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2012

14.02.2012

traduzione dall’audio

Cari figli,
con grande sapienza, unità e fede, ringraziamo innanzitutto Dio per la preghiera e cerchiamo molta misericordia nel Cuore di Gesù, molta unità nella ricchezza della Santissima Trinità. Perché oggi l’uomo si vede nella tribolazione, soprattutto quella spirituale. Il peccato porta spesso l’uomo a soffrire tanto. È per questo che Gesù viene a darci la sua misericordia, dandoci il suo Cuore Misericordioso e chiedendoci di essere prudenti, di agire veramente in costruzione dell’amore e della pace.

Solo il cuore che si affida a Dio è un cuore che vive veramente felice. La felicità della quale ci parla il Cielo è la felicità di quando si ha purezza, umiltà, santità e amore. La felicità che costruiamo attraverso le nostre azioni, in costruzione di una vita degna e piena di amore gli uni per gli altri. Amare Cristo amando il prossimo.

Oggi una delle più grandi difficoltà dell’uomo è proprio amare il prossimo, perché vuole amare Gesù senza amare il prossimo, ma senza amare il prossimo non riusciamo ad amare Gesù. La nostra missione è grandiosa solo quando ascoltiamo e viviamo quello che Gesù ci ha chiesto. Gesù non ci ha chiesto di fare le cose a metà, ma per intero, quando ha detto: “Amatevi gli uni gli altri come io vi amo. Se vi amerete gli uni gli altri starete amando me”.

Allora l’uomo deve vincere questa grande barriera. Quando parliamo di barriere, di viaggio pesante, spesso l’uomo – a motivo dell’esperienza terrena – pensa alle pietre, al fango, alla tempesta, ma nell’esperienza spirituale le barriere e le difficoltà del cammino sono quello che il peccato cerca di fare con te, quello che il peccato cerca di toglierti, che è la gioia di poter vivere una vita al servizio di Gesù, servendo anche il prossimo.

Oggi siamo qui per vivere questa comunione con Gesù e per servire Gesù amando il nostro prossimo. Quando amiamo in modo degno le creature che Gesù ci ha chiesto di amare, noi amiamo Gesù. E impariamo che chi realmente vuole l’amore di Gesù, rispetta il prossimo. Abbraccia la carità che gli viene fatta, perché non si tratta solo di dare ma anche di ricevere, e ricevere è anche dare. Allora se tu ricevi un tesoro molto grande e non lo valorizzi, ben presto ritorni povero.

È questo che accade oggi all’umanità, nella ricerca della spiritualità. L’uomo vuole vincere il vizio, ma non vuole staccarsi dal vizio. Vuole vincere il peccato, la tentazione della carne, ma non vuole staccarsi dal peccato. Non vuole staccarsi dalla fragilità della carne. L’uomo vuole dirsi santo ma non vuole rinunciare a quello che lo affligge e lo allontana dalla santità. Allora a che serve che Gesù ti offra la misericordia, che è il tesoro spirituale, se non lo valorizzi? Se prendi questo tesoro spirituale, che è la misericordia di Gesù, e lo butti via come se non avesse alcun valore?

Se a un certo punto stai male, ti trovi in una situazione delicata, stai attraversando una prova, dici: “Signore, ma cosa faccio?”. Gesù ti risponde: sii saldo e perseverante, perché nessuna tempesta può distruggerti e nessun forte vento può abbatterti. Ma nella missione di servire Dio è necessario aggrapparsi con forza alle mani di Dio e non abbandonare per nulla al mondo queste mani sante.

In quest’anno, figli, vedrete molta sofferenza, molte difficoltà, vedrete l’umanità trascinarsi nelle briciole, ma sopravvivrete con la vostra fede, il vostro coraggio, la vostra spiritualità. Dovrete essere nelle condizioni di avere una vita illuminata e in questa vita illuminata compiere azioni che costruiscano, nella vostra vita, la santità. È questo che Gesù Cristo vuole da noi. Egli non vuole l’impossibile, vuole quello che è possibile, e questo è possibile. Non possiamo semplicemente dire che è impossibile per il fatto che l’uomo è pigro e spesso orgoglioso. È possibile!

È possibile per l’uomo trasformarsi in un uomo santo, basta che lo voglia! Basta che l’uomo compia azioni che realizzino questa santità. È questo che oggi Gesù Cristo ci chiede. Ed è questo che la misericordia di Gesù ci dà: le condizioni per lottare, vincere e raccogliere veramente i frutti della pace.

Ognuno, nel silenzio del suo cuore, chieda a Dio la grazia di raccogliere questi frutti della pace. E di non abbandonare mai questo cammino che è Gesù.

Con grande affetto, voglio benedire tutti i figli.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli,
ho benedetto con affetto tutti i figli.
Ho benedetto in modo speciale tutti quelli che festeggiano un anniversario, quelli che stanno ringraziando per gli anni di cammino, per gli anni di vita, per il battesimo. Che Gesù vi possa veramente illuminare.

A mia figlia Adriana: che Gesù ti conceda sempre luce, discernimento, forza, coraggio, affinché tu possa e riesca a vincere sempre, principalmente con la forza del Divino Spirito Santo.

A mio figlio Otávio: che la luce celeste ti illumini e che la tua missione sia di servire Dio e amare il prossimo con il cuore sempre aperto, consapevole che la tua felicità è poter stare sulla Terra per servire e amare Dio.

A mio figlio Adelvani: che Gesù ti conceda luce, forza e coraggio in questa bellissima missione e sapienza per camminare sempre fedele a Gesù.

A quelli che desiderano pace, come Mateus, Tiago, Filipe, e che stanno lodando e ringraziando Dio per il santo battesimo: che possiate arricchire i vostri cuori di grazie.

A tutti quelli che stanno chiedendo per la loro vocazione, a tutti i giovani che si stanno orientando alla vita missionaria: che Dio benedica e protegga tutti voi, soprattutto mia figlia Fernanda.

Che tutti rimangano nella pace, con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

A chi mi ha offerto questi fiori così belli, dono il mio Cuore Immacolato.

Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore.