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2013

12.06.2013

traduzione dall’audio

Cari figli,
è una grazia molto grande questo momento in cui tutti hanno la felicità di stare alla presenza di Dio e chiedere al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo di venire a guarire i nostri cuori e la nostra anima, che oggi ha sete di pace, di giustizia, di amore, di carità, di fraternità.

Ed è necessario essere forti per avere sempre buona volontà per le cose di Dio, perché il mondo ha urgentemente bisogno di ciò che oggi è così necessario e al quale l’umanità dà così poco valore: il Cielo. La presenza del Cielo, la presenza della Santissima Trinità in noi, nei nostri cuori, nelle nostre anime, il profumo dell’amore di Gesù per noi, la sua meravigliosa misericordia, il suo meraviglioso amore per noi.

La nostra missione è quella di servire, di pregare per il mondo, pregare per l’umanità, per i giovani, per i bambini, per la Chiesa, per il Santo Padre, è la missione di essere sempre pronti al servizio del Cielo. Come in questo momento in cui siete qui in preghiera, chiedendo l’intercessione del Sacro Cuore di Gesù – in questo mese di devozione a questo Cuore Santo – per la pace. Il mondo oggi sperimenta la disuguaglianza, l’ingiustizia, la mancanza di perdono, mentre ha bisogno di sperimentare la pace, la brezza leggera.

Perché l’umanità oggi sperimenta ardui conflitti spirituali? Perché il cuore dell’uomo sta sempre più male? Perché il vuoto si sta impadronendo principalmente dei bambini e dei giovani? Perché manca l’equilibrio della nostra formazione spirituale: Dio, la grazia di Dio. La ricerca, ma anche la grazia della conoscenza della nostra esistenza, della nostra essenza. Nessuno vive per vivere, nessuno nasce per caso. Tutti siamo guidati dal Padre a questa missione sulla Terra. Tutti noi abbiamo qualcosa di grandioso da compiere secondo i disegni divini.

Allora l’amore che Cristo ha per noi, che Gesù oggi riversa sulle famiglie, riversa sui giovani, riversa su tutte le comunità del mondo che si uniscono per la grande evangelizzazione in questi tempi finali, tempi in cui l’umanità è rattristata. Pensa a un giardino in cui fiori stanno appassendo, cadendo. Così sta l’umanità oggi. L’uomo è triste, non sa dove cercare la speranza, dove cercare la forza.

Per questo Dio manda delle sorgenti. Così come la Valle è una sorgente mandata da Dio affinché l’umanità sia nelle condizioni di fortificarsi, e questa fortezza è la preghiera. Allora è la preghiera che ci porta a Dio, che ci unisce a Dio. Tutta la nostra vita oggi è una vita piena della grazia di Dio, piena dell’amore di Dio. Allora abbiamo molto da testimoniare.

Gesù oggi ci chiede più serenità, più buona volontà, vivere le beatitudini. Perché noi possiamo e dobbiamo agire. Non possiamo cadere a terra, dobbiamo stare in piedi. Pochi sono gli uomini in piedi. E i pochi sono quelli che pregano, che sono vigili, che hanno il cuore in Dio, che conoscono la necessità dell’Eucaristia nella loro vita, della Parola di Dio come luce sul loro cammino. Perché è la Parola di Dio che ci illumina. Quando sei perso, è la Parola che ti salva, che ti riscatta, che ti rende saldo nei momenti difficili della missione. Perché esistono anche i momenti difficili.

Ecco perché hai bisogno della catechesi, di una formazione di evangelizzazione sapiente, per mantenerti saldo e aiutare anche quelli che sono vicini a te a perseverare. Gesù parla della grande alleanza, ci dice che siamo gli uni per gli altri. Che non serve a niente vivere solo per sé stessi. Dio è in noi, con noi, insegnandoci a tenerci per mano. Oggi tu rialzi qualcuno, che domani rialzerà un altro. E quello che è stato rialzato da quello che tu hai rialzato, aiuterà a sua volta un altro a rialzarsi. Quindi è un’alleanza. Stiamo costruendo il regno di Dio, diventiamo pilastri saldi dell’opera di Dio.

Il Cuore di Gesù per noi è questo Cuore che ci rialza. Ogni volta che cadi, Gesù ti rialza. Nel vuoto della tua sofferenza interiore, Gesù abita nel tuo cuore e ti ricolma di forza. Quante volte pensi che non ce la farai, nella tua missione, a vincere la difficoltà che stai attraversando. Ma Gesù ti rende forte, Gesù ti rende vincitore.

Siamo in un tempo di fede. L’anno della fede è l’anno della vittoria, l’anno della santità dei giovani, della santità delle famiglie, delle vocazioni sante. Oggi è un giorno molto speciale: i giovani chiedano al Sacro Cuore di Gesù e al Santo Cuore di San Giuseppe per la loro vocazione, per la loro missione. Che la grazia ti sia concessa, giovane, affinché tu possa essere sempre un pilastro di forza per il mondo. E aiutare affinché questi fiori, che sono i figli di Dio, non cadano, non perdano lo splendore, non perdano la vita, non perdano l’essenza dell’esistenza. Che Cristo possa edificare e trasformare questi cuori che oggi sono malati.

Allora la grazia di Dio è in noi, il potere di Dio è in noi. Il mistero di Dio si realizza oggi nella nostra vita, basta che ci fermiamo e riflettiamo su quanto abbiamo bisogno di proteggere noi stessi con la preghiera quotidiana, la Santa Eucaristia quotidiana, vivendo con Cristo quotidianamente. Perché dobbiamo stare con Gesù oggi e sempre. Egli è Colui che ci guida ad essere veramente liberi, sereni, miti. Egli è Colui che ti toglie da questa ardua sofferenza che oggi stai attraversando.

Chiedi a Gesù di guarirti, di guarirti là dove hai male. Se è nel tuo cuore, chiedi; se è nella parte fisica, chiedi; se è nei tuoi occhi, chiedi; se è nel tuo pensiero, chiedi. Egli farà questo grande miracolo, perché Egli ama e chi ama fa tutto per chi è davvero amato da Lui. Chi è che Gesù ama? Sei tu. Allora Egli farà tutto per te. Quindi edifica te stesso nella santità, valorizza il tuo essere santo. Una delle più grandi fragilità dell’uomo oggi è quella credersi peccatore e dimenticare di essere santo. Allora devi essere santo. Desidera veramente la vita di santità!

Con grande affetto voglio benedire tutti i figli.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli,
ho benedetto con affetto tutti i figli, tutta la Comunità Fraterna, che Dio consoli e conforti il vostro cuore.

Quando Gesù parla dei fiori, di quelli che oggi cadono, di quelli che oggi perdono il loro splendore, non dobbiamo dimenticare i fiori che passano su questo mondo senza mai lasciar cadere i propri petali. Così è stata Tia Zélia, che ha sempre voluto profumare questo santuario con il suo amore, con la sua devozione. Una delle più grandi gioie della sua vita era far sì che questa cappella fosse piena di allegria, piena di fiori. Che Dio accolga accanto a sé questi fiori bellissimi e che questi fiori bellissimi continuino a darvi sapienza affinché possiate anche voi essere questi fiori così belli. Perché quando entrate in questa cappella, figli, io vedo i fiori più belli, che Dio mi ha concesso l’onore di catechizzare: i miei figli. E io amo molto questi fiori.

Per questo chiedo sempre a Gesù di prendersi cura di tutti, in modo particolare dei bambini, dei giovani, delle madri, dei padri, dei missionari, di tutti quelli che sono importanti per Dio e per il mio Cuore Immacolato di Madre.

Ho benedetto anche chi compie gli anni e quelli che stanno festeggiano l’anniversario di matrimonio. Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo benedicano tutti.
Restate in pace e offrite a Gesù il vostro cuore, oggi e sempre.
Il Cielo mi chiama. Ecco la Serva del Signore.