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2020

22.02.2020

1° giorno di ritiro spirituale di Carnevale

traduzione dall’audio

Cari figli,
voglio accogliere tutti i figli in questo pomeriggio di oggi, iniziando questo bellissimo ritiro spirituale, in quest’anno in cui ogni cuore si dedica alla preghiera per la conversione della propria famiglia, delle famiglie del mondo intero. In mezzo a tante sofferenze vissute oggi sulla Terra, siamo qui per volontà di Dio per vivere momenti di preghiera, di amore, di fede, di affidamento, vincendo tutta la sofferenza, soprattutto la sofferenza presente nella vita delle famiglie, dei nostri giovani, dei nostri bambini.

È tempo di preghiera, è tempo di confidare nel Signore. Quando nel mondo non si trova più una risposta, dobbiamo rifugiarci tra le braccia di Dio: Egli è la grande risposta per la vita di tutti voi, per il momento che state vivendo. Allora questo ritiro è un ritiro molto speciale. Sarà un ritiro diverso perché, radunati intorno al Cuore Misericordioso di Gesù, già è tempo, non possiamo aspettare molto di più, dobbiamo essere determinati a cercare questa vita di santità, questa vita di unità con il Cielo, a vivere la Parola di Dio, a corrispondere in modo sapiente ai disegni del Padre.

Allora voglio iniziare questo ritiro affidando tutti voi al Cuore Misericordioso di mio Figlio Gesù. Voglio che questo ritiro sia un ritiro santo, in cui vi rivolgerete al Cuore Misericordioso di mio Figlio e presenterete tutte le vostre necessità, così come il Brasile che attraversa grandi prove, grandi battaglie, grandi sofferenze; presenterete il mondo, le nazioni che oggi stanno soffrendo le conseguenze delle malattie del corpo e dell’anima, le fragilità causate dai peccati dell’umanità.

In modo molto speciale vogliamo presentare anche – in quest’anno di preghiera per la conversione delle famiglie – la Santa Chiesa. Non possiamo mai dimenticare che Gesù ci ha resi una famiglia santa, che è la Chiesa. Umanamente, l’uomo è peccatore, ha i suoi limiti, ma l’Agnello di Dio è santo. Allora dobbiamo chiedere molto la santità, molta luce dello Spirito Santo per tutta la Santa Chiesa, in modo molto speciale per tutto il clero, per il Santo Padre, per i sacerdoti. È sempre importante affidare a Gesù il cammino di questa famiglia che Egli tanto ama. Non possiamo mai smettere di sentire l’amore che Gesù ha per la sua Chiesa, lo zelo che Gesù ha per la sua Chiesa.

E oggi tutti gli uomini hanno bisogno di tornare a Dio e chiedere soprattutto la propria conversione. Tu che sei qui in questo ritiro, tu che stai avendo la grazia di vivere in una comunità: vogliamo iniziare il ritiro di oggi facendo un esame di coscienza. Innanzitutto, dobbiamo metterci tra le braccia di Dio. Nonostante le tue fragilità, i tuoi peccati, i tuoi errori. Voglio sentire tutti voi tra le braccia di mio Figlio. Allora mettiti tra le sue braccia, ma chiedi a Gesù la tua conversione.

Perché io sento, figli, che molte cose devono cambiare nella vostra vita. Devono essere rinnovate. Non puoi continuare ad essere quest’uomo che vuole essere luce e al tempo stesso rimane nelle tenebre. Devi avere il desiderio di essere luce, di fuggire dalle tenebre! Nessuno serve due padroni. Non si possono servire due padroni. Oggi dobbiamo avere un proposito che oggi manca all’uomo, perché l’uomo vuole essere di Dio e al tempo stesso vuole essere del mondo. Vuole stare nella Valle e al tempo stesso vuole stare nel mondo. E questo mondo di cui vi parlo non si tratta della Terra – perché la Terra è stata creata da Dio – ma si tratta del peccato. Del peccato che le persone oggi commettono. Le persone hanno una vita peccato e questo non è buono per il figlio che è amato da Dio.

Tu che servi Dio e vuoi servire Dio, devi avere il coraggio di essere santo. E molte volte passi per una prova molto grande, la prova del tuo sì, della tua scelta. Non sempre è facile, perché il demonio ti spinge sulla strada larga. Oggi l’uomo pensa che tutto è possibile, che tutto è buono. Ma non tutto è buono. Le conseguenze che raccoglierete per la disobbedienza, per aver voluto vivere una vita non conforme alla volontà di Dio, saranno molto grandi.

Ecco perché questi giorni in Brasile sono giorni di molto dolore, perché in questi giorni il Brasile sta seminando molta sofferenza. E in questa nazione gigante, Dio ha scelto voi per essere nel santuario delle famiglie, in preghiera per la conversione delle famiglie. In confronto al Brasile siete pochi, ma Gesù ha detto: “il poco, quando ha Dio, vale più di una moltitudine senza Dio”. Allora voi siete qui per vivere un santo ritiro spirituale.

In quest’anno scorgiamo già i grandi cambiamenti. Perché adesso chi è di Dio è di Dio veramente. Perché ha sete di Dio, ha fame di Dio, vuole una vita di santità, vuole una vita di luce. Ecco perché tu, chiudendo gli occhi e aprendo il cuore al Cielo, vedrai che devi cambiare tante cose nella tua vita. Approfitta di questi giorni per lavare il tuo viso e il tuo cuore, abbi realmente la volontà di essere santo. Perché tu che sei qui hai Dio e sai che non sei felice se non corrispondi in modo definitivo ai disegni del Cielo. Quando vuoi Dio e al tempo stesso vuoi il mondo, non puoi essere felice.

È la grande amarezza della sofferenza delle famiglie. Perché molte famiglie oggi non hanno messo la preghiera nella propria casa. Hanno messo tutto: informazione, scienza, tecnologia, ma hanno dimenticato di mettere Dio nella propria casa.

E in questo ritiro noi siamo invitati a mettere Dio nel nostro cammino. Innanzitutto, perché siamo in un luogo in cui Dio ha costruito e sta costruendo un’opera per il mondo, per questi tempi di oggi. Questi tempi dolorosissimi, in cui mancherà quello che è più importante nella vita dell’uomo: la volontà di andare avanti. L’uomo è talmente scoraggiato che molte volte non ha la volontà di andare avanti, è come se fosse bloccato, anestetizzato davanti a una sofferenza molto grande.

E in questo ritiro Gesù vuole farci un dono molto grande: la guarigione dei nostri cuori. E quando Gesù Cristo vuole, Gesù Cristo fa. Allora dobbiamo desiderare questa guarigione, questa liberazione, dobbiamo avere questo desiderio di sentire – tra le braccia di Dio – l’amore di Dio, la misericordia di Dio, la bontà di Dio, l’unzione di Dio che è lo stesso Spirito Santo, che è Dio. E dobbiamo avere veramente la volontà di indossare le vesti bianche del battesimo, quelle vesti pure. Il mondo oggi è contaminato da ogni sorta di sofferenza, nell’anima, nel corpo, nel cuore, nella mente – e Gesù viene a noi per guarirci. È un ritiro di guarigione! Guarigione dei cuori, guarigione delle famiglie, guarigione dei nostri giovani, guarigione dei nostri bambini, del nostro Brasile e del mondo intero.

Quando parliamo di guarigione, ci mettiamo davanti a Cristo, davanti alla misericordia di Cristo. E chiediamo a Gesù di guarire là dove soffriamo, là dove non riusciamo a guarire da soli. Allora chiederai a Gesù – che è qui nella brezza leggera che arriva in questo momento – di guarirti. Se soffri il dolore che oggi ti porta all’invidia, alla gelosia, alla pigrizia, alla menzogna, alla vanità, chiedi a Gesù di guarirti. Chiedi questo, ma chiedilo con il desiderio di essere guarito! Con il desiderio di fare un ritiro nel quale senti Dio dentro di te. Che cosa bella! Un ritiro di pace.

Noi siamo qui preoccupati solo di una cosa: di stare degnamente tra le braccia di Dio. Degnamente. Essere degni di stare in braccio a Dio, di essere toccati da questo amore di Dio. È un ritiro soave, è diverso, adesso è un tempo diverso. Un tempo di silenzio, un tempo di mitezza. Noi abbiamo qui in questo santuario Gesù Eucaristico, Gesù in mezzo a noi. È diverso se c’è la presenza di Gesù! Quando Egli arriva, tutto si trasforma.

Non dobbiamo più discutere sui sacrifici, perché abbiamo bisogno di fare sacrifici; non dobbiamo più discutere sulla penitenza, perché abbiamo bisogno di fare penitenza. Il mondo ha bisogno di piegare di più le ginocchia. Vorrei un mondo dove si facesse più penitenza. Ci sono tante comodità e molta poca gioia. Forse se il mondo avesse un po’ più di difficoltà avrebbe più gioia, le persone vivrebbero di più l’amore della famiglia, la fraternità, la condivisione. Oggi l’uomo vive l’individualità e voi – che siete figli di Maria, illuminati dalla Misericordia di Gesù – dovete essere strumenti fraterni, luce di fraternità. L’annuncio di Gesù Misericordioso è la fraternità. La campagna più bella è quella della fraternità. La campagna missionaria è la fraternità.

E oggi dovete mettervi tra le braccia di Gesù, respirare questa guarigione, fare questo ritiro volendo indossare le vesti bianche del battesimo, volendo uscire da qui diversi. Nel tuo lavoro ringrazia, ma non attaccarti mai alla materia. Tutto è del Padre. Il tuo giorno, il tuo pomeriggio, quest’anno, la tua vita, la tua intelligenza, sono un dono di Dio per te. Allora vogliamo fare questo ritiro disponendoci come Gesù Cristo vuole che siamo: un esercito pronto per la grande lotta. Noi oggi siamo davanti a una grande lotta.

Il Cielo è con noi, non siamo soli, avete la grazia di questo messaggio in questo giorno di oggi, in questo primo giorno di ritiro: questo è un dono di Dio per voi, figli. È un dono essere catechizzati dal Cielo! Sentire questo Cielo, sapere che Dio ci sta mettendo qui alla sua presenza affinché possiamo respirare quello di cui oggi abbiamo più bisogno: l’amore familiare, l’amore fraterno, l’amore missionario. Vivere questa missione.

Tutti qui hanno una missione bellissima, non dobbiamo più discutere, dobbiamo ringraziare Dio. Devi ringraziare Dio anche per la tua presenza qui, perché molti vorrebbero essere qui e non hanno la felicità di essere qui in questo momento. Perché sono tante le difficoltà presenti oggi nella vita dell’uomo, soprattutto quando si mette a servizio del Cielo. Allora incontra molte battaglie. È per questo che Gesù dice che il nemico farà di tutto per scoraggiarvi, ma Egli vi renderà pronti e forti per la battaglia.

Allora devi essere sempre pronto, non devi scoraggiarti. Ogni giorno hai più bisogno dell’alimento del Cielo: dell’Eucarestia, della preghiera, della Parola, di vivere la Parola. Come ha detto Gesù: parlare di Dio è bello, vivere la volontà di Dio è difficile. Ma tu devi vivere quello che è difficile, la volontà di Dio. Il grande esercito di Dio è quello che vive la volontà di Dio. Allora voi siete qui pronti per vivere la volontà di Dio, pronti per guardare la realtà del mondo, perché siete nel santuario delle famiglie. Qui c’è una famiglia, la famiglia è la grande realtà del mondo. Come stanno le nostre famiglie, oggi? Sono bellissime o sono sofferenti, ferite? Come stanno le nostre famiglie?

Allora davanti a Gesù presenterai la situazione della famiglia oggi. Non è una situazione bella, ma noi siamo in piena lotta per la trasformazione delle nostre famiglie. Siamo già riusciti a sentire che Gesù guarirà le nostre famiglie e metterà la sua Misericordia nel cuore delle famiglie più bisognose di guarigione e liberazione. Allora nel nostro santo ritiro pregheremo per la misericordia di Dio. Per tutte le famiglie della Terra. Penserai alla tua famiglia, che è qui insieme a te, estenderai il tuo sguardo a quelli che non possono essere qui con te e avrai uno sguardo ancora più buono: guarderai il mondo e presenterai il mondo come famiglia di Dio, chiedendo a Gesù misericordia.

Perché avrete molto bisogno della Misericordia, avrete molto bisogno della brezza leggera, vedrete tante tempeste sulla Terra e dovrete mettervi ai piedi della brezza leggera, che è Gesù. Ma Gesù sarà fedele allo strumento fedele tra le sue mani. Vi sentirete benedetti per essere fedeli a Dio. Per questo desidero consacrare questo ritiro a Gesù Misericordioso. Chiediamo a Lui la protezione per i nostri giovani, per i nostri bambini, per il Brasile, per il mondo, perché qui c’è un esercito molto preparato. Preparato per dire sì a Dio. E come ci si prepara? In preghiera.

È quello che farete durante questo ritiro. Prepararvi, guarire il vostro cuore. Sentirvi ai piedi della croce. Gesù ci ha chiesto di metterci ai piedi della croce. Che cosa bella mettere noi stessi e tutto il nostro cammino ai piedi della croce! Mettere ogni nostra necessità, i problemi, i dolori, i dubbi, le sofferenze, tutto ai piedi della croce. E chiedere a Gesù di sostenerci, perché la croce è la forza maggiore dell’uomo, attraverso la croce arriva la vittoria per l’uomo. Gesù è morto e ci ha dato la vittoria, per questo la croce. Quando ci mettiamo ai piedi della croce abbiamo la grazia di ricevere tutta la forza necessaria per la guarigione, l’esorcismo e la liberazione di tutte le famiglie.

Con grande affetto, desidero in questo momento darvi la mia benedizione.

la Madonna benedice i presenti

Cari figli,
vi ho benedetti tutti con molto affetto.
Iniziamo questo ritiro con Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo, in unione con i fratelli, con la fraternità, con la famiglia fraterna, i missionari, i padri, le madri, i bambini, i giovani, i religiosi, le religiose, tutto questo popolo di Dio pieno di fede, di fiducia.

Anche quando Gesù guarda verso di noi e ci dice che non è facile il momento attuale della famiglia, del mondo, dell’umanità, ma che Egli è con noi, Egli ci porta questa forza. Noi sentiamo qui questa forza di Gesù, Egli ci accoglie per questo ritiro santo e ci mette ai piedi della Santa Croce. Che cosa bella! Diamo inizio a questo ritiro ai piedi della Santa Croce, la Santa Croce che è Gesù Cristo, Misericordia infinita. E affidiamo i giovani, il Brasile, che in questi giorni sta vivendo le sofferenze di questo mondo della strada larga, che non porta nessuno alla via della felicità ma della sofferenza. Ma Gesù ci mette qui come popolo di Dio in cammino, nei giorni in cui il poco diventa molto più forte di quella moltitudine che molte volte non sa quello che fa, o molte volte sa quello che fa ma non vuole una vita degna, una vita santa. Perché Gesù anche ci avvisa di questo: nessuno può essere nella luce e al tempo stesso nelle tenebre. A partire dal momento in cui cerchiamo la luce, dobbiamo brillare.

Questo messaggio ci mostra perché il mondo oggi soffre. Perché oggi l’uomo purtroppo pecca, ferisce il proprio cuore e il Cuore di Gesù. Allora quando ci mettiamo ai piedi della Santa Croce presentiamo questo mondo ferito, questo mondo malato, questo mondo stanco. E come vostra Madre, Messaggera di Dio in questi tempi di lotta, di lotta per il Trionfo del mio Cuore Immacolato, io prego Gesù per il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Perché il mondo è già arrivato al punto massimo della sofferenza. L’uomo è già arrivato al punto massimo della mancanza di rispetto, della disobbedienza alla Santissima Trinità. Ecco perché voi siete qui come anime consolatrici del Cuore di Dio e pregherete facendo un ritiro grandioso: grandioso di fede, grandioso di amore. Per questo, non lamentatevi del peso della penitenza, del peso del sacrificio. Questa Valle sarà sempre una casa dei figli di Dio semplice! Diversa da tutti gli altri posti della Terra. Semplice, ma fraterna. Allora devi saper accettare quello che è semplice e fraterno. Il luogo più bello fu quello in cui Gesù nacque nella semplicità, mostrando al mondo la ricchezza più grande, la ricchezza che è lo Spirito Santo. Allora ricolmatevi dello Spirito Santo di Dio.

Avrete molto da chiedere durante questo ritiro, per lottare per un Brasile e per un mondo degno. Degno della pace, degno della felicità, un mondo meritevole del Trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.

Ecco perché consacro questo ritiro a Gesù Misericordioso. Questo ritiro è consacrato alla Misericordia e io prego la Misericordia di mio Figlio per tutti i popoli della Terra, per tutte le nazioni della Terra, specialmente per la vostra nazione, il Brasile, e per tutte quelle che stanno soffrendo le conseguenze dolorosissime delle sofferenze del corpo e dell’anima. Che Gesù si prenda cura di questa famiglia bellissima che siete voi, questa famiglia fraterna in preghiera per il mondo, per l’umanità e per la conversione dei peccatori e delle famiglie, per la conversione di tutte le famiglie.

Chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima. Tutti i figli oggi hanno bisogno della guarigione del corpo e dell’anima.

Che tutti rimangano nella pace, che respirino questa benedizione di Dio, questa misericordia di Dio, perché avrete un ritiro meraviglioso, figli.
Affido a Gesù ogni cuore qui presente, affinché viva un ritiro santo e benedetto.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, che benedice anche quelli che festeggiano un anniversario, augurando tutta la pace e tutto l’amore al cuore dei figli che compiono gli anni.
Il Signore mi chiama! Ecco la sua Serva.

video dell’apparizione