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2026

19.09.2026

messaggio ricevuto da Marilda Santana a Piedade dos Gerais sabato 19.09.2026
39° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI
traduzione dall’audio

Cari figli,
è un giorno molto speciale per il mio Cuore e anche per tutti voi, questo giorno che Dio oggi dona a questa valle: Valle dell’Immacolata Concezione, Valle di Nostra Signora della Pietà.

Abbiamo molto per cui ringraziare la Santissima Trinità, abbiamo molto da chiedere alla Santissima Trinità, per il mondo. Dio fa scaturire una fonte quando i suoi figli hanno bisogno di essa per saziare la loro sete. Allora se questa fonte esiste, è perché il mondo ha bisogno di Dio. Nessuno sarebbe qui, oggi, se non fosse per volontà di Dio, se non fosse per la grazia della Santissima Trinità. È per questo che dobbiamo ringraziare molto Dio. Perché in mezzo a un mondo pieno di turbolenze e di prove Dio fa esistere, nella semplicità, una Valle di benedizioni. Una Valle di grazie nella quale, attraverso la preghiera, attraverso la fede, attraverso l’amore e la fraternità, possiamo sentire la speranza di un mondo migliore, possiamo credere in un mondo migliore.

Qui facciamo esperienza di una vita fraterna, di amore a Dio. Perché Dio ci fa fare questa esperienza? Perché siete nei tempi dei grandi eventi. Oggi vediamo chiaramente un anno di battaglia, un anno molto forte, un anno di molta sofferenza, un anno di molti dolori, soprattutto dentro le famiglie. E sentiamo che la Valle è una fonte, è un luogo nel quale vieni per ricaricare il tuo cuore di spiritualità. È un luogo che rinnova completamente le tue forze. Voi che siete fedeli ai pellegrinaggi, sapete che questa è una missione di Dio nella vostra vita: ogni anima che portate a questa fonte, è un’anima che riceve Gesù, che ama Gesù, che fa un’esperienza unica con Dio.

La Valle non sarà mai ciò che gli uomini vogliono, sarà sempre ciò che Dio vuole: un posto nel quale ci sentiamo tra le braccia di Dio. Pensa a quanto il mondo oggi ha bisogno di stare tra le braccia di Dio! Gesù disse dei bambini: “di essi è il regno di Dio”. In questo pomeriggio, in questo anniversario della mia presenza qui in corpo e anima, io sento Gesù che vi prende in braccio, sento Gesù prendervi tra le braccia. Ed è per questo che chi viene alla Valle non viene per fare un viaggio, ma per fare un immenso pellegrinaggio di fede. Non viene a fare un viaggio, viene a cercare Dio. Ecco perché Gesù ha detto e io vi ripeto: nessuno viene in questo luogo se non viene chiamato da Dio, perché questo luogo è una fonte. La promessa di Gesù Misericordioso si sta compiendo nella Valle dell’Immacolata Concezione.

Qui abbiamo una fonte che è guidata dal Cielo, non dagli uomini ma dal Cielo. Finché Dio mi dà la grazia di essere qui presente in corpo e anima, chi guida tutto è il Cielo, noi siamo servi e serve di Dio. Non esiste primo, secondo o terzo, esiste una famiglia che cammina sulle orme di nostro Signore Gesù Cristo. Questo è ciò che fa realmente crescere il mondo. Con la grande divisione – anche nella fede – nella quale oggi l’uomo si trova, egli crescerà soltanto quando starà tra le braccia di Gesù Cristo. Perché tra le braccia di Gesù Cristo noi viviamo la passione e morte di Gesù sulla croce, per ciascuno di noi.

Quest’anno possiamo fare una riflessione bellissima sulla mia manifestazione qui in corpo e anima. Forse non avete riflettuto, ma Gesù farà per voi questa riflessione attraverso sua Madre, perché io sono la Madre di Dio e Madre vostra. Guardate che cosa bella: in quest’anno della battaglia Gesù unifica due titoli della Madre: la Madre della Pietà e Nostra Signora della Pietà. La Madre della Pietà è la Madre che Gesù rende presente qui e che assomiglia al popolo brasiliano, è la Madre che vi ricopre con il suo manto. Mentre la Signora della Pietà è colei che prese tra le braccia il Salvatore, morto, in un’offerta come Agnello di Dio che tolse e toglie il peccati del mondo. Allora Dio porta questa unificazione perfetta dei titoli della mia presenza sulla terra, come mediatrice di benedizioni e di grazie. Attraverso un’apparizione e attraverso quel momento in cui mi trovavo con Gesù sul Calvario e ho ricevuto la grazia di poter prendere mio Figlio morto tra le braccia e chiedergli di avere pietà, compassione e misericordia degli uomini peccatori.

In questo momento la situazione del mondo è una situazione di molta sofferenza a causa del peccato. Gravi, orribili sono le conseguenze dei peccati dell’umanità oggi, e possono portare a serissime conseguenze di sofferenza sulla terra. Allora oggi Dio ci fa riflettere sull’importanza della fede, sulla radice della fede: niente nella nostra vita è una meditazione casuale, tutto è crescita spirituale. Ecco perché Gesù ci mette qui con la consapevolezza che questa Valle è un luogo nel quale dobbiamo vivere la volontà di Dio e non la nostra volontà. La volontà di Dio è che noi ci affidiamo come servi nelle mani di Dio.

Questa Valle, se la guardiamo attraverso questi 39 anni, continua a portare sempre lo stesso frutto dell’inizio: semplicità. Non ci sono grandi cose, c’è la semplicità. Ma i segni di Dio si fanno nella semplicità. Voi avete qui una fonte dalla quale sgorgano grazie e benedizioni tutti i giorni, a partire dalla provvidenza. Infatti, chi oggi riesce a vivere di provvidenza? Quale luogo del mondo riesce a vivere secondo ciò che Dio manda? Oggi l’uomo vuole soltanto chiedere, non vuole affidarsi. Dio ci mette qui come figli che si affidano: non facciamo la nostra volontà, ma la volontà di Dio. In tutti i sensi: spirituale, temporale e materiale.

Spirituale: Cristo è la nostra essenza. Materiale: cos’è che è materiale? Il passaggio. Quando pensi a qualcosa di materiale, pensa al passaggio: ciò che è materiale non è eterno, non è nostro, ci viene prestato. Per quanto grandi siano la tua intelligenza, la tua capacità, il tuo modo di lavorare e prosperare, tutto è provvidenza. Oggi è tuo e domani non lo è più. Perché in Cielo non hai bisogno della materia. Ciò che è materiale ti serve sulla terra. Ed è sulla terra che tu passi per le malattie del corpo, che colpiscono la tua materia e ti causano tristezza perché l’uomo ama la vita, ama il passaggio, ama la terra, non è mai preparato per il Cielo, non è mai preparato per andare a Dio. Questo è un grande errore dell’uomo. Perché puoi essere raccolto oggi. Pensa a un giardino: Dio può volerti raccogliere oggi. Tu sei un fiore di Dio. Non puoi dire “non voglio”. Se è la tua ora è la tua ora. Dunque ciò che materiale è passeggero. Ciò che è materiale non è nostro.

Con la dimensione materiale abbiamo anche la dimensione temporale, perché l’umanità ha bisogno di qualcosa che viene dal tempo: la raccolta dei frutti, la pioggia sulla terra, il sole, il freddo, il caldo, i fiori, le foglie che cadono. Allora voi passate per il tempo, e anche questo tempo è un tempo di sofferenze, di grandi eventi sulla terra.

La nostra essenza è spirituale. La dimensione materiale e temporale sono passeggere. Per questo Gesù dice: “perdi tutto nella vita, ma non perdere la fede”. Puoi perdere tutto, può arrivare una pioggia distruttrice e distruggere tutto, ma se avrai fede ti rialzerai. Se avrai fede potrà anche arrivare una malattia nel corpo, ma tu vincerai. Quando Gesù parla della sofferenza materiale, è questo che oggi vediamo, è questo che oggi sentiamo. Ma dobbiamo approfondire ciò che Gesù ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Dobbiamo seguire questa Via.

Figli, dovete essere molto preparati. Cosa vuole Dio qui sulla Terra? Vuole il trionfo del mio Cuore Immacolato. Sapete perché Dio vuole il trionfo del mio Cuore Immacolato? Forse voi pregate tutti i giorni per questo trionfo, chiedete tutti i giorni questo trionfo. Riflettiamo sulla missione della Madre della Pietà, la Madre che ha preso Gesù morto tra le braccia: cosa ci ha dato Dio in quel momento? La vita eterna. Allora noi non avremmo bisogno di questo trionfo, perché Gesù ci ha dato la vita eterna. Ma cosa sta succedendo oggi all’umanità? Mi dispiace dirvi questo, ma le persone stanno perdendo l’anima. Non stanno ottenendo il Cielo! Allora il trionfo è una vittoria del Cielo contro tutte le cattiverie e insidie del demonio.

Perché il demonio oggi vi sta distruggendo, sta uccidendo l’essenza della vita in voi. Il mondo oggi uccide, non protegge la vita, non ama i giovani, non ama i genitori, non ama gli anziani. Allora come può il mondo essere felice? Come può l’umanità andare in Cielo e ottenere il Cielo? Se l’umanità non fa la volontà di Dio? È molto seria la vita, è molto più seria di quanto immaginiate.

Quando pensate alla Madre della Pietà, alla Madre che prese Gesù tra le braccia, riflettete: perché Gesù è morto? Gesù è morto affinché tu non morissi. È morto affinché tu resuscitassi, affinché tu vivessi nella dimora eterna. Perché questa terra non è eterna, è dove voi sognate il trionfo. Il trionfo è inspiegabile. Non è possibile spiegare il trionfo, questo è un mistero di Dio che accadrà. Ma cos’è che l’umanità desidera? Che il trionfo sia una eternità qui sulla terra. Perché nessuno vuole andare in Cielo, tutti vogliono stare sulla terra, perché siete attaccati alla terra. E perché siete attaccati alla terra? Perché quando Dio vi ha creati, vi ha creati con la terra, con la materia. Allora voi siete attaccati alla materia, avete paura del passaggio, avete paura di passare per il mistero della morte. Credete senza credere, confidate senza confidare.

Chiedete, ma dimenticate di ringraziare. A volte una persona nell’intimo del suo cuore chiede a Dio un dono, e riceve questo dono. Ma dopo aver ricevuto questo dono si dimentica di Dio. E io vi chiedo: quando Dio pensa a noi, lo fa soltanto nell’ora della tua malattia? È solo durante la tua prova familiare che Dio ti pensa? È soltanto nell’ora del tuo problema che Dio ti pensa? No. Dio sta con te in ogni momento. Nella gioia, nelle lacrime, nei sorrisi, nella prova, nell’abbondanza. Dio è con noi sempre. Dio può fare tutto nella vostra vita, vi può dare il segno più grande, ma non è il segno che vi farà avere fede. A volte ottieni una guarigione che è un vero miracolo, ma non vai da Gesù Eucaristico, non fai adorazione, non preghi il Santo Rosario per ringraziare il Signore. Per questo Gesù dice: ciò che ti muove è la fede. Il maggior miracolo è la fede. Il dono più grande è la fede. Se sei vivo qui adesso è per fede. È il mistero di Dio.

Ecco perché la mia presenza in corpo e anima sulla terra è un mistero. Se Dio volesse qui moltitudini e moltitudini, farebbe in modo che ci fossero. Perché Dio può far scendere il sole sulla terra, può far cadere le stelle dal Cielo, ma Dio vuole figli di fede. Come ha fatto Gesù. Egli vuole strumenti di fede. Gesù nell’Eucaristia è vivo, ma attraverso il mistero della fede. Egli ha detto: “ecco il mistero della fede”. Avrebbe potuto lasciarvi un miracolo palesemente chiaro e nitido, ma ha detto: “ecco il mistero della fede”. Quando vuoi un miracolo, chi ti concede il miracolo? La tua fede. In tutti i momenti della vostra vita, del vostro cammino, nello stare in un posto in cui Dio fa sì che la Madre si manifesti.

Questo luogo è un luogo di fede. E chi non ha mai avuto fede si perde lungo il cammino. Allora inizia a criticare, a perseguitare, a voler capire il mistero di Dio, a voler credersi grande. Gesù ha detto che avrebbe confuso i sapienti facendosi piccolo. Per questo egli usa come strumenti dei bambini, che hanno i loro limiti di espressione. Dio scrive dritto sulle righe storte. La missione è un mistero, la Valle è un mistero, la vita è un mistero. E la cosa più difficile da comprendere di questo mistero è volere il trionfo, perché non si vuole che la terra cessi di esistere, non si vuole che arrivi la morte, si ha paura di non ottenere il Cielo. Ecco perché Gesù dice “vegliate e pregate”.

Preparatevi. Vi state spaventando per gli eventi temporali, immaginate se accadesse ciò che può accadere al giorno d’oggi. Vi spaventate per le tempeste, per i terremoti. Ma se arriverà peggio di questo, cosa sarà di voi, figli? Chi vi rimetterà in piedi? Che vi darà forza per vincere? Perché voi non siete in una lotta contro un animale selvaggio, siete in una lotta contro il demonio. E il demonio è terribile. Egli spinge le persone a uccidere, violentare, accecate dall’odio. Ecco perché dobbiamo pregare il rosario, avere fede, chiedere a Dio protezione.

Felice la famiglia che ha la protezione divina: preghiera. Cosa vi protegge? La preghiera. Puoi riempire la tua casa di oggetti di devozione, ma se non c’è preghiera non avrai protezione. Questa Valle può essere piena di bellissime statue, ma se non ci sarà preghiera non ci sarà protezione. Chi ci protegge è la fonte divina. Il ritratto di una Madre, di Angeli, di Santi, ci fanno solo vedere che questo è un luogo di benedizioni, ma ciò che ci rende benedetti è la preghiera.

Per questo Gesù, quando mi ha inviata qui a dire a quelle bambine che qui ci sarebbe stata una missione, Egli chiese di pregare una corona del rosario. Se mi avesse detto di chiedere alle bambine di pregare il rosario intero (3 corone), essere non avrebbero capito. Poi da una corona si arriva al santo rosario intero. Dio non vuole che camminiate in fretta, vuole che camminiate piano, ma tutti i giorni. E le bambine sono venute per obbedienza, potevano non venire. I genitori potevano non venire, perché hanno vissuto e vivono questo mistero fino ad oggi. Potevano semplicemente ignorare tutto, ma hanno avuto fede. Per questo Gesù dice: “molti sono chiamati ma pochi gli eletti”, perché pochi sono quelli che hanno la fede per vivere la volontà di Dio.

Non è facile stare qui da 39 anni, per voi che camminate sulla terra. Per me che vengo dal Cielo è una benedizione, significa portare il Cielo per la vostra vita, ma per chi sta sulla terra è un atto di fede. Se non aveste fede non sareste qui, figli. Avreste già rinunciato al cammino. Ma la cosa bella è sapere che ogni anno che passa siamo più vicini a qualcosa che è un mistero meraviglioso. Il trionfo del mio Cuore Immacolato è un mistero che tutti vogliono comprendere, ma sarà compreso solo da chi lo vivrà. In quest’anno posso dirvi: il trionfo è vicino a voi e voi vivrete questo trionfo. Molti di voi vivranno questo trionfo.

Che Dio vi dia forza, coraggio, fede, buona volontà. Quando siete qui, siate qui per il Cielo, non siate qui per il conforto, per il guadagno, siate qui per il Cielo, per la volontà di essere di Dio. Quando siete qui lodate Dio, perché esiste un luogo sulla terra nel quale si vive la provvidenza di Dio da 39 anni. Ringraziate Dio per essere pellegrini di questo luogo. Il mondo attrae, ma nella Valle l’unica cosa che c’è è Dio, non c’è il mondo che attrae, c’è soltanto Dio. Qui trovate cibo semplice, accoglienza semplice. La grande attrattiva qui è Dio. Qui si vive ciò che il mondo aveva bisogno di vivere: la fraternità.

Se vuoi qualcosa di diverso devi portarlo a tutti. Alcuni di voi oggi festeggiano il compleanno: hanno scelto di essere qui in questo giorno per vivere questa festa e condividere il vino migliore, simbolicamente. Chi sceglie di stare qui, sceglie di servire e condividere. Come ha fatto Gesù: aveva pochi pesci e questi pesci hanno nutrito una moltitudine. La Valle è il luogo della grande moltiplicazione dei pani. Se vieni a ringraziare Dio per la tua vita, devi essere disposto a condividere con tutti. Vi dico questo come Messaggera, come Madre e Serva del Signore. Questo è per i figli di fede. Perché se dite che dovrete condividere con qualcuno, nel giorno della vostra festa, ciò che vorreste fosse diverso, è solo per grazia e per fede. Ma è una testimonianza meravigliosa quella dei figli che oggi sono qui ringraziando Dio per il loro compleanno e festeggiandolo insieme all’anniversario della mia manifestazione qui in corpo e anima. La condivisione fa la moltiplicazione. Quando condividi, tutto si moltiplica. A volte arrivi nella tua casa con qualcosa che sarebbe per la tua famiglia, ma arriva una famiglia più grande: quel qualcosa si moltiplica. Per la Valle è un segno di Dio sulla terra. Ecco perché non vi dovete lamentare del sacrificio per il cibo, perché è un cibo benedetto. Di tutto ciò che è benedizione non possiamo lamentarci, dobbiamo ringraziare, anche per il sacrificio. Perché a volte ricevi tutto così facilmente e non hai la gioia di dire: “Grazie, mio Signore e mio Dio”.

Allora la Valle è una fonte di benedizioni. E io desidero che sia una fonte di molte benedizioni. Pur sapendo che la mia missione qui si avvicina alla conclusione, finché Dio mi permette di stare qui come fa oggi, portandovi la benedizione e il Cielo, io voglio che siate servi e serve del Signore. Semplici. In modo semplice. Ma voglio che questo luogo sia una fonte di forza per il mondo, perché il mondo avrà bisogno della Valle. Arriverà così tanta sofferenza, che il mondo avrà bisogno di questa Valle. Arrivare qui non è sentire il manto della Madre, ma l’abbraccio di Dio. Perché l’abbraccio di Dio è l’abbraccio della Madre e dei figli. E voi avrete bisogno di questo abbraccio di Dio. Con grande affetto, in questo momento voglio benedire tutti i figli qui presenti.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto. Questo messaggio di oggi vi mostra la mia missione nella Valle costruita dal Cielo, guidata dal Cielo. Come Madre messaggera, sono soltanto uno strumento nelle mani del Signore. E oggi voglio ringraziare i pellegrini per la vostra perseveranza in questi 39 anni. Voglio ringraziare la fraternità, i figli che vivono qui, per la vostra perseveranza. Voglio ringraziare la famiglia che ci accoglie qui, per essere privilegiata dalla perseveranza. Perché questo è un privilegio per pochi tra gli eletti. E voglio dirvi: la Valle è ciò che Dio vuole. Non può essere un luogo di comodità, perché è un luogo di benedizioni. Il conforto maggiore è stare tra le braccia di Dio. Allora la Valle sarà sempre questo luogo nel quale vi sentirete tra le braccia di Dio. Non dimenticatevi mai di questo.

Fin dal primo momento siamo stati accolti qui dall’abbraccio di Dio, perché sarebbe stato impossibile per due case ospitare le moltitudini che qui venivano e vengono. Qui siamo tra le braccia di Dio, dobbiamo dimenticarci delle case e pensare alle braccia di Dio. Perché quando pensiamo all’abbraccio di Dio le cose si trasformano. Un piccolo presepio riesce ad accogliere il mondo, riesce a dare alloggio al mondo ed evangelizzare il mondo.

Oggi vi faccio una richiesta speciale: chi sta qui vivendo oggi un giorno e vivrà oggi per volontà di Dio una notte diversa, ringrazia. Perché siete tra le braccia di Dio. Allora ringrazia. Chiedi a Gesù perseveranza, chiedi a Gesù per il tuo paese, per il Brasile, chiedi a Gesù per la tua famiglia, per la tua comunità, per la Santa Chiesa, chiedi a Gesù per i giovani, per i bambini. Perché voi siete tra le braccia di Dio. Ecco perché chi viene in questa Valle vuole stare tra le braccia di Dio, non esiste un luogo migliore che stare tra le braccia di Dio, figli. Ecco perché qui ci sentiamo accolti, protetti, benedetti, privilegiati. Che Dio vi benedica molto.

Grazie per la vostra testimonianza, per la vostra fede, per il vostro lavoro, perché tutti quelli della comunità hanno lavorato per accogliervi nel miglior modo possibile. Perché tutto ciò che viene fatto con amore si moltiplica. Ecco perché siamo tra le braccia di Dio, ecco perché questo santuario è diventato luce per il mondo, perché è l’abbraccio di Dio. Vogliamo dire, insieme: “Grazie, Signore, che ci abbracci con amore. Amen”.
Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo accolgano tutti noi nel loro grandiosissimo amore.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni. Oggi Gesù parla della grande missione di chi oggi festeggia un anniversario, di coloro che hanno scelto di stare qui in questo giorno per condividere e festeggiare con gioia. Il popolo di Dio è un popolo molto felice. Chi è felice? Non è chi ha oro, argento o ricchezze, ma chi ha Dio. E chi ha Dio ha questa felicità di vivere la fraternità, questa felicità di avere la maggiore ricchezza di tutte le ricchezze, che è la fede. Faccio gli auguri ai festeggiati. Sono molto felice di sapere che molti hanno scelto la Valle per passare il giorno più importante della loro vita. Il giorno più importante è quello del battesimo, ma è importante anche il momento in cui hai visto la luce del mondo. Allora che Dio vi benedica immensamente.

Chiedo a Gesù di benedire questi fiori e di guarirvi, perché tutti sono malati. Quando Gesù ha parlato della materia ha detto chiaramente che la materia è passeggera. A volte gli uomini uccidono, fanno guerre in famiglia per le cose materiali, ma queste cose sono passeggere, non ti appartengono, ti sono state prestate, la tua ricchezza è il Cielo. Dunque lotta per guadagnare il Cielo e prega per il trionfo del mio Cuore Immacolato. Pace e amore è ciò che desidero per ciascuno di voi, figli. Andiamo avanti. La nostra missione è con Gesù, con il Padre e con lo Spirito Santo.
Ecco la Serva del Signore. Il Signore mi chiama.

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