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2005

18.09.2005

Messaggio di domenica 18.09.2005
Festa per il 18° anniversario delle apparizioni

Cari e amati figli!
Con grande umiltà e sapienza, ringraziamo Gesù per questo momento di grazia, per questo momento di benedizione.

Oggi Gesù ci mostra la penitenza e il sacrificio. Questo è l’anno della Santa Eucaristia. Oggi è il giorno del Signore. E la nostra festa oggi è una festa di preghiera, una festa di spiritualità. Vengo a parlarvi, figli miei, di cosa sia la spiritualità, qualcosa che il mondo pensa di avere, ma che ben pochi cuori conoscono.

Allora vogliamo ringraziare Gesù. Innanzitutto, i pellegrini che sono qui, ringrazino Gesù per la forza che li ha portati fin qui, Gesù Cristo, la Via che li ha portati fin qui. Ringraziamo Gesù per questo giorno. Siete venuti a ringraziare Dio per questi anni di cammino, di missione, in cui io Maria sono con voi figli. Anni di battaglia, anni di lotta per la fede, anni di umiltà, anni di preparazione, di spiritualità. Quest’anno parliamo appunto della spiritualità.

Non so se voi, nel profondo del vostro cuore, avete cercato questa ricchezza della spiritualità. Perché Gesù, in quest’anno, ci fa vivere questa spiritualità. Domani saranno diciotto anni dalla mia venuta in corpo e anima in questo luogo scelto da Dio. In questo anniversario Dio ci mostra la spiritualità, la fede, l’obiettivo della Madre del Cielo con i figli di Dio qui sulla Terra: penitenza, figli miei, penitenza perché il Cuore di Gesù sta sanguinando di dolore! Penitenza perché il Cuore di Gesù piange di dolore! E sapete perché, figli miei? Perché l’uomo oggi ha molto poca fede, l’uomo oggi basa la sua vita sulla sabbia. L’uomo basa la sua vita su questa larga strada del piacere, del potere e dell’avere.

In questo luogo scelto da Dio, in questa comunità fraterna, oggi Dio oggi ci fa sperimentare il sapore della grazia: la penitenza. Perché non c’è modo di raggiungere il Cielo senza penitenza. E ciò di cui il mondo ha bisogno è raggiungere il Cielo, perché sulla Terra l’uomo vive nelle trappole del demonio. Oggi vediamo la guerra nelle famiglie, nelle case. Anche tu che sei qui devi fare questa riflessione: “Voglio portare con me da qui la pace per la mia casa. Voglio portare da qui la pace alla mia famiglia.” Perché è nella tua stessa casa, nella tua stessa famiglia, che spesso c’è la guerra, ed è per questo che il Cuore di Gesù piange di dolore, sanguina di dolore.

Ecco perché, figli miei, la nostra festa quest’anno è diversa. Il Cielo ha riservato per noi un giorno che prova davvero la nostra fede. So che oggi, nei vostri pensieri, nella vostra debolezza, molti di voi si sono limitati. Non è vergogna dire a Gesù adesso, in questo momento: “Voglio chiedere perdono, perché la mia debolezza è stata grande, perché ho offeso il tuo Cuore molto più di quanto sia già offeso. Perché ho peccato con i miei pensieri. Perché sono in un luogo di penitenza, di sacrificio. Perché sono qui per pregare. Perché il Cielo è qui”.

Dio mi invia come Madre della Pietà, Messaggera della Pace e Mediatrice delle Grazie. E la grazia sta scendendo su di noi, figli, ringraziamo Dio per questo. Perché ringraziamo Dio per questo? Perché oggi Gesù Cristo mostra al mondo la sua misericordia e il mondo non vuole conoscere la misericordia di Gesù. Dove sta andando questo mondo? Dove finisce questo mondo seguendo questa strada? Dobbiamo saper scegliere il cammino della penitenza. Dobbiamo saper scegliere il cammino del sacrificio. Dobbiamo saper scegliere il cammino difficile, perché è questo cammino che vi condurrà al Cielo. Questa è la via che vi condurrà alla Vita Eterna. Questa è la via che alleggerirà il vostro cuore dalla sofferenza.

Gesù ci mostra, da diciotto anni, che dobbiamo svegliarci. Dobbiamo aprire le porte dei nostri cuori. Dobbiamo esaminare la nostra coscienza e dobbiamo sapere perché siamo qui.

Ma tu, pellegrino, non sei qui solo con il cuore e l’anima, ma con il cuore e l’anima aperti a Dio. Perché, spesso, dov’è il tuo cuore? Chiuso a Dio! Dov’è la tua anima? Chiusa a Dio!

In questo momento, apriamo il nostro cuore. Ciascuno esamini la propria coscienza e chieda a Dio la grazia di avere un cuore umile e mite. Ricordiamo oggi quando Gesù fu condannato a morte. Vogliamo riflettere sulla presenza di Gesù che è morto per voi, e vogliamo stare oggi insieme a Gesù, perché il tempo passa, figli miei! Io, Maria, sto concludendo la mia missione nel mondo, e voi siete tutti pronti? No, figli, non siete pronti! Ecco perché in quest’anno della Santa Eucaristia, un anno di grandi trasformazioni, di grande verità, Dio ci fa vivere una festa di penitenza. E in questa penitenza vogliamo lodare Dio. Vogliamo ringraziare Dio. Vogliamo chiedere a Dio di lavare il cuore del Brasile e del mondo, perché voi qui state rappresentando il mondo in questo momento. Chiediamo a Dio di purificare il cuore dell’umanità. Chiediamo a Dio la conversione di tutta l’umanità. Mettiamo nelle mani di Dio tutto quello che siamo, tutto quello che abbiamo. Mettiamo nelle mani di Dio quest’uomo debole e chiediamo a Dio di renderci forti.

Dio vuole vedere i suoi figli svegliarsi ai segni del Cielo. Chi non si sveglia con la misericordia, non sarà in grado di guadagnare la vita eterna, perché ora è il tempo della misericordia. Siamo qui nella misericordia di Dio. Siamo qui per ringraziare Dio. Lotta, preghiera e sacrificio sono quello che avete fatto in questi anni in cui Dio mi conduce qui, in corpo e anima. Sacrificio, figli, perché quanti di voi sono perseguitati a causa del Cielo! Quanti di voi sono criticati a causa del Cielo. Quanti di voi soffrono tanto a causa del Cielo. So che voi che siete qui siete vittoriosi, so che voi che siete qui siete perseveranti. Ma so che molti di quelli che sono qui stanno ricevendo la prima vittoria della loro vita: combattere contro i limiti della vita, combattere la debolezza della carne, perché da qui in avanti vivremo i desideri di Dio nelle nostre vite. Dio ha designato penitenza: stiamo vivendo la penitenza. Ma nessuno la vivrà in modo triste, no figli, perché siamo qui per ricevere la vita. Uscirete da qui segnati dal Cielo e partirete da qui consapevoli di poter guadagnare il Cielo, perché il Cielo è venuto per radunarvi.

Io sono qui e Gesù è al mio fianco! E il Padre è accanto al Figlio, e il Divino Spirito Santo è vicino a noi! Siamo segnati dalla grazia di Dio, perché molti sono chiamati, pochi sono scelti. In verità, pochi scelgono la strada del sacrificio e della penitenza. Ecco perché pochi vengono scelti, e questi pochi scelti sono perseveranti, perché restano saldi per ringraziare Dio per gli anni che sono qui, presente in corpo e anima.

Che bella festa, figli miei, in Cielo, che state offrendo al Cielo, con la vostra perseveranza. State dando consolazione al Cuore di Gesù Cristo. Stai dando gioia al Cuore di Gesù. Non c’è niente di più consolante della fedeltà a Dio. Voi siete il popolo di Dio fedele, il popolo di Dio che uscirà da qui passando attraverso il sentiero stretto, ma che non lascerà mai questo sentiero. Un popolo che avrà coraggio, perché presto vedrete la trasformazione in questo mondo. Vedrete la Gloria di Dio! Ecco perché sono qui con voi figli, ed è per questo che siete qui con me. Perché la gloria di Dio è con noi e noi siamo nella gloria di Dio.

Oggi il sole non brilla, ma Gesù brilla nel nostro cuore. E questa pioggia è un segno della penitenza e del sacrificio. Se il sole stesse splendendo, i nostri cuori non sarebbero così benedetti come lo sono oggi, perché è attraverso il sacrificio che stiamo ricevendo queste benedizioni del Signore.

Questa comunità è un luogo di preghiera, un luogo di silenzio, un luogo di rispetto. Questa comunità è un luogo di fede. Dobbiamo avere fede. Dobbiamo avere sapienza per vivere la fede. Non una fede basata sulla sabbia, ma una fede basata sul potere e sulla grazia di Dio.

Sono tanti anni di missione e di battaglia che guardo i miei figli e dico: Figli! Io, Maria, vi condurrò al Trionfo del Cuore del mio Cuore Immacolato di Madre. E in quest’anno, che è l’anno della mia grande battaglia, perché l’ira del demonio non è mai stata così grande come quest’anno, Gesù ci ottiene questa penitenza. Entro breve tempo vedrete perché Egli ci ha portato questa penitenza, figli. Perché questa penitenza salverà la vostra anima. L’uomo deve smettere di essere limitato, di essere debole, di essere piccolo.

Quando Gesù ha sudato sangue, non ha chiesto se ne avevate bisogno. Ha amato così tanto quella croce che ha versato tutto il suo sangue per voi. Oggi, quando siamo in un luogo di preghiera, abbiamo paura, paura di soffrire. Abbiamo paura di ricevere il Cielo. L’uomo si limita in tutto. Perché, figli?

Gesù venne completamente massacrato per i peccati dell’umanità. Il dolore che Gesù ha sofferto, figli, è stato un dolore di amore immenso. Egli ha sopportato tutto, perché ha amato tutto. Oggi le persone non sopportano più la croce, perché non amano più la croce. L’uomo ha dimenticato che attraverso la croce ottiene la salvezza del Cielo. Ecco perché l’uomo ha paura di tutto, anche di ricevere le benedizioni del Cielo. Anche di ricevere le benedizioni del Cielo, l’uomo ha paura! E quando bussano alla sua porta le malattie, la tristezza, l’angoscia, la depressione, allora l’uomo vuole correre tra le braccia di Dio. E questo è ciò che accadrà al mondo, da qui in avanti.

I tempi stanno arrivando, l’ora si avvicina. Nessuno ha abbracciato la misericordia, e poi tutti vorranno correre tra le braccia di Dio.

Da quanti anni Dio ha reso questa Valle una fonte di grazia! Voi che siete qui dal primo momento in cui siete stati chiamati, oggi potete ringraziare Dio in ginocchio, per tutto quello che state ricevendo. Ricordate quel bellissimo passaggio in cui Gesù disse: “uomo, la tua fede ti salva”? La vostra fede vi salverà, figli! Voi sapete che da qui in avanti c’è solo Dio, solo per Lui e con Lui.

Allora, in questo momento, vogliamo aprire le porte dei nostri cuori, riceviamo con gioia le benedizioni del Cielo. Non avremo paura di ricevere le benedizioni del Cielo. Anche tutto quello che il Cielo ci sta trasmettendo è grazia, proprio come questa pioggia che cade. Non possiamo avere paura. Soprattutto voi, che oggi avete qualche difficoltà a credere, ad avere fede, che sentite una malattia nel corpo, che avete difficoltà ad essere felici, ad avere pace; che oggi soffrite le tribolazioni; voi che avete fatto di tutto per arrivare qui. Uscirete da qui purificati, figli!

Questo è l’anno della Misericordia di Dio, è l’Anno Eucaristico. Gesù ha lavato i nostri cuori! Non possiamo dimenticare che uno dei raggi della misericordia di Gesù simboleggia l’acqua viva, e noi dobbiamo ricevere quest’acqua viva. Dato che il Cielo è qui, presente, tutto quello che riceviamo in questo momento è guarigione e liberazione, figli!

Non è stato per un motivo qualunque che Dio ha riservato questo pomeriggio, quest’ora, questo luogo. Egli voleva che voi riceveste questa liberazione. Questo è un dono di Dio per voi che siete qui. E nel momento in cui vi benedirò, i raggi della misericordia di Gesù cadranno su di voi e voi sarete purificati, trasformati e liberati da ogni male.

Questo è l’anno della verità, è l’anno di Gesù Eucaristico!

Lasciamo che Gesù lavi il nostro cuore e ringraziamolo. Diciamo: “Grazie Signore, per tutto quello che abbiamo, per tutto quello che siamo, per la pace che stiamo vivendo, per questa pioggia di grazie che scende. Possa la tua misericordia lavare il cuore dell’umanità e consacrarci pienamente alla vita, sempre ”.

Chiediamo a Dio la grazia della santità!

In questo momento vi benedirò, e insieme a me c’è Gesù, che riversa su di voi quest’acqua viva che trasformerà i vostri cuori.

Con amore, voglio benedire tutti i figli!

in questo momento la Madonna benedice i presenti

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con tutto il mio amore di Madre. Oggi stiamo ringraziando il Cielo, io, Maria, la Madre della Pietà, con tutti i figli qui presenti, i figli del mio Cuore e del Cuore di Gesù, ringraziando per i diciotto anni che sono qui presente, in corpo e anima, per grazia del Cielo, per le benedizioni del Cielo.

E dopo tutti questi anni, siamo benedetti oggi, nell’Anno Eucaristico, ricevendo le benedizioni del Cielo, sperimentando la penitenza e il sacrificio. Vi chiedo solo una cosa, figli, che il Cielo mi ha sempre chiesto: nelle ore difficili della battaglia, invece di discutere e lamentarvi, lodate Dio per tutto.

Farete ritorno alle vostre case ricolmi delle benedizioni di Dio. Questa pioggia è caduta proprio quando il Cielo si è aperto e mi ha inviata qui in corpo e anima, figli, e non è stato un caso. È stato per un disegno di Dio che Egli ha riservato questa fonte di grazia, che è il Cielo presente in mezzo a noi. Allora, quando farete ritorno a casa, incontrerete difficoltà, ma troverete la protezione di Gesù. Invece di discutere, pregate Dio per il Brasile. Il Brasile ha molto bisogno della protezione di Gesù Misericordioso. Il mondo ha bisogno di questa protezione.

Tutto quello che passerete, offritelo a Gesù, lodate Gesù e dite: “Signore, grazie per tutto”. Perché non è stato per un motivo qualunque che Dio ha riservato questo giorno pieno di penitenza e sacrificio, perché voi avete fede, figli. E oggi, quando vi ho benedetti, ho visto mio Figlio, la gioia del Cuore di Gesù, perché voi siete il popolo di Dio, il popolo di fede. E di sicuro, presto, molto presto, raccoglieremo la pace e voi sarete i figli di Dio privilegiati, perché il Cielo vi ha chiamati e voi avete detto di sì.

Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo benedicano tutti voi!

Restate in pace! Che Dio vi renda perseveranti. Io sarò con voi fintanto che Dio me lo permetterà, come messaggera e mediatrice. E come Madre per sempre, figli, nei vostri cuori e nelle vostre anime!

Voi siete i miei fiori, per questo vi dono il mio Cuore!

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!