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2020

24.12.2020

traduzione dall’audio

Cari figli,
con molto affetto, voglio chiedere a Dio per tutta l’umanità.

Oggi stiamo vivendo una preparazione bellissima, l’attesa della nascita del Dio Bambino, in un luogo semplice scelto dalla Santissima Trinità, una casa semplice che diventa il presepe della nascita di questa Famiglia Fraterna. Così come il Dio Bambino nasce nella semplicità, nasce nella semplicità anche la vostra missione, il vostro cammino, la grande unità con la Santissima Trinità, che ci ha resi forti nella missione fraterna, nella preghiera e nella fraternizzazione. Per questo oggi ringraziamo Dio.

Quest’anno è un anno diverso, un anno di lotte, un anno di battaglie. È l’anno in cui respiriamo un Natale di grazia, un Natale di fede. È un tempo di conversione, un tempo di spiritualità. È un tempo diverso, figli. Perché è un tempo maggiore, un tempo di benedizioni, un tempo di grazie, e noi non possiamo non vedere che Gesù sta parlando all’umanità, che Gesù sta chiedendo all’umanità: conversione, santità, preghiera, abbandono. Perché tutto appartiene a Dio, tutta la vostra vita, la vostra missione, i doni che avete, tutto è grazia di Dio nella vostra vita.

E in questo tempo maggiore – che è il tempo dell’attesa del nostro Salvatore, di Gesù che è così bello, così buono, così amico, così misericordioso – dobbiamo abbracciare questo Natale, fare un Natale diverso, un Natale di spiritualità, di crescita, un Natale di maturazione nella fede. Abbraccia questa presenza del Bambino Gesù nel tuo cuore: è nel tuo cuore che Egli vuole realmente stare, realmente vivere, realmente regnare. Egli vuole realmente stare con te sempre.

Soprattutto voi che avete una missione molto grande, ma che siete anche perseguitati. Perfino nei momenti di preghiera il demonio vi perseguita, vi tenta, ed è necessario avere sempre soavità, avere sempre mitezza, avere sempre fiducia, perché noi sappiamo che la battaglia – in questo tempo della giustizia di Dio sulla Terra – sarà molto grande. Non sarà una battaglia semplice, non sarà una battaglia qualunque. Non mi riferisco solo alla situazione del momento presente, dovuta a questa sofferenza visibile nel mondo, sulla Terra, in Brasile. Ma vado oltre a quello che gli occhi non riescono a vedere e le mani non riescono a toccare: la vostra anima, il vostro cuore.

E quando vi vedo qui in questa casa – che è un presepio, il presepio della nascita della Comunità Fraterna – in questo giorno della grande attesa del Salvatore, in questa notte di preghiera, sento che Dio ha da darvi qualcosa di molto grande, qualcosa di cui avete molto bisogno, figli, nella costruzione del suo regno, nella costruzione del trionfo del mio Cuore Immacolato.

Quest’anno è un anno diverso. È un anno di prove, un anno in cui fare esperienza della grazia di Dio. Allora dobbiamo ringraziare molto Dio, anche per questo che stiamo vivendo. E lo stiamo vivendo alla presenza di Dio. Oggi avete già ricevuto molte grazie. La più grande di esse è Gesù Eucaristico, perché in verità il Dio Bambino attende il tuo cuore. Il tuo cuore è il tabernacolo per il Dio Bambino. Gesù aspetta sempre che il tuo cuore si apra a Lui, che tu affidi a Lui la tua vita, che ti metti nelle sue mani, che gli chiedi quello che desideri, quello di cui hai tanto bisogno. E il mondo non ha mai avuto così tanto bisogno di guarigione, questa guarigione del cuore, dell’anima.

Voi che siete qui avete la spiritualità, conoscete l’importanza della nascita del Bambino Gesù, che va oltre una contemplazione, va molto oltre questo, è fare esperienza della presenza del Bambino Gesù, del suo Sangue Misericordioso, delle sue sante piaghe.

Sappiamo che Dio ci sta preparando per qualcosa di molto forte. Abbiamo grazie da ricevere, ma anche battaglie da vincere. Molte battaglie. Allora quest’anno è un anno in cui dobbiamo cercare questa forza che viene dall’Alto, senza paura. Nessuno deve avere paura, dovete avere sempre fiducia. Siete tutti nelle mani di Dio, alla presenza del Dio Bambino. Chiedete molto al Bambino Gesù di illuminarvi, perché molti si lasceranno prendere dalla sofferenza che sta per arrivare. Allora chiedi questa luce al Dio Bambino.

Cosa avvenne in quella notte di Natale? Cosa avvenne in quella attesa del nostro Salvatore? Fu un momento di abbandono: c’era abbandono nel mio cuore, c’era abbandono nel cuore di San Giuseppe, c’era fiducia piena, c’era la certezza che Dio era lì presente, che il Dio Bambino sarebbe nato, che la luce avrebbe brillato nel mondo, che la missione sarebbe stata grande, che la missione sarebbe stata forte, che la battaglia sarebbe stata grande. Molte lotte, molte persecuzioni. Il Dio Bambino è tutto, il Dio Bambino è la via, il Dio Bambino è la santità, il Dio Bambino è la speranza, il Dio Bambino è la spiritualità, il Dio Bambino è il dono supremo.

Quando parliamo di questo dono supremo sentiamo che, in questo tempo, forse l’umanità non ha ancora capito che la sofferenza va oltre questa pandemia: c’è una sofferenza molto più grande. Quello che state vivendo in quest’anno è soltanto un avviso visibile del Cielo riguardo a quello che passerete.

Allora dobbiamo stare alla presenza di questo Dio Bambino, dobbiamo essere santuario, dobbiamo essere famiglie sante, dobbiamo essere tabernacolo, dobbiamo avere questa spiritualità. Perché, se l’umanità continuerà ad essere la stessa, come potrà risplendere? Tu come potrai risplendere? Perché il mondo adesso è diverso. Non pensare che il mondo sia uguale a prima. Dio ci sta mostrando qualcosa. Forse l’umanità è così cieca che non vuole vedere che questo Dio Bambino sta preparando il mondo per la grande grazia.

Allo stesso modo in cui nasce, oggi Egli prepara il mondo per questa grande grazia. E l’umanità deve avere questa percezione, questa percezione della spiritualità, perché noi sappiamo che Dio ha preparato la via. La via del Signore. Allora noi siamo davanti a questa preparazione: fraternità, missione, battaglie. Quando vedi che il demonio ti perseguita, prega, mettiti in ginocchio e vinci questo male, vinci questa persecuzione. Dio vuole che fai silenzio, vuole che tu abbia quella umiltà bella, che tua abbia la trasparenza della fede, che tu ti metta a disposizione come un vero servo del Signore.

Gesù Cristo è misericordia per il mondo. Oggi, quando parliamo della nascita, i vostri occhi si riempiono della grazia di quel Bambino che nasce, ma il vostro cuore si immerge nella misericordia di Cristo, perché voi sapete che oggi avete urgentemente bisogno di questa misericordia, di questa misericordia che è la nostra fonte di salvezza nel momento presente. Allora è necessario mettersi davanti a questa misericordia, pregare molto per il Brasile, pregare molto per le nazioni, chiedere a Dio la guarigione della vostra nazione, la guarigione delle nazioni, chiedere a Dio la santità delle nostre famiglie, a cominciare da questa fraternità, da questa comunità.

Figli, niente in questo mondo accade senza la volontà di Dio. Oggi state vivendo il Natale in un luogo molto speciale. Così come Gesù ebbe quella mangiatoia, così voi avete avuto questa mangiatoia qui in questo santuario, affinché iniziasse l’opera di Dio, il piano di Dio. Allora dovete sapere che questo luogo qui è benedetto e santo. È speciale. Per questo, non permettete che il demonio vi faccia deviare, non lasciatevi sedurre dai capricci della Terra, dall’attaccamento alla materia.

Quello che più si deve vivere è l’abbandono. Così come io e San Giuseppe ci siamo affidati, così anche voi dovete vivere questo abbandono, per il vostro bene, per la vostra felicità. Perché Dio ha fatto qualcosa di speciale per voi, Dio vuole che siate strumenti di questa grazia speciale, che non è solo per voi, ma è per il mondo intero. Tutte le ginocchia si piegheranno davanti alla grazia che Dio porterà al mondo.

È necessaria la vostra preghiera, la vostra testimonianza di fede, la vostra testimonianza di amore, di fraternità. Gesù ha detto: chi non ha fatto esperienza di quest’opera, non sarà degno di essa. Così come Dio mi diede l’onore di essere la Madre di Gesù e a San Giuseppe l’onore di essere il padre di Gesù, il protettore di Gesù, Dio vi sta dando la grazia di essere figli eletti per una missione di amore fraterno.

Cos’è la nascita del Dio Bambino? Perché Gesù è venuto nel mondo? Perché è morto per te? Perché è diventato la Via, l’Eucaristia e la Misericordia? Allora abbraccia questo tesoro, guarisci te stesso, abbi la volontà di guarire, di essere guarito. È chiaro che sentirete tempeste ogni giorno più forti, pandemie ogni giorno più forti, ma dovete avere fede, dovete avere un cuore degno, degno di essere il tabernacolo, il presepio, la mangiatoia di Cristo. Perché Cristo è santo. E felice è il cuore che cerca di essere santo per stare con Colui che è santo, per amare Colui che è santo, per adorare Colui che è santo.

Allora che il Natale non sia solo un’esperienza degli occhi, ma un’esperienza del cuore. Apritevi a questa grazia, apritevi a questa esperienza, sperimentate il Cielo. Perché quest’anno Dio sta mostrando qualcosa di diverso al mondo intero, a questa comunità e al mondo intero. È un Natale diverso, è una spiritualità diversa. La sofferenza ha bussato alle vostre porte, ha bussato alle porte delle famiglie. Sono tante le famiglie che sono nella malattia, che hanno avuto perdite. Sono tante le famiglie che stanno piangendo in questo Natale, perché vorrebbero vivere un tempo diverso. Ma sono forti, restano in piedi, sono salde, perché hanno Dio, hanno la spiritualità del Natale, perché sanno che l’Agnello di Dio è Colui che toglie il peccato del mondo. Allora è necessario vivere questa spiritualità, sentire questa spiritualità. È tempo di sentire la grazia, di sperimentare la grazia.

Oggi rimpiangete il tempo in cui avevate la libertà, potevate essere liberi, potevate andare e venire. Ecco perché Gesù ha detto: la vostra vita appartiene al Padre. Voi siete del Padre. Nessuno può dire che ci sarà sempre sulla Terra, nessuno può dire che la sua vita sarà sempre ricoperta di fiori: ci sono le spine, ci sono le prove, c’è la sofferenza. Ma tutti voi potete dire con forza: “Gesù è la luce del mio cuore”. Questo potete dirlo, dovete dirlo. Che il Natale sia luce per le vostre vite, che siate degni della grazia che Dio vi ha permesso di vivere, voi che qui state vivendo questa grazia. Molte persone sulla Terra stanno attraversando questa sofferenza senza avere la grazia di ascoltare una catechesi divina, senza avere la Parola di Dio, senza avere Gesù nell’Eucaristia, senza avere nel cuore la sete di santità, la volontà di essere un tabernacolo, un santuario e un presepio per Gesù in questa notte di Natale.

Allora ringrazia Dio per questa grazia. Ringrazia Dio per questo sì. Perché Gesù è il dono più grande della nostra vita. Se Egli non fosse nato in quella mangiatoia, il mondo oggi sarebbe completamente nel dolore. Noi abbiamo la felicità perché abbiamo la gioia del nostro Salvatore. Egli nasce affinché anche il mondo risorga, affinché il mondo sia liberato, affinché il mondo si santifichi. Egli è morto perché vi ama, Egli vive perché vi ama, Egli è misericordia perché vi ama.

Allora, oggi, ama Gesù! Desidera vivere questa spiritualità dell’incontro con Gesù. È qualcosa di così diverso ma di così importante, la spiritualità. L’umanità era presa soltanto dalle cose mondane, terrene, e molte persone ancora lo sono, anche se Dio ti sta dando un segno per farti comprendere che devi prendere il santo rosario e pregare, che devi avere più fede, che devi avere più amore per la tua famiglia, che devi avere più sapienza, che devi valorizzare i genitori, valorizzare i figli, valorizzare la famiglia, la comunità, la fraternità.

Quando guardate questa piccola casa, dovete sentire che qui nasce quello che Dio vuole oggi per il mondo: fraternità. Allora sii degno che il tuo cuore sia questo presepio, questa mangiatoia, e riscalda Gesù con il tuo amore. Che Gesù ti renda degno di accoglierlo nel tuo cuore, perché Egli ha molta forza da darvi per guidarvi in questo tempo di battaglia.

Allora questo Natale è un Natale maggiore, è un Natale diverso. È un Natale molto più speciale di quanto possiate immaginare, perché se tu sei qui questo è un momento speciale per te. Se sei qui forte, nella fede, nella preghiera, con la gioia nel cuore, con la tua famiglia, evangelizzando, nonostante la battaglia. Perché noi sappiamo che oggi dobbiamo vincere il male, vincere questo male che ogni momento è presente, perseguitando principalmente le famiglie. E Natale significa famiglia, Famiglia di Nazareth, Sacra Famiglia, Santa Famiglia, che ama tutte le famiglie della Terra.

Allora che questa luce risplenda. Oggi chiedo al Dio Bambino di risplendere sul mondo. Così come rifulse quando lo presi tra le mie braccia, così rifulga sul mondo, sulle vostre vite, sulla vita delle famiglie, di questa comunità, del Brasile, della Santa Chiesa. Che Egli rifulga, rifulga per trasformare questo mondo, per guarire questo cuore dell’uomo, per portare fede alla vita dell’uomo, affinché l’uomo possa avere la gioia di dire: “Con la preghiera siamo vittoriosi. Con la preghiera vinciamo, con la preghiera otteniamo la grazia, con la preghiera otteniamo la salute del corpo e dell’anima, con la preghiera guariamo noi stessi dalle ferite spirituali, materiali e temporali. Con la preghiera vinciamo la peste, la fame, la guerra. Con la preghiera le nostre ginocchia si piegano e con la preghiera noi siamo del Padre”.

Il Bambino Gesù è la vostra gioia. Egli è nato perché vi ama, perché vuole questa gioia per voi. E davanti alla tristezza che oggi vive il mondo, in questo Natale in cui tanti sono senza speranza, senza possibilità di – anche in famiglia – vedersi e abbracciarsi, che questo Natale porti al mondo la certezza che niente ci è stato tolto. Al contrario, ci viene data l’opportunità, la grazia di Dio, la grazia di sentire quanto il Cielo sia con noi.

Perché l’umanità, così com’era, non si sarebbe resa conto di quanto sia speciale la famiglia, l’amore della famiglia, la ricchezza dei genitori, dei figli, delle nazioni, del progresso, della produttività e della speranza. Allora che questo Natale sia il Natale della speranza, perché voi avete una speranza e state sperando nel Signore. Il Signore vi porterà questa vittoria, ma voi dovete avere molta fiducia, figli. Dovete essere degni di essere questo tabernacolo, questo santuario che Dio vuole che siate. Per questo prega e chiedi a Gesù, in questo giorno, in questa notte in preparazione per il grande giorno, che Dio renda il tuo cuore degno di amare e adorare Cristo, Cristo Bambino, il Bambino Gesù.

Con grande affetto, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
ho benedetto tutti voi, tutta questa famiglia fraterna, i figli che sono qui presenti e quelli che con tanto affetto stanno vivendo questo incontro con il Cielo, con l’amore di Dio, con la misericordia infinita, in un momento in cui abbiamo bisogno di abbracciare questa misericordia che si sta riversando sul mondo. È tanta misericordia! Così come la luce della nascita di Gesù si riversò nel mondo, così io vedo oggi la misericordia di Dio che si riversa sulla Terra. Dio ti sta aspettando. Il Bambino Gesù cerca il tuo cuore affinché tu sia salvato e liberato da questa triste prigione in cui si trova l’umanità, che è il peccato.

Questo Natale è un Natale diverso, è un Natale che forse non ha le solite luci del mondo, della terra, ma ha la luce celeste, la luce divina. Questa luce che allontanerà dal mondo la peste, la guerra, la miseria, la fame, le malattie, tutto quello che è sulla Terra. E Dio ha qualcosa di molto grande da portarvi, per questo tempo che state vivendo: grandi battaglie, ma anche una bellissima vittoria. Avrete grandi battaglie, ma avrete anche una vittoria immensa.

Allora chiedo al mio Figlio amato, a Gesù Bambino, di benedire voi, le famiglie qui presenti, la Santa Chiesa, i sacerdoti, di benedire tutta l’umanità. Che la luce e la misericordia, che si riversano sul mondo attraverso la vostra preghiera, arrivino a tutte le famiglie bisognose, soprattutto a voi che con il cuore siete uniti a questa Comunità Fraterna, a questo santuario delle famiglie, per il quale Dio ha un piano così bello di salvezza per l’umanità.

Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo benedicano tutti voi, figli, e il Dio Bambino illumini la via che dobbiamo seguire e sulla quale dobbiamo camminare, che è la via della pace, la via dell’amore e della santità.

Ecco la Serva di Dio, Maria la Madre di Gesù. Il Signore mi chiama.
Gli chiedo di benedire questi fiori – soprattutto a Gesù Bambino – per la guarigione da tutte le malattie del corpo, dell’anima, del cuore, e soprattutto da questo dolore che l’umanità oggi vive, dalla sofferenza di quest’anno, da tutta questa sofferenza che è così visibile sulla Terra. Che il Bambino Gesù, che è onnipotente e glorioso, guarisca realmente l’umanità da tutte le malattie, principalmente da quella che sta portando l’umanità a così tanto dolore e disperazione. Sono la Serva del Signore. Il Signore mi chiama.

al termine del rosario Marilda ha spiegato che anche oggi, come sempre a Natale, la Madonna è apparsa con un manto azzurro (negli altri giorni solitamente è vestita tutta di bianco: veste, velo e mantello)

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