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2018

30.03.2018

Venerdì Santo

Cari figli!
Con pace, oggi è un giorno santo, un giorno di adorazione, di amore infinito a Gesù. Dobbiamo amarlo profondamente con tutto il cuore, con tutta l’anima.

Rifletti: Cristo è morto per ognuno di noi. Oggi Egli ci insegna a pregare e a lottare per le famiglie. Per la pace nelle famiglie, nel cuore dei giovani, nella Santa Chiesa. Cristo ci fa vivere questa grande riflessione del rispetto per Dio, dell’obbedienza a Dio.

Come è bello essere obbidienti. Gesù è stato l’esempio dell’obbedienza. Il Padre ha un desiderio e Gesù fa la volontà del Padre, pieno di Spirito Santo.

Così sei anche tu oggi. Come hai camminato sulla Via che è Gesù? I tuoi piedi si stanno lasciando guidare dalle orme di Gesù? Con obbedienza, con serenità, con umiltà, con il vero desiderio di vita di santità, di vita di perdono?

Hai attraversato tutto questo tempo di riflessione, ma non hai ancora riflettuto pienamente su quanto Gesù è il perdono, su quanto Gesù ti ama. Perché ha dato la sua vita per te. Puoi dire con forza: “Nessuno mi ama come Gesù mi ama!”. La più grande prova d’amore di Gesù è che Egli ha guardato il mondo, ha preso la croce, ha portato la croce e su questa croce ha dato la vita per tutti. Vita in abbondanza!

Cos’è la vita in abbondanza?

Molti riducono la vita a questo passaggio, alla materia. Ma la vita è qualcosa di molto sublime. È il soffio di Dio in noi, è la presenza di Dio in noi, è l’unzione che viene dall’Alto, che ti muove, che ti fa vivere questo giorno di silenzio, di accoglienza – a te che sei un figlio che ama Dio, che rispetta Dio, che è obbediente a Dio.

Farai sempre tutto quello che il Cielo ti chiede di fare. In verità, figli, quello che il Cielo chiede è per il bene. Non pensate che sia il contrario. Quello che Dio ti chiede forse non è quello che desideri sentire, o la risposta che ti aspettavi, ma quello che Dio ti chiede è il meglio per te. Egli ti chiede fiducia, umiltà per accettare il Suo piano. Il Suo piano è molto diverso dal nostro. Il Suo piano è più grande del nostro. La tua volontà, il tuo progetto, si riduce a te, alla tua famiglia e alla tua casa. O forse, in questo mondo individualista, nemmeno alla tua famiglia – solo a te.

Ma il piano di Dio, la volontà di Dio, è la pace nel mondo. Egli vede il mondo perché Egli è Padre, è misericordioso, è buono. Mettiti oggi di fronte a Gesù. La prima riflessione da fare dev’essere sull’affidamento di Gesù, sul suo silenzio, sulla sua obbedienza al Padre. Gesù, con amore immenso, si consegna per la realizzazione del piano di Dio – essendo Egli stesso Dio! Si consegna!

E tu, come figlio di Dio, ti sei donato per la realizzazione del piano di Dio nella tua vita? Fai questa riflessione. Ti sei messo alla presenza di Dio e hai messo la volontà di Dio al di sopra della tua volontà? Hai messo in primo piano quello che Dio ha riservato per te? Hai vinto il tuo orgoglio, il tuo egoismo, la tua vanità, il tuo ego umano? Come sta il tuo cuore oggi? Vivi l’affidamento!

Hai già affidato a Dio tutto quello che hai? Tu che dici sempre: “Signore! Sia fatto di me secondo la tua volontà”. Sei fiducioso? Stai affidando la tua vita a Dio? Quando abbiamo fiducia, non abbiamo paura di abbandonarci a Dio. Confidiamo pienamente. La prima riflessione, quindi, deve essere sull’affidamento – affidarsi a Dio come Dio stesso si è consegnato per amore.

Gesù ha camminato, ha affrontato tutte le battaglie, ha vinto tutto quello che ha vinto per amore verso di te: persecuzioni, critiche, maltrattamenti. Per amore verso di te, Egli ha vinto tutto.

E quante tu volte non sai, per amore a Lui, vincere questa croce, che non è così pesante. Perché la croce più pesante è stata quella che Egli ha portato per te. Da solo non ce la faresti, ma Egli l’ha portata per te.

La riflessione continua… Dopo l’affidamento, fare la volontà di Dio. Gesù l’ha fatta. Ha detto: “Padre, sia fatta la tua volontà!”. Tu metti la volontà di Dio al primo posto nella tua vita? Hai rinunciato a questo mondo che ha distrutto le famiglie, i giovani, i bambini? Il mondo ha portato le persone a condannarsi nei vizi della carne, della materia, del capriccio umano. Ti sei donato a Dio, come Dio stesso si è donato? Si è donato per amore, camminando e portando quella croce. È per amore che Gesù ha camminato e portato quella croce – anche di fronte al dolore, l’umiliazione, il disprezzo. Ma ha detto: “Io ti amo!” Gesù ti ha amato come nessuno ti ha mai amato.

Allora, affida a Dio tutte le tue necessità. Affida te stesso in modo che nella tua vita si realizzi la volontà di Dio – specialmente i giovani e i bambini, che sono la certezza di un mondo nuovo.

In questa settimana maggiore, in questo tempo di grazia, affidiamo a Dio la nostra famiglia, i figli, i genitori, i missionari, i religiosi, le religiose, i sacerdoti, il clero e il Santo Padre. Perché Dio ha bisogno di voi. Nella missione che ci è stata affidata vediamo quanto Dio ha bisogno di noi. Ci ha affidato questa lotta per un mondo nuovo, per un Brasile degno, giusto. Per le persone che non hanno fiducia è difficile credere in Colui che ha dato la vita piena a ciascuno di noi, morendo sulla croce per amore. Ci ha portato la grazia della vittoria e ci ha concesso la grande ricchezza della resurrezione – essendo oggi il Cuore Misericordioso che riversa sul mondo il Sangue e l’Acqua che lava, santifica, purifica, restaura, edifica la vita di ciascuno dei figli di Dio.

Dopo esserti affidato, dopo aver confidato in Dio, accetta la volontà Dio, accettala! Tu che porti la croce della malattia e chiedi: “Perché io? Il Signore è così buono, ma perché io porto questa croce?”.

Gesù non ha discusso sulla croce che il Padre gli ha affidato, ha accettato di essere l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Ha amato. Inizia anche tu ad amare la tua croce. Accettala per amore e vinci! E, per amore, chiedi al Signore: “Guarisci, Signore! Guarisci dove fa male!”. Non sempre quella che fa male è la ferita aperta nella carne, visibile agli occhi, ma quella che è nel cuore: la mancanza di perdono, di umiltà, di semplicità, di unione con la tua famiglia e la tua comunità. La mancanza di guardare gli altri con gli occhi del bene, della pace, identificandosi con il piano di Dio, per la gloria di Dio.

Quindi, Gesù accetta quello che il Padre ha previsto per Lui. Accetta anche tu quello che Dio oggi ha previsto per la tua casa, per la tua famiglia.

A te che stai dicendo: “Madre di Piedade, concedimi, per intermedio del tuo Cuore, la presenza di Gesù nella mia vita, affinché io possa essere guarito, liberato, esorcizzato. Ci sono tante malattie, ci sono tante persone che non hanno il coraggio di rialzarsi, di continuare la loro vita come padre, madre, giovane, bambino. Tanti sono nella disperazione, cercano di togliersi la vita.” Io chiedo: “Figlio, abbi fiducia in Dio! Accetta la volontà di Dio! Non avere ribellione, rancore, risentimento. Dio vuole sempre il meglio, perché Egli è Padre e sa cosa è meglio.”

Gesù muore sulla croce! Quante volte hai bisogno di fare come Gesù: non scoraggiarti. Devi andare avanti fino al momento in cui Dio ti chiede: “Vai, figlio!”. Non combatti già più per la tua famiglia, non combatti più per i giovani, per i bambini. Fai come Gesù. Non avere paura! Abbi fede! Gesù è morto, ma ci ha dato la gloria! Il mondo ha sentito – la Terra ha sentito la gloria! Gesù è la gloria. Gesù è la vittoria! Il dolore è terribile! Quell’innocente, Santo, muore su quella croce. Colui che è qui oggi nella brezza leggera, portando dolcezza a questa Famiglia Fraterna, ai pellegrini. Egli muore sulla croce. Cammina fino al momento in cui Dio Padre e Dio Spirito Santo hanno stabilito per la grande vittoria di Dio Figlio: Gesù! Egli muore sulla croce!

Quante volte avete paura della morte! Avete paura di passare per questo mistero che è il più importante della vita. Quando nasci, nasci per il mondo e quando muori – se sei in stato di grazia – risorgi per Dio, per il Regno dei Cieli, per la Casa del Padre. In quel momento, il mondo apre gli occhi al Padre, vede la luce più grande. Non è la fine: è la vittoria! Non è la morte, è la resurrezione! Questo è quello che dobbiamo riflettere in questo Venerdì Santo. Gesù è l’Agnello di Dio! Gesù è il miracolo! Gesù è la vita! Gesù è la misericordia!

Questo Venerdì Santo è per noi una riflessione, passo dopo passo, del nostro cammino con Gesù, del vivere a immagine e somiglianza dell’amore di Gesù per noi. È un amore che perfeziona, che santifica, che unisce, che trasforma.

Sono felice, figli, perché vivo in questa Quaresima un tempo in cui i figli sono tornati alla Casa di Dio nella preghiera. È la preghiera che renderà questo mondo un mondo migliore. È la preghiera che salverà la tua famiglia.

Così come Gesù non ebbe paura, portò la croce e morì sulla croce. Questa è la riflessione che stiamo vivendo oggi. In verità, il tuo cuore di figlio di Dio sperimenta un momento di grande silenzio! Quando perdi qualcuno – chi torna al Padre – sei profondamente triste. Pensa come deve essere la tristezza quando perdi qualcuno che è morto per te. Come deve essere il tuo cuore oggi? Anche se è in silenzio, è un silenzio che trasmette pace, un silenzio che trasmette grazia, che trasmette unzione. Il Venerdì Santo ci porta questa unzione, che è Gesù, la pace che è Gesù!

È una riflessione diversa! Ma quando guardiamo il mondo, vediamo che è lontano da Gesù. È lontano da quello che Gesù ha fatto. In questo Venerdì Santo ci sono molti che non rispettano questo giorno, che è un giorno di rispetto, è un giorno santo, è un giorno di silenzio. È un giorno di incontro con Gesù, di andare incontro a Gesù e chiedergli di guarire il tuo cuore. La mancanza di rispetto fa sì che il mondo raccolga una grande sofferenza.

Gesù ha detto: “Raccoglierai quello che semini!”. Se in questo Venerdì Santo non cercate questo rispetto, questo silenzio, questa unzione – cosa potrete raccogliere per la vostra vita, lungo il vostro cammino?

Gesù ha dato la vita per voi. È andato fino al momento voluto dal Padre. Ha detto: “Sia fatta la volontà del Padre!”. Ha fatto la volontà del Padre. Ha fatto una cosa che tu molte volte non capisci, non fai e non vivi.

L’uomo si aspetta sempre solo meraviglie. Nessuno si aspetta la sofferenza. Ma Gesù ha amato la croce. Ha sofferto molte umiliazioni: ha visto il disprezzo, ha visto l’abbandono. In quel momento ha sentito cosa significa veramente essere l’Agnello di Dio! Il Suo Cuore era pieno di amore per ciascuno di voi.

Io so quanto Gesù vi ha amato e vi ama. È necessario che tu ti metta alla presenza di Gesù. Quello che vi chiedo è di avere più rispetto per Dio, soprattutto per Colui che ha dato la vita e che oggi è la vita di ciascuno di noi: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen!

Con amore, in questo momento desidero benedirvi.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli!
Vi ho benedetti con immenso amore. Sono felice di benedirvi in un giorno così santo per me e per voi, perché amiamo Colui che è santo. Amiamo Colui che ha dato la vita, che è morto sulla croce e che è la resurrezione, è la Misericordia!

Continuate questo santo giorno nella pace, nella dolcezza, nella riflessione, nella fiducia, nell’affidamento, nell’accettazione e nell’amore alla croce. Non abbiate paura di fare quello che Dio ci chiede. Soprattutto di essere obbedienti, perché c’è molta disobbedienza. E siete nel tempo della giustizia: ognuno raccoglie quello che semina! Essere disobbedienti al Cielo significa raccogliere molta sofferenza.

Per questo, avverto ciascuno di voi: vivete un tempo di maggior amore, di maggior fedeltà, di maggior obbedienza al Padre, al Figlio e al Divino Spirito Santo.

Ringrazio chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, li offro a Gesù che li benedirà per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.

Restate in pace!

Auguro molta luce a chi oggi compie gli anni. Che Gesù sia la vostra vittoria. È il vostro Salvatore!

Ecco la Serva del Signore, la Madre della Pietà, ed ecco che il Signore mi chiama!