sacramenti, il Vangelo, la Parola di Dio. Dico questo a voi figli, perché una Madre che ama è una Madre che porta la catechesi.
Una catechesi del Cielo bellissima, perché le cose del Cielo sono belle perché sono umili, sono sante, sono grandiose e, come ha detto Gesù, “Dio può renderti un santo”.
Affinché tu sia santo, non devi essere il più perfetto, è necessario che lotti per la perfezione. E la più grande perfezione è la semplicità nell’anima, l’umiltà nel cuore.
Quanti sono quelli che dicono: ho tutti i doni! Ma non hanno quello principale che è il silenzio, il dono della carità, il dono dell’amore, il dono di confidare in Dio.
Quanti sono quelli che in ogni momento della loro vita non ringraziano mai Dio, non sanno mai dire: grazie Signore, per la mia vita, per la grazia che hai posto in me, per la mia intelligenza, per la mia conoscenza.

Voi vivete in ​​questa Valle semplice, perché a Dio piacciono le cose semplici, e dove c’è la semplicità c’è la fonte della grazia e la fonte della grazia è per tutti, perché Dio non fa distinzioni di figli. La ricchezza più grande che Dio vuole nel cuore dei suoi figli è la grazia dell’amore senza limiti, senza misure, l’amore che porta le loro mani a seminare.

Perché quante volte non sai seminare, sei pieno di rancore, non sai ascoltare il Cielo come il Cielo ti ascolta.
Ognuno di voi che è qui, figli, è qui per la grazia di Dio. Anche se dentro di te manca la fede, Gesù ha detto: “Sono venuto perché tutti abbiano la vita, specialmente quelli che hanno bisogno della vita in abbondanza. Sono venuto principalmente per quelli che non mi conoscono ancora, perché vorrei tanto che mi conoscessero”.
Quindi essere in un luogo di preghiera, figli, è essere in un posto dove Dio è presente. E dove Dio è presente, è necessario che ognuno scopra che Dio è qui per agire, per guarire, per liberare. Dio libera.

A volte questo messaggio, che ritieni così insignificante, che ti entra nelle orecchie e spesso anche con insistenza non vuoi sentire, forse porterà frutto nella tua vita.
Può essere che negli ultimi momenti della tua vita, ti ricorderai che un giorno il Cielo ti ha parlato, il Cielo ti ha mostrato che la grazia più grande è la vita eterna.
Gesù un giorno ha detto agli apostoli che se un minuto della tua vita ti ricordi di Lui, questo minuto è come se fosse il più grande di tutti i tuoi giorni, perché può essere il passo fondamentale per ottenere il Cielo, la vita eterna.

Allora dobbiamo meditare, perché il mondo è nella sofferenza. Quando parlo della purificazione, figli, non sto parlando di qualcosa che verrà. È qualcosa che è già presente e che aumenterà sempre di più. La sofferenza diventerà sempre più grande, perché l’umanità non sta costruendo la felicità. L’umanità sta distruggendo la felicità.
L’uomo oggi ha tutto, ma quando guarda dentro di sé manca sempre qualcosa, e quello che manca è Dio, il rispetto a Dio, il timore di Dio.

Perché Dio ha costruito questa Valle di preghiera? Tutti devono essere salvati! Gesù ha detto: “Non importa dove ti trovi, l’importante è che tu sia con Me”. Ma perché costruisce la fonte? Perché il mondo possa bere dalla fonte e lottare.
Perché oggi non c’è più carità. Le persone vivono nella limitazione dell’amore, non c’è più gioia nel cuore delle persone. Voi avete una nazione ricca, una nazione bella, ma è una nazione che sta diventando sempre più piena di indifferenza, di disuguaglianza. E chi soffre? Gli esclusi, i bambini di strada, i giovani di strada.

Figli, è necessario che il mondo si svegli e ognuno sappia che Dio è in noi, che tu sei un figlio di Dio.
Quante volte tu, maltrattando il fratello, non stai amando Gesù che è in Lui. Egli è un figlio di Dio come te.
Allora esistono le fonti di grazia affinché il mondo possa svegliarsi. Guai al mondo se non ci fossero i Santuari Mariani, se non ci fosse la presenza della grazia di Dio!
Sono molto felice di essere la Mediatrice, la Messaggera, la Madre di tutti i titoli, e sono felice perché vi ho portato il profumo che mancava nei vostri cuori, nelle vostre case.

Quanti vengono nella Valle, e non solo nella Valle, ma vanno nei luoghi in cui Dio ha posto la sua grazia e ritornano nelle loro case pieni di luce nel cuore, di felicità.
Come ha detto Gesù: “Per chi è tanto carente, un po’ di profumo nella sua anima è come una grande grazia nella sua vita di trasformazione”. Allora ascolta il Cielo, perché forse quello che oggi ti sembra così semplice e insignificante, in un momento, forse in un secondo della tua vita, sarà l’opera più bella, più grandiosa, più straordinaria nel tuo cuore.
Perché, figli, che vogliate capirlo o meno, sappiate: guai al mondo se non ci fosse Dio, la misericordia di Dio e l’amore di Dio!

Questa benedizione oggi sarà specialmente per tutti quei figli che hanno la luce di Dio nei loro cuori, l’amore di Dio, perché non esiste sapienza maggiore nel mondo della luce dello Spirito Santo in noi.
Chi un giorno si mette al servizio dello Spirito Santo ha la sapienza più grande del mondo e avrà tutta la conoscenza della maggiore ricchezza della vita: la grazia di Dio in noi.
Vi benedirò con tutto il mio amore di Madre.

In questo momento la Madonna benedice tutti …

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande gioia, i figli e le figlie qui presenti, i figli che sono venuti!
Oggi abbiamo ascoltato un messaggio grandioso, bello e sublime per i nostri cuori. Perché la grazia di Dio è tutto quello che abbiamo, l’amore di Dio è quello che ci rende veramente degni di vivere, di comprendere, e possiamo tutto perché Dio è in noi. Perché nella fede possiamo ottenere tutto, anche l’impossibile. Cristo ha detto: “Nulla è impossibile per chi ama. Chi crede, anche se è morto, vivrà. Vivrà per Dio sempre”.

Allora è attraverso questi insegnamenti che so che riceverete la forza per superare le difficoltà che sorgeranno. La fede è un dono di Dio, figli! La più grande spiegazione della fede è la certezza che è un dono, un dono che è in te, che esiste in te, che ognuno ha questo dono nella propria vita, come il proprio cuore desidera, come il proprio cuore vuole.
Dio ci lavora, ma noi siamo responsabili del suo operare nei nostri cuori. Quindi è attraverso la nostra fede, la nostra fiducia, la nostra serenità e autenticità, che Dio lavora i nostri cuori.

Ora vorrei ricordarvi che il figlio di Dio, che ha Dio nella sua vita, lascia che la grazia lavori nel suo cuore nel modo che il Cielo desidera, perché non tutte le persone al mondo sono preparate per i meriti e i misteri del Cielo.
Come ha detto Gesù un giorno, quando chiamava gli apostoli per servirlo, non tutti avrebbero lasciato cadere le loro reti, le loro barche e sarebbero andati con Lui. Solo quelli che erano designati per quest’opera. Allora l’opera di Dio è destinata a ciascuno di noi, e siamo felici se abbiamo la sapienza dello Spirito Santo per dire sempre sì all’opera del Cielo.

Restate in pace! Abbiate un giorno di molta pace, di molta luce. Rimanete alla presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e con la benedizione della Santissima Trinità. A tutti quelli che mi hanno offerto questi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la serva del Signore!