messaggio ricevuto da Marilda Santana a Piedade dos Gerais domenica 09.11.2025
traduzione dall’audio
due note per comprendere meglio il testo: in Brasile l’aborto è ancora illegale ma ci sono crescenti pressioni per legalizzarlo; all’inizio di novembre il sud del Brasile è stato colpito da diversi tornado che hanno fatto molti danni
Cari figli,
è una grande grazia questa domenica di oggi, questo incontro delle famiglie e dei bambini in difesa della vita, in difesa dell’umanità, in difesa dei figli di Dio, che sono il tesoro del Signore.
Questo è un momento di riflessione. Prima riflessione: “Dio mi ha dato il dono della vita”. Ognuno deve riflettere su questo: voi giovani, voi bambini, i padri, le madri, i missionari, gli evangelizzatori. Dio ti ha dato il dono della vita. La vita è un dono di Dio! La nascita è una grazia, il battesimo è una vittoria. Allora oggi ognuno deve riflettere sulla propria missione. Tu che hai già percorso diversi anni su questa terra, che hai già costruito, che hai già edificato la tua casa, la tua missione: come è bello il dono della vita!
Il Brasile ha bisogno di accendere una fiamma: oggi vediamo segni chiarissimi sul Brasile, molta sofferenza, molto dolore. Il Brasile deve difendere la famiglia. Se togli la famiglia dal mondo o dal Brasile, cosa resta? Niente. Perché le gioie che Dio ha creato – la natura, gli animali – le ha create per rendere felici i suoi figli. Allora se togli l’uomo da questa terra, cosa rimane su di essa? Niente. Dunque la vita è un dono di Dio.
Nel silenzio del tuo cuore, tu che oggi hai il desiderio di possedere oro, argento, ricchezza, devi pensare: “l’oro di Dio sono io, la ricchezza di Dio sono io”. L’essere che Dio ha più amato, lo ha creato a sua immagine e somiglianza: sei tu. Tu sei simile al Creatore! Tu sei immagine e somiglianza del Creatore! Per questo avete qui la grazia della preghiera, la grazia della fraternità, la grazia della condivisione, la grazia del servire. Quando diciamo “io sono servo del Signore”, questa è la parola più sapiente, perché noi siamo servi, siamo qui a servizio del Signore, la nostra vita è una vita di servizio a Dio, e Dio ci ha dato un giardino, che è la terra. La terra che Egli ha creato, ha fatto di essa un giardino e questo giardino siamo noi. Famiglie, popolo di Dio, Chiesa: tutti noi siamo questo giardino del Signore.
Allora oggi accendiamo questa fiamma in difesa della vita, perché la Comunità Fraterna, i pellegrini, stanno già pregando da anni e anni in difesa della famiglia, della vita, dei valori, della fede. Ma è una fiamma che è difficile da accendere, perché il demonio non vuole vita, il demonio non vuole famiglia, per questo è difficile. Quanto è difficile far nascere un apostolato! Perché la nascita è la grande grazia dell’amore di Dio. Dio ha benedetto l’uomo e la donna affinché da un sacramento venisse la famiglia.
Guardate che bellezza questo santuario qui oggi! È pieno di fiori: i bambini portano qualcosa di diverso alle famiglie, portano qualcosa di diverso per un Paese. I bambini portano vita. Dove arrivi e c’è un bambino c’è vita, dove arrivi e c’è un bambino c’è gioia, dove arrivi e c’è un bambino ci sono sorrisi, lacrime, speranza. Dove arrivi e c’è un bambino, c’è felicità. E oggi abbiamo qui un esercito di bambini che inizieranno questo apostolato in difesa di loro stessi, della vita, della nascita, della famiglia. Vogliamo catechizzare questi nostri bambini affinché diventino giovani sani, non giovani malati. Perché la peggiore malattia non è una ferita nella carne, la peggiore malattia è il peccato. E oggi i bambini fin da molto piccoli sono già contaminati dal peccato, da peccati gravi! Allora oggi difendere la vita è evangelizzare.
Gesù ci raduna qui oggi come un esercito pronto per la battaglia, per il combattimento. Perché non sarà facile far partire questo apostolato, esso è il maggiore di tutti. Perché se non nasce un bambino non c’è famiglia, se non nasce un bambino non ci sono sacerdoti, se non nasce un bambino non ci sono persone con diversi doni: gli educatori, coloro che salvano le vite, ecc. È necessario che i bambini nascano, è necessario difendere questo apostolato come se si trattasse di difendere una nazione in tempo di guerra, pronti a lottare per difendere la vostra nazione. Oggi siamo qui come soldati di Cristo, per difendere il Brasile, per difendere il mondo, per difendere la famiglia, affinché non sia versato il sangue di coloro che vogliono vivere, di coloro che vogliono difendersi pur essendo ancora nel ventre materno, che non vogliono rinunciare a vedere la luce, la luce della nascita. E coloro che vengono generati sono coloro che possono salvare questo mondo dalla povertà spirituale.
Il Brasile ha ricevuto segni molto grandi. Oggi in particolare vediamo chiaramente la sofferenza temporale, nella natura. Quanto le persone oggi sono spaventate dalla forza della natura, quanti hanno perso tutto per la forza della natura! Dio ci parla anche attraverso la natura.
Gesù ci aveva detto che nei tempi finali – ossia nella lotta per il trionfo del mio Cuore Immacolato – l’umanità sarebbe passata per la sofferenza temporale, materiale e spirituale. La sofferenza temporale sarebbe stata la conseguenza di qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevenire, tutto sarebbe stato diverso: tempeste fortissime, distruzioni serissime. Nell’avvertirci, Gesù ci dice anche che Dio può tutto e che noi dobbiamo avere, nell’obbedienza a Dio, il timore di Dio. Perché l’uomo pensa sempre di avere il potere per superare tutte le cose, per vincere tutti gli ostacoli, ma quando vede la forza di qualcosa che distrugge tutto allora si sente fragile e scopre, nella parola del Signore, il nutrimento spirituale.
Quando Gesù ci aveva parlato della sofferenza materiale, della sofferenza dovuta alle malattie fisiche, delle pesti che si sarebbero diffuse sulla terra e che sarebbero state incontrollabili anche per le capacità della scienza umana, Egli ci aveva insegnato che la peggiore sofferenza sarebbe stata quella dell’anima, quella spirituale: le depressioni, i suicidi, le tristezze profonde, le famiglie senza fondamento, l’uomo preso dall’avarizia, dall’ego, intrappolato nelle insidie del demonio, nei peccati capitali, lasciandosi trascinare dal veleno delle trappole maligne. Ed Egli ci aveva detto chiaramente che questa sarebbe stata la sofferenza peggiore, perché dove la natura distrugge si può ricostruire, dove la malattia colpisce l’anima può salvarsi, mentre il dolore dell’anima è quella sofferenza per la quale Gesù Cristo, affinché questa sofferenza non ci colpisse, è salito sul calvario, ha abbracciato la croce, è morto sulla croce. Affinché questa sofferenza non arrivasse a noi, non arrivasse alle famiglie, non arrivasse alla vita dei nostri bambini, dei nostri giovani. Le spine hanno trafitto la sua carne, ma Gesù non voleva che le spine del peccato trafiggessero la vostra anima.
Il mistero della salvezza, l’amore del Salvatore, è qualcosa di molto forte, di molto presente. E oggi in tempi di battaglie, nei quali il demonio vuole distruggere la famiglia, la fede, la speranza, la carità, la fraternità, l’amore, noi vediamo che non è uno scherzo quello che il mondo attraverserà. Gesù ci aveva anche detto che l’umanità non sarebbe stata pronta per gli eventi dei tempi finali, che non sarebbero stati la fine del mondo, ma sarebbe stata una grande lotta del bene per vincere il male, per sconfiggere il male. Questo male oggi che purtroppo l’umanità non ha sapienza per vedere, ma che sta distruggendo le nazioni, sta distruggendo le famiglie, sta distruggendo la fede, la religiosità, la speranza, la carità, l’amore.
È molto grave la situazione del popolo di Dio nei tempi attuali! Quando un uomo scopre di avere una malattia incurabile, rimane totalmente distrutto. Ma la malattia della carne può ancora avere una cura, mentre quando hai una malattia nell’anima non vedi più speranza.
Dio ci ha dato un tempo che si chiama Misericordia, oggi abbiamo il sangue e l’acqua che sgorgano dal Cuore di Gesù come fonte di misericordia per i tempi attuali. Quando Egli ci ha salvati, Egli ha versato il sangue e l’acqua sulla terra affinché – in questi tempi attuali – voi foste lavati e purificati dal sangue misericordioso di Cristo. E l’umanità molte volte non si converte. Oggi è una domenica, un giorno nel quale stare nella casa del Signore, ma la maggior parte delle persone sta vagando per le strade e per le piazze in cerca di divertimenti e piaceri. La casa del Signore dovrebbe essere traboccante di gente, perché il mondo avrà molto bisogno di Dio, figli! Voi siete soltanto nell’anno del combattimento, ma quando arriverà giustizia su giustizia, allora sarà il grande raccolto del buon frutto. Chi ha seminato e raccolto questo buon frutto, raccoglierà la salvezza eterna.
Impegnarsi in difesa della vita e della famiglia, avere una vita di preghiera, è essere privilegiati. Il maggiore privilegio oggi non è guadagnare i beni della terra, ma guadagnare Il regno di Dio. I beni della terra sono un dono di Dio per voi lavoratori, perché chi lavora raccoglie il frutto della prosperità. E chi raccoglie il frutto della prosperità impara a condividere, perché c’è tanta necessità di amore condiviso, ci sono tante persone che oggi hanno abbondanza nelle loro case, mentre altri sono affamati. Molti hanno il pane della terra, ma non hanno il pane del cielo. Allora la fame dell’umanità oggi è fame di Dio, è fame di giustizia, è sete di Dio, sete di giustizia.
È necessario che l’umanità impari a parlare della vita. Noi siamo stati benedetti con il dono della vita. Una cosa molto sacra è che l’anima non muore. L’anima non muore, figli! Il tuo corpo un giorno passerà per il mistero della morte, ma la tua anima non muore. Per questo dobbiamo difendere la famiglia! Infatti, quando vediamo versare il sangue degli innocenti, chi soffrirà? Coloro che hanno sparso il loro sangue. Perché l’anima non muore, l’anima vive. Fin dal primo momento in cui Dio ti concede il dono della vita, Egli ti concede di avere un’anima, ti concede la grazia di avere un cuore, non parlo di qualcosa di carnale, ma di spirituale. Un cuore di carne è differente dal cuore dell’amore, dal cuore della bontà, dal cuore della redenzione, dal cuore della spiritualità, della fede, della speranza. Il cuore spirituale: noi sappiamo che quando Dio parla di questo cuore, Egli non parla di quel cuore che batte ma parla di quel cuore che vive, di quel cuore che sente.
Quando il Padre ha soffiato la vita nei suoi figli, non ha creato soltanto la forma, ma ha creato l’essenza. Come il pane: se ci fosse solo la farina ma non ci fosse il lievito, quel pane non crescerebbe. Allora Dio ti ha dato una forma, ma ha messo anche vita in questa forma. Per questo le cose di Dio sono serissime. Se tu morissi e tutto finisse, sarebbe diverso. Ma quando il tuo corpo diventa polvere, il tuo spirito non è polvere.
Dunque l’essenza della vita, la protezione della vita, la catechesi di evangelizzazione per la vita, è qualcosa di molto superiore a ciò che possiamo immaginare. A volte evangelizzi con le parole, ma non evangelizzi con le opere. A volte parli tanto bene del Signore, ma non vivi la volontà del Signore. Difendere la vita significa difendere i figli di Dio. Oggi, chi ha bisogno di essere difeso? L’innocente che viene generato, il bambino che spesso viene maltrattato, dimenticato, il giovane che sta nella sofferenza perché gli manca la sapienza per compiere una missione, una vocazione, si trova perso in un mondo di droghe, di dolore e di depressione.
La famiglia: oggi il demonio si prende gioco della famiglia. Egli porta l’uomo al piacere della carne, porta la donna al piacere della carne e fa loro dimenticare l’essenza dello Spirito Santo, il piacere della grazia dello Spirito Santo, il dono della sapienza dello Spirito Santo!
I nonni sono coloro che hanno già camminato tanto e che in questa importante tappa della vita hanno bisogno di amore: spesso vengono abbandonati, dimenticati, non vengono valorizzati. Quanti nonni desiderano l’abbraccio dei loro figli, dei loro nipoti, di affetto! L’affetto è il maggiore tesoro. Quando si avvicina il tempo del Natale pensi a quali regali fare, ma il regalo più grande è l’amore, il regalo più grande è l’abbraccio, il regalo più grande è il prendersi cura. Se puoi fare un dono, esso è soltanto un simbolo del tuo amore, ma il tuo amore dev’essere quotidiano, contemplativo, un amore che difende, un amore che protegge, un amore che non parla soltanto bene della famiglia.
La mia famiglia è bellissima! Figli, colei che è qui con voi adesso è l’Immacolata Concezione, che qui conoscete con il titolo di Signora e Madre della Pietà. Il mio tesoro siete voi, l’affetto dell’amore di Dio nella mia vita sono i miei figli. È ciò che mi ha reso Madre Immacolata, è ciò che mi fa accogliere i figli consacrati, devoti, mariani. Voi nonni: la vostra famiglia è il vostro regalo. Voi padri e madri: i vostri figli sono la vostra ricchezza. Se perdi un figlio la tua casa diventerà triste e tu non dimenticherai mai quel figlio, pur sapendo che è tra le braccia di Dio. Ci saranno sempre le lacrime, la nostalgia e il desiderio di abbracciarlo.
Allora il dono della vita è uno dei più importanti. La scienza maggiore del mondo è la scienza dell’amore per la vita. Allora ama la vita, rispetta la vita, lotta per la vita. Accendi questo apostolato! Vogliamo difendere le famiglie, vogliamo difendere il Brasile, vogliamo impegnarci affinché il Brasile non soffra le conseguenze della sua disobbedienza a Dio. Dio vuole che l’uomo lotti affinché i bambini vivano, affinché i bambini nascano, affinché nasca la speranza, affinché la famiglia sia sempre più piena di frutti. La cosa più triste, per un uomo che semina, è avere un raccolto scarso. Quando arriva l’epoca di seminare i grani, egli vorrebbe che portassero molto frutto. La cosa più triste per la Santissima Trinità è quando vede che la famiglia oggi non vuole raccogliere, non vuole seminare. Questa è la cosa più triste per la Santissima Trinità. Perché Dio ha creato i figli affinché questi figli producessero frutti. Chiaramente ognuno con la propria missione, non tutti gli alberi possono produrre molti frutti, ma il frutto che producono lo producono con sapienza, con grazia. A volte una madre chiede tanto un figlio e Dio le dà un figlio e quel figlio retribuisce tutto l’amore, tutto l’affetto, tutta la felicità del sogno di quella madre.
Oggi una delle maggiori richieste che le madri portano al cuore della Madre della Pietà è la grazia e il dono di essere madre. Io mi sento privilegiata nel portare a Gesù questa richiesta per le madri della terra. Perché la vita è il maggiore tesoro. La maggiore felicità è vedere un albero pieno di frutti. Allora io chiedo sempre a Gesù di guardare con affetto queste madri, di concedere loro il dono della maternità, dei figli. Oppure il dono di adottarli, amarli, educarli, perché la preziosità del mondo è vivere. Se voi siete qui lodando, pregando, ascoltando la Madre della Pietà, è perché siete vivi. E una cosa importantissima: un giorno passerete per il mistero della morte, ma non lascerete mai la grazia della vita. Essa è eterna!
Per questo vogliamo ricevere questa benedizione, vogliamo intercedere per il Brasile, per il mondo. Il mondo oggi è nell’oscurità perché uccide le famiglie, uccide i bambini, uccide i giovani, uccide le vocazioni. Vogliamo chiedere che questo apostolato scorra nel mondo come quando il seme, nel ricevere l’acqua e il sole, cresce forte e porta nutrimento per tutti i figli di Dio sulla terra. Che le nostre famiglie siano famiglie evangelizzatrici, edificatrici, che difendano la famiglia, difendano la vita con tutto il cuore e l’anima.
Con grande affetto, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.
in questo momento la Madonna benedice tutti
Cari figli,
vi ho benedetti con grande gioia, tenendo in mano il mio rosario nel colore dorato, il colore della luce, della preghiera, riflettendo i raggi dell’amore di Dio, della vittoria.
Che il Brasile costruisca un apostolato gigante su questa terra, in difesa della vita.
Questa catechesi bellissima ci fa aprire gli occhi dell’anima e vedere quanto è grande il dono della vita. Quanto è grande il dono della vita! E quanto dobbiamo proteggere il mondo, il popolo di Dio. È la ricchezza. Se Dio mi concede la grazia di essere qui presente in corpo e anima, è per voi. È per te figlio, è per te bambino, è per te giovane, è per te madre, è per te padre, sacerdote, missionario, è per te che io sono qui in corpo e anima, su richiesta del Cielo, su richiesta della Santissima Trinità. Niente è più grande di Dio! È lui che fa il miracolo, è lui che dà questo miracolo. Dio è il potere, l’onore e la gloria per sempre. E noi avremo questo onore, questa gloria e questo potere nelle nostre vite, perché oggi inizia questo apostolato gigante in difesa della vita, in difesa dell’opera di Dio sulla terra, che è la famiglia, i figli di Dio.
Chiedo a Gesù di benedire questi fiori per la guarigione e liberazione di tutte le famiglie, di tutti gli apostolati in difesa della famiglia, della vita, della gioventù. Che rinasca sulla terra la pace, la vittoria, il trionfo del mio Cuore Immacolato! Questo è il desiderio della Madre di Dio, l’Immacolata Concezione, la Serva del Signore.
Faccio gli auguri a tutti i festeggiati, benedico tutti i giovani, tutte i nostri bellissimi bambini qui presenti.
E tu madre, sii forte quando il tuo ventre porta un bambino, difendi di questo bambino, ama questo bambino. Perché egli con certezza sarà la speranza non soltanto della tua vita, ma di un mondo migliore. Un mondo di pace, un mondo di amore, di fede.
Ecco la Serva del Signore, la Madre di Dio, l’Immacolata Concezione, Signora e Madre della Pietà. Il Signore mi chiama.
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