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2024

27.10.2024

messaggio ricevuto da Marilda Santana a Piedade dos Gerais domenica 27.10.2024
traduzione dall’audio

Cari figli,
oggi con grande affetto e amore siamo accolti in questa Valle, nella quale Gesù porta tante benedizioni. Chi ci accoglie qui è la Santissima Trinità, è Dio: la forza maggiore, la luce maggiore, l’amore maggiore, la speranza vera. Chi ci riunisce qui come una famiglia, è la Santissima Trinità. Perché il mondo ha bisogno di vivere l’incontro con Dio. In questo mondo così pieno di rumore, così dominato dall’avidità, abbiamo bisogno di accogliere ed essere accolti in un luogo di pace. Anche se io Maria so, e anche voi sapete, che molto deve essere cambiato, perfezionato, rinnovato: il vostro abbandono, il vostro sì.

Dio qui sta operando nel cuore di chi vuole. Dio non obbliga un figlio ad aprire la porta del proprio cuore. Dio ci insegna ad aprire la porta del nostro cuore a Lui, ma nessuno è obbligato a servire Dio. Noi serviamo Dio perché amiamo Dio, perché amiamo il piano di Dio. Dio non obbliga i figli, Dio ama i figli. Per ognuno di voi che è qui: la chiamata di Dio per te è stata la chiamata dell’amore. Sei venuto perché otterrai una grazia da Dio. Allora è Dio che ti ha condotto, tu sei pellegrino sulla Via che è Gesù. Sei un pellegrino con la Madre di Dio, camminando sulla Via che è Gesù Cristo.

Questo è un anno di battaglie, è l’anno della Giustizia e della Purificazione. Tutte le persone stanno passando per una purificazione, che sia in famiglia, sul lavoro o in comunità. Avete riflettuto sul fatto che oggi la maggiore difficoltà dell’uomo è convivere con il prossimo? Quanto è difficile convivere con il prossimo! La legge di Dio chiede di “amare Dio e amare il prossimo”. È molto difficile amare Dio e il prossimo! Amare Dio: oggi l’uomo ama molto di più le cose della terra che Dio. Amare il prossimo: l’uomo è così lontano da amare il prossimo, così lontano! Oggi è molto più facile per te vedere soltanto i difetti e i lati negativi della persona che è accanto a te, anziché le sue qualità. Dobbiamo iniziare a vedere le qualità. Se vogliamo salvare ciò che esiste di più sacro sulla terra, che sono i figli di Dio, dobbiamo iniziare a vedere le qualità. Voglio dirvi, come Madre, che io vedo una bellissima qualità in tutti voi: io vedo Gesù in ciascuno di voi! E non esiste niente di più prezioso che guardare un figlio e sapere che Gesù sta con questo figlio, che Dio sta con noi. Non esiste niente di più prezioso, per quanto grande sia la fragilità umana, che guardare un uomo e sapere che ha la grazia di Dio nella sua vita.

È chiaro che l’uomo deve cambiare, che tutti voi dovete cambiare. Cambiare il modo di essere, di pensare, di agire, cambiare il modo di servire. Il modo più bello di evangelizzare è con la testimonianza di vita. La testimonianza trascina moltitudini. A volte parli così bene, ma non vivi la bellezza di quello che dici. Quando parli e vivi ciò che dici, è una benedizione di Dio. Quando dai testimonianza di vita, è ancora più benedizione di Dio! La Valle, figli, è un luogo di testimonianza. Questo è un luogo di testimonianza.

Quando Dio ti ha chiamato, ti ha chiamato per compassione. Chi più ha bisogno di Dio sei tu. Allora Dio ti ha chiamato perché Egli vuole realmente un mondo migliore per te, un mondo in cui tu viva la presenza dello Spirito Santo, un mondo nel quale tu possa dire: “Lo Spirito Santo mi illumina, io ho la luce che è lo Spirito Santo”. Dio ha bisogno della testimonianza dei figli di buona volontà. Il buon servo ha buona volontà. Dite che lavorare per Dio è difficile? Figli, lavorare per Dio è una grazia! Le difficoltà sono per chi non lavora per Dio: chi non lavora per Dio è nella tristezza, amareggiato, perseguita gli altri. Chi non lavora per Dio non ha mai pace, da nessuna parte troverà gioia, non riuscirà mai ad essere gioioso e felice.

Mentre se lavori per Dio sei benedetto. Tu che oggi sei qui e lavori per Dio, tu che lotti per le cose di Dio, tu che evangelizzi anime, tu che hai la gioia di guidare un pellegrinaggio fino a un luogo di benedizioni, tu sei benedetto! Per quanto difficile sia la tua croce. C’è il calvario? Il calvario è benedizione. Contrariamente a ciò che l’umanità pensa, quando parliamo di calvario parliamo di benedizione, di sacrificio, di cosa buona. Se oggi il mondo salisse il calvario portando la croce, il mondo sarebbe diverso. Oggi la sofferenza maggiore è quella di chi non porta la propria croce. La sofferenza maggiore è quella di chi non vive la propria missione. Il tempo passa, i giorni passano, gli anni passano, e ogni giorno della tua vita hai l’impegno di stare nella grazia e alla presenza di Dio. Perché la vita sulla terra passa, è passeggera. Nessuno è eterno su questa terra!

Fintanto che c’è questo mistero di Dio, che è nascere e morire, la vita è un passaggio. Tutti voi siete designati a questo mistero, tutti voi passerete per questo mistero, che non è un mistero di paura ma il mistero della grazia. Perché se nasci con un progetto dell’amore di Dio nella tua vita, se cresci e compi una missione, non importa se la tua missione qui sulla Terra è fatta di anni o di giorni, di secondi o di istanti, è una missione! E Dio ha un progetto per te. Tutti noi abbiamo un progetto di Dio per la nostra vita, non siamo qui per caso, nessuno sta compiendo una missione qui in questo santuario per caso, tutti sono importanti. Non pensare di essere la pietra principale di tutto questo, Dio è la pietra principale! Noi siamo soltanto la luce di questa pietra preziosa, che è Dio.

E se non stiamo uniti gli uni agli altri, non siamo capaci di niente. Non siamo capaci di superare il calvario, non siamo capaci di tendere la mano, non siamo capaci di lavorare, non siamo capaci di formare una famiglia. La capacità proviene da Colui che ci rende adatti ad essere strumenti nelle sue mani: Dio. Nessuno è felice da solo. Nessuno riesce ad evangelizzare da solo. Perché sei felice? Perché c’è il popolo di Dio. Perché io sono felice, come Madre Messaggera? Perché ho i miei figli, ho i figli che vengono qui per bere l’Acqua, per saziare la loro sete, per lavare il loro viso, per purificarsi da questa sporcizia che è il peccato, per uscire da qui come creature nuove, fortificate, in mezzo ai tanti combattimenti che oggi vi vogliono deboli. Il demonio ci vuole deboli, mentre Dio ci vuole forti.

Io so che l’esercito di Dio è fortissimo! Perché voi avete l’Alimento che è Gesù, avete l’alimento che è la Parola, avete la fortezza che la preghiera, avete un catechismo bellissimo fondato sulla vita di coloro che furono fedeli a Dio. So che riuscite a sentire la protezione del vostro angelo custode, che siete devoti di coloro che furono determinati a realizzare il piano di Dio e per questo sono diventati santi, forti esempi di vita. Hanno sofferto, ma sono felici perché hanno sofferto. Triste l’uomo che non vuole il calvario, triste l’uomo che non vuole la croce, triste l’uomo che non vuole servire, che sia nella Chiesa, nella famiglia o nella comunità. Tutti sono importanti!

Non sempre le cose sono come tu vuoi, come tu desideri. Ci sono cose che vanno secondo la volontà di Dio. Quando serviamo Dio, non siamo in grado di comprendere i suoi misteri, abbiamo soltanto la sapienza per viverli. Non sempre comprendiamo. Vi faccio un esempio: se oggi improvvisamente una persona che ami tanto morisse senza preavviso, in che modo potresti comprendere questo? Accetterai per fede la volontà di Dio. Forse non sarai in gradi di capire, ma avrai la sapienza per accettare la volontà di Dio, come io Maria ho avuto ogni sapienza per accettare che mio Figlio Gesù sarebbe morto su quella croce, dando la vita per tutti voi. Accettare la volontà di Dio!

Questo vale anche nella tua vita missionaria: accettare la volontà di Dio. Servire con più amore, servire con più gioia, con più dolcezza. Una dolcezza che ci tranquillizza e ci porta la forza per vivere veramente la catechesi celeste. Perché oggi Dio ci invita ad essere santi. Ci invita alla vita di preghiera, di conversione, a rinunciare a questo mondo di piaghe, di pesti, soprattutto il peccato. Esiste una piaga maggiore del peccato? A volte il peccato ti impedisce di vivere una vita felice in un luogo come questo santuario: in un luogo nel quale si vive l’abbandono, spesso vivi così attaccato alle cose.

Avete mai pensato che un santuario è di Dio? E a volte vuoi tutto quello che c’è dentro questo santuario. Ma è di Dio, non è tuo! Il santuario è di Dio, è sacro. Perché l’uomo non valorizza ciò che è sacro? Perché non si mette in ginocchio su una terra che è santa e non dice: “Signore, grazie che esistono i santuari nel mondo”? I luoghi santi esistono affinché i peccatori vengano e si convertano. I santuari santi sono pieni di peccatori. A volte quando arrivate in un santuario pensate così: “Qui tutti devono essere santi”. Mentre santo è solo il santuario, i figli sono peccatori. E i peccatori vengono a cercare che cosa? Conversione, cambiamento di vita, trasformazione, guarigione, santità. Gesù non è venuto per i sani, ma per i malati. Siamo in un tempo in cui tutti sono malati. È difficile incontrare persone sane, con l’anima completamente sana, persone che vivono completamente l’abbandono, persone completamente fortificate dallo Spirito Santo, che non hanno paura ma fede, che non si aggrappano alle briciole perché valorizzano il santuario, valorizzano il Cielo, la parola di Dio.

Oggi vediamo un mondo malato: dai bambini agli anziani, tutto il mondo è malato, tutti hanno bisogno di guarigione, tutti hanno bisogno dell’Acqua viva che nasce dal Cuore di Cristo Misericordioso. Il mondo si trova in una sofferenza ardua. Se il mondo stesse bene, io non sarei qui da tanti anni portandovi una catechesi dal Cielo. Il Cielo si apre e Dio mi invia qui in corpo e anima. Vi guardo in quest’ora, in questo giorno nel quale Dio permette la vostra presenza qui per essere nutriti dalla parola del Cielo. Gesù ha detto: “Tutto passa, ma la Parola rimane per sempre”. Ed è per questo che il mondo ha bisogno di guarire.

Cosa avverrà da qui in avanti? Sarà che l’umanità avrà il coraggio per salire il calvario? Felice chi sta camminando su questo calvario, felice chi porta la propria croce su questo calvario. Vittorioso è colui che dice: “Ecco il servo del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”. Perché verrà tanta sofferenza nella vita di chi non serve Dio. Quando il Cielo comincerà a chiedere conto e la giustizia di Dio inizierà a compiersi, tutti voi vedrete cos’è la giustizia di Dio. È una giustizia diversa da quella degli uomini, essa è solida, sapiente e vera. Il mondo si sta forse preparando per questo momento? Per questo Gesù ci mette qui davanti a un santuario santo, affinché i suoi figli, in un tempo in cui il mondo vive tanti peccati gravissimi, possano essere liberati. Soprattutto quando fate l’esperienza dell’abbandono totale, della fiducia totale.

Oggi la prima cosa che l’uomo chiede è: “Quanto sarò retribuito per le mie opere?” Ma in un santuario è il contrario. Dio ti ha già dato: restituisci ciò che Dio ti ha dato. Dio ha dato tutto per noi: la vita, la famiglia, il tuo paese, la tua fede. Dio ha dato Cristo stesso per la salvezza di tutti voi. E adesso restituiamo gratuitamente ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto. Sarà che l’umanità è preparata per restituire gratuitamente ciò che gratuitamente ha ricevuto? Tu sei preparato? Quando vieni qui ai piedi della Madre della Pietà e fai la tua richiesta: in che modo affidi questa richiesta a mio Figlio? Perché Dio ti ha già dato tutto, la richiesta è soltanto un dono che Dio ancora può darti. Dio ci ha dato tutto! Cosa ha detto Gesù? La tua fede ti guarisce, la tua fede ti salva. Egli ti ha già dato tutto! Ciò che chiedi è soltanto un dono di Dio che puoi chiedere. Egli ti ha dato questa grazia di poter chiedere di più, perché Egli può darti di più, ma tu hai già ricevuto tutto. Tutto, tutto, tutto!

A volte ciò che manca all’uomo è lavorare su ciò che ha ricevuto. Nel Santo Vangelo abbiamo diverse catechesi che ci insegnano che il vero sapiente è colui che moltiplica i talenti, mentre l’imprudente perde tutti i suoi talenti. Se la giustizia di Dio si compisse in questo momento in cui siamo qui, in questo esatto momento, chi sarebbe il sapiente che ha moltiplicato tutti i suoi tesori, e chi sarebbe l’imprudente che ha perso tutti i suoi tesori? Vorrei che faceste questa riflessione durante questa settimana: “Sono sapiente o sono imprudente?” Ad esempio: Dio mi ha dato la grazia di conoscere un santuario. In questo santuario sono sapiente o imprudente? Ho ricevuto ogni tesoro. Ho valorizzato questo tesoro oppure ho perso tutto questo tesoro? Se oggi Gesù si manifestasse nella mia vita, in che modo consegnerei a Gesù ciò che Egli mi ha dato? Fai questa riflessione. Perché siete molto vicini al tempo della Giustizia Finale, e in questa giustizia finale chi ha seminato raccoglierà, e chi non ha seminato soffrirà.
Con grande affetto, voglio darvi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto. Nella benedizione di oggi ho chiesto a Gesù che tutti siano strumenti capaci di produrre i frutti pensati dall’amore di Dio per ciascuno dei suoi figli, affinché nel tempo della giustizia abbiate il vostro raccolto. Il messaggio di oggi è un messaggio molto chiaro, soprattutto quando Gesù ci dice che questo tempo che state vivendo è un tempo di molto peccato, di molto allontanamento dalle cose sacre, soprattutto dalla fede viva.

Gesù ci mette qui davanti a questo santuario. Ha detto una cosa importante: questo santuario è per i peccatori! Perché a volte l’uomo pensa che in un santuario tutti siano santi, mentre ciò che è santo è il santuario, mentre coloro che cercano il santuario sono coloro che hanno bisogno di conversione. Gesù è Santo! È il Santo che vuole che tutti i cuori e le anime siano sante. Dunque è necessario camminare sempre.

In un santuario ci sono anche persone che negano Dio, che perseguitano le cose di Dio. In un santuario ci sono persone che si lasciano sedurre dal demonio? Sì, ci sono. In un santuario ci sono persone che scambiano il regno di Dio per la terra? Sì, ci sono. Tutti voi lo sapete. Un santuario è un luogo santo scelto da Dio, ma che sarà cercato dagli uomini peccatori. E Gesù ha detto: “Chi viene a me e si pente sarà salvo”. Allora dovete volere la salvezza. Hai già pensato a quanto sarebbe triste se tu, pur essendo passato per questo santuario, sarai condannato? Perdere l’essenza di ciò che Dio voleva per te sarà una sofferenza enorme. Dalla Parola di Dio sappiamo che “Sarà chiesto di più a chi mi conosce rispetto a chi non mi conosce”. Voi qui avete una catechesi, conoscete la parola di Dio, non potete fingere di non sentire. Anche chi è sordo riesce a sentire con il cuore e con l’anima, perché qui c’è la testimonianza della vita fraterna, della parola di Dio, del vivere la provvidenza. Una delle cose più sacre qui in questa Valle è la provvidenza di Dio, e il giorno in cui perderete questo perderete tutto! Perché ciò che qui è sacro è la provvidenza di Dio. Qui abbiamo la gioia di dire: lavoriamo al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria! Allora qui si vive la provvidenza. Il giorno in cui perderete questa provvidenza perderete la santità di questo santuario, perché Dio vuole che qui tutti vivano nell’abbandono e nella fiducia.

Non si deve avere paura di ciò che verrà, ma si deve essere forti per vivere ciò che dovremo soffrire e attraversare. Per questo Gesù ha detto: “Non avere paura del Calvario, ma abbi paura di non salire sul Calvario”. Perché felice chi serve, felice chi fa la volontà di Dio!

In questo momento chiedo a Gesù di benedire questi fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima.
Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo benedica tutti voi.
A coloro che compiono gli anni: che Dio vi porti molta luce, molta sapienza, molto Spirito Santo, per illuminarvi e proteggervi sempre.
Ecco la Serva di Dio, la Madre di Dio, l’Immacolata Concezione, Madre della Pietà.
Il Signore mi chiama.

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