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10.01.2021

traduzione dall’audio

Cari figli,
oggi voglio augurare a tutti i cuori la pace, la speranza, la fede, l’amore, la carità, l’unità, la fraternità, perché abbiamo immensamente bisogno di questa bellissima pace che viene dall’Alto, che viene dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. E abbiamo bisogno di questa pace per la guarigione del cuore. Di questo cuore che spesso non sa ascoltare, non sa fare silenzio, non sa vivere la volontà di Dio.

È un tempo di molte battaglie, perché è un tempo di giustizia di Dio sulla Terra. Per questo siamo avvolti dalla protezione bellissima del Cuore di San Giuseppe, che aiuterà e soccorrerà ogni cuore nei momenti di sofferenza. Alla presenza di San Giuseppe l’uomo riuscirà a calmare il suo cuore. Perché oggi è presente tanta sofferenza nella vita dei figli di Dio.

Non sto parlando solo di quella che state vedendo con gli occhi, ma parlo anche di quella che non è visibile agli occhi: la sofferenza dell’anima, la sofferenza del cuore, la sofferenza della mancanza di amore, della mancanza di fiducia. Come può un popolo di Dio voler ottenere grazie se non sa confidare, non sa amare, non sa rispettare, non sa essere unito e fraterno? Parlo di un mondo che ha bisogno di stare nelle profondità del Cuore di Gesù, in un momento in cui Gesù ci dice chiaramente che il suo Cuore sta traboccando di misericordia.

Quando guardi la Terra e vedi le nubi traditrici del dolore e della sofferenza, calma il tuo cuore guardando verso San Giuseppe, servo fedele, forte e obbediente. E sii anche tu un servo fedele, un servo obbediente, un servo che abbia il coraggio di vincere questo dolore che il demonio oggi ha messo sulla terra con le conseguenze dei peccati commessi dall’uomo. Chiedi a Gesù la guarigione del cuore. Togli dal tuo cuore ogni rancore, ogni risentimento, non ricambiare il male con il male, imita San Giuseppe. Prega, fai silenzio e non voler essere il contrario di quello che Dio vuole che tu sia: umile e mite di cuore.

Figli, verrà per il mondo una sofferenza molto peggiore di questa sofferenza materiale, verrà per il mondo un dolore molto maggiore della perdita fisica. Per questo, rispecchiati nell’umiltà che ebbe San Giuseppe nell’essere fedele al piano di Dio. Perché il piano di Dio nella tua vita, nella vita delle famiglie, della Santa Chiesa, è il piano della misericordia divina, della pace, della grande trasformazione, della grande guarigione. E l’uomo oggi deve alleviare questo cuore infermo, questo cuore malato, questo cuore che è perso. Infatti, dove metteremo ulteriore sofferenza?

Nel tempo della giustizia, Dio mostrerà la sua giustizia, che cadrà sull’umanità. Felice la nazione che lotta, difende e ama; felici i popoli che sono fraterni, umili, semplici e santi; felice tu che oggi metti la tua vita, la tua famiglia, il tuo lavoro, la tua missione a servizio del creatore; felici i nostri bambini che vengono catechizzati, evangelizzati e hanno sete di Dio; felici i giovani che camminano verso Dio, che seguono le orme di Gesù, che si allontanano da tutta questa malvagità che sta corrompendo e distruggendo la gioventù. Per questo siamo qui, in un pomeriggio diverso, in una domenica di benedizioni.

Spesso se non calmi il tuo cuore arriva la paura, la disperazione e la tristezza. Quindi sii forte. Nella preghiera, chiedi a Gesù di darti questa forza, chiedi a Gesù di darti questo coraggio, cerca nella preghiera di guarire te stesso, cerca di difenderti da tutte le trappole e le insidie del demonio. Adesso è tempo di essere autentico. Nel prendere il tuo santo rosario, sii deciso e prega con fede. Le parole che escono dal cuore, proferite con fede, hanno il potere di trasformare il cuore. La forza della preghiera ha il potere di curare questo mondo. E oggi io chiedo, e chiedete anche voi, la guarigione che va oltre quella fisica, che è la guarigione del cuore, dell’anima. La guarigione da questo egoismo, da questo orgoglio, da questa invidia, da questa persecuzione, da questa pigrizia, principalmente la pigrizia di pregare. Il popolo che dovrebbe vigilare e vincere questo male con la preghiera e la fede, è un popolo che oggi sta dormendo e sta dimenticando che la preghiera è la forza dell’uomo.

Siate forti, come lo fu San Giuseppe. Nella preghiera, nel silenzio, nell’adorazione, egli cercava questa forza che viene dall’Alto per concretizzare il piano di Dio nella sua vita.

Così sono anche tutti i figli di Dio: per concretizzare il piano di Dio è necessario avere questa fede bella, che non sia una fede di apparenza, una fede da far vedere al mondo, ma una fede per guarire il mondo. E questa fede è la fede delle opere, è la fede dell’azione di lotta, è la fede del movimento del popolo di Dio. Che dev’essere un popolo fervente, un popolo umile, un popolo che ha sete di Dio e di santità.

Allora oggi, nell’affidare la tua vita a Dio, chiedigli questa grazia, chiedigli la tua guarigione, chiedigli di riversare benedizioni e benedizioni su di te, sulla tua missione, sul tuo lavoro, sulla tua lotta, che sarà quotidiana e ogni giorno più grande. Chiedi a Dio di darti umiltà, di darti forza perché, se l’uomo non piegherà le ginocchia e non pregherà, non vincerà. In questo tempo di sofferenze l’umanità si è allontanata dalla vita di preghiera. E l’umanità ha bisogno di avvicinarsi ad essa, avvicinarsi come un figlio di Dio pentito che desidera essere un uomo felice, un uomo rinnovato dal divino Spirito Santo.

San Giuseppe e la supplica bellissima al divino Spirito Santo aiuteranno i popoli, le nazioni, le famiglie. Chiedi a Dio questa grazia, presenta qui il tuo cuore, il tuo amore, il tuo sì, sii realmente uno strumento della pace, specialmente in quest’anno in cui stiamo sperimentando la grande misericordia del Cuore di Gesù, che zampilla con forza per salvare gli uomini da tutte le conseguenze dei peccati, della disobbedienza, della mancanza di fede, della mancanza di umiltà, della mancanza di coraggio per essere realmente quello che Dio vuole che siate.

Allora accendi questa fiamma, rialzati esercito! Altrimenti, figli, non avrete forza, non saprete vincere, perché la battaglia sarà molto grande. Abbiate fede, abbiate fiducia. Approfondiamo di più la guarigione interiore perché, se l’uomo non eleverà il suo pensiero al Cielo, se non metterà il suo cuore in Dio, non sarà mai forte, non sarà mai umile come realmente deve essere: forte e umile. Forte per vincere, umile per camminare sempre. Perché lungo il cammino, se non avrai umiltà, non ce la farai. La tua umiltà ti porta avanti, la tua forza ti fa andare avanti. Che San Giuseppe possa aiutare e soccorrere tutto il popolo di Dio che oggi ha urgentemente bisogno di questa guarigione bellissima.

L’anno appena concluso era dedicato alla conversione delle famiglie, e le famiglie si sono convertite così poco, sono tornate a Dio così poco. Questo nuovo anno è dedicato a San Giuseppe, Padre della Famiglia, Protettore della Famiglia, protettore dei padri della terra, perché egli fu scelto per essere strumento protettore di Gesù, Dio. Allora che egli protegga tutte le famiglie, che voi possiate unirvi a lui con forza, devozione e umiltà.

Io auguro con tutto il mio Cuore di Madre Immacolata, che vinciate le battaglie presenti sulla terra e quelle che potranno essere molto più forti. Perché l’uomo non sta cercando di seguire le beatitudini, ma deve farlo, perché nel tempo della giustizia raccoglierà quello che semina. E come può l’uomo voler seminare se non è nelle condizioni di cercare, nella catechesi, quello che è realmente necessario seminare? Fraternità, unità, amore e unione.

Voi siete qui in un luogo in cui esiste la fraternità. Vorrei che rifletteste, nel pomeriggio di questo giorno bellissimo, giorno del Signore, se siete realmente fraterni. Fate questa riflessione e lo Spirito Santo ve lo mostrerà. Perché avrete bisogno di essere fraterni, figli, ed esserlo di cuore, agire con il cuore, amare con il cuore. E se lo Spirito Santo ti mostrerà che ancora non sei fraterno, chiedi allo Spirito Santo di aiutarti in questo cammino verso la fraternità, verso l’essere di Cristo, amando e seguendo i suoi passi in costruzione di un mondo migliore.

Con tutto il mio amore di Madre, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
ho benedetto tutti voi.
Abbiamo bisogno di calmare il cuore. Ci sono tante lotte, tante battaglie, tante difficoltà. La maggiore di esse è essere fraterni, convivere, amare le persone.

Nel trasmettervi questa benedizione di Dio, che è questo messaggio, io riflettevo nel mio Cuore Immacolato di Madre: perché all’umanità piace tanto la discordia? Perché l’uomo vuole sempre la disunione? Perché le persone non sanno tenersi per mano? Perché tutti vogliono stare davanti? Nessuno vuole mettere Dio davanti, affinché tutti seguano i suoi passi. Perché tanta vanità, orgoglio, gelosia, invidia, menzogna, pigrizia? Soprattutto pigrizia di pregare, di fare il bene, di essere strumenti di bene. Perché l’umanità è malata, ha paura di una malattia che ferisce la materia, cerca una medicina per curare questa malattia? Perché l’uomo non cerca la guarigione del cuore? Attraverso la guarigione del cuore arriveranno tutte le altri guarigioni, fisiche e temporali.

Allora questo messaggio di oggi è un’allerta per voi: nel tempo della giustizia si raccoglie quello che si semina. Ognuno raccoglierà quello che semina, nessuno raccoglierà quello che non ha seminato. Se hai seminato il bene raccoglierai la giustizia: raccoglierai il bene. Se hai seminato discordia, dolore e violenza raccoglierai questa discordia, questo dolore e questa violenza.

San Giuseppe è stato uno strumento umile e obbediente, che ogni cuore deve seguire.

La misericordia oggi è traboccante. Nel momento in cui vi ho benedetti ho chiesto a Gesù di far traboccare questa misericordia sui petali di questi fiori, che faranno della vostra vita una vita più felice, perché tutto quello che riceviamo con fede ci guarisce. Perché l’uomo oggi non guarisce se stesso? Perché non vive la fede. Perché nel momento in cui più avrebbe avuto bisogno di pregare si è allontanato da Dio, si è allontanato dalle cose di Dio.

Ma c’è una soluzione, basta che prendi il tuo rosario e preghi. Sii un uomo fraterno, un figlio di Dio diverso. Perché Dio ti ha creato per essere santo e felice, l’opposto di quello che il demonio vuole farti diventare. Dio ti ha creato per essere santo e felice.

Allora rialzati, esercito, apri il tuo cuore e vinci questa battaglia! Perché Dio ha messo nelle nostre mani questa vittoria. Vinci questa battaglia! Tutti voi siete in grado di vincere, basta seguire i passi di quelli che sono stati strumenti di questa vittoria. Per questo vi auguro molta pace, questa pace che viene dall’Alto, questa pace che è Dio nostro Padre, Dio Figlio Redentore, Dio Spirito Santo.

Ecco la Serva di Dio, colei che oggi benedice tutti i figli qui presenti e quelli che compiono gli anni, e vi augura molta pace. Il Signore mi chiama.

video dell’apparizione – al termine del messaggio (dal minuto 34:35) Marilda spiega che oggi la Madonna è apparsa molto triste e il suo rosario era color argento anziché dorato, che significa mancanza di preghiera da parte nostra

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